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	<title>Città del Monte &#187; Scuola e Territorio</title>
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		<title>Patto educativo di comunità tra Chiesa e realtà territoriali nell&#8217;area vesuviana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 16:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco Panico: «Si tratta di un protocollo d’intesa che mira a mettere in relazione le esperienze educative e le risorse del territorio».   Dopo la sottoscrizione dell’accordo interistituzionale dello scorso agosto tra l’Ambito Sociale 28, col Comune di San Giorgio a Cremano capofila, Ercolano, Torre del Greco e Portici, il Patto Educativo di Comunità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Sindaco Panico: <em>«</em><em>Si tratta di un protocollo d’intesa che mira a mettere in relazione le esperienze educative e le risorse del territorio</em><em>»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/SIGLA-PATTO-CHIESA_SCUOLA-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13609" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/SIGLA-PATTO-CHIESA_SCUOLA-1.jpg" alt="SIGLA PATTO CHIESA_SCUOLA (1)" width="2040" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la sottoscrizione dell’accordo interistituzionale dello scorso agosto tra l’Ambito Sociale 28, col Comune di San Giorgio a Cremano capofila, Ercolano, Torre del Greco e Portici, il <strong>Patto Educativo di Comunità</strong> promosso dal <strong>Cardinale Battaglia</strong>, entra nella fase successiva. Con la firma di Don Enzo Cozzolino, parroco del Santuario Diocesano di San Sebastiano al Vesuvio, Padre Pasquale Incoronato, referente per la Diocesi Napoli e la Dirigente Scolastica Fabrizia Landolfi in rappresentanza della platea scolastica di San Sebastiano al Vesuvio, si passa infatti alla progettazione delle specifiche attività territoriali attraverso l’adesione all’ampia intesa di natura socio-educativa, fortemente voluta dall’allora Arcivescovo di Napoli.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Si tratta &#8211; </em>dichiara il Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico<em> – di un protocollo d’intesa che mira a mettere in rete le esperienze educative e le risorse del territorio, in stretta connessione tra Comune, organizzazioni della società civile, del Terzo Settore, del Volontariato e delle istituzioni religiose. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il nostro Ente ha pubblicato in queste ore l’avviso pubblico rivolto ai soggetti del Terzo Settore che, con la loro adesione, andranno ad ampliare questa rete territoriale virtuosa che ha come obiettivo principale il contrasto al disagio e alla povertà educativa giovanili, attraverso attività che muovono dall’ascolto dei loro bisogni </em>– aggiunge il Vicesindaco con delega alla Cultura e alla Politiche Giovanili, Assia Filosa.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">I soggetti del Terzo Settore operanti sul territorio ed interessati ad aderire al Patto, dovranno inviare all’indirizzo pec dell’Ente l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione, insieme ad un documento d’identità del suo legale rappresentante. Dopo l’acquisizione di questi documenti, saranno convocati dall’Ente per prendere parte all’incontro che sarà organizzato per la sigla del Patto Educativo di Comunità di San Sebastiano al Vesuvio.</p>
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		<title>Quando la Scuola apre al Territorio. Un presidio di cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2024 17:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[C’era il pubblico delle grandi occasioni, lo scorso 01 febbraio, all’Istituto Comprensivo Madre Claudia Russo – Solimena di Napoli, nel quartiere di Barra. Una folla festante di studenti, genitori e familiari gremiva il piazzale dinanzi all’ingresso della scuola primaria. Sul lato sinistro dell’ampio sottoportico era schierato il Coro al gran completo, mentre su quello di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/d.s..jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13529" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/d.s..jpeg" alt="d.s." width="922" height="646" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">C’era il pubblico delle grandi occasioni, lo scorso 01 febbraio, all’<strong>Istituto Comprensivo Madre Claudia Russo – Solimena </strong>di Napoli, nel quartiere di Barra. Una folla festante di studenti, genitori e familiari gremiva il piazzale dinanzi all’ingresso della scuola primaria. Sul lato sinistro dell’ampio sottoportico era schierato il <strong>Coro</strong> al gran completo, mentre su quello di destra era disposta l’<strong>Orchestra</strong> della scuola secondaria, a testimonianza della profonda vocazione artistica e musicale che da sempre connota l’Istituto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non era il solito “open day”, ma qualcosa di più e di diverso. Un’apertura al <strong>territorio</strong>, un’occasione per rendere visibile e tangibile quella relazione simbiotica tra l’Istituto e la realtà circostante, la cui eco è risuonata nelle parole della Dirigente Scolastica, <strong>Maria Cristina Scala</strong>, la quale, ricordando il positivo riscontro ottenuto sempre dagli Enti locali e ringraziando tutti gli intervenuti, dai più piccoli studenti dell’infanzia fino agli ex alunni oramai giunti alle scuole superiori o all’università, ma che ancora fanno parte del Coro, ha puntualizzato come «siamo un&#8217;unica scuola, dall&#8217;infanzia alla secondaria, che si prende cura dei suoi studenti e ne valorizza talenti ed eccellenze».