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	<title>Città del Monte &#187; Libri</title>
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		<title>Liberi sotto la Grazia, presentazione a Napoli nell&#8217;attesa di Leone XIV</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È disponibile in libreria e negli store online il libro Liberi sotto la grazia. Alla scuola di Sant’Agostino di fronte alle sfide della storia (Libreria Editrice Vaticana, pp. 560 euro 26). Questo testo raccoglie per la prima volta gli scritti e i discorsi di Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, quando era il responsabile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Prevost.png"><img class="alignleft size-full wp-image-13708" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Prevost.png" alt="Prevost" width="317" height="478" /></a>È disponibile in libreria e negli store online il libro <em>Liberi sotto la grazia. </em><em>Alla scuola di Sant’Agostino di fronte alle sfide della storia </em>(Libreria Editrice Vaticana, pp. 560 euro 26). Questo testo raccoglie per la prima volta gli scritti e i discorsi di Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, quando era il responsabile degli Agostiniani a livello mondiale. Il libro viene pubblicato in occasione del primo anniversario dell’elezione del Pontefice statunitense su iniziativa dell’Ordine di Sant’Agostino.</p>
<p>Sono numerose e ricche le riflessioni proposte nel volume: il primato della vita interiore nella ricerca continua di Dio, a partire dallo studio e dalla preghiera; la convinzione che la comunione fra i credenti sia un elemento essenziale per una presenza cristiana incisiva nel mondo; il servizio gratuito alla Chiesa laddove si è chiamati a portare un contributo; la difesa dei poveri, la lotta per la giustizia e l’impegno per la pace come cartine di tornasole della propria adesione a Cristo.In questi testi il futuro Papa dispiega la sua visione del cristianesimo e del ruolo dei credenti in una società secolarizzata. Stella polare del suo argomentare, ricco di riferimenti letterari, filosofici e teologici, è l’insegnamento di sant’Agostino, di cui egli si è definito «figlio» appena eletto Pontefice. E del grande Dottore della Chiesa, genio indiscusso nell’armonizzare la ricerca umana della verità con la Rivelazione, Prevost si fa interprete fedele, attingendo dai suoi scritti la prospettiva tramite cui guardare con creatività e fiducia le sfide del nostro tempo. Capace di uno sguardo lucidamente ottimista sul futuro della fede, lontano da qualsivoglia nostalgia verso tempi passati migliori dell’oggi, Prevost considera decisivo per la proposta cristiana il valore della testimonianza di vita del credente, unica esigenza che il Vangelo richiede perché la parola di Cristo risuoni in modo eloquente nel mondo contemporaneo.</p>
<p><em>Liberi sotto la grazia </em>è in corso di traduzione in 30 Paesi nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con i lettori</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro <em>Liberi sotto la grazia </em>sarà presentato nei prossimi giorni in diverse città italiane: mercoledì 6 maggio a Roma alle ore 17 all’Istituto Augustinianum, presenti il cardinale Pietro Parolin, p. Joseph Farrell, Paolo Ruffini, Maria Grazia Calandrone e Andrea Tornielli; <strong>giovedì 7 maggio a Napoli alle ore 17 (Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale) con Nataša Govekar, d. Francesco Asti, p. Pasquale Incoronato, mons. Francesco Beneduce e p. Pasquale Cormio</strong>; venerdì 8 maggio a Firenze (ore 17.30) al Centro Internazionali di Studi Leone XIV con Paolo Ruffini e p. Giuseppe Pagano; domenica 10 maggio (ore 19) nella rassegna Acta Diurna a San Bonifacio (VR) con Lorenzo Fazzini e Stefano Filippi; sabato 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino (ore 12.45) con p. Joseph Farrell, Annalisa Cuzzocrea e Paolo Ruffini; venerdì 12 giugno a Lodi (Festival «Un fiume di libri») con mons. Cesare Pagazzi e Lorenzo Fazzini (ore 21).</p>
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		<title>Nel vincolo del matrimonio sacramentale si diventa Santi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 17:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato pomeriggio 17 gennaio 2026 nella Parrocchia di San Sossio e Madonna del Pantano in Villa Literno, ha avuto luogo la presentazione del libro di Antonio Capasso, Il matrimonio via maestra per la santità dei coniugi. Per avviare una teologia della santità di coppia, recentemente edito da Luciano editore (Napoli 2025). L’evento culturale è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-30-at-22.05.53.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13671" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-30-at-22.05.53.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-01-30 at 22.05.53" width="1102" height="1600" /></a>Sabato pomeriggio 17 gennaio 2026 nella Parrocchia di San Sossio e Madonna del Pantano in Villa Literno, ha avuto luogo la presentazione del libro di Antonio Capasso, <strong><em>Il matrimonio via maestra per la santità dei coniugi. Per avviare una teologia della santità di coppia</em></strong>, recentemente edito da Luciano editore (Napoli 2025).</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento culturale è stato presieduto da monsignor <strong>Angelo Spinillo</strong>, Vescovo di Aversa, presidente della Commissione episcopale per il laicato della Conferenza Episcopale Italiana</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti di don <strong>Marcellino Cassandra</strong>, Parroco di San Sossio e Madonna del Pantano, si sono susseguiti 3 interventi di eminenti studiosi: <strong>Giovanna Abbagnara</strong>, giornalista e direttore di Punto Famiglia, il professor <strong>Luigi Borriello</strong> O.C.D., ordinario emerito di teologia spirituale e mistica nonché consultore teologo del Dicastero delle Cause di Santi, e la professoressa Stefania De Vito, docente di cultura biblica all’Università Lumsa di Roma</p>
