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	<title>Città del Monte &#187; ambiente marino</title>
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		<title>Sorrento, la cultura dell&#8217;acqua e del tè</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 11:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pascuzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il nuovo ciclo di incontri sul tema ambiente e media, promosso dal Centro meridionale di educazione ambientale C.M.E.A. e patrocinato dal Comune di Sorrento, dal titolo Il Tè della Fiaba e della Scienza. Viaggio nel mare per ascoltare, sperimentare, assaggiare. L’apertura &#8211; mercoledi 12 ottobre presso la sede Cmea di Sorrento, nei locali del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://cittadelmonte.info/2011/10/15/sorrento-cultura-acqua-dal-te-alla-fiaba/san-francesco-sorrento/" rel="attachment wp-att-6396"><img class="alignleft size-medium wp-image-6396" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/SAN-FRANCESCO-SORRENTO-200x152.jpg" alt="" width="200" height="152" /></a>Al via il nuovo ciclo di incontri sul tema ambiente e media, promosso dal Centro meridionale di educazione ambientale C.M.E.A. e patrocinato dal Comune di Sorrento, dal titolo <em>Il Tè della Fiaba e della Scienza. Viaggio nel mare per ascoltare, sperimentare, assaggiare</em>.<br />
L’apertura &#8211; mercoledi 12 ottobre presso la sede Cmea di Sorrento, nei locali del convento di San Francesco d’Assisi &#8211; ha visto protagonisti docenti delle varie scuole medie e superiori della zona, confrontatisi sul tema dell’acqua e dell’ambiente marino.<br />
Introduzione a cura del professor Giovanni Fiorentino, direttore del Cmea nonché docente presso l’Università Parthenope di Napoli. La cultura dell’acqua il filo conduttore dell’iniziativa, che andrà avanti per altri cinque incontri fino al mese di marzo 2012.<br />
Una commistione di scienza e fantasia, con racconti di fiabe alternati ad un piacevole tè e all’assaggio di dolci a tema, andrà ad arricchire tutti i dibattiti che seguiranno. &lt;&lt;Noi miriamo a fare del volontariato ma non solo – è stato il commento del direttore Fiorentino – perché con la lettura di una fiaba cercheremo di scambiare esperienze e opinioni diverse, nell’ambito di un incontro scientifico-culturale al tempo stesso&gt;&gt;.<br />
E’ difatti la fantasia dei racconti per bambini ad alleggerire la discussione, che nel corso del primo incontro si è focalizzata sul tema del mare e del suo ecosistema, dell’ambiente e dell’effetto serra. Il tenero racconto dell’avventura de <em>Il pinguino colorato</em> – la fiaba di Bruno Ferrero letta in apertura – ha fatto così da incipit per i successivi interventi legati alla questione ambientale più che mai attuale.<br />
Dal pinguino al riccio di mare, studiato nei laboratori del centro e analizzato sotto l’aspetto della fecondazione. In chiusura l’arrivo del professor Giancarlo Spezie, neo presidente di Cmea, ha offerto una parentesi circa la sua prossima spedizione in Antartide – terra di pinguini, appunto. Un approfondimento di un’esperienza che lo condurrà di qui a poco a scoprire nuovi segreti dell’ambiente marino, in un territorio tanto lontano.</p>
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		<title>Guardia Costiera pronta a muovere: sarà un “Mare Sicuro”</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 17:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gravina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
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		<description><![CDATA[TORRE DEL GRECO &#8211;  Operazione Mare Sicuro 2009 al via: anche quest’anno, a partire dal prossimo fine settimana, i militari guidati dal Capitano di Fregata Gaetano Angora pattuglieranno via mare il litorale di Torre del Greco, Ercolano e Portici per rinforzare la sorveglianza ed assicurare la massima prontezza possibile in caso di richiesta di soccorso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">TORRE DEL GRECO &#8211;  Operazione Mare Sicuro 2009 al via: anche quest’anno, a partire dal prossimo fine settimana, i militari guidati dal Capitano di Fregata Gaetano Angora pattuglieranno via mare il litorale di Torre del Greco, Ercolano e Portici per rinforzare la sorveglianza ed assicurare la massima prontezza possibile in caso di richiesta di soccorso da parte di bagnanti e diportisti; secondo il Comandante Angora “il fine rimane quello, felicemente perseguito negli scorsi anni e per il quale la Guardia Costiera corallina ha ricevuto vivo apprezzamento dalla Comunità locale: salvaguardare la vita umana a mare mettendo in campo forze a rapida attivazione ed intervento”.