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Ministeri laicali, la svolta sinodale della Chiesa di Pozzuoli apre le porte alle donne

Presentata in Plenum la Nota pastorale di monsignor Carlo Villano e l’itinerario formativo 2027-2028 per l’istituzione dei ministeri laicali (Lettorato, Accolitato e Catechista). Una scelta pastorale chiara che punta sul laicato e soprattutto sul ruolo delle donne.

Non si tratta di una semplice riorganizzazione di calendari o di qualche compito distribuito attorno all’altare per riempire i vuoti negli schemi parrocchiali. La decisione, comunicata ufficialmente dal vescovo monsignor Carlo Villano durante il Plenum dei presbiteri dello scorso 30 ottobre 2026, rappresenta una vera svolta di prospettiva per la vita della comunità diocesana di Pozzuoli.

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All’inizio dell’incontro, dopo la meditazione, affiancato dai membri della commissione diocesana incaricata, mons. Villano ha presentato ai presbiteri la circolare applicativa della Nota pastorale L’impegno delle laiche e dei laici nella vita e nella missione della Chiesa di Pozzuoli. In occasione dell’avvio del percorso di formazione per l’istituzione dei ministeri laicali (firmata il 19 settembre 2026 nella ricorrenza di San Gennaro). Il messaggio centrale è chiarissimo: prende il via un percorso di discernimento, formazione e istituzione liturgica per i ministeri laicali (Lettorato, Accolitato e Catechista), invitando i Parroci e i Consigli Pastorali Parrocchiali di orientare le scelte sinodali primariamente alle donne delle comunità parrocchiali.

Un solco aperto da Papa Francesco e già tracciato in altre Diocesi

Questa iniziativa non nasce da un’estemporanea intuizione locale, ma si inserisce in un solco ecclesiale ben preciso e profondo. Negli ultimi anni, il Magistero di Papa Francesco ha impresso un’accelerazione storica su questo fronte. Nel gennaio 2021, con il Motu Proprio Spiritus Domini, il Pontefice ha modificato il canone 230 §1 del Codice di Diritto Canonico, cancellando quella restrizione che per secoli aveva riservato i ministeri istituiti del Lettorato e dell’Accolitato ai soli fedeli di sesso maschile. Pochi mesi dopo, nel maggio 2021, con Antiquum ministerium, Francesco ha poi istituito ufficialmente la figura del Catechista come ministero laicale stabile.

L’atto del Vescovo di Pozzuoli raccoglie quindi le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e i recenti orientamenti dei Vescovi della Campania del 2026. In questa direzione si sono già mosse diverse diocesi italiane ed estere – da Milano a Torino, da molte realtà dell’Emilia-Romagna e della Toscana alla Calabria e alla Sicilia fino alle Chiese latinoamericane –, dove da mesi sono partiti i corsi e sono state celebrate le prime istituzioni pubbliche di lettrici e accolite. La Chiesa di Pozzuoli compie ora un passo analogo, scegliendo di superare consuetudini ormai obsolete per dare pieno riconoscimento al servizio che tante donne svolgono quotidianamente nella vita pastorale, dandogli dignità ecclesiale e mandato formale.

 

Identità dei ministeri: servire la Parola, la carità e la trasmissione della fede

Monsignor Villano chiarisce tra l’atro che i ministeri istituiti non sono onorificenze da mostrare né pezze d’appoggio per coprire la carenza di sacerdoti, ma servizi stabili radicati nel battesimo. Per questo motivo invita a rifuggire ogni forma di clericalismo o di concentrazione di troppi incarichi su singole persone.

Nella Nota pastorale, descrive con precisione la fisionomia interna dei tre ministeri, mettendo in guardia sia dal rischio di considerarli «premi parrocchiali» o gradini di carriera, sia dall’errore di ridurli a meri ruoli funzionali da attivare solo all’occorrenza.

 

Requisiti d’accesso, tappe e scadenze dell’itinerario formativo

Per garantire che questo passaggio produca frutti duraturi, la diocesi ha fissato criteri precisi di discernimento e un percorso formativo obbligatorio della durata di un anno, gestito dalla Scuola diocesana di formazione teologica in sinergia con gli Uffici Liturgico e Catechistico e il Responsabile dei ministeri istituiti.

 

Criteri di ammissione

Calendario e fasi operative dell’iter formativo

Fase / Scadenza Contenuto e Adempimenti
Entro il 14 Dicembre 2026 Invio delle candidature da parte dei Parroci alla Segreteria della Scuola teologica, accompagnate dal verbale del Consiglio Pastorale, dalla lettera del parroco e dal profilo biografico del candidato.
Gennaio – Giugno 2027
(Primo Step)
Area Comune: corsi e approfondimenti su Ministerialità, Sacra Scrittura, Ecclesiologia sinodale, Liturgia, Teologia Morale, Dottrina Sociale e Teologia Pastorale.
Settembre 2027 – Gennaio 2028
(Secondo Step)
Lezioni e laboratori specifici: esercitazioni pratiche e metodologiche per ciascun indirizzo (fonetica e lettura per i lettori; cura dell’altare e visita agli infermi per gli accoliti; pedagogia e linguaggi della fede per i catechisti).

Al termine dell’anno formativo, superati i necessari scrutini personali e il tirocinio pastorale nelle parrocchie, il Vescovo presiederà la celebrazione per il conferimento dei ministeri. Il mandato avrà una durata iniziale di cinque anni, rinnovabile a seguito di una verifica comunitaria.

Con questa scelta la Chiesa di Pozzuoli non si limita ad adeguarsi alle norme generali, ma sceglie con coraggio di respirare a pieni polmoni nello spirito del Concilio Vaticano II. Valorizzare il protagonismo e la corresponsabilità del laicato significa restituire alla comunità il suo volto più autentico: quello di un popolo in cammino dove ogni carisma trova spazio, dignità e voce per il bene di tutti.

È attesa la pubblicazione del testo completo della Nota pastorale sul sito della Diocesi di Pozzuoli con l’articolazione del percorso formativo.