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	<title>Città del Monte &#187; Viaggi</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Un treno storico per Pietrelcina</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Sep 2017 10:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[antiche ferrovie]]></category>
		<category><![CDATA[antichi treni]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione FS italiane]]></category>
		<category><![CDATA[padre pio]]></category>
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		<category><![CDATA[San Pio]]></category>
		<category><![CDATA[treno storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tuffo nel passato con lo sguardo rivolto al futuro, nella fede: al via, dal 23 settembre, i viaggi in treno storico organizzati da Fondazione FS Italiane per raggiungere Pietrelcina e i luoghi di Padre Pio. Inserita tra gli itinerari del turismo ferroviario, la serie  rientra nell’ambito dei progetti promossi dalla Regione Campania e Fondazione FS [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11327" style="width: 811px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Apertura_stati_generali_Turismo.jpg"><img class="size-full wp-image-11327" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/Apertura_stati_generali_Turismo.jpg" alt="Treno storico" width="801" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Treno storico</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un tuffo nel passato con lo sguardo rivolto al futuro, nella fede: al via, dal 23 settembre, <strong>i viaggi in treno storico organizzati da Fondazione FS Italiane per raggiungere Pietrelcina e i luoghi di Padre Pio</strong>. Inserita tra gli itinerari del turismo ferroviario, la serie  rientra nell’ambito dei progetti promossi dalla Regione Campania e Fondazione FS per il recupero e la valorizzazione di linee e collegamenti con importanti mete turistiche, puntando su questo tipo di escursioni che ha fatto registrare un crescente gradimento.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/visualizzaThumb.phpmaxW10000maxH10000codice10959nome_filePietrelcina-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11328" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/visualizzaThumb.phpmaxW10000maxH10000codice10959nome_filePietrelcina-1.jpg" alt="visualizzathumb-phpmaxw10000maxh10000codice10959nome_filepietrelcina-1" width="800" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Fondazione FS</strong> &#8211; alla luce del forte legame esistente tra la storia del trasporto ferroviario italiano ed il Paese, è costituita nell&#8217;ambito del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell&#8217;unità  degli Italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il primo viaggio</strong> – partenza alle ore 8.50 dalla stazione di Napoli Centrale. Fermate successive ad Aversa, Caserta e Benevento per poi proseguire lungo i 13 chilometri della linea verso Bosco Redole, inattiva da 4 anni e appositamente recuperata per consentire di raggiungere la stazione di Pietrelcina. Da qui un bus navetta, messo a disposizione dal Comune, consentirà ai partecipanti di spostarsi verso il  centro della cittadina dove si potranno visitare l’antico borgo e i luoghi dove Francesco Forgione mosse i primi passi di un percorso che lo avrebbe portato a diventare prima Padre Pio, e poi Santo. Ritorno programmato alle 16.50, con arrivo a Napoli alle 19.45.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli altri appuntamenti con destinazione Pietralcina</strong>  -  Con partenze da Napoli, sono programmati nei giorni 1, 15 e 29 ottobre, 12 e 26 novembre, 10 e 23 dicembre. Da Salerno si viaggerà nei giorni 24 e 30 settembre, 8 e 22 ottobre, 5 e 19 novembre, 3 dicembre, con fermate intermedie nelle stazioni di Mercato San Severino, Avellino, Benevento.  