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/cortile-scuola.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13530" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/cortile-scuola.jpeg" alt="cortile scuola" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parole che hanno messo in evidenza lo spirito dell’iniziativa, risaltante anche nel titolo scelto per l’evento: “<strong>Insieme a scuola per un futuro migliore</strong>”. Non un accadimento episodico, ma la celebrazione di un legame, quello tra scuola e territorio, voluto e vissuto nella prospettiva di accrescere il senso di appartenenza all&#8217;istituzione scolastica e di rendere più chiaramente riconoscibili i <strong>valori</strong> che la caratterizzano. Valori emersi chiaramente durante il <strong>Grande evento finale</strong>, quando il Coro ha intonato il canto del <strong>«Baba Yetu»</strong> (celebre sigla musicale del videogioco Civilization IV molto amata dai giovani, il cui testo è una traduzione in lingua Swahili della preghiera del Padre Nostro), mentre tutti gli alunni presenti, di ogni ordine e grado di scuola, dall’infanzia alla secondaria, eseguivano gli stessi movimenti, dando vita ad una suggestiva coreografia, appositamente studiata per l’occasione. Immagini che hanno coinvolto e commosso, raccogliendo il plauso di tutti i presenti, tra i quali anche l’assessore all’istruzione del Comune di Napoli, professoressa <strong>Maura Striano</strong>, e il presidente della sesta municipalità, <strong>Alessandro Fucito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l’evento finale è stato solo il punto di approdo di un’intera giornata, nel corso della quale familiari ed amici hanno avuto modo di apprezzare le grandi risorse umane ed intellettuali che l’Istituto riesce a mettere quotidianamente a servizio della comunità. Un impegno visibile nei molti <strong>laboratori</strong> di <strong>Scienza</strong>, <strong>Robotica</strong>, <strong>Arte</strong>, <strong>Musica</strong>, <strong>Sport</strong>, <strong>Creatività</strong>, <strong>Cucina</strong> e tanto altro, dove tra esperimenti chimici, automi in movimento, match di rugby, pennelli, ricette, suoni e colori, gli ospiti hanno potuto toccare con mano quante inaspettate meraviglie riescano a realizzare ogni giorno gli studenti guidati dai loro insegnanti. Un modo per consentire a tutti di comprendere che la scuola non è un edificio o un luogo, ma una comunità. E una comunità ha un rapporto vitale con il proprio territorio. La scuola è <strong>“<em>sul”</em> territorio e “<em>per”</em> il territorio</strong> presidio di cultura e legalità, è articolazione dello Stato che si fa presente, si rende prossimo, per offrire qui ed ora, a tutta la comunità locale, l’opportunità di costruire un futuro migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/dipinti-scuola.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13531" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/dipinti-scuola.jpeg" alt="dipinti scuola" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Scuola-1-febbraio-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13532" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/02/Scuola-1-febbraio-2.jpg" alt="Scuola 1 febbraio (2)" width="1414" height="2000" /></a></p>
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		<title>Biblioteca civica di Ercolano “G. Bonajuto”</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 16:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua il nostro viaggio tra le biblioteche dell&#8217;area vesuviana. Stavolta siamo approdati ad Ercolano, al civico 42 di via Alessandro Rossi. Come negli altri casi la biblioteca comunale &#232; ospite di una stupenda villa vesuviana, villa Ruggiero. Quattro sale sono disponibili al pubblico per un totale di circa trentacinque posti. &#171;La nostra &#232; una biblioteca [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Continua il nostro viaggio tra le biblioteche dell&rsquo;area vesuviana. Stavolta siamo approdati ad Ercolano, al civico 42 di via Alessandro Rossi. Come negli altri casi la biblioteca comunale &egrave; ospite di una stupenda villa vesuviana, villa Ruggiero. Quattro sale sono disponibili al pubblico per un totale di circa trentacinque posti. &laquo;La nostra &egrave; una biblioteca fortemente legata al territorio&raquo; dice il signor Sabato Scognamiglio, collaboratore amministrativo del Comune. La dimostrazione immediata di tale legame, &egrave; il fatto che le quattro sale siano dedicate ad altrettanti personaggi illustri della storia di Ercolano: gli artisti De gregorio e Marquez, il filosofo e saggista Tilgher ed il fondatore della biblioteca (1957) Catalano. Inoltre,&nbsp;la biblioteca organizza&nbsp;conferenze ed eventi (come l&rsquo;&rdquo;Ottobre piovono libri&rdquo;) che il pi&ugrave; delle volte vengono&nbsp;ospitati, per ragioni logistiche,&nbsp;nella pi&ugrave; spaziosa location di Villa Campolieto. Ma nella sostanza la Bonajuto &egrave; una vera biblioteca della propria citt&agrave;, con un&rsquo;intera sezione di libri ed un archivio riviste dedicato ad Ercolano. &laquo;Proprio ultimamente &#8211; continua il signor Scognamiglio &#8211; abbiamo ricevuto pi&ugrave; richieste di libri che sono presenti solo da noi&raquo;. Questo grazie anche al collegamento con la banca dati Sebina OPAC, accessibile anche dal sito del comune di Ercolano. La biblioteca offre anche il servizio di consultazione gratuita di quotidiani e riviste settimanali e mensili, ma &egrave; principalmente frequentata da studenti universitari. Poco presenti sono invece i pi&ugrave; piccoli, probabilmente perch&eacute; via Alessandro Rossi, non &egrave; propriamente una strada di passeggio ed &egrave; scarsamente illuminata. Certamente gioverebbe aprire l&rsquo;ingresso dal pi&ugrave; frequentato corso Italia, ma si entra nel merito della competenza sull&rsquo;ente che se ne dovrebbe occupare, e il discorso si complica. Ci si augura che venga preso seriamente in considerazione&nbsp;l&#8217;argomento,&nbsp;perch&eacute; una biblioteca bella e ben funzionante come questa merita il massimo della visibilit&agrave;.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Info</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Biblioteca civica &ldquo;Giovanni Bonajuto&rdquo;</span></span></p>
<p><span style="font-size: larger">Via Alessandro Rossi, 42 &#8211; Ercolano</span></p>
<p><span style="font-size: larger">Orari di apertura: Luned&igrave; &ndash; Venerd&igrave; ore 8:30 &ndash; 13:00 e 15:00 &ndash; 19:00</span></p>
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		<title>La protesta a Portici</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gioved&#236; 6 Novembre, il Consiglio dei Ministri approva un decreto legge riguardante la riforma universitaria. Si delineano criteri decisamente pi&#249; ragionevoli rispetto ai generici tagli che andavano di pari passo con il proposito di trasformare gli atenei in fondazioni, ovvero costringendoli di fatto alla privatizzazione. Pi&#249; soldi per le borse di studio, fondi per gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Gioved&igrave; 6 Novembre, il Consiglio dei Ministri approva un decreto legge riguardante la riforma universitaria. Si delineano criteri decisamente pi&ugrave; ragionevoli rispetto ai generici tagli che andavano di pari passo con il proposito di trasformare gli atenei in fondazioni, ovvero costringendoli di fatto alla privatizzazione. Pi&ugrave; soldi per le borse di studio, fondi per gli alloggi universitari, pi&ugrave; spazio ai giovani ricercatori. Una risposta conseguente all&rsquo;onda di proteste suscitata dai decreti 133 e 137, spesso riassunti (ma da alcuni confusi) in un generico &ldquo;decreto Gelmini&rdquo;. Il 133, inserito in finanziaria&nbsp;durante l&#8217;estate, prevede che le universit&agrave; possano trasformarsi in fondazioni di diritto privato. Una scelta, tuttavia, pressoch&eacute; obbligata per gli atenei con i conti in rosso. Il 137 &egrave; il decreto che prevede il ritorno al maestro unico per le scuole elementari, ma anche la votazione in decimi in luogo dei giudizi e la rilevanza del &nbsp;voto di condotta ai fini della promozione. Sono questi i provvedimenti contro i quali s&rsquo;&egrave; scagliata la protesta di giovani, liceali e universitari, ma anche di un buon numero di docenti. Ovviamente le notizie rimbalzate all&rsquo;attenzione nazionale sono quelle di occupazioni e manifestazioni che hanno avuto luogo nelle principali citt&agrave; italiane. Ma la provincia non &egrave; stata da meno. Tra i molti istituti che nei giorni scorsi sono stati in autogestione o in occupazione,&nbsp;c&#8217;erano anche&nbsp;quelli di Portici. I ragazzi, oltre a partecipare alle massicce proteste tenute nel capoluogo, hanno organizzato due cortei nella propria cittadina, uno dei quali si &egrave; tenuto marted&igrave; 28 ottobre ed ha visto la presenza degli alunni del Flacco, del Silvestri, del Carlo Levi e del Nitti, affiancati da una rappresentanza di professori. Il dissenso andava in parte contro l&rsquo;abbandono dei tre maestri perch&eacute; &laquo;la maggior parte di noi &ndash; dice uno studente del Flacco &ndash; crede che sia meglio per la crescita di un bambino avere davanti a s&eacute; una pluralit&agrave; di soggetti e di personalit&agrave; diverse&raquo;, ma soprattutto contro la riforma delle universit&agrave;, &laquo; perch&eacute; &egrave; la problematica che ci riguarda da vicino. Tra uno, due o tre anni &ndash; continua &ndash; toccher&agrave; a noi iscriverci all&rsquo;universit&agrave; ed &egrave; naturale difendere le certezze che questo provvedimento sta mettendo in discussione&raquo;. Oggi il Flacco non &egrave; pi&ugrave; in occupazione, le lezioni sono riprese normalmente ed &egrave; arrivato il decreto del 6 novembre. Aspettiamo le valutazioni degli studenti a tal riguardo. La protesta riprender&agrave;? Se si, in che forma? Insomma, il bicchiere &egrave; mezzo vuoto o mezzo pieno?</span></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