<p style="text-align: justify;">Ha moderato la serata il sottoscritto, professor <strong>Carmine Matarazzo</strong>, psicologo e pedagogista, ordinario di teologia alla Pontiﬁcia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo del libro di Antonio Capasso, Dottore il Teologia e Specializzato alla Scuola di Alta formazione in Cause dei Santi, è quello di approfondire la proposta avanzata da Papa Francesco sulla santità coniugale, idea rilanciata poi con molta chiarezza dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le cause dei Santi. Mediante il matrimonio è possibile raggiungere la santità di vita secondo il Vangelo? I coniugi possono nel vincolo sacramentale santiﬁcarsi insieme? Il sacramento nuziale e la testimonianza di vita cristiana possono nella quotidianità portare alla santiﬁcazione dei coniugi a beneﬁcio della loro famiglia, della comunità ecclesiale, della società?</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Chiesa esiste oggi più di sempre un’attenzione speciﬁca secondo le domande che ho formulato ovvero <em>mediante il matrimonio è possibile santiﬁcarsi? </em>Ci sono testimonianze già rese note dalla Chiesa e altre potrebbero afﬁorare. Quella coniugale è una santità feriale, ordinaria, radicalmente prossimale, insomma i coniugi che vivono radicalmente il Vangelo sono “i santi della porta accanto”, avrebbe affermato Papa Francesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di Capasso entra nel vivo di diverse tematiche sulla santità e in modo chiaro persegue lo scopo di approfondire proprio la tematica della santità dei coniugi mediante il matrimonio. L’autore sottolinea come la santità vissuta dagli esseri umani mostra nella storia umana il volto incarnato dell’Amore trinitario ed è frutto della santità di Dio. Donne e uomini in tutti gli stati di vita non si innamorano di un ideale, ma rendono ragione con la loro vita dell’Agape che è Dio. In altre parole palesano alle compagne e ai compagni di viaggio l’incontro trasformante con il Signore risorto. Tale incontro con il Dio della Vita non avviene sempre con la stessa modalità e soprattutto secondo vie “istituzionali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella comunità ecclesiale hanno origine, crescono e si consolidano le vocazioni alla vita cristiana come quella del matrimonio. In particolare le comunità parrocchiali non possono ridursi a mera organizzazione, ma sono il “luogo umano” dove le persone battezzate sperimentano la gioia della conversione, concretizzano l’incontro con se stessi alla luce del Vangelo, trovano nella quotidianità la giusta motivazione per andare in missione con lo scopo di annunciare e di testimoniare Cristo in famiglia, nei contesti lavorativi, nelle stesse comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/022.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13672" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/022.jpg" alt="022" width="7087" height="4725" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La santità è quindi opera del Signore che ci chiama ad essere coerenti con la “carta di identità” di ogni cristiano ovvero con le beatitudini. Il Vangelo non è una prescrizione oppure un mero libro di racconti. Tutta la Sacra Scrittura manifesta la Parola di Dio nelle parole umane e narra la bellezza dell’Amore di Dio nella concretezza del tempo e delle diverse situazioni umane. Ciò che caratterizza la vera svolta nella vita di una persona è la modalità con la quale si lascia penetrare dalla Parola di Dio e si mette sulla strada della conversione quotidiana. Nessun meccanismo, quindi, ma una dinamica progettuale che consente ad ogni persona battezzata di lasciarsi amare da Dio afﬁnché si rinnovi la sua presenza in mezzo a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale progettualità, come ha ricordato spesso monsignor Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo e membro del Dicastero per le Cause dei Santi, si potrebbe tradurre nell’invito/comando del Nazzareno quando afferma: <em>beati voi! </em>Le beatitudini evangeliche, sottolinea peraltro Capasso in questo libro, sono lo scopo della vita cristiana, manifestata nella gioia, che caratterizza ogni persona intenta a vivere la <em>sequela Christi</em>. La <em>felicità </em>è una promessa di Gesù già su questa terra, quella felicità di servire i fratelli e lodare Dio con la vita e con le opere. Il richiamo continuo di Papa Francesco a riconoscere i segni di santità nel quotidiano aiuta ciascuna persona battezzata come le intere comunità ad esercitarsi a cogliere <em>i segni di tale santità</em>, che è dono di Dio e contestualmente progettualità esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrive il Papa nell’esortazione apostolica <em>Gaudete et exsultate </em>al n. 8: «Lasciamoci stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri di quel popolo che “partecipa pure dell’ufﬁcio profetico di Cristo col diffondere dovunque la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità”». Sullo sfondo di un tale pensiero ritroviamo il n. 12 della costituzione conciliare sulla Chiesa <em>Lumen gentium </em>che concentra la riﬂessione sull’azione profetica del Popolo di Dio. Proprio nella dinamica salviﬁca dell’incontro di Dio nella storia occorre concentrare il senso della fecondità salviﬁca della santità diffusa e quotidiana anche dei coniugi cristiani.</p>
<p style="text-align: justify;">La santità è la vocazione di ogni cristiano che trova nel <em>battesimo </em>la rigenerazione della vita perché conforme a quella di Cristo. Nelle relazioni Gesù, che ha intessuto lungo tutta la sua esistenza nella storia, ha mostrato come rinnovare i rapporti umani così da rendere la vita trasﬁgurata secondo il piano di amore di Dio Trinità. Ciò comporta un impegno sia nel discernimento sia nella vita quotidiana alla sequela del Vangelo. Gli stessi nubendi sono oggi invitati a sperimentare la bellezza del discernimento con gli <em>Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale </em>offerti dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. La Chiesa infatti, secondo le indicazioni di Papa Francesco, deve oggi rimeditare sull’importanza del matrimonio e della famiglia e far riscoprire l’originaria vocazione della coppia cristiana consacrata nel sacramento del matrimonio, volta a vivere il Vangelo nella <em>koinonia </em>della famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-06-at-18.26.39.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13679" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-06-at-18.26.39.