La serie con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini arriva in chiaro e supera i tre milioni di contatti. Buona la risposta del pubblico più giovane, mentre la prima serata resta dominata da Rai 1 e Canale 5.
Il debutto in chiaro. M – Il figlio del secolo debutta su La7 con un risultato di 790 mila spettatori medi e il 4,8% di share. I primi due episodi della serie diretta da Joe Wright sono andati in onda lunedì 19 ottobre, a partire dalle 21.15, portando sul piccolo schermo una delle produzioni italiane più discusse degli ultimi anni. Secondo i dati pubblicati da AdnKronos, il titolo ha raccolto un risultato superiore a quello di GialappaShow su TV8, che ha registrato 755mila spettatori e il 5,2% di share. La serie ha inoltre superato i tre milioni di contatti, secondo quanto riportato da Alanews.
La storia di Mussolini raccontata attraverso la fiction. Tratta dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega, la serie racconta la nascita del fascismo e l’ascesa politica di Benito Mussolini, interpretato da Luca Marinelli. La narrazione parte dal 1919, anno della fondazione dei Fasci italiani di combattimento, e attraversa gli eventi che portarono il fascismo alla conquista del potere.
I primi due episodi introducono un Mussolini ancora lontano dal controllo assoluto del Paese: un uomo politico che cerca consenso, affronta le sconfitte e costruisce progressivamente la propria immagine pubblica. La regia di Joe Wright adotta uno stile dinamico, con scelte visive e narrative che si allontanano dalla tradizionale ricostruzione storica. Il risultato è un racconto che mette al centro non soltanto gli avvenimenti, ma anche la propaganda, le ambizioni personali e il rapporto tra politica e masse.
La risposta dei più giovani. Uno degli elementi più interessanti del debutto riguarda il pubblico giovane. Secondo i dati diffusi da Alanews, la serie ha raggiunto il 5,7% di share nella fascia tra i 15 e i 34 anni e il 6,2% tra gli studenti. Numeri che suggeriscono un interesse anche da parte di spettatori che non appartengono necessariamente al pubblico abituale di La7.
Il dato assume particolare rilevanza considerando il tema affrontato: una ricostruzione di eventi storici che continuano a essere centrali nel dibattito pubblico italiano. La distribuzione in chiaro permette inoltre di raggiungere un pubblico più ampio rispetto a quello che aveva seguito la produzione su Sky e NOW nel 2025.
La sfida degli ascolti del lunedì sera. Nel confronto con gli altri programmi della serata, M – Il figlio del secolo si colloca alle spalle delle principali proposte generaliste. A vincere la prima serata è Rai 1 con I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, che conquista 3 milioni e 355 mila spettatori e il 21% di share. Su Canale 5, il Grande Fratello Vip registra invece 1 milione e 870 mila spettatori, pari al 17,3%.
La7 si ritaglia comunque uno spazio in una serata caratterizzata da una concorrenza importante. Il 4,8% di share non basta per parlare di un successo paragonabile a quello delle fiction di Rai 1, ma il numero dei contatti e la risposta del pubblico giovane rappresentano elementi da osservare in vista dei prossimi appuntamenti.
Un esordio da valutare nel lungo periodo. Il primo appuntamento offre indicazioni interessanti per una produzione che punta a unire racconto storico e intrattenimento. Per comprendere la reale portata del debutto sarà necessario osservare l’andamento delle prossime settimane, anche considerando la possibilità di recuperare gli episodi attraverso il sito e l’app di La7.
La programmazione proseguirà per altri tre lunedì, con due episodi per serata, fino al 9 novembre. Saranno soprattutto la tenuta degli ascolti e la capacità di mantenere alta l’attenzione del pubblico a chiarire se il passaggio in chiaro di M – Il figlio del secolo riuscirà a trasformarsi in un risultato duraturo per la rete.