Gli biglietto di andata e ritorno, varia tra i 4 e i 15 euro in base alla stazione di partenza e all’età, ed è in vendita su tutti i canali Trenitalia, biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate, su trenitalia.com, e con l’app Trenitalia. Possibile acquistare i biglietti anche direttamente a bordo treno, senza alcuna maggiorazione, e in relazione alla disponibilità dei posti a sedere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I treni storici</strong>- Linee abbandonate, binari senza tempo e treni a vapore riprendono vita, consegnando il futuro del turismo nelle mani del passato. Un turismo slow, su treni storici, che attraversa borghi, paesini e paesaggi dimenticati e che ha già registrato cifre record in termini di presenze nei 166 eventi organizzati dalla Fondazione Ferroviaria dello Stato e da associazioni di volontari e appassionati convenzionate. Si tratta di viaggi su treni storici che non attirano soltanto i nostalgici e i turisti stranieri, ma anche famiglie e coppie e tutti coloro che sono in fuga alla ricerca di silenzio e tranquillità, con la possibilità di godere di boschi e paesaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’emozione Pietralcina</strong> – Pace e tanta tranquillità caratterizzano questa località, ricca di mistica religiosità. E’ la località che diede i natali a San Padre Pio. Luogo dove si ammira l&#8217;olmo dove il santo ebbe le stimmate. E&#8217; dove i genitori avevano un piccolo terreno dove coltivavano e una stalla con alcuni animali da cortile. E’ uno di quei luoghi che si visita la prima volta per e con devozione ma dove si sente il bisogno di ritornare già nel momento in cui si va via. L&#8217;atmosfera che vi si respira scalda il cuore e l&#8217;anima del visitatore di ogni età. I luoghi in cui è nato e vissuto Padre Pio sono intrisi di sofferenza e misticismo. A tutto ciò va aggiunto la bellezza degli scorci della campagna campana. Il silenzio è la caratteristica; nelle strade dove sono collocate le varie stanze della casa di padre pio,  si percepisce una pace interiore, sentendo un bisogno di tornare indietro nel tempo per vivere con semplicità e con poco come faceva la famiglia del santo.</p>
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		<title>Spiagge artificiali e la città si abbronza.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 11:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Ravone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ estate e la meta preferita per trascorrere le proprie vacanze è il mare, ma c’ è qualcuno che rimane in città o sceglie di visitare capitali europee avendo ugualmente la possibilità di non rinunciare alla tintarella e al sole a pochi passi dalle opere d’arte più importanti. Città sia italiane che straniere allestiscono infatti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/spiagge-artificiali1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7659" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/spiagge-artificiali-130x1101.jpg" alt="" width="130" height="110" /></a>E’ estate e la meta preferita per trascorrere le proprie vacanze è il mare, ma c’ è qualcuno che rimane in città o sceglie di visitare capitali europee avendo ugualmente la possibilità di non rinunciare alla tintarella e al sole a pochi passi dalle opere d’arte più importanti. Città sia italiane che straniere allestiscono infatti ogni anno spiagge artificiali a ridosso di fiumi o laghi in cui è diventato molto facile porre rimedio al forte caldo che impazza in centro. Sia per coloro che rimangono in città sia per i turisti sarà facile rilassarsi tra una visita ad museo e una passeggiata, senza rinunciare ad un tuffo alquanto insolito. Questo tipo di vacanza da qualche anno è diventata una vera moda grazie anche ai numerosi bistrot e lounge bar situati nei pressi delle spiagge artificiali, che si trasformano a partire dal tramonto in un piacevole punto di ritrovo per aperitivi e serate che si protraggono fino a notte fonda. Le finte spiagge sono dotate di tutti i comfort e non manca nulla (a parte il mare&#8230;.quello vero): lettini, palme che fanno ombra, nebulizzatori per rinfrescarsi e tanta buona musica che contribuiscono al relax degli avventori. Se andate in Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Belgio, Austria e Olanda non dimenticate dunque di mettere in valigia almeno un costume da bagno. A Parigi ci sono le spiagge cittadine di <strong><em>Paris Plages</em> </strong>nate nel 2002 