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-02-06 at 18.26.39" width="1600" height="827" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel battesimo ogni persona nasce alla vita nuova e la consacrazione matrimoniale rende i coniugi discepoli-missionari del Vangelo dell’Amore nel loro speciﬁco stato di vita, così come hanno mostrato in modo eroico alcune coppie di coniugi, alcune delle quali sono stati testimoni radicali da essere martiri per la fede perﬁno con i loro ﬁgli. <em>Nel </em>matrimonio i coniugi possono vivere la vocazione cristiana se sanno mettersi sul sentiero di Dio, cogliendo la sua grazia e facendola fruttiﬁcare nella quotidianità del dono reciproco nella famiglia, nella società, nel mondo del lavoro, nella comunità cristiana. Collaborando attivamente ai doni connessi al sacramento, i coniugi sperimentano l’Amore che è Dio e crescono nella consapevolezza della missione a loro affidata, rispondendo generosamente alla vocazione con impegno e dedizione alla proposta del Vangelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ben emerge in questo libro, Dio invita all’intima unione con sé senza chiedere alienazione dalle situazioni di vita nelle quali chiama ogni cristiano a vivere e a testimoniare la gioia evangelica. Anzi, grazie ai segni testimoniali visibili in particolare nelle coppie sante di coniugi, è evidente la genuinità della fede incarnata e della carità operosa. Nell’intimità degli intenti coniugali santiﬁcati dell’Amore sponsale della Trinità si palesa la vocazione unitiva e generativa della missione della coppia coniugale e della famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti nella vita quotidiana di molti coniugi cristiani gli atti ordinari diventano luogo e motivo di sanificazione e <em>nel matrimonio </em>la coppia si santiﬁca, ma può anche capitare che l’una o l’altro diventino motivo di sanificazione. Il riconoscimento di tali testimonianze rende affascinante e sempre attuale la vocazione cristiana al matrimonio nonostante le palesi crisi attuali o la sﬁducia sempre più marcata nel vincolo dell’unione sacramentale matrimoniale e nella vocazione della famiglia.</p>
<div id="attachment_13677" style="width: 4735px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/035.jpg"><img class="size-full wp-image-13677" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/035.jpg" alt="L'autore - Dott. Antonio Capasso" width="4725" height="7087" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;autore &#8211; Dott. Antonio Capasso</p></div>
<p style="text-align: justify;">I coniugi cristiani testimoniano l’Amore di Dio non solo nel focolare domestico, ma annunciano il Vangelo nel proprio stato di vita, diventando loro stessi <em>segni </em>perché hanno avuto modo di sperimentare e essere affascinati da altri discepoli della Verità cristiana. Lasciarsi stimolare dai segni di santità signiﬁca lasciare emergere il desiderio di incontro, di dialogo, di conoscenza e amore di Gesù. Il cammino di santiﬁcazione, sottolinea l’autore del libro, riguarda ogni persona battezzata e quindi anche la coppia di sposi, specialmente in rapporto a loro stessi e ai ﬁgli, proprio perché si incarna nella complessità di tante situazioni umane (cfr. LG 50), talvolta conﬂittuali e con il volto della prova, perché non si possono esclude difﬁcoltà e contrasti (cfr. 2Tm 4), come comporta un impegno a vivere gradualmente l’intima unione con Dio e una visibile <em>koinonia </em>con i fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei santi quindi la Chiesa mostra la sua vocazione originaria che è quella di servire con fedeltà il Vangelo dell’Amore incarnato in Gesù di Nazaret, come Leone XIV ha ribadito il 19 ottobre 2025. Le stesse dichiarazioni di santità dovrebbero avvenire in modo più copioso se tutti i discepoli del Risorto sapessero vivere coerentemente la sequela. Quante rappresentazioni del Paradiso lasciano cogliere la bellezza di Dio che si rende manifesta nella testimonianza dei suoi ﬁgli?</p>
<p style="text-align: justify;">La foto di copertina del libro ha proprio l’intento di mostrare una rappresentazione artistica del Paradiso, abitata da una nutrita schiera di santi e di beati. Si tratta di un affresco che decora la cupola della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ubicata nella Cattedrale di Napoli. Questo lavoro, costato ben seimila ducati, fu ultimato nel 1643. Un “arioso decoro”, come scriveva il noto e compianto storico della Chiesa, Ugo Dovere, realizzato dal pittore emiliano Giovanni Lanfranco (1582-1647), molto noto a Napoli nel XVII secolo. Questa rappresentazione artistica raffigura il Paradiso “affollato” e “luminoso” con numerose ﬁgure di santi e beati, che esprimono la grandezza dell’Amore di Dio nella testimonianza della santità umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni via di santiﬁcazione compresa quella <em>mediante il matrimonio </em>richiede la dote della pazienza, soprattutto e prima con sé stessi; la dote del saper attendere e del portare il peso di questo lento percorso, come scrive Efrem Siro: «Se vuoi fare un viaggio verso un’altra terra, una terra lontana, [...] non puoi lasciarti dietro tutta l’estensione della strada in un istante, ma fai un certo numero di passi, e giungi così, a poco a poco e con fatica, alla terra che brami. [...] Non temere per un buon inizio della bella strada che conduce alla vita: abbi soltanto la più seria volontà di entrare in tale strada, e sii pronto. Presto essa si spianerà davanti ai tuoi piedi, passerai con gioia e contentezza da una tappa all’altra, e a ciascuna i passi della tua anima si faranno più saldi». Nei coniugi cristiani come per ogni persona battezzata la scoperta di carismi e di ministeri conduce a una consapevolezza sempre più radicata della propria identità e missione, ma porta anche a una progressiva trasformazione che consente di vivere una <em>vita beata </em>già su questa terra secondo l’invito di Gesù.</p>
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		<title>Vesperies, tornano gli incontri pomeridiani a Capodimonte</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 16:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Giustiniano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[capodimonte]]></category>
		<category><![CDATA[donnaregina]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[scienze religiose]]></category>
		<category><![CDATA[teologia]]></category>