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		<title>Liceo Scientifico Statale Filippo Silvestri</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuliano Genna]]></category>
		<category><![CDATA[liceo Portici]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo scientifico Filippo Silvestri]]></category>
		<category><![CDATA[Pietropolli Charmet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il liceo scientifico &#232; un istituto presente da tempo in quasi tutti i comuni dell&#8217;area vesuviana. Quello che raccoglie tutti gli adolescenti di Portici (e a volte di Ercolano) che optano per tale scelta &#232; il &#8220;Silvestri&#8221;. La sua sede centrale &#232; da anni&#160;in Piazza San Pasquale, al Granatello, mentre l&#8217;unica succursale di via Paladino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Il liceo scientifico &egrave; un istituto presente da tempo in quasi tutti i comuni dell&rsquo;area vesuviana. Quello che raccoglie tutti gli adolescenti di Portici (e a volte di Ercolano) che optano per tale scelta &egrave; il &ldquo;Silvestri&rdquo;. La sua sede centrale &egrave; da anni&nbsp;in Piazza San Pasquale, al Granatello, mentre l&rsquo;unica succursale di via Paladino (gi&agrave; sede del Flacco)&nbsp; da pochissimi anni ha sostituito quelle del parco Fiore e del &ldquo;Giampaglia&rdquo; situate sul corso Garibaldi. Attualmente conta circa 1300 iscritti con un trend pressocch&egrave; costante nell&rsquo; ultimo decennio. &laquo;Quest&rsquo;anno &ndash; dice il dirigente scolastico, professor Giuliano Genna &#8211; con le prime classi&nbsp;siamo arrivati fino alla sezione N&raquo;. Dodici prime, dunque, di cui dieci con percorso tradizionale e due di sperimentazione PNI, Piano Nazionale di Informatica. &laquo;Tengo molto a sottolineare l&rsquo;importanza e l&rsquo;utilit&agrave; di questo curriculum &ndash; continua il dirigente &ndash; che con sole due ore di matematica supplementari (5 invece di 3), permette di preparare i ragazzi ad affrontare le facolt&agrave; scientifiche con maggiore sicurezza delle proprie conoscenze&raquo;. In effetti questa &ldquo;sperimentazione&rdquo;, che mantiene tale appellativo nonostante&nbsp;risalga all&rsquo;oramai lontano 1980, nasceva con l&rsquo;intenzione di dare agli studenti una base di algoritmi di informatica. Col tempo tale settore &egrave; diventato sempre pi&ugrave; specialistico ed oramai si tende a sfruttare questo percorso per migliorare la preparazione matematica dei ragazzi. Una grossa opportunit&agrave;, dunque, per chi affronta un istituto superiore il cui sbocco naturale &egrave; rappresentato da facolt&agrave; che al primo anno richiedono una massiccia e repentina assimilazione di concetti prettamente scientifici. Proprio per rafforzare determinate conoscenze, il Silvestri ha previsto in passato e prevedr&agrave; quest&rsquo;anno l&rsquo;attivazione di diversi progetti P.O.N. che si concretizzano in corsi di formazione (della durata di 50 o 30 ore) di italiano, matematica, scienze, chimica e inglese. Insegnamento, questo, che l&rsquo;ultimo anno &egrave; diventato particolarmente piacevole per 30 allievi dell&rsquo;istituto, i quali hanno partecipato ad uno scambio culturale con la Svezia, improntato sulla conoscenza della terminologia scientifica e, cosa di non poco conto, sulla maturazione che un&rsquo;esperienza del genere pu&ograve; offrire ad un adolescente. E proprio su quest&rsquo;ultimo punto si sta battendo il dirigente Genna. Ad inizio anno scolastico &egrave; partita una circolare che prendeva spunto da un&rsquo; analisi dell&rsquo;adolescente ad opera dello psichiatra Pietropolli Charmet, cos&igrave; lucida che vale la pena riportare: &nbsp;&ldquo;fragile e spavaldo&hellip;un prepotente soggetto mediatico delle cronache, youtubbizzato e bloggizzato, capace dei gesti pi&ugrave; estremi quando con i suoi coetanei fa gruppo, pronto a riprendere le proprie bravate con il telefonino per poi diffonderle nel grande mare di internet&hellip;Gli adolescenti di oggi sono alla ricerca di adulti competenti: quando trovano un adulto competente, interessante, che impugna saldamente il proprio ruolo paterno, educativo, e sia al contempo interessato a capire, non lo mollano pi&ugrave;, non lo guardano pi&ugrave; come un avversario ma come una risorsa&rdquo;. In un&rsquo;epoca in cui i giovani sono facilmente distratti da falsi modelli propinati a raffica dai media, l&rsquo;insegnante non pu&ograve; catturare l&rsquo;attenzione dell&rsquo;alunno solo attraverso la severit&agrave;, ma deve invogliarlo allo studio con ogni mezzo. &laquo;C&rsquo;&egrave; bisogno di grande professionalit&agrave; da parte del docente, ma &ndash; sottolinea il prof. Genna &ndash; serve anche un grande aiuto da parte del principale pilastro della formazione dei giovani: la famiglia&raquo;. Il liceo Silvestri, comunque, riceve parecchie gratificazioni dai suoi alunni. Ogni anno ci sono ottimi piazzamenti alle olimpiadi della chimica e della matematica, ma &laquo;la soddisfazione pi&ugrave; grande &ndash; continua il dirigente &ndash; ci viene data dagli ex alunni che tornano a ringraziare i propri insegnanti dopo il superamento dei primi esami universitari. Si, &egrave; questa la pi&ugrave; bella testimonianza della riuscita del nostro compito&raquo;.