sulle sponde della Senna. Londra è ormai famosa anche per le <strong><em>Beach London</em> </strong>sulle rive del fiume Tamigi. A Berlino si prende il solo accanto ai resti del muro sulle rive dello <strong>Sprea</strong> con atmosfere caraibiche e tanta buona birra. A Bruxelles si può fare un tuffo a <strong>Les Bains, </strong>come in Austria<strong> </strong>alla <strong>Graz City Beach,</strong> dove si pratica surf. Infine ammirare Amsterdam direttamente dalla spiaggia <strong>Nemo,</strong> che offre un’incantevole vista sulla città, può mandare davvero in estasi&#8230;soprattutto se prima si fa tappa in un coffe shop. Per chi resta in Italia, Firenze prepara la sua estate sull’Arno in pieno centro storico, ma non mancano spiagge cittadine anche nella capitale, lungo le sponde del biondo Tevere.</p>
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		<title>Le mete estive del popolo di internet</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 16:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppina Perillo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Trivago, nota community internazionale di viaggiatori che condividono e scambiano pareri su mete di viaggio, locali e strutture, ha stilato una classifica dei luoghi preferiti da donne e uomini per le imminenti vacanze estive. Le prime preferiscono la Costa Smeralda, l&#8217;isola greca Santorini, Denia in Spagna, Sintra in Portogallo ed Ajaccio in Corsica. I secondi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Trivago, nota community internazionale di viaggiatori che condividono e scambiano pareri su mete di viaggio, locali e strutture, ha stilato una classifica dei luoghi preferiti da donne e uomini per le imminenti vacanze estive. Le prime preferiscono la Costa Smeralda, l&#8217;isola greca Santorini, Denia in Spagna, Sintra in Portogallo ed Ajaccio in Corsica. I secondi optano soprattutto per Ibiza, Mykonos, Malta, Rimini e la novità di quest&#8217;anno: Tallinn, capitale dell&#8217;Estonia. Ebbene, anche in fatto di vacanze, maschietti e femminucce rivelano d&#8217;essere spesso diversi come il giorno e la notte. Le donne scelgono difatti mete meno festaiole, in particolare Ajaccio e Denia. La prima è una città raffinatissima, vero capoluogo culturale della Corsica del Sud, che vanta un patrimonio storico e culturale invidiabile. Oltre ad essere famosa per aver dato i natali a Napoleone Bonaparte, Ajaccio è ricca di siti archeologici famosi, come quello di Filitosa, ed offre un mare spettacolare. Denia, città spagnola della Valencia, è meta prediletta di tutta la Spagna ed è la prima città della Costa Blanca. La dominazione musulmana in epoca medievale ha lasciato tracce architettoniche magnifiche ancor oggi visibili, come il celebre <em>Castillo</em>, costruito dai <em>mori</em> su edifici pre<a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/turista2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-7497" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/turista2-130x110.jpg" alt="" width="130" height="110" /></a>esistenti. Gli uomini dimostrano di restare ancorati all&#8217;equazione classica VACANZA=DIVERTIMENTO, riconfermando mete che da sempre rappresentano il <em>must</em> in fatto di locali di tendenza e di notti folli, malgrado a Ibiza e Mykonos, i rispettivi consigli isolani, si stiano negli ultimi anni attivando per rilanciare questi posti come mete ideali anche per le famiglie, costringendo club e discoteche a chiudere alle sei del mattino e promuovendo l&#8217;immagine di zone delle isole più tranquille e meno note.</p>