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     L’operazione vede gli uomini della Guardia Costiera impegnati a garantire una serena stagione balneare con l’effettuazione di controlli preventivi sia a mare che a terra, oltre ovviamente agli interventi di tipo repressivo che verranno attuati nei confronti di chi adotta comportamenti pericolosi ed illeciti, in grado di causare gravi incidenti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     Tra i mezzi che verranno utilizzati, oltre alla Motovedetta CP549, c’è il moderno battello pneumatico “Bravo 64”, benedetto solo un anno fa dal Parroco della Chiesa di Portosalvo, Don Franco Rivieccio, ed ideale per questo tipo di servizio; il gommone  potrà infatti trasferirsi velocemente, con a bordo personale specializzato, in ogni angolo delle rive frastagliate tipiche del nostro litorale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     Non indifferenti i dati tratti dai report di attività che riguardano l’impegno operativo estivo h24 della Sala Operativa della Capitaneria di porto di Torre del Greco: ogni giorno decine di chiamate (soprattutto telefoniche, o via radio) riguardanti richieste di assistenza a mare o sulle spiagge, e segnalazioni di vario genere in materia di ambiente marino ed inquinamento vengono filtrate e processate da personale opportunamente addestrato, e ad esse conseguono diverse operazioni alla settimana pianificate ed eseguite in tempo reale. Alcune di queste operazioni si concludono poi con il salvataggio di soggetti in difficoltà, la denuncia di fatti o situazioni penalmente rilevanti all’Autorità Giudiziaria, o, a volte, con l’elevazione di salate sanzioni; sono state oltre cinquanta le persone assistite direttamente a mare o sulle spiagge del litorale di giurisdizione solo la scorsa estate.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     L’attività della Guardia Costiera corallina, tuttavia, non si limita ai soli interventi di carattere operativo, ma, come sempre, comprende la realizzazione di una profonda opera di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza vesuviana al rispetto del mare, nonché ad una fruizione sicura e corretta di questo bene inestimabile. Nello stesso ambito si pone l’intensificata attività di controllo del demanio marittimo costiero e di concreta collaborazione con i locali concessionari di stabilimenti balneari. La Capitaneria di porto svolge inoltre, da tempo, il ruolo di necessario stimolo istituzionale alle Amministrazioni locali di Torre del Greco, Ercolano, e Portici, affinché le stesse predispongano idonei piani per la pulizia e la corretta gestione delle spiagge libere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     La Guardia Costiera invita tutti gli utenti del mare a seguire le norme di sicurezza indicate nella cosiddetta “Ordinanza di Sicurezza Balneare” (affissa presso gli stabilimenti balneari ed all’albo comunale, e consultabile anche on-line nella sezione locale di Torre del Greco del sito </span></span><a href="http://www.guardiacostiera.it/" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">www.guardiacostiera.it</span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">), e di contattare senza esitazioni il NUMERO BLU 1530 in caso di necessità di assistenza in mare, attivo 24 ore su 24 e gratuito sia da telefono fisso che da cellulare. <br />
 <br />
 </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     Si ricorda come sempre che i pericoli maggiori di incidenti e malori per i bagnanti sono le congestioni dovute a bagni effettuati nelle ore immediatamente successive ai pasti meridiani, i collassi conseguenti ad una smodata esposizione ai raggi solari, i traumi successivi a pericolosi tuffi dalle scogliere, nonché l’effettuazione di attività subacquea (in apnea o con autorespiratore) senza l’obbligatorio segnalamento (bandierina rossa con striscia diagonale bianca) che ne indica l’attività ai diportisti di passaggio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">     Per i diportisti invece si ricorda di osservare le seguenti regole di base:</span></span></p>