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><img align="bottom" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/p04-10-08_1245.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biblioteca comunale Villa Letizia – Barra</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al n&#176; 110 di via Gian Battista Vela, proprio di fronte alla sede centrale del Centro Ester, ha sede la biblioteca comunale di Barra, al secondo piano di un edificio di particolare interesse storico: Villa Letizia. Conosciuta da alcuni anche come &#8220;Villa Nasti&#8221; dal nome dell&#8217;ultimo proprietario, la sua costruzione &#232; avvenuta a cavallo tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="small;"><span style="Arial;">Al n&deg; 110 di via Gian Battista Vela, proprio di fronte alla sede centrale del Centro Ester, ha sede la biblioteca comunale di Barra, al secondo piano di un edificio di particolare interesse storico: Villa Letizia. Conosciuta da alcuni anche come &ldquo;Villa Nasti&rdquo; dal nome dell&rsquo;ultimo proprietario, la sua costruzione &egrave; avvenuta a cavallo tra fine &lsquo;700 e inizio &lsquo;800 con successive modifiche, l&rsquo;ultima delle quali risale al 1880. Trasformata in condominio negli anni &rsquo;20, &egrave; stata sottoposta a restauro in seguito al terremoto dell&rsquo;80. Dal dicembre 2004 &egrave; attiva al suo interno la biblioteca comunale. &laquo;Quando abbiamo cominciato a lavorare &ndash; dice il Direttore Antonio Iazzetta &#8211; qui non c&rsquo;era nulla, solo pile di libri da catalogare. A mano a mano, con impegno &ndash; continua con un pizzico di soddisfazione &ndash; abbiamo messo su una biblioteca accogliente ed ordinata&raquo;. Ed in effetti &egrave; cos&igrave;: &nbsp;Villa Letizia &egrave; l&rsquo;ambiente ideale per studiare. La cinquantina di posti dislocati tra le tre sale di lettura (tra cui una per ragazzi) non arriva quasi mai ad esaurisi, ed anche quando il numero degli utenti &egrave; elevato, il rispetto nei confronti degli altri &egrave; garantito. Questo grazie anche al&nbsp;garbo e alla gentilezza del personale. &laquo;Qui abbiamo principalmente studenti universitari &ndash; dice la bibliotecaria Nunzia Vigilante &ndash; ma in pieno anno scolastico vengono anche ragazzi delle medie e delle superiori&raquo;. Vi sono molti libri di narrativa, saggistica italiana e straniera, filosofia, storia, economia e libri per bambini e ragazzi. Tutti sono disponibili sia per la consultazione che per il prestito gratuito. Ma non c&rsquo;&egrave; solo questo. Fa parte della biblioteca anche una sala conferenze da 50 posti circa, nella quale si organizzano<span class="Apple-style-span" style="12px;"><span class="Apple-style-span" style="13px;">&nbsp;presentazioni di libri, mostre, opere teatrali. Insomma, per dirla con le parole di &nbsp;Elena Esposito, collaboratrice informatica della biblioteca, villa Letizia &egrave; &laquo;un&rsquo;oasi nel martoriato territorio della periferia di Napoli&raquo;. In un&rsquo;ambiente ben funzionante, &nbsp;i rapporti con le istituzioni non potevano che essere buoni, grazie anche alla disponibilit&agrave; della dott. Rosa della Rocca, Dirigente delle attivit&agrave; culturali, sportive e del tempo libero della VI municipalit&agrave; di Napoli. La biblioteca &egrave; aperta dal Luned&igrave; al Venerd&igrave;, dalle ore 9 alle 19 con orario continuato.</span></span></span></span></p>
<p style="justify;">&nbsp;<img width="165" height="124" align="bottom" alt="" src="http://img.cittadelmonte.info/Immagine 003.jpg" />&nbsp;<img width="150" height="200" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Immagine%20002.jpg" />&nbsp;<img width="193" height="145" align="bottom" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Immagine-0021.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
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		<title>La scuola del mese: V Circolo Didattico “Giuseppe Moscati”</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quinto circolo didattico &#8220;Giuseppe Moscati&#8221; &#232; una delle scuole elementari pi&#249; centrali del comune di Portici. Ma non solo. E&#8217; anche un CTP, Centro Territoriale Permanente, da non confondere con i CTP Centri di Permanenza Temporanea pi&#249; volte venuti alla ribalta delle cronache per i problemi di immigrazione clandestina. Il CTP di cui parliamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Vcircolo1.jpg"><img width="120" height="180" align="left" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Vcircolo1.jpg" alt="" /></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Il quinto circolo didattico  &ldquo;Giuseppe Moscati&rdquo; &egrave; una delle scuole elementari pi&ugrave; centrali del comune di  Portici. Ma non solo. E&rsquo; anche un CTP, Centro Territoriale Permanente, da non  confondere con i CTP Centri di Permanenza Temporanea pi&ugrave; volte venuti alla  ribalta delle cronache per i problemi di immigrazione clandestina. Il CTP di cui  parliamo &egrave; un centro per l&rsquo;educazione e la formazione in et&agrave; adulta attraverso  attivit&agrave; formali ed informali. Le prime mirano al completamento degli studi di  base attraverso corsi per licenza elementare e media. Le seconde, invece, alla  formazione preprofessionale grazie a corsi brevi di 60 ore, alla fine dei quali  viene rilasciato un attestato che arricchisce il curriculum dei partecipanti.  &laquo;Siamo partiti nel 2000 &ndash; dice la dirigente scolastica Elysena Vigilante &ndash; con i  corsi di pittura, informatica e di lingue, e di anno in anno abbiamo ampliato la  nostra offerta&raquo;. Per il 2008, infatti, oltre ai corsi sopracitati e alle licenze  elementare e media, si sono appena conclusi i corsi di inglese, spagnolo,  fotografia, decoupage, ceramica, laboratorio orafo ed italiano per cittadini  stranieri. Tra gli insegnanti spuntano anche nomi di cui il Moscati pu&ograve; andar  fiero. Uno su tutti, Marco Monteriso, fotografo affermato che ha lavorato con  grandi firme nel campo della moda. A dimostrazione di questa vocazione alla  qualit&agrave; vi &egrave; la partecipazione allo &ldquo;Sweetcase&rdquo;, progetto europeo di scambio di  identit&agrave; artistiche, grazie al quale gli insegnanti e i migliori allievi hanno  l&rsquo;opportunit&agrave; di arricchire la propria esperienza attraverso meeting organizzati  una o due volte l&rsquo;anno, l&rsquo;ultimo dei quali si &egrave; tenuto a maggio in Danimarca. In  provincia di Napoli ci sono una trentina circa di CTP, ma &laquo;il nostro &ndash; afferma  la dirigente &ndash; &egrave; di sicuro ben funzionante&raquo;. Non ci sono, infatti, problemi da  lamentare. Piuttosto qualche perplessit&agrave; per l&rsquo;incognita rappresentata della  riforma dei CTP che prevede, oltre al cambio del nome in CIPIA, la  centralizzazione a livello di provveditorato anche per l&rsquo;educazione in et&agrave;  adulta. Vedremo cosa succeder&agrave; al ritorno dalle vacanze. Di sicuro i corsi  saranno attivati anche per il prossimo anno scolastico: gli interessati sono  tenuti ad informarsi direttamente presso il V Circolo. Una nota positiva,  dunque, per il nostro territorio, nel campo dell&rsquo;educazione.</span></span></p>
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		<title>Leggere a Portici</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 19:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Cuorvo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Collodi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante sia una cittadina di soli quattro chilometri quadrati e mezzo, Portici dispone di svariate strutture pubbliche di buon livello. Tra queste, la biblioteca comunale di corso Garibaldi, situata all&#8217;interno della settecentesca villa Savonarola, che offre ai suoi visitatori la possibilit&#224; di godere della tranquillit&#224; e del verde che circonda la villa, durante le pause [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small"><span style=""><span style="font-family: Arial"><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/image_mariangela1.jpg"><img height="100" width="133" align="left" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/image_mariangela1.jpg" /></a></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style=""><span style="font-family: Arial">Nonostante sia una cittadina di soli quattro chilometri quadrati e mezzo, Portici dispone di svariate strutture pubbliche di buon livello. Tra queste, la biblioteca comunale di corso Garibaldi, situata all&rsquo;interno della settecentesca villa Savonarola, che offre ai suoi visitatori la possibilit&agrave; di godere della tranquillit&agrave; e del verde che circonda la villa, durante le pause dallo studio, passeggiando o riposando su di una panchina all&rsquo;ombra di un albero. La biblioteca &egrave; aperta dal luned&igrave; al gioved&igrave; dalle ore 8.30 alle ore 17.30. Il venerd&igrave;, invece, &egrave; aperta soltanto di mattina, dalle 8.30 alle 13.00. E&rsquo; composta da quattro sale che portano rispettivamente i nomi di Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Carlo Collodi ed Eugenio Montale. La &ldquo;Dante Alighieri&rdquo; &egrave; la pi&ugrave; spaziosa, in posizione centrale rispetto alle altre due ed &egrave; anche la pi&ugrave; frequentata: dispone, infatti, di sedici posti a sedere e di un tavolo di forma ellittica. Alla sua sinistra vi &egrave; la &ldquo;Giacomo Leopardi&rdquo;,&nbsp; con quindici posti e un tavolo rettangolare. Questa sala confina, a sua volta, con una saletta minuscola e colorata di soli sette posti, intitolata a Carlo Collodi. E&rsquo; una sala pensata per i bambini, come dimostrano i colori vivaci, il nome attribuitole e i volumi in essa contenuti, nella maggior parte dedicati all&rsquo;infanzia. L&rsquo;ultima sala, la &ldquo;Eugenio Montale&rdquo;,&nbsp; pu&ograve; ospitare soltanto otto persone. La biblioteca &egrave; dotata di testi di letteratura, filosofia, psicologia, religione, scienze politiche, diritto, arte, pedagogia, fisica, matematica, biologia e medicina. All&rsquo;interno dello stesso edificio, al piano superiore &egrave; infine collocato l&rsquo;ufficio dell&rsquo;informagiovani, dove, in seguito ad iscrizione, &egrave; possibile usufruire delle postazioni computer. E&rsquo; aperto dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 15 alle 18, ad eccezione del luned&igrave; in cui &egrave; aperto soltanto dalle 15 alle 18. In determinati periodi dell&rsquo;anno, inoltre, la struttura ospita corsi di lingua inglese a pagamento.</span></span></span></p>