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		<title>Alla riscoperta di Notting Hill</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 16:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Ravone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi si concede un viaggio nella metropoli londinese non può non trascorrere un giorno a Notting Hill, celebre quartiere delimitato a sud dallo stradone di Notting Hill Gate e a nord dal cavalcavia che attraversa Portobello Road. Il quartiere fa subito pensare a Giulia Roberts che incontra Hugh Grant, proprietario della famosa libreria di Blenheim [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/notting-hill-3.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7451" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/notting-hill-3-130x110.jpg" alt="" width="162" height="138" /></a>Chi si concede un viaggio nella metropoli londinese non può non trascorrere un giorno a Notting Hill, celebre quartiere delimitato a sud dallo stradone di Notting Hill Gate e a nord dal cavalcavia che attraversa Portobello Road. Il quartiere fa subito pensare a Giulia Roberts che incontra Hugh Grant, proprietario della famosa libreria di Blenheim Crescent, la Travel Bookshop. Un film, quello con la Roberts, che a partire dagli anni novanta ha reso ancor più celebre e amato questo quartiere. Nottihg Hill occupa un piccolo spazio dell’immensa superficie della capitale inglese, eppure ha quel fascino inconfondibile e unico che stupisce milioni di turisti ogni anno. Durante il Settecento il quartiere era un territorio malfamato, mentre nell’ Ottocento gli architetti Thomas Allom e Thomas Allason iniziarono a modificarne una parte costruendo palazzine signorili che diventarono le dimore della buona società tra le strade di Ladbroke Grove e Pembridge Gardens. Equilibrio idilliaco e perfetto che si ruppe a partire dall’ultimo dopoguerra, quando il quartiere fu abbandonato e le case furono fittate ad immigrati per lo più giamaicani che iniziarono a portare cibi e ritmi caraibici. Oggi il quartiere non smette di crescere e colpisce soprattutto per la stravaganza dei suoi abitanti, davvero singolari: punk, rasta, artigiani, modelle, hippy, ma anche discografici, pubblicitari, musicisti, uomini e donne in carriera. Un quartiere chic ed elegante e al tempo stesso molto stravagante dove sarà difficile resistere alle vetrine di boutique vintage ma anche più attuali. Infatti si passa dai negozi retrò a quelli decisamente moderni in cui espongono le loro creazioni giovani designer emergenti. Il cuore pulsante del quartiere è la strada di Portobello Road con il suo mercato famoso in tutto il mondo, vero rifugio per gli amanti del vintage ma non solo: tra le sue bancarelle si trova di tutto, dalle ceramiche alle anticaglie, dalla frutta ad ogni sorta di abbigliamento stravagante per chi non vuole passare inosservato. Un&#8217;altra attrazione per i turisti è il celebre carnevale, il Notthing Hill Carnival, conosciuto anche come Bank Holiday. Un vero e proprio carnevale caraibico che ha radici lontane. Nacque come una parata di strada in segno di protesta contro gli inglesi e la loro non accettazione nei confronti degli immigrati di colore fino a diventare uno dei carnevali più famosi d&#8217;Europa. I festeggiamenti si tengono in agosto, quando le strade di Notting Hill si trasformano con balli, carri musicali, chioschi e discoteche all’aperto. In questo periodo dell’anno, e non solo, qui a Notting Hill sembra che ci si possa concedere davvero di tutto.</p>
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		<title>Viaggio per l&#8217;Egitto</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 23:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come nella poesia di Baudelaire &#8220;il tramonto del sole romantico&#8221; che recita quanto sia bello il sole fino al suo ultimo obliquo ardore, potrete assaporare le stesse sensazioni durante una vacanza a sharm. La poesia del sole che tramonta è infatti tutta da vivere, con emozioni davvero uniche condivisibili con le persone più care. Strutture [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Come nella poesia di Baudelaire &#8220;il tramonto del sole romantico&#8221; che recita quanto sia bello il sole fino al suo ultimo obliquo ardore, potrete assaporare le stesse sensazioni durante una vacanza a sharm. La poesia del sole che tramonta è infatti tutta da vivere, con emozioni davvero uniche condivisibili con le persone più care. Strutture da sogno, con il calore del Mar Rosso e la incantevole barriera corallina vi daranno un soggiorno assolutamente indimenticabile. La poesia di Baudelaire recita anche che correndo all&#8217;orizzonte sarà possibile prendere anche l&#8217;ultimo raggio di