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	<title>Città del Monte &#187; Caserta</title>
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		<title>Vivere è… Parte da Caserta il grande Festival della Vita. Il programma completo da gennaio a novembre.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 16:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni paoline]]></category>
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		<description><![CDATA[Ha preso il via questo mese a Caserta la XII edizione di Vivere è&#8230; Riscoprire”, il festival della Vita, già Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, al quale aderiscono diverse realtà operative, ecclesiastiche, scolastiche ed associative nazionali. «Il Festival della Vita – hanno dichiarato in un messaggio gli organizzatori – è un progetto di comunità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/Locandina-festival-della-Vita-2022.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13077" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/Locandina-festival-della-Vita-2022.jpg" alt="locandina-festival-della-vita-2022" width="550" height="433" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ha preso il via questo mese a Caserta la XII edizione di <strong><em>Vivere è&#8230; Riscoprire</em></strong>”, il festival della Vita, già Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, al quale aderiscono diverse realtà operative, ecclesiastiche, scolastiche ed associative nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il Festival della Vita – hanno dichiarato in un messaggio gli organizzatori – è un progetto di comunità che ha al centro la persona umana, il suo impegno quotidiano nel contribuire alla costruzione di una società che possa sempre più riscoprire il fascino dell’esistenza, il senso autentico di appartenenza all’unica famiglia umana e l’intramontabile entusiasmo che nonostante le vicissitudini della vita, negli ultimi tempi messi a dura prova, non deve mai abbandonarci, quale sostegno nelle azioni quotidiane ispirate da Dio. È con questo intento che parte la dodicesima edizione della manifestazione, un viaggio che dura molti mesi, che fa tappa in diverse città italiane, invitando chi incontra a salire a bordo, offrendo sostegno ma soprattutto donando attenzione ed ascolto, che costituiscono alcune ricchezze tra le più importanti che vanno riscoperte, con la consapevolezza che l’uomo ha sempre più bisogno di riscoprire relazioni autentiche e che solo aprendosi agli altri si genera la fiducia, si genera il futuro, si genera la Vita. Il nostro percorso vuole riscoprire l’essenza dell’umano, affinché nessuno possa sentirsi escluso da questa meravigliosa avventura che è la Vita, che va riscoperta e custodita giorno dopo giorno».</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo qui di seguito il programma completo degli incontri e delle iniziative che si sono già svolti e che si svolgeranno, nell’ambito del Festival, a partire dallo scorso sabato 15 gennaio e fino al 20 novembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 15 GENNAIO</strong> Ore 15:30. Corso di formazione online. Riscoprire la Bioetica, IV Edizione. Incontro sul tema: “Aborto e poi? La sofferenza taciuta, misconosciuta, negata” a cura della dott.ssa Cinzia Baccaglini. Evento promosso da Famiglia Domani in difesa della famiglia e della vita, presieduta dalla prof.ssa Virginia Coda Nunziante. Info su: www.corsobioetica.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 18 GENNAIO</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù ed i Vangeli”. Incontro sul tema: “Vangelo, in che senso?” da Gal.1,6 al prologo di Luca. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 25 GENNAIO</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù e i Vangeli”. Incontro sul tema: “Gesù è veramente esistito”, le prove dell’esistenza storica di Gesù: Incarnazione e Risurrezione: senza la seconda non può esserci la prima. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire le programmazioni di oggi sabato 29 gennaio 2022:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 29 GENNAIO</strong> Ore 11:00 Sala conferenze del Liceo Giannone di Caserta. Festival della Vita Lab. Modalità webinar. Incontro tenuto dall’ing. Michele Petrucci e dal dott. Raffaele Mazzarella sul tema: “Vivere è dialogare in materia di BIOETICA per riscoprire l’essenza dell’umano percorso, profili antropologici ed etici”. Evento a cura dal Centro Culturale San Paolo OdV della Campania. Si ringrazia il prof. Marcello Natale per la preziosa disponibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 21:00. Modalità online su Fb “Vivere è.. Riscoprire: Riscoprire il Ben-essere”. Riscoprire sé stessi come persona umana nell’armonia. Interventi: Paola Alonzo (Dottoranda di ricerca), Paolo Broccoli (già Deputato), Salvatore Del Prete (Medico), Ciro Ghidelli (Intellettuale), Marilena Lucente (Scrittrice), Giuseppe Vozza (Studioso), Vincenzo De Rosa (Liberalibri). Esecuzione musicale del Maestro Leo Amendola. Evento a cura dell’Associazione Liberalibri.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto interessanti sono anche gli eventi a seguire che si richiamano:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 1° FEBBRAIO</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù e i Vangeli”. Incontro sul tema: “Dalla Storia alla Teologia”, come i Vangeli rileggono la storia; la storia come corpo, la teologia come anima: quattro diversi incipit. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp, promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENERDÌ 4 FEBBRAIO</strong> Ore 16:00 Tavola Rotonda sul tema: “Ritornare a vivere dopo il Covid”. Relatrici: “Benessere psicofisico” Daniela Pontillo, “Donna e finanza” Concetta Caiazzo, “Rivalutare il proprio Io” Rita Parente. In programma anche un incontro sul tema: “Riciclare e ricostruire tutto ciò che poteva essere inutile” con Antonella Iannantonio. Incontro in presenza o piattaforma Zoom. Evento a cura della FIDAPA Caserta &#8211; Gruppi di Volontariato Vincenziano. Ore 17:00 Chiesa di Sant’Andrea Apostolo Capodrise. “Donna è arte e poesia. Socie, dilettanti, poetesse, artiste… don- ne insieme”. Presenta Ida Roccasalva. A cura di FIDAPA Caserta &#8211; Gruppi di Volontariato Vincenziano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 5 FEBBRAIO</strong> Ore 18:00 Messa in onda sui canali social e su www.festivaldellavita.it della Serata di Galà del Festival della Vita XI Edizione. Interventi del prof. Paolo Antonio Ascierto e del maestro Eugenio Bennato premiati per l’impegno profuso in campo lavorativo. Nel corso della serata, sono stati consegnati il “Premio un amico per la vita… Mons. Pietro Farina” al dott. Gaetano Gubitosa, direttore generale A. O. Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta; “Premio Ambasciatore del Festival della Vita al gen. Ippolito Gassirà”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOMENICA 6 FEBBRAIO</strong> Giornata Nazionale per la Vita. Durante la giornata saranno realizzate diverse iniziative che celebre- ranno l’umano percorso sia a livello locale che nazionale. Per l’occasione alle ore 21:00 sarà trasmesso su NUVOLATV lo spe- ciale “10 anni della nostra vita, Galà Festival della Vita Digital Edition”, amarcord, testimonianze e momenti artistici dal 2011 al 2020 a cura del maestro Gaetano Maschio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 8 FEBBRAIO</strong> Corso in presenza ed online Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù ed i Vangeli”. Incontro sul tema: “Il Primo Annuncio” le espressioni della fede pasquale; una fede professata, cantata e narrata. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 12 FEBBRAIO</strong> Ore 15:30 Riscoprire la Bioetica, Corso di formazione online IV Edizione. Tema: “Dalla fecondazione artificiale all’utero in affitto: considerazioni giuridiche” a cura della dott. Giacomo Rocchi. Evento promosso da Famiglia Domani in difesa della famiglia e della vita presieduta dalla prof.ssa Virginia Coda Nunziante. Info su: www.corsobioetica.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 15 FEBBRAIO</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù ed i Vangeli”.