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		<title>Istituto Tecnico Nautico &#8220;Cristoforo Colombo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 15:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nunzio De Luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una scuola totalmente abbandonata dalle istituzioni, l&#8217;Istituto Tecnico Nautico Cristoforo Colombo di Torre del Greco, situato proprio all&#8217;interno della Villa Comunale. O almeno questo &#232; quanto emerge&#160;dai racconti di alunni e docenti.&#160;Sei piani, zero ascensori. Palestra? Manco a parlarne. Inutile poi pretendere attrezzature idonee per garantire l&#8217;accesso ai disabili. Eppure sopravvive, con dignit&#224;. Anzi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify"><a target="_blank" href="http://img.cittadelmonte.info/S5035472.JPG"><font face="Calibri" size="3"><img alt="" width="150" align="left" src="http://img.cittadelmonte.info/S5035472.JPG" /></font></a><span style="font-size: small">E&rsquo; una scuola totalmente abbandonata dalle istituzioni, l&rsquo;Istituto Tecnico Nautico Cristoforo Colombo di Torre del Greco, situato proprio all&rsquo;interno della Villa Comunale. O almeno questo &egrave; quanto emerge&nbsp;dai racconti di alunni e docenti.&nbsp;Sei piani, zero ascensori. Palestra? Manco a parlarne. Inutile poi pretendere attrezzature idonee per garantire l&rsquo;accesso ai disabili. Eppure sopravvive, con dignit&agrave;. Anzi, togliendosi anche qualche soddisfazione, come dimostrano i molteplici concorsi ai quali l&rsquo;istituto ha partecipato e talvolta anche vinto. La vicepreside, professoressa Lilla Mangano, ha le idee chiare&nbsp;a tal&nbsp;proposito : &lt;&lt; Ci sentiamo figli di un Dio minore, non tutelati rispetto alle altre scuole del territorio, forse considerate pi&ugrave; importanti. Ci si dimentica della rilevanza e del prestigio che ha l&rsquo;istituto navale&gt;&gt;. E&#8217; vero, qualche aiuto &egrave; arrivato, ma non dalla vicina Provincia,&nbsp;che tiene bloccati gli ultimi due piani, inutilizzabili senza una sua autorizzazione.&nbsp;E&#8217; arrivato&nbsp;dalla lontana Bruxelles. Infatti, proprio dalla Comunit&agrave; Europea sono arrivati dei fondi che hanno permesso l&rsquo;acquisto di macchinari invidiati in tutta Italia, quali il planetario e la sala carteggio. Per fortuna &egrave; buono, invece, il rapporto con le autorit&agrave; portuali: l&rsquo;istituto possiede due barche a vela e una a motore per le esercitazioni. Il progetto Nautilus, cos&igrave; si chiama il corso di studi scelto dall&rsquo;istituto, si articola in due fasi. C&rsquo;&egrave; il triennio che &egrave; in comune per tutti, con teoria e anche esercitazioni marinaresche effettuate dai ragazzi, che si recano&nbsp;periodicamente&nbsp;al porto&nbsp;per&nbsp;allenamenti di&nbsp;voga. L&rsquo;ultimo anno del triennio &egrave; di transizione, perch&eacute;&nbsp;successivamente &egrave; necessario scegliere tra il corso di &ldquo;capitano&rdquo; e quello di &ldquo;macchinista&rdquo;. L&rsquo;istituto &egrave; rifiorito nel 2000, dopo un periodo di crisi. Dai una media di 40 iscritti di una volta&nbsp;si &egrave; arrivati a&nbsp;oltre 300 alunni,&nbsp;che sarebbero stati molti di pi&ugrave; se l&rsquo;istituto avesse potuto ospitarne. &lt;&lt; In alcuni casi abbiamo dovuto rifiutare domande di ammissione per l&rsquo;impossibilit&agrave; materiale di ospitare altri alunni &ndash; continua la vicepreside Mangano &ndash; proprio a causa dell&rsquo;assenza di aule &gt;&gt;. Ma, come detto, l&rsquo;istituto non si &egrave; abbattuto. Ha vinto il concorso nazionale musicale CERCO(LA) NOTA, ha vinto il concorso ERICA FRAIESE, che premiava chi avesse scritto il miglior racconto fantastico. Ha anche un giornalino interno, a carattere mensile, dal nome inequivocabile:&nbsp;&ldquo;Gente di mare&rdquo;. Insomma, dimostra di non sentirsi una scuola di serie b, nonostante questo sia il giudizio&nbsp;che spesso viene affibbiato a scuole diverse dai licei. Sintomo della crisi della scuola italiana, pensata per avere carattere settoriale, con tutte gli istituti sullo stesso livello e scelta dello studente legata alle sue inclinazioni, ma divenuta ben presto scuola a carattere gerarchico, come se che chi ha voglia di studiare possa andare solo al liceo&nbsp;classico o ,al limite, allo scientifico.</span></p>