sole, come sulle bianche spiagge dei villaggi di sharm. Un mix di arte e antiche tradizioni, questo è l&#8217;Egitto, con poesie dense di vita e gioia. Anche il grande compositore impressionista Debussy scrisse in musica le sensazioni dell&#8217;Egitto come nel suo brano &#8220;Pour l&#8217;Egyptienne&#8221; per pianoforte, dove i ritmi dell&#8217;antico popolo si uniscono a una dolcezza e a un mistero impenetrabile. Le stesse sensazioni e i sentimenti che accompagnavano questi grandi poeti e musicisti sarà facile riviverle durante il vostro soggiorno sul Mar Rosso. Dall&#8217;acqua limpidissima al sole caldo, ai colori vivaci delle case e dei mercati locali, è un tripudio di emozione. Una vacanza davvero pregnante per la storia, la poesia e le sensazioni uniche, per scrivere nel libro della vita una pagina indimenticabile. Come nella poesia di Baudelaire, il sole che tramonta è come il Dio che si allontana, ma sarà possibile rivivere ancora le stesse emozioni.</p>
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		<title>Numeri da record per il turismo in Terra Santa</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 18:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Bilancio in positivo per la terra che ha dato i natali al re Davide e a Gesù di Nazareth. Il mese di dicembre si è chiuso infatti con numeri da record nel settore turistico. Per tutto il 2010 gli alberghi palestinesi hanno registrato grossi numeri, e il trend è aumentato ancora nel corso delle festività: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bilancio in positivo per la terra che ha dato i natali al re Davide e a Gesù di Nazareth.</p>
<p>Il mese di dicembre si è chiuso infatti con numeri da record nel settore turistico. Per tutto il 2010 gli alberghi palestinesi hanno registrato grossi numeri, e il trend è aumentato ancora nel corso delle festività: gli hotel e gli ostelli hanno ricevuto prenotazioni per un totale di 90mila presenze.</p>
<p>&lt;&lt;<em>Dal 18 dicembre e per l’intero periodo natalizio le strutture stanno registrando il tutto esaurito. Non si trova una sola stanza disponibile a Betlemme</em>&gt;&gt;, ha dichiarato Samir Hazboun, Presidente della Camera di Commercio di Betlemme.</p>
<p>L’intero settore recettivo della Palestina, dagli hotel alla ristorazione, e lo stesso commercio (legato ai negozi di souvenir e artigianato), ha chiuso l’anno con un aumento del 10% del flusso di visitatori.</p>
<p>I turisti stranieri giungono per lo più da: Russia, Europa dell’Est, Italia, Spagna, India, ma anche dal mondo arabo della vicina Cisgiordania e da Israele.</p>
<p>A Betlemme la festa della Natività non è stata soltanto il 25 dicembre per cattolici e protestanti, ma si celebrerà anche il 7 gennaio, data del Natale greco-ortodosso; l’ultima ricorrenza cadrà nel giorno 19 di gennaio, festività religiosa per il popolo armeno.</p>
<p>Hazboun spiega che nel 1996 esistevano solo 6 hotel nel centro storico, mentre oggi ne esistono 31, ai quali presto se ne aggiungeranno altri 5, in fase di costruzione. Dalle 2.300 stanze attuali si passerà alle 3.000 del 2011.</p>
<p>&lt;&lt;<em>Abbiamo ospitato due milioni di turisti, ciò dimostra un incremento del 40% rispetto all’anno passato</em>&gt;&gt;, dichiara Hulud Daibes, ministro del Turismo dell’Autorità Palestinese.</p>
<p>Il settore ha beneficiato in particolare della diminuzione degli episodi di violenza e del maggior controllo degli organismi di sicurezza palestinesi in Cisgiordania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Slovenia: un piccolo Paese tutto da scoprire</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 20:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[La Slovenia è una piccola gemma a ridosso dei Balcani. Oggi è stata impreziosita da un’originale offerta turistica, assolutamente unica ed attraente: la villeggiatura nella vigna. Si tratta di un pacchetto ad hoc per tutti i turisti amanti dei sapori tradizionali e della possibilità di rilassarsi in aperta campagna, là dove il tempo si ferma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Slovenia è una piccola gemma a ridosso dei Balcani. Oggi è stata impreziosita da un’originale offerta turistica, assolutamente unica ed attraente: <em>la villeggiatura nella vigna</em>. Si tratta di un pacchetto ad hoc per tutti i turisti amanti dei sapori tradizionali e della possibilità di rilassarsi in aperta campagna, là dove il tempo si ferma per donare all’uomo la dimensione più pura del suo essere.</p>