<ul type="DISC">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">assicurarsi di avere al seguito mezzi di comunicazione efficienti ed idonei al tipo di traversata, e di avere il carburante sufficiente per l’andata ed il ritorno, considerando eventuali imprevisti, che sono sempre possibili in mare;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">controllare le dotazioni di sicurezza in relazione alla navigazione che si vuole effettivamente svolgere ed al numero di persone a bordo;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">fare attenzione ai galleggianti dei subacquei (bandiera rossa con striscia diagonale bianca) moderando la velocità e navigando a più di 100 metri di distanza;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">arieggiare il vano motore prima di mettere in moto;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">spegnere il motore e usare i remi nella fascia dei 300 metri dalla spiaggia o in specchi acquei in cui vi sono bagnanti;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">rispettare i limiti di velocità (10 nodi entro i 500 metri dalle coste rocciose o i 1000 metri dalle spiagge);   </span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">verificare lo stato di carica delle batterie, se esistenti a bordo, ed il funzionamento dell’eventuale radiotelefono;</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">consultare il bollettino meteo marino prima di intraprendere qualsiasi navigazione.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<p style="text-align: justify;"> </p>
</ul>
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		<title>In mare, per proteggere l&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Scognamiglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Dohrn]]></category>
		<category><![CDATA[Arpac]]></category>
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		<description><![CDATA[La Capitaneria di Porto di Torre del Greco &#232; da tempo impegnata in una meritevole opera di tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero nella propria zona di pertinenza, che include tra gli altri anche i comuni di Ercolano e Portici. Per conoscere a fondo il modo in cui si svolge quest&#8217;attivit&#224; e scoprire qualcosa di pi&#249; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">La Capitaneria di Porto di Torre del Greco &egrave; da tempo impegnata in una meritevole opera di tutela dell&rsquo;ambiente marino e costiero nella propria zona di pertinenza, che include tra gli altri anche i comuni di Ercolano e Portici. Per conoscere a fondo il modo in cui si svolge quest&rsquo;attivit&agrave; e scoprire qualcosa di pi&ugrave; sulle questioni ambientali del nostro golfo, abbiamo incontrato, per una esclusiva intervista congiunta, il Tenente di Vascello Francesco Amato, Capo Servizio Operativo della Capitaneria ed il professor Giovanni Cozzolino, biologo marino e docente presso l&rsquo;ateneo Federico II, nonch&eacute; collaboratore dell&rsquo;Arpac.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Quali compiti svolge la Guardia Costiera in favore della tutela ambientale? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>Secondo l&rsquo;articolo 135 del Codice dell&rsquo;Ambiente (Decreto legislativo n&deg; 152 del 2006) il corpo delle Capitanerie di porto deve provvedere alla sorveglianza e all&rsquo;accertamento delle violazioni quando dalle stesse possono derivare danni o situazioni di pericolo per l&rsquo;ambiente marino o costiero. Siamo tenuti quindi a sorvegliare ci&ograve; che viene sversato in mare e le fonti possono essere sia scarichi fognari che industriali,</em>&nbsp;<em>oppure pu&ograve; trattarsi di sversamenti effettuati da unit&agrave; in navigazione. Siamo inoltre impegnati per il rispetto di una corretta attivit&agrave; di pesca, che sia quindi sostenibile, collaboriamo con vari Enti pubblici e privati, tra cui l&rsquo;Istituto Zoologico Anton Dohrn di Napoli per la salvaguardia di alcune specie marine tra cui tartarughe e delfini, e stiamo facendo attivare la raccolta differenziata nei porti di giurisdizione.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Come si svolgono solitamente le indagini in questo campo? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>&nbsp;Le indagini nascono da due situazioni differenti: la prima &egrave; la segnalazione di una violazione da parte della comunit&agrave;, mentre la seconda &egrave; il monitoraggio che effettuiamo periodicamente. La fase del monitoraggio&nbsp;avviene pattugliando sistematicamente il litorale di giurisdizione sia via mare che via terra, sottoponendo eventuali situazioni anomale al campionamento e all&rsquo;analisi dell&rsquo;Arpa Campania, oltre che ispezionando le pescherie per verificare le certificazioni di provenienza e di depurazione, nonch&eacute; lo stato di conservazione, di tutti i prodotti ittici, ed in particolare dei molluschi, veri e propri &ldquo;concentratori di rischio&rdquo;. L&rsquo;attivit&agrave; di controllo di pescherie e venditori ambulanti&nbsp; si svolge in collaborazione con l&rsquo;ASL Napoli5, oltre che, spesso, insieme ai Carabinieri o alla Polizia Locale.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><strong>Quali sono state le ultime operazioni condotte in quest&rsquo;ambito dalla Capitaneria torrese? (risponde Francesco Amato)</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<i>Durante il mese di Agosto sono state molte le operazioni che hanno visto come protagonista la nostra squadra diretta dal Capitano di Fregata Gaetano Angora. Solo nella settimana di ferragosto abbiamo multato un peschereccio torrese colto in flagrante a praticare pesca a strascico sotto costa. Inoltre in una sola giornata, e grazie ad una segnalazione, &egrave; stato interrotto lo sversamento di reflui domestici che aveva interessato il tratto di costa di San Giuseppe alle Paludi; dagli accertamenti era emerso che una anomala immissione di acqua potabile dalla rete idrica nel sistema fognario aveva provocato il cosiddetto &ldquo;troppo pieno&rdquo;, con la conseguente fuoriuscita a mare dei liquidi in eccesso. In zona Santa Maria La Bruna, invece, si &egrave; svolto un blitz che ha portato al sequestro di quasi 4 quintali di mitili appena sbarcati e destinati al mercato al dettaglio senza essere sottoposti ai controlli previsti.</i>&nbsp;<em>La notte scorsa invece abbiamo rimosso e sequestrato&nbsp;una rete da posta abusiva di 600 metri calata a meno di 50 metri dalla riva.</em></span></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><b>Quali sono le principali conseguenze della pesca non controllata? (risponde Giovanni Cozzolino)</b></span></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><em>Il prodotto che non passa per i canali ufficiali non &egrave; sottoposto ai controlli di routine per l&rsquo;osservanza del controllo dei requisiti igienico sanitari, e pu&ograve; certamente provocare seri danni per la salute pubblica</em><i>. &Egrave; stato provato il nesso tra consumo di mitili ed epatite A. Nel comune di Ercolano c&rsquo;&egrave; la percentuale pi&ugrave; alta in Italia&nbsp;</i><em>di soggetti che hanno gi&agrave; contratto il virus dell&rsquo;epatite A</em><i>. </i></span>
</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Cosa deve fare il cittadino che intende aiutarvi in quest&rsquo;opera? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>Avendo pi&ugrave; attenzione per il proprio territorio e per le proprie abitudini alimentari, ed eventualmente inviando segnalazioni alla Capitaneria personalmente, telefonicamente o all&rsquo; indirizzo e-mail&nbsp;</em></span></span><a target="_blank" href="mailto:torredelgreco@guardiacostiera.it"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>torredelgreco@guardiacostiera.</em></span></span><wbr></wbr></a><span style="font-size: small"><a target="_blank" href="mailto:torredelgreco@guardiacostiera.it"><span style="font-family: Arial"><em>it</em></span></a><span style="font-family: Arial"><em>; in caso di emergenza &egrave; sempre attivo il numero blu gratuito 1530.</em><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">E proprio mentre stiamo per salutare il Tenente di Vascello e il professore arriva una telefonata di segnalazione: una nave&nbsp;starebbe sversando prodotti di natura non nota al largo di Pietrarsa. Il Tenente di Vascello Amato avvisa subito il Comandante della Capitaneria di porto di Torre del Greco, Capitano di Fregata Gaetano Angora, e in pochissimi minuti parte una motovedetta per controllare la veridicit&agrave; della segnalazione e dar via ad eventuali indagini.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><a target="_top" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/guardiacostiera.jpg"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><img height="170" alt="" width="250" align="bottom" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/guardiacostiera.jpg" /></span></span></a></p>
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