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		<title>La nostra sicurezza è in Mare Aperto</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La sicurezza delle nostre coste dipende prima di tutto dalla sicurezza del nostro mare. La sorveglianza marittima, il controllo delle vie di comunicazione, la difesa aerea di forze navali e le operazioni di proiezione dal mare e sul mare sono i principali compiti che le forze armate operanti in mediterraneo devono saper svolgere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span style="display: none;" id="1215869685572S">&nbsp;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><br type="_moz" /><br />
</span></span><span><font size="3"><o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La sicurezza delle nostre coste dipende prima di tutto dalla sicurezza del nostro mare. La sorveglianza marittima, il controllo delle vie di comunicazione, la difesa aerea di forze navali e le operazioni di proiezione dal mare e sul mare sono i principali compiti che le forze armate operanti in mediterraneo devono saper svolgere per garantire tale sicurezza. A questo scopo, &egrave; iniziata nel Tirreno l&rsquo;esercitazione aeronavale Mare Aperto, un&rsquo;attivit&agrave; addestrativa condotta dalla Marina Militare, alla quale partecipano anche assetti dell&rsquo;Esercito italiano e dell&rsquo;Aeronautica militare, nonch&eacute; forze navali di Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna e Turchia, per un totale di circa 6300 militari. L&rsquo;esercitazione, che proseguir&agrave; fino al 23 maggio, &egrave; stata pianificata per verificare le procedure operative e tattiche nei principali scenari marittimi. Pianificata e controllata dall&rsquo;Ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora, Comandante in Capo della Squadra navale, &egrave; diretta in mare dall&rsquo;Ammiraglio di Divisione Rinaldo Veri nella veste di Comandante della Joint Task Force (CJTF) e di Comandante della Task Force Anfibia (CATF). La Marina Militare &egrave; presente con una componente navale costituita dalla portaerei Garibaldi, dalle fregate Maestrale, Grecale, Aliseo, Zeffiro ed Artigliere, dalle navi anfibie San Giorgio e San Marco, dalla rifornitrice Stromboli, dalla corvetta Danaide, dai cacciamine Numana e Sapri e dai sommergibili Gazzana e Prini. La componente aerea imbarcata &egrave; composta da 6 velivoli AV-8B plus, 5 elicotteri medi (4 EH-101 ed 1 SH-3D) e 5 elicotteri leggeri (AB-212). La componente anfibia si basa su elementi di manovra della forza di proiezione dal mare, per un totale di oltre 580 militari del Reggimento San Marco della Marina Militare e del Reggimento Serenissima dell&rsquo;Esercito Italiano. Vi prende parte anche un distaccamento di forze speciali del raggruppamento subacquei ed incursori della Marina Militare. L&rsquo;Esercito Italiano, oltre agli elementi del Reggimento Serenissima, contribuisce con una compagnia schierata sul territorio sardo.</span></span><span><font size="3"><o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L&rsquo;Aeronautica Militare fornisce il proprio contributo con velivoli del tipo PA-200 Tornado, F-16, EFA 2000 ed AMX. Nutrita la presenza di unit&agrave; navali straniere: la fregata turca Gemlik, le navi tedesche Braunschweig, Kohln e Donau, le unit&agrave; canadesi Iroquois, Calgary e Protecteur, le navi francesi Jean d&rsquo;Arc, Gorge Leygues e CDT Bouan. Sono previste, inoltre, interazioni con la forza marittima permanente della NATO costituita da unit&agrave; navali appartenenti alla Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Stati Uniti e Turchia. </span></span><span><font size="3"><o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Curiosit&agrave;</strong></span></span><strong><span><font size="3"><o></o></font></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Circa tre anni fa, il nostro direttore Michele Giustiniano, all&rsquo;epoca Ufficiale addetto stampa della Marina Militare, prendeva parte all&rsquo;esercitazione Mare Aperto 2005 in qualit&agrave; di Public Information Officer della NATO, insieme al suo caro amico Comandante Marco Maccaroni. &lt;&lt;Nonostante sia passato oramai qualche anno da quando ho tolto la divisa blu &ndash; ha dichiarato il direttore di Citt&agrave;delMonte, alias Sottotenente di Vascello Michele Giustiniano &ndash; sento ancora vivo e forte in me quello spirito che contraddistingue gli Ufficiali di Marina: uno spirito che ci obbliga a dare sempre il meglio di noi stessi in ogni situazione, a venire a capo di ogni difficolt&agrave;, ad andare avanti nella vita anche quando tutt&rsquo;intorno il mare &egrave; agitato e imperversa la bufera. Questo accade sulle navi e in ogni contesto nel quale operiamo&gt;&gt;. Nel corso degli anni di vita militare, il giornalista Michele Giustiniano ha lavorato a lungo presso la Sala Stampa dello Stato Maggiore Marina ed ha ricoperto diversi incarichi nell&rsquo;ambito della Pubblica Informazione delle esercitazioni internazionali della NATO, tra cui quello di Vice Direttore del Centro di Pubblica Informazione Loyal Midas 05 (APIC).      </span></span><span><font size="3"><o></o></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 125%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">&nbsp; </span></span><span><o></o></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="display: none;" id="1215869686112E">&nbsp;</span></p>
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