<p>L’idea parte dalla trasformazione delle tipiche villette di campagna locali in confortevoli cottage con annesse cantine, tavernette per lo stoccaggio dei vini, e, naturalmente, ettari di vigneti: il tutto raggruppato in mini aree rurali immerse in località dai paesaggi pittoreschi. La cornice geografica è quella di <em>Posavje</em>, rinomata regione vinicola della Slovenia centrale.</p>
<p>Il visitatore attento potrà godere non solo dell’inebriante esperienza del vigneto, quanto delle peculiarità paesaggistiche e gastronomiche di un Paese tutto da scoprire.</p>
<p>La Slovenia <em>è</em> natura. Con le sue riserve protette, tra cui il Parco Naturale di <em>Strunjan</em>, con 429 ettari di superficie, o ancora le lagune selvagge, come quella del <em>Divje Jezero</em>, dove si assiste ad un curioso fenomeno: dopo un temporale improvviso, l’acqua inizia a sgorgare come se provenisse da un geyser, e tutto il lago <em>ribolle</em>. Non è tutto: i villaggi e le grotte carsiche tra cui quelle di <em>Postojna</em><em> </em>e <em>Škocjan</em> rappresentano altre perle geologiche da visitare per sentirsi come <em>al centro della Terra</em>.</p>
<p>Ma è anche arte e cultura: la stessa Lubiana è una città romantica, sede di teatri, musei e gallerie d’arte, nonché di una delle accademie filarmoniche più antiche al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viaggio nell&#8217;Alto Casertano: Alvignano</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 12:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abitata sin dall’epoca preistorica, l’antichissima Albinianum, città dei Sanniti Caudini fu presa e distrutta da Quinto Fabio Massimo durante la II Guerra Punica (219 a.C. &#8211; 202 a.C.). Successivamente la cittadella sarebbe diventata Cubulteria, importante nodo viario e commerciale fra l&#8217;entroterra di Alife e l&#8217;agro Capuano, abbellita con edifici pubblici e monumenti e circondata da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abitata sin dall’epoca preistorica, l’antichissima Albinianum, città dei Sanniti Caudini fu presa e distrutta da Quinto Fabio Massimo durante la II Guerra Punica (219 a.C. &#8211; 202 a.C.).</p>
<p>Successivamente la cittadella sarebbe diventata <em>Cubulteria</em>, importante nodo viario e commerciale fra l&#8217;entroterra di Alife e l&#8217;agro Capuano, abbellita con edifici pubblici e monumenti e circondata da una cinta muraria fatta costruire dall&#8217;imperatore Adriano nel 119 d.C.</p>
<p>Oggi la verde Alvignano è teatro naturale di riserve boschive rigogliose ed endemismi botanici e vegetali: nell’incanto di Selvapiana troviamo querceti ed alberi tipici di ambienti umidi quali olmi, pioppi e salici. Quanto ai <em>germogli</em> di questa oasi paesaggistica troviamo il biancospino, la rosa canina, ingrediente base per un&#8217;ottima marmellata dal potere lassativo e rinfrescante, l&#8217;orchidea selvatica e la cosiddetta <em>ginestra dei carbonai</em>, dai fiori gialli e dallo stelo nero. E poi ancora, v’è il ligustro dal fogliame sempre verde e dai profumatissimi fiorellini bianchi, la viola, da cui si ricava un colorante usato per inchiostri, il prugnolo e il pero selvatico, il sorbo, simile al pero, dai frutti di colore rossastro, la fragola di bosco ed il caratteristico pungitopo dalle bacche rosse sferiche.</p>