</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro sul tema: “Dal Credo ai Vangeli”, Fonte Q, insegnamenti, miracoli, infanzia… un percorso che sembra procedere al contrario. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENERDÌ 25 FEBBRAIO</strong> Ore 11:00 Festival della Vita Lab. Sala conferenze dell’IIS Patini Liberatore di Castel di Sangro. Modalità webinar. Incontro tenuto dal dott. Raffaele Mazzarella sul tema “Vivere è dialogare in materia di BIOETICA per Riscoprire l’essenza dell’umano percorso, profili antropologici ed etici”. Evento a cura del Centro Culturale San Paolo OdV della Campania. Si ringrazia il dirigente scolastico prof.ssa Cinzia D’Altorio per la preziosa disponibilità ed il parroco don Domenico Franceschelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 2 MARZO</strong> Ore 17:00 Caserta, via Roma. Tavola rotonda sul tema: “Riscoprire il proprio territorio: il problema del Macrico”. Evento a cura dell’Associazione 50&amp;Più presieduto dalla sig.ra Maria Pia Ciannarella.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 12 MARZO</strong> Ore 15:30 Riscoprire la Bioetica, Corso di formazione online, IV Edizione. Incontro sul tema: “Le dipendenze “spiegate” da San Tommaso” a cura del dott. Roberto Marchesini. Evento promosso da Famiglia Domani in difesa della famiglia e della vita presieduta dalla prof.ssa Virginia Coda Nunziante. Info su: www.corsobioetica.it. Incontro sul tema: “Dal Credo ai Vangeli”, Fonte Q, insegnamenti, miracoli, infanzia… un percorso che sembra procedere al contrario. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DA VENERDÌ 18 A LUNEDÌ 21 MARZO</strong> Aversa. Seminario di approfondimento sul tema: “Il Lavoro: Prospettive fu- ture ed occupazionali”. L’evento, promosso dall’Asso Artigiani Imprese di Caserta presieduta dal dott. Nicola De Lucia, prevede l’Ostensione della riproduzione in misura reale della Sacra Sindone sul tema: “Vivere è… Riscoprire il Creato. Riflessione sulla storia del Telo Sindonico”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOMENICA 20 MARZO</strong> Ore 11:30. Aversa. Cattedrale di San Paolo Apostolo Celebrazione Eucaristica in onore di San Giuseppe Artigiano che si terrà presso la Cattedrale di San Paolo Apostolo presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Angelo Spinillo. A seguire la consegna attestati di Senatore degli Artigiani di Terra di Lavoro a coloro che si sono distinti per una iscrizione all’Albo di almeno 50 anni e/o per altri meriti. L’evento è promosso dall’Asso Artigiani Imprese di Caserta presieduta dal dott. Nicola De Lucia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LUNEDÌ 21 MARZO</strong> Dalle ore 09:00 alle ore 17:00 Seminario di numerosi esponenti del mondo artigiano ed imprendito- riale e di importanti relatori che si confronteranno sul tema: “Vivere è&#8230; Riscoprire il lavoro artigiano sull’ esempio di San Giuseppe. Prospettive future ed occupazionali”. L’evento è promosso dall’Asso Artigiani Imprese di Caserta presiedu- ta dal dott. Nicola De Lucia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 23 MARZO</strong> Ore 15:00 Cassino. Laboratorio sul tema: “Vivere è&#8230; Riscoprire il senso umano della vita”. Interventi della prof.ssa M.G. De Santis. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale D.S.U.S.S. Laboratorio di Antropologia, Pedagogia e Attività Sportive . L.A.P.A.SS. VENERDÌ 25 MARZO Ore 11:00. Capua. Liceo Pizzi Festival della Vita Lab. presso la Sala conferenze del Liceo Pizzi, in modalità webinar. Incontro tenuto dal dott. Raffaele Mazzarella sul tema “Vivere è dialogare in materia di BIOETICA per Riscoprire l’essenza dell’umano percorso, profili antropologici ed etici”. Evento a cura dal Centro Culturale San Paolo OdV della Campania. Si ringrazia il dirigente scolastico prof. Enrico Carafa per la preziosa disponibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 6 APRILE</strong> Ore 17:00. Piattaforma Zoom. Presentazione del testo: “Allenarsi alla felicità” di Ida Roccasalva. Percorso nell’evoluzione della gioia, dell’amore nel periodo della pandemia Covid. “Mai perdere la speranza, guarda oltre le nuvole, il sole tornerà a splendere”. Evento a cura della FIDAPA di Caserta &#8211; Gruppi di Volontariato di Volontariato Vincenziano &#8211; Auser di Caserta</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 9 APRILE</strong> Ore 15:30 Riscoprire la Bioetica, Corso di formazione online, IV Edizione. Incontro sul tema: “Le vaccinazioni: aspetti scientifici e bioetici” a cura della dott.ssa Giuliana Ruggieri. Evento promosso da Famiglia Domani in difesa della famiglia e della vita presieduta dalla prof.ssa Virginia Coda Nunziante. Info su: www.corsobioetica.