		<category><![CDATA[vesperies]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’Università medievale era detta “Vesperies” la lezione pomeridiana tenuta dal Maestro. Egli iniziava la propria funzione specifica tenendo le lezioni magistrali e stabilendo quelle da disputare. A partire dallo scorso dicembre, anche la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Donnaregina, dedica alcuni pomeriggi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/2016-10-04-18.16.46-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11948" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/2016-10-04-18.16.46-1.jpg" alt="2016-10-04-18-16-46-1" width="887" height="662" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’Università medievale era detta <strong>“<em>Vesperies</em>”</strong> la lezione pomeridiana tenuta dal Maestro. Egli iniziava la propria funzione specifica tenendo le lezioni magistrali e stabilendo quelle da disputare.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dallo scorso dicembre, anche la <strong>Sezione San Tommaso d’Aquino</strong> della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose <strong>Donnaregina</strong>, dedica alcuni pomeriggi alla discussione su temi di attualità per la Chiesa e per il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni esperti riflettono ad alta voce, in vista di un dibattito pubblico, i temi di volta in volta affrontati. Ogni incontro prevede due fasi: una espositiva, con l’intervento dell’esperto; l’altra, di libero dibattito tra esperto e intervenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo incontro si svolgerà giovedì<strong> 8 gennaio</strong> 2026, <strong>dalle ore 17 alle 18.30</strong>, nella sede della Facoltà Teologica a Capodimonte, e sarà ospite <strong>padre Luigi Sabbarese</strong>, uno dei massimi esperti del Diritto nella Chiesa. Tema: <strong>“<em>Diritto canonico digitale</em>”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">«Questi incontri – spiega monsignor <strong>Antonio Foderaro</strong>, <strong>decano del</strong><strong>la Sezione San Tommaso</strong> – esplorano una serie di temi attuali, tra cui la sinodalità digitale e le sfide poste dall’intelligenza artificiale. Si analizza, inoltre, la promulgazione digitale delle leggi canoniche e la protezione della privacy religiosa, approfondendo l’evangelizzazione e la catechesi online». Tra gli argomenti che si tratteranno ci sono anche i reati digitali canonici, la tutela dei minori nel contesto digitale e le implicazioni del digitale nella disciplina matrimoniale e nei processi di nullità del matrimonio.</p>
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		<title>Con &#8220;Francesco. Il primo italiano&#8221; Aldo Cazzullo conquista l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 19:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Petrone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<category><![CDATA[francescanesimo]]></category>
		<category><![CDATA[francescano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco il primo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[san francesco]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo HarperCollins prezzo: €19.50 Incontrare Aldo Cazzullo al termine del suo intervento (presentazione del suo libro) nell’ambito del festival Francescano a Bologna, a fine settembre 2025, in una Piazza Maggiore gremita, è stata una esperienza emozionante ricca di tanti spunti di riflessione. Avere il piacere di scambiare con lui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/il-primo-italiano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13649" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/il-primo-italiano.jpg" alt="il primo italiano" width="298" height="324" /></a></p>
<p><em><strong>Francesco. Il primo italiano</strong></em></p>
<p><strong>di Aldo Cazzullo</strong></p>
<p><strong>HarperCollins</strong></p>
<p><strong>prezzo: €19.50</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontrare Aldo Cazzullo al termine del suo intervento (presentazione del suo libro) nell’ambito del festival Francescano a Bologna, a fine settembre 2025, in una Piazza Maggiore gremita, è stata una esperienza emozionante ricca di tanti spunti di riflessione. Avere il piacere di scambiare con lui qualche pensiero sul suo libro, mi ha spinto a leggere con cura la sua opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho ascoltato un uomo appassionato della vita di Francesco, un cercatore di quel carisma della fratellanza universale fatta di incontri, dialogo, confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldo Cazzullo (nato ad Alba nel 1966) è giornalista e uno dei più noti intellettuali mediatori del panorama culturale italiano. Dopo quindici anni a “<em>La Stampa”</em>, dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del <em>Corriere della Sera</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro molto bello, ricco di storie documentate, lo scrittore regala un ritratto del santo d’Assisi in occasione degli 800 anni dalla sua morte; lo fa con delicatezza e raffinatezza intellettuale, tracciando la vita del Santo come colma di umanità, capace di elevare con il suo esempio, la sua testimonianza, l’uomo di ogni tempo a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Cazzullo, individua e esprime il meglio della vita di San Francesco: l’amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore; racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l’incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci dice che: “Nel libro racconto la storia di San Francesco, l’ho chiamato il primo italiano perché Francesco è stato il fondatore dell’identità italiana, è stato il primo a scrivere una poesia in italiano, il Cantico delle creature, ha inventato il presepe e reinventato il teatro: le sue prediche erano delle performance”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui stesso nel suo libro afferma: “Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo.”</p>