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		<title>Viaggio nell&#8217;Alto Casertano: Calvi Risorta</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vox populi storica dell’antica Cales ci continua a parlare grazie ai suoi reperti: dal Teatro Romano alla Chiesa Vecchia di San Nicandro, datata 1106 e fondata dai monaci basiliani quando, in fuga dalla ferocia dei saraceni, trovarono stabile dimora in questa terra. Dal castello Aragonese, fortezza di controllo sulla Via Latina, si passa alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La vox populi storica dell’antica Cales ci continua a parlare grazie ai suoi reperti: dal Teatro Romano alla Chiesa Vecchia di San Nicandro, datata 1106 e fondata dai monaci basiliani quando, in fuga dalla ferocia dei saraceni, trovarono stabile dimora in questa terra. Dal castello Aragonese, fortezza di controllo sulla Via Latina, si passa alla tomba di una giovane etrusca. Custodita in un sarcofago della frazione il <em>Migliaro</em>, colei che per tutti è la <em>fanciulla di Cales</em>,  è stata ritrovata con il suo corredo funebre formato da fibule bronzee, uno scettro di vetro al lapislazzulo e collane d’ambra naturale. Tutto ciò fa pensare che in vita sia stata una principessa…</p>
<p>Chissà se anche lei avrà gustato l’<em>oro caleno</em>: l’olio extravergine figlio degli uliveti del verde entroterra, profumato di boschi impreziositi da castagneti e noccioli, ritemprato da copiose sorgenti di acque fredde.</p>
<p><strong><em>L’olio caleno</em></strong></p>
<p>Tra i tanti buoni motivi per consumare l’oro del Mediterraneo, oggi c’è uno studio scientifico che promuove l’<em>oleocantale</em>, composto essenziale dell’olio extravergine d’oliva, a farmaco preventivo anti- Alzheimer. Secondo i ricercatori della <strong>Northwestern University di Chicago</strong>, tale composto riuscirebbe a distruggere la struttura delle proteine neurotossiche responsabili degli effetti debilitanti dell’Alzheimer sulle sinapsi dell’ippocampo. Non è tutto, perché di fronte a mali di stagione, dolori reumatici, febbre, emicrania, prima di ricorrere alla pastiglia…la ricetta della salute è in una gustosa bruschetta all’olio extravergine d’oliva: antinfiammatorio DOC, il suo principio attivo è l’<em>oleocantale.</em> Secondo una ricerca pubblicata su <em>Nature</em>, 50 grammi di olio extravergine di oliva al giorno equivalgono al 10% della dose di ibuprofene raccomandata come antidolorifico per gli adulti. Insomma, è buono e fa bene: quando si dice <em>fila liscio come l’olio!</em></p>
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		<title>Viaggio nell&#8217;Alto Casertano: Limatola</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 14:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’origine del suo nome è ancora controversa tra storici ed esperti di toponomastica: alcuni sostengono che deriverebbe dal limo più volte depositato dal Volturno. Secondo altri sarebbe invece una derivazione aggettivale del verbo limare, per indicare l’effetto dell’acqua dolce sulle sponde dei terreni. Poi, mistero nel mistero, l’aggettivo latino limatulus (=ben levigato), è ciò che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’origine del suo nome è ancora controversa tra storici ed esperti di toponomastica: alcuni sostengono che deriverebbe dal <em>limo</em> più volte depositato dal Volturno. Secondo altri sarebbe invece una derivazione aggettivale del verbo <em>limare</em>, per indicare l’effetto dell’acqua dolce sulle sponde dei terreni. Poi, mistero nel mistero, l’aggettivo latino limatulus (=ben levigato), è ciò che i linguisti chiamano un <em>hapax legòmenon</em>, ossia una rarità, una parola che compare una sola volta in tutta una letteratura, e che infatti ritroviamo unicamente in una lettera di Cicerone datata 40 a. C.</p>
<p>Al di là delle suggestioni retoriche, che sembrano evocare l’adiacenza del fiume Volturno, le campagne limatolesi sono fucina di genuina fertilità.</p>
<p>È qui che troviamo ancora produttori che si prendono cura della terra, senza sottoporla a concimi chimici o anticrittogamici, bensì nutrendola <em>come si faceva una volta</em>. L’imprinting che si dà ai terreni è rustica ed innovativa al tempo stesso: si sceglie l’alternanza tra le colture, ed il cosiddetto sovescio, tecnica finalizzata alla conservazione dell&#8217;humus: consiste nel sotterrare piante di leguminose (ricche di proteine, calcio, vitamine A e D nel terreno), con l&#8217;ausilio del classico aratro: un&#8217;operazione che va eseguita nel periodo della fioritura, quando le leguminose sono più ricche di provvidenziale azoto.</p>
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