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 19 APRILE</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù ed i Vangeli”. Incontro sul tema: “Dibattito sui Vangeli”, dibattiti di ieri, dibattiti di oggi. Lettura critica di un video; dai quattro Vangeli ai quattro mondi culturali del Cristianesimo delle origini. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENERDÌ 22 APRILE</strong> Ore 11:00 Aversa. Liceo Jommelli Festival della Vita Lab. presso la Sala conferenze del Liceo Jommelli in modalità webinar. Incontro tenuto dal dott. Raffaele Mazzarella sul tema “Vivere è dialogare in materia di BIOETICA per Riscoprire l’essenza dell’umano percorso, profili antropologici ed etici”. Evento a cura dal Centro Culturale San Paolo OdV della Campania. Si ringraziano il dirigente scolastico e la prof.ssa Rosanna Martino per la preziosa disponibilità</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARTEDÌ 26 APRILE</strong> Corso in presenza ed online. Introduzione al Nuovo Testamento: “Vivere è… Riscoprire Gesù ed i Vangeli”. Incontro sul tema: “L’Apostolo che ha cercato il linguaggio dell’annuncio”, la riscoperta dell’apostolo Paolo; le grandi “Pasque” dell’apostolo delle Genti. Evento a cura di don Ampelio Crema ssp e promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv di Cinisello Balsamo (MI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da VENERDÌ 29 APRILE a LUNEDÌ 2 MAGGIO</strong> Ore 18:00 Parrocchia S. Alfonso M. dè Liguori, Cava dei Tirreni. Ostensione della Reliquia di San Giovanni Paolo II. ”Vivere è…Riscoprire Karol Wojtyla: uomo, Papa, Santo”. L’iniziativa è promossa dal parroco don Gioacchino Lanzillo unita- mente alla comunità parrocchiale</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da VENERDÌ 12 a DOMENICA 15 MAGGIO</strong> Ore 19:00 Parrocchia S. Albina V.M. in Minturno, Loc. Scauri (LT). In occasione dei 102 anni dalla nascita “Vivere è…Riscoprire: il sen- so della vita, sull’esempio di Karol Wojtyla”. Ostensione della Reliquia di San Giovanni Paolo II. L’iniziativa è promossa dal parroco don Antonio Cairo, unitamente alla comunità parrocchiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 14 MAGGIO</strong> Ore 15:30 Riscoprire la Bioetica, Corso di formazione online, IV Edizione. “Seminario su: casi di Bioetica” a cura della prof.ssa Giorgia Brambilla. Evento promosso da Famiglia Domani in difesa della famiglia e della vita presieduta dalla prof.ssa Virginia Coda Nunziante. Info su: www.corsobioetica.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da LUNEDÌ 16 a MERCOLEDI 18 MAGGIO</strong> Ore 19:00. Parrocchia San Pietro Apostolo, Duomo di Fondi (LT). “Vivere è… Riscoprire: Karol Wojtyla”. Ostensione della Reliquia di San Giovanni Paolo II. L’iniziativa è promossa dal parroco don Giovanni Cardillo, unitamente alla comunità parrocchiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 20 al 21 MAGGIO</strong> Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. “Coniugare la speranza con la responsabilità e la libertà per un rinnovato umanesimo” Evento promosso dall’avv. Francesco Rabotti. Info su: www.comitatosale.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da VENERDÌ 20 a DOMENICA 22 MAGGIO</strong> Ore 19:00 Parrocchia Santa Croce e San Prisco, in San Prisco. Tema: “Vivere è… Riscoprire Gesù datore di vita: da San Prisco al mondo, un esempio di vita vissuta alla luce del Vangelo”. Ostensione dell’icona di “Gesù Datore di Vita” benedetta da S.E. R. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Interverrà il dott. Raffaele Mazzarella, direttore del CCSP OdV Campania e del Festival della Vita. L’iniziativa è promossa dal parroco don Vincenzo Di Lillo, in collabo- razione con tutta la comunità parrocchiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 25 MAGGIO</strong> Ore 16:30. Sala Conferenze dell’Associazione 50&amp;Più di Caserta. Relazione del dott. Raffaele Mazzarella, direttore del Festival della Vita e del Centro Culturale San Paolo OdV Campania sul tema “Vive- re è… Riscoprire San Giovanni Paolo II, il papa della Famiglia e della Vita”. Evento promosso dall’associazione ospitante presieduta dalla sig.ra Maria Pia Ciannarella.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 27 MAGGIO al 16 LUGLIO </strong>“Incostieraamalfitana.it”. Festa del libro in Mediterraneo-Premio costadamalfilibri. Per informazioni: www.incostieraamalfitana.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 13 al 20 AGOSTO</strong> Ore 19:00. Parrocchia di Pescasseroli (AQ). Ostensione Reliquia di primo grado di San Giovanni Paolo II. L’evento promosso dal parroco don Andrea De Foglio unitamente alla comunità parrocchiale. L’evento prevede anche diverse conferenze tenute dal dott. Raffaele Mazzarella direttore del Centro Culturale San Paolo Odv Campania e del Festival della Vita, sul tema: “Vivere è… Riscoprire Karol Wojtyla, il Papa Santo che ha cambiato la storia” in diverse strutture alberghiere presenti a Pescasseroli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 3 SETTEMBRE: “GRAN GALA DELLA VITA”</strong> Ore 20.00. Piazza Municipio, Forio &#8211; Isola d’Ischia La serata sarà presentata dal Maestro Gaetano Maschio, direttore artistico della kermesse festivaliera giunta alla dodicesima edizione. Nel corso della serata ci saranno i seguenti interventi: don Ampelio Crema ssp, presidente Nazionale del Centro Culturale San Paolo Odv e del Festival della Vita, il dott. Angelo Borrelli, già Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il dott. Raffaele Mazzarella ideatore e direttore del Festival della Vita. Durante la manifestazione sarà consegnato il premio “Un amico per la Vita…Mons. Pietro Farina” ad una personalità che si è particolarmente distinta per il suo impegno nel sociale. È prevista la partecipazione di personaggi noti nel panorama nazionale della cul- tura e dello spettacolo. Un particolare ringraziamento a tutte le realtà istituzionali, culturali, operative che con il loro insostituibile supporto hanno reso possibile la realizzazione di questo grande evento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da VENERDÌ 16 a DOMENICA 18 SETTEMBRE</strong> Ore 19:00. Santuario Madonna dei Lattani di Roccamonfina (CE). “Vivere è…Riscoprire il Totus Tuus, la devozione mariana in Karol Wojtyla”. Incontri pastorali, culturali ed ostensione della Reliquia di primo grado di San Giovanni Paolo II. L’evento promosso dal parroco fra Adriano unitamente alla comunità religiosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOMENICA 16 OTTOBRE</strong> Ore 11:00. Cappella dell’ospedale civile di Caserta. Arrivo della Reliquia di Primo grado di San Giovanni Paolo II, celebrazione eucaristica presieduta da padre Marco Vianelli direttore Ufficio Nazionale CEI per la Famiglia e per la Vita. A seguire, benedizione e distribuzione di mille Rosari in occasione del ventennale della Rosarium Virginis Mariae, omaggio del Festival della Vita. Interverranno: don Ampelio Crema ssp, presidente nazionale del CCSP e del Festival della Vita e il dott. Raffaele Mazzarella direttore della manifestazione e del CCSP Odv Campania. L’evento è realizzato grazie alla preziosa disponibilità del dott. Gennaro Gubitosa, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Caserta su iniziativa del Centro Culturale San Paolo Odv Campania.