<p style="text-align: justify;">La bellezza di questa opera dello scrittore, si cela nella capacità di trasformare una figura medievale, quella di Francesco, in un testimone attuale, capace di dare risposte di senso all’umanità di oggi, offrire un modello spirituale e civile per i tempi contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;"> S. Francesco è reso attuale per il suo calarsi nell’umanità di ogni tempo, specie in quella attraversata da fragilità, capace di essere feritoia per lasciar passare la luce che alimenta nuova speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante la sua riflessione sulla visione di Francesco, sul nocciolo del francescanesimo, che non è solo la povertà nelle sue diverse sfaccettature, non è solo l’amore, ma l’idea che nessuno si salva da solo. Ognuno si salva con il resto dell’umanità e della creazione; ci si salva salvando gli altri e salvando il mondo. Il modello che francesco indica non è al vertice, è al fondo della scala sociale: sono gli umili, i deboli, i malati, coloro che non hanno nulla. Mentre le fonti di inimicizia, di guerra, di odio tra gli uomini, sono proprio il denaro, il potere, le disuguaglianze, le ingiustizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro emerge una visione di Francesco mai punitiva: Francesco ama il prossimo, ama la creazione, non considera nemico nessun essere umano, nessuna creatura di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un invito alla fratellanza universale, come via per costruire un mondo più umano e giusto.</p>
<p style="text-align: justify;"> Come scrive Cazzullo: &#8220;Il vero miracolo di San Francesco è far vedere che possiamo cambiare vita, possiamo migliorare noi stessi&#8221;.</p>
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		<title>Un balbuziente in cattedra, la storia di Mattia dalla paura alla leadership</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 15:16:11 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #0a385c; text-align: justify;" data-start="122" data-end="279"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-07-19-at-10.47.58.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13621" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-07-19-at-10.47.58.jpeg" alt="WhatsApp Image 2025-07-19 at 10.47.58" width="1127" height="1600" /></a></p>
<p style="color: #0a385c; text-align: justify;" data-start="122" data-end="279"><span style="color: #000000;"><em>Le Parole del Potere</em> è un libro che nasce da una storia vera, quella di Mattia Della Rossa, classe 1980, un ragazzo balbuziente che è riuscito a diventare leader nel settore della formazione professionale. Non è solo la sua storia, ma, come ama dire l&#8217;autore, anche «quella di chi, almeno <span style="color: #333333;">una volta, si è sentito bloccato, inascoltato, fuori posto».</span></span></p>
<p style="color: #0a385c; text-align: justify;" data-start="122" data-end="279"><span style="color: #333333;">È la storia di un riscatto, non tanto da una condizione, ma soprattutto da una paura: «<span style="font-weight: bolder;" data-start="256" data-end="276">paura di parlare</span>. Non solo nel senso fisico, ma emotivo: <span data-start="321" data-end="341">paura di espormi</span>, di essere frainteso, di non essere all’altezza. <em data-start="395" data-end="417">Le Parole del Potere</em> nasce da quella paura, ma anche dalla voglia di <span data-start="470" data-end="486">trasformarla</span>. È il mio modo per <span data-start="510" data-end="533">restituire qualcosa </span>a chi oggi si sente come mi sentivo io: <span data-start="578" data-end="616">bloccato, fuori posto, in silenzio</span>. Scriverlo è stato difficile. Ma ancora più difficile è stato <span data-start="687" data-end="711">stare zitto per anni</span>». </span></p>
<p style="color: #0a385c;" data-start="284" data-end="431"><span style="color: #333333;">Per questo Mattia definisce il suo libro come «una dichiarazione», ovvero «il momento in cui ho smesso di nascondermi e ho iniziato a trasformare la mia voce in qualcosa che può servire agli altri».</span></p>
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		<title>L&#8217;antico poeta e il giovane archeologo tra le rovine di Pompei</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 12:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo romanzo narra la storia di un giovane archeologo che, nel tentativo di riportare alla luce i resti di un’antica villa pompeiana, si imbatte in alcuni incredibili documenti sulla vita di un poeta della Roma antica, a noi ancora sconosciuto. Questi ritrovamenti gli consentono di scrivere una sorta di biografia su quest’uomo. Ecco, dunque, intrecciarsi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-24-at-11.43.45.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13584" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-24-at-11.43.45.jpeg" alt="WhatsApp Image 2025-01-24 at 11.43.45" width="737" height="1080" /></a>Questo romanzo narra la storia di un giovane archeologo che, nel tentativo di riportare alla luce i resti di un’antica villa pompeiana, si imbatte in alcuni incredibili documenti sulla vita di un <strong>poeta della Roma antica</strong>, a noi ancora sconosciuto. Questi ritrovamenti gli consentono di scrivere una sorta di biografia su quest’uomo. Ecco, dunque, intrecciarsi due storie: quella del <strong>giovane archeologo</strong> Francis Esposito e quella del poeta romano riscoperto e portato alla ribalta dagli scavi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TRAMA</strong> &#8211; Attraverso l’emozionante ricerca archeologica di Francis, riemergono dalle ceneri del <strong>Vesuvio</strong> frammenti e scritti mirabili di questo sconosciuto poeta che ne fanno comprendere tutta la sua sensibilità artistica e la genialità di pensiero. Si vengono così a conoscere tutte le idee, la filosofia, l’arte creativa di un uomo a tutti sconosciuto, del quale l’archeologo riscopre una visone del mondo molto moderna e attuale. Infatti questo poeta, <strong>Caio Publio Tesio</strong>, mostra come già all’epoca dei Flavi, Roma fosse tesa al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di stabilire una pace universale in cui i valori, religiosi, culturali, civili di tutti i popoli dell’impero, potessero fondersi tra loro. Publio Tesio incarna quel pensiero nuovo e moderno che non vedeva più la grandezza di Roma nelle sue leggi, nella sua potenza bellica, nella sua capacità di sottomettere con la forza ogni altro popolo e di distruggere le culture avverse, ma la riconosceva nella sua nuova abilità di avvicinare le diverse culture per trarne un unico pensiero fondato sul rispetto della persona umana. Un ecumenismo affascinante ed una universale tolleranza sicuramente ispirata dai frequenti contatti con gli ebrei della diaspora e dalla diffusione del pensiero cristiano che andava rapidamente propagandosi nell’impero. Non a caso Caio Publio Tesio sposerà una donna di origini semite e adotterà una bambina cristiana. Tutta la trama del romanzo si sviluppa su questo immaginario incontro storico reso possibile dall’archeologia tra il giovane studioso Francis Esposito e il poeta Tesio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SIGNIFICATI</strong> &#8211; L’archeologia diventa così pretesto e scenario che permette a questi due uomini di ricongiungersi incredibilmente oltre le <strong>barriere del tempo</strong> e dello spazio. Si tratta, dunque, di un romanzo di fantasia che, tuttavia, diviene occasione per far meglio conoscere anche alcuni personaggi, eventi e luoghi storicamente reali. Il romanzo mantiene alta l’attenzione e la curiosità del lettore rivelando solo nelle ultime righe quale è stata la sorte di Tesio e della sua famiglia. Il testo, infatti, si conclude con la lettura da parte dell’archeologo Francis Esposito di una missiva inviata da Publio Tesio ad un amico per chiedergli consiglio sul da farsi lì a Pompei date le ripetute scosse di terremoto che si susseguivano in quei giorni e con la ricostruzione di quelli che probabilmente furono gli ultimi righi scritti da Tesio alla moglie e alla figlia. Questi ultimi frammenti riveleranno che lì, sotto le ceneri del Vesuvio, persero la vita Tesio ed alcuni amici intenti a celebrare i successi letterari del poeta nella sua lussuosa villa di Pompei, mentre le due donne, avevano trovato riparo a Baia, ove erano state inviate, per prudenza, dallo stesso Tesio, qualche tempo prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;AUTORE</strong> &#8211; Gianluca Lopresti nato a Napoli in data 08/11/1979. Attualmente è insegnante di Religione cattolica. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II” e le Lauree Triennale e Magistrale in Scienze Religiose presso l’ISSR “Donnaregina” di Napoli. Ha approfondito i suoi studi nell&#8217;ambito della storia cristiana ottenendo un Diploma di Master in studi storico religiosi sulle fonti del Cristianesimo antico, presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. È stato docente di Diritto Ecclesiastico in relazione alla materia della Legislazione sui Beni Culturali presso l’ISSR “San Pietro” di Caserta. Ha collaborato come Cultore della Materia presso la Cattedra di Storia del Cristianesimo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e presso la Cattedra di Diritto Ecclesiastico dell’Università eCampus di Novedrate (CO). È autore di alcuni saggi, pubblicazioni scientifiche relative argomenti storici, giuridici e teologici e di alcuni romanzi storico religiosi.</p>
<p>TITOLO: <strong>IL POETA DEGLI SCAVI. Storia di un anonimo artista pompeiano</strong></p>
<p>EDITORE: EDIZIONI DUEMME (TORRE DEL GRECO)</p>
<p>PREZZO: € 13,90</p>
<p>Brossura, pag. 200</p>
<p>Anno di pubblicazione 2024</p>
<p>CODICE ISBN 9788897577775</p>
<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-24-at-11.44.29.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13585" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-24-at-11.44.29.jpeg" alt="WhatsApp Image 2025-01-24 at 11.44.29" width="770" height="1080" /></a></p>
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		<title>Pellegrini di speranza per una sinfonia di servizio</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2024 14:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13553" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n.jpg" alt="448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella Casa di Volto Santo delle Piccole Ancelle di Cristo Re, a Napoli, sabato 15 giugno è stato presentato il libro <em>Pellegrini di speranza per una sinfonia di servizio. Introduzione alla vita consacrata </em>curato con competenza da padre Salvatore Farì, missionario vincenziano, e pubblicato nella collana «La Missione» della casa editrice CLV di Roma.</p>
<div id="attachment_13552" style="width: 1189px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448277731_1162878148188336_5150810784131880407_n.jpg"><img class="size-full wp-image-13552" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448277731_1162878148188336_5150810784131880407_n.jpg" alt="Il prof. Carmine Matarazzo (al centro)" width="1179" height="989" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Carmine Matarazzo (al centro)</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti della madre generale delle Piccole Ancelle, suor Leonia Buono, e dell’Abate della Badia di Cava de’ Tirreni, don Michele Petruzzelli OSB, Delegato della Conferenza episcopale campana per la vita consacrata,  il prof. Carmine Matarazzo, ordinario alla Facoltà teologica di Napoli e moderatore della talvolta rotonda, ha preso la parola per introdurre le due relazioni previste. La prof.ssa Serenella Del Cinque OV, canonista e officiale del DIVCSVA, ha proposto un itinerario a partire dall’espressione del titolo “pellegrini di speranza” con un’attenzione specifica alla vita consacrata quale modalità nella Chiesa per il mondo di vivere la speciale missione affidata alle persone consacrate nell’opera di evangelizzazione secondo il messaggio di papa Francesco in vista del prossimo Giubileo. Da canto suo, la prof.ssa Annalisa Guida, biblista e docente alla Facoltà teologica di Napoli, ha presentato un itinerario particolareggiato, rileggendo e approfondendo alcuni contributi presenti nel volume (17 in tutto), e si è soffermata sull’importanza dello studio della Parola di Dio nella vita delle persone consacrate, sulla loro presenza nella stagione della secolarizzazione realizzata e della loro capacità di dialogo e di azione pastorale con le laiche e i laici battezzati.</p>
<div id="attachment_13554" style="width: 1000px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448326337_1162878121521672_8933555901466711033_n.jpg"><img class="size-full wp-image-13554" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448326337_1162878121521672_8933555901466711033_n.jpg" alt="Padre Salvatore Farì CM" width="990" height="492" /></a><p class="wp-caption-text">Padre Salvatore Farì CM</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni sono state affidate al prof. Vincenzo Anselmo SI, vice preside della Facoltà teologica di Napoli, che ha offerto l’immagine della Samaritana per evidenziare l’importanza della presenza operosa delle donne nella Chiesa e nella società in particolare di quelle consacrate. Al termine, p. Farì ha offerto il suo saluto e alcune brevi considerazioni. Il libro è arricchito dalla <em>Presentazione </em>del card. João Braz de Aviz , prefetto dei  DIVCSVA, che scrive tra l’altro: «La vita consacrata, lungi dall’essere una forma di perfezione fine a se stessa, è invece, nonostante la pochezza umana, profezia di autentica fedeltà alla logica delle <em>res novae</em> di Dio, logica di speranza, sorretta dalla preghiera, per una sinfonia di servizio».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13555" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n.jpg" alt="448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n" width="1458" height="1089" /></a></p>