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da GIOVEDÌ 20 a SABATO 22 OTTOBRE</strong> Caserta II Edizione degli Stati Generali dell’Economia, della Cultura, dell’Ambiente e del Sociale. Evento promosso da Asso Artigiani Imprese Caserta, presieduta dal dott. Nicola De Lucia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENERDÌ’ 18, SABATO 19, DOMENICA 20 NOVEMBRE</strong> Ore 18:00 “Vivere è&#8230; Riscoprire Cristo Alfa ed Omega della storia. L’importanza della catechesi attraverso l’arte nella Basilica Benedettina di S. Angelo in Formis”. Evento di rilevanza pastorale e culturale promosso dal Centro Culturale San Paolo Odv Campania, grazie all’esemplare disponibilità e sensibilità del parroco don Franco Duonnolo, docente di Estetica Teologica presso ISSR di Capua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nel segno di Debora e delle donne bibliche. Cattolici ed Ebrei in dialogo a Caserta</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 12:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-11-at-15.07.50.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-12980" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-11-at-15.07.50.jpeg" alt="whatsapp-image-2022-01-11-at-15-07-50" width="1143" height="655" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso giovedì 13 gennaio, presso la sala conferenze della biblioteca della diocesi di Caserta, è stata celebrata a livello locale la <strong><em>Giornata dell’approfondimento e dello sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei</em></strong>. Nel pieno rispetto delle regole anticovid<em>, </em>ha avuto luogo un interessante incontro, nel corso del quale<strong>Padre Edoardo Scognamiglio</strong>, teologo e direttore dell’<em>Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso</em> della diocesi di Caserta, ha introdotto i lavori sottolineando l’importanza del dialogo ebraico-cristiano, che favorisce anche lo sviluppo del dialogo ecumenico. La Giornata, infatti, precede la <em>Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani</em>, promossa dal 1990 dalla <em>Conferenza episcopale italiana</em> &#8211; <em>Commissione per l’ecumenismo e il dialogo</em>, congiuntamente all’<em>Assemblea rabbinica</em> d’Italia nella scelta del tema e nella preparazione del Sussidio. Quest’anno il tema è stato scelto congiuntamente da cattolici ed ebrei a livello locale. Come <em>Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso</em> della diocesi di Caserta, assieme a Rav Ariel Finzi, rabbino della Comunità ebraica di Napoli, si è convenuto di trattare come tema ‘<em>Il Libro dei Giudici capitolo 5: <strong>il Cantico di Deborah’</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’incontro, il Rabbino della Comunità ebraica di Napoli, <strong>Rav Ariel Finzi</strong>, in collegamento da remoto, ha commentato i capitoli 4 e 5 del <em>Libro dei Giudici</em>, relativi alla vicenda di Deborah e al suo Cantico, accennando anche ad altri Giudici, particolarmente a Sansone, il più noto. Deborah è l’unica donna che nel <em>Tanak</em> (Bibbia ebraica) denominata <em>Giudice</em>, guida carismatica del suo popolo, poiché – ha affermato Rav Finzi &#8211;  risolveva le dispute che sorgevano ed  emetteva gli ordini sotto la palma tra Rama e Betel, sulle montagne di Efraim (Gdc 4,5). L’apice del Libro dei Giudici è il <em>Cantico di Deborah</em>, che il relatore della Comunità ebraica ha messo in relazione al <em>Cantico di Myriam,</em> sorella di Mosè, che ha intonato il canto di liberazione nell’uscita dall’Egitto. Rav Finzi ha delineato la storia di Deborah, il cui nome significa <em>ape</em>, definita <em>madre d’Israele</em> dal Testo sacro, titolo di grande onore come quello delle Matriarche, donna con il carisma della profezia, moglie di Lappidot, anch’egli un Giudice d’Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha fatto poi seguito l’intervento della professoressa <strong>Lucia Antinucci</strong>, Presidente <em>dell’Amicizia ebraico-cristiana di Napoli</em>, che ha sottolineato come il dialogo ebraico-cristiano sia una scelta irreversibile per la Chiesa cattolica, a cominciare dal Concilio Vaticano II. La Dichiarazione <em>Nostra Aetate</em> n. 4 evidenzia il vincolo profondo con l’ebraismo perché il cristianesimo deriva dall’ebraismo. Bisogna realizzare, attraverso una capillare azione di formazione, il superamento dei pregiudizi e bisogna collaborare con i fratelli ed amici ebrei per superare l’antisemitismo, promuovendo la pace e la giustizia nella società. Bisogna conoscere e approfondire l’ebraismo, rispettandolo anche nella sua diversità dal cristianesimo, poiché la profonda amicizia si attua proprio nel rispetto reciproco.</p>
<p style="text-align: justify;">È intervenuto infine il <strong>vescovo di Caserta</strong>, monsignor <strong>Pietro Lagnese</strong>, che ha porto il suo saluto ai relatori e all’assemblea. Il vescovo ha pure richiamato l’importanza del dialogo ebraico-cristiano e ha evidenziato varie donne della Bibbia, come le levatrici d’Israele al tempo dell’Esodo e Myriam di Nazaret, il cui Cantico (il <em>Magnificat</em>) richiama proprio il Cantico di Deborah. Monsignor Lagnese ha poi sottolineato che la logica di Dio è quella di scegliere i piccoli e i deboli per realizzare la sua opera di salvezza, come emerge dalla storia di Deborah e di altre donne della Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le difficoltà create dalla pandemia, c’è stata una buona partecipazione all’evento ebraico-cattolico, con una rappresentanza del <em>Centro italiano femminile</em>, del <em>Centro studi francescani per il dialogo interreligioso e le culture </em>e del Movimento<em> Pax Christi. </em>Nel salutare e ringraziare i convenuti, Padre Scognamiglio ha espresso l’auspicio di poter realizzare un incontro in presenza con rav Ariel Finzi per approfondire sempre più l’amicizia tra ebrei e cristiani, segno di pace e fraternità universale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 18:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Falanga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ultima tappa della collettiva Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro, mostra che raccoglie le opere di 50 artisti provenienti da tutta l’Italia, promossa dall’associazione Arteggiando in collaborazione con l’ordine degli architetti di Caserta, è stata inaugurata la scorsa domenica presso il Complesso Monumentale di San Leucio e resterà aperta fino al 6 giugno 2015 tutti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/San-Leucio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10168" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/San-Leucio-300x199.jpg" alt="San Leucio" width="300" height="199" /></a>L’ultima tappa della collettiva <strong>Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro</strong>, mostra che raccoglie le opere di <strong>50 artisti</strong> provenienti da tutta l’Italia, promossa dall’associazione <em>Arteggiando</em> in collaborazione con l’ordine degli architetti di Caserta, è stata inaugurata la scorsa domenica presso il Complesso Monumentale di San Leucio e resterà aperta <strong>fino al 6 giugno 2015</strong> tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 eccetto il martedì.<strong>  </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Alla conferenza stampa di <strong>presentazione</strong>, presso il Salone delle Conferenze del Real Sito di San Leucio, hanno preso parte tra gli altri la Prof.ssa Maddalena Venuso e l&#8217;architetto Giovanna D’Amodio, curatrice della collettiva, che ha illustrato l&#8217;iniziativa al pubblico, evidenziando come il progetto sia nato allo scopo di promuovere l’arte contemporanea, valorizzando nel contempo il <strong>patrimonio storico e artistico</strong> spesso misconosciuto della provincia di <strong>Caserta</strong>.</p>
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		<title>Stop al razzismo, in piazza a Castel Volturno</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 14:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 18 ottobre 2014 il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta scenderà in piazza a Castel Volturno per rivendicare il diritto al permesso di soggiorno per gli stranieri e a forme di salario garantito per i poveri e i precari in uno dei territori più complessi d&#8217;Italia. Il corteo partirà alle ore 10 dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/STOPRAZZISMO1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9782" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/STOPRAZZISMO1-300x214.jpg" alt="#STOPRAZZISMO" width="300" height="214" /