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		<title>La storia della finanza pubblica in Italia nell&#8217;opera postuma di Fausto</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 16:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso lunedì 4 dicembre, a partire dalle ore 10, presso l&#8217;Aula Magna del Centro Congressi dell&#8217;Università degli studi Federico II di Napoli, si è svolta la presentazione del volume &#8220;Lineamenti di storia della finanza pubblica in Italia (1861-2011)&#8221;, opera postuma del compianto Domenicantonio Fausto, economista scomparso nel 2021 e per lungo tempo docente di scienza delle finanze presso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #2a2a25;">Lo scorso lunedì 4 dicembre, a partire dalle ore 10, presso l&#8217;Aula Magna del Centro Congressi dell&#8217;Università degli studi Federico II di Napoli, si è svolta la presentazione del volume </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">&#8220;Lineamenti di storia della finanza pubblica in Italia (1861-2011)&#8221;, </strong>opera postuma del compianto<span style="color: #2a2a25;"> </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Domenicantonio Fausto</strong><span style="color: #2a2a25;">, economista scomparso nel 2021 e per lungo tempo docente di scienza delle finanze presso l&#8217;ateneo napoletano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-12-04-at-13.46.56.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13508" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-12-04-at-13.46.56.jpeg" alt="WhatsApp Image 2023-12-04 at 13.46.56" width="1824" height="1368" /></a><br style="color: #2a2a25;" /><br style="color: #2a2a25;" /><span style="color: #2a2a25;">L&#8217;opera rappresenta uno studio approfondito di 150 anni di finanza pubblica del nostro Paese ed è stata </span>curata dalla SVIMEZ (associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno), con il contributo dell&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II e della Banca d&#8217;Italia.<span style="color: #2a2a25;"> Dopo i saluti istituzionali del Rettore della Federico II </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Matteo Lorito</strong><span style="color: #2a2a25;">, sono intervenuti </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Adriano Giannola</strong><span style="color: #2a2a25;">, SVIMEZ, </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Antonio Pedone</strong><span style="color: #2a2a25;">, Università La Sapienza, </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Giuseppe Pisauro,</strong><span style="color: #2a2a25;"> Università La Sapienza, </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Amedeo Di Maio</strong><span style="color: #2a2a25;">, Università L&#8217;Orientale e </span><strong style="font-weight: bold; color: #2a2a25;">Federico Pica</strong><span style="color: #2a2a25;">, Università Federico II.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/copertina-fausto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13509" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/copertina-fausto.jpg" alt="copertina fausto" width="536" height="754" /></a></p>
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		<title>Verso del Vino. Verso divino</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[libri sul vino]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poesia sul vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarà disponibile in libreria e negli store on line da venerdì 17 novembre “Verso del Vino. Verso divino”, antologia di “poesia etilica” a cura di Marianna Ferri e Ottavio Costa, pubblicata da Rogiosi Editore, che, giovedì 23 novembre, alle 18.00, sarà presentata nella sala del tè del Gran Caffè Gambrinus, in via Chiaia 1/2. Insieme [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-16-at-18.50.47.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13501" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-16-at-18.50.47.jpeg" alt="WhatsApp Image 2023-11-16 at 18.50.47" width="1080" height="1080" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sarà disponibile in libreria e negli store on line da <strong>venerdì 17 novembre “Verso del Vino. Verso divino”</strong>, antologia di “poesia etilica” a cura di <strong>Marianna Ferri</strong> e <strong>Ottavio Costa</strong>, pubblicata da<strong> Rogiosi Editore</strong>, che, <strong>giovedì 23 novembre, alle 18.00</strong>, sarà presentata nella sala del tè del<strong> Gran Caffè Gambrinus</strong>, in via Chiaia 1/2. Insieme a<strong> Ferri </strong>e<strong> Costa</strong>, interverrà <strong>Alessandro Ciambrone</strong>, autore della copertina del libro. L’incontro, che si concluderà con un brindisi offerto dall’azienda vinicola <strong>Casa Setaro</strong>, sarà moderato dal celebre giornalista <strong>Carmine Maione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I curatori conducono il lettore in un viaggio alla scoperta del vino nella poesia di tutti i tempi e di tutte le culture, dai lirici greci ai contemporanei. Ciascun brano poetico è accompagnato da opportuni &#8220;consigli per la degustazione&#8221;, ovvero brevi commenti e indicazioni per gustare al meglio, sorseggiando un buon vino, i versi proposti. L’abbinamento continua con le suggestioni di quadri altrettanto evocativi delle tante combinazioni che il mondo del vino intreccia con l’arte e la letteratura.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I CURATORI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Marianna Ferri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giornalista professionista, ha iniziato la sua carriera nella Pubblica Amministrazione nel 2006 e dal 2015 lavora presso l’Ufficio Stampa della Regione Campania. Nel corso della sua attività è stata, tra l’altro, Capo Ufficio stampa delle Universiadi Napoli 2019 e responsabile comunicazione di Procida Capitale italiana della Cultura 2022. Attualmente è responsabile della redazione dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Regione Campania e cura la comunicazione della Regione nell’ambito di manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Vinitaly. Sommelier del vino e dell’olio, svolge attività di docenza in marketing e comunicazione dei prodotti enogastronomici e in corsi di avvicinamento al mondo del vino.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ottavio Costa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo architetto, ha dedicato la sua vita professionale (e non) alla lettura. Lettore professionista dal 1975, ha inoltre realizzato per la RAI, come autore e regista televisivo, svariati documentari sui temi dei Beni Culturali e Ambientali della Campania (Campi Flegrei, Capri, Gigli di Nola&#8230;), ma, in buona sostanza, ha dedicato come attore quarant’anni alla radiofonia RAI. Dopo aver raccolto svariati premi di poesia e letteratura, ha pubblicato per i tipi di Rogiosi Editore il romanzo di formazione <em>“L’albero dai rami di Cuore”</em> (2020); l’epistolario <em>“Canto breve”</em> sulla vita di Pergolesi (2021), il noir <em>“Il sì della Notte”</em> (2022), primo di una quadrilogia dedicata al tema del “sogno”;<em> “Na chitarra è Ammore”</em>, il primo &#8220;libro spettacolo&#8221; omaggio a Salvatore di Giacomo e alla donna della sua vita Elisa Avigliano, che si articola in una prima parte pubblicata nel volume e in una seconda parte in successivi quarantotto capitoli pubblicati a puntate mensilmente sul periodico l’Espresso Napoletano a partire dal gennaio 2023. Sullo stesso mensile è in pubblicazione dal 2021 l’itinerario del Grand Tour nei Campi Flegrei – <em>Appunti di viaggio</em> – sulle tracce dei grandi viaggiatori del passato. Sempre per i tipi di Rogiosi, sarà pubblicata una silloge poetica: <em>“Ingannevoli Sensi”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parte da Capodimonte una «Teologia del Popolo» per il Sud Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 12:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[cardinale grech]]></category>
		<category><![CDATA[facoltà pontificia]]></category>
		<category><![CDATA[francesco asti]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[piero coda]]></category>
		<category><![CDATA[Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[san tommaso]]></category>
		<category><![CDATA[teologia]]></category>
		<category><![CDATA[teologia del popolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà prossimamente consegnato in anteprima a tutti i vescovi italiani (circa 280 vescovi diocesani e 60 presuli in servizio presso i dicasteri e le congregazioni in Vaticano) il volume Per una teologia del Popolo di Dio di Don Francesco Asti, Decano della sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli &#8211; viale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/copertina_asti_papa_francesco.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13260" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/copertina_asti_papa_francesco.jpeg" alt="copertina_asti_papa_francesco" width="750" height="1083" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sarà prossimamente consegnato <strong>in anteprima</strong> <strong>a tutti i vescovi italiani</strong> (circa 280 vescovi diocesani e 60 presuli in servizio presso i dicasteri e le congregazioni in Vaticano) il volume <strong><em>Per una teologia del Popolo di Dio</em></strong> di Don <strong>Francesco Asti</strong>, Decano della sezione <strong>San Tommaso d’Aquino</strong> della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli &#8211; viale colli Aminei 2), appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. In questo tempo di grazia in cui Papa Francesco ha invitato tutto il popolo di Dio a costruire <strong>percorsi sinodali</strong>, questo saggio si offre infatti come valido strumento per aiutare tutti a prendere sempre più coscienza della bellezza dello stare insieme, affinché si possa meglio gustare la forza e la novità di essere <strong>Chiesa in cammino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>STRUMENTO SINODALE</strong> &#8211; «L’autore persegue l’intento di mostrare che fra teologia, spiritualità e servizio pastorale esiste una circolarità virtuosa. Una circolarità di cui ogni buon teologo dovrebbe tener conto, se vuole fare una teologia “in ginocchio” e non, invece, una teologia “da tavolino”, come ha indicato Papa Francesco» ha commentato il <strong>cardinale Mario Grech</strong>, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. «Per questo don Francesco – ha proseguito il porporato – compie lo sforzo di mettersi in ascolto delle voci che oggi provengono “dal basso”, con particolare riferimento al contesto specifico nel quale egli vive e opera, come pastore prima ancora che come professore: il <strong>Sud d’Italia</strong>. La teologia <strong>“del” Popolo</strong> è così, irrinunciabilmente, una teologia <strong>“dal” Popolo</strong>: una teologia capace di riconoscere nel vissuto dei battezzati e delle battezzate un autentico <em>focus theologicus</em>, cioè una fonte del sapere su Dio, sulla Chiesa, sul mondo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IN DIALOGO</strong> &#8211; Un concetto ribadito anche dal commento di <strong>monsignor Piero Coda</strong>, segretario generale della Commissione Teologica Internazionale, che ha voluto sottolineare «le due qualità precipue che connotano la teologia <em>del/dal/per</em> il Popolo di Dio che risaltano da queste pagine. Da un lato, la qualità dell’apertura all’universale nel <strong>dialogo a tutto campo</strong> e con tutti […]. E dall’altro, e di conseguenza, la qualità del <strong>camminare insieme</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;AUTORE &#8211; Francesco Asti</strong>, sacerdote napoletano, Decano della sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM), ha studiato presso la stessa Facoltà e presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università degli studi di Salerno. È docente ordinario della Cattedra di Teologia Spirituale, consultore presso la Congregazione per le cause dei Santi e Parroco del SS. Redentore in Napoli. Presso la Libreria Editrice Vaticana ha già pubblicato: <em>Spiritualità e mistica</em> (2003); <em>Dalla spiritualità alla mistica</em> (2005); <em>Dire Dio. Linguaggio sponsale e materno nella mistica medioevale</em> (2009); <em>Centuria mistica con i Padri della Chiesa</em> (2012); <em>Maria Vergine nella vita mistica del credente</em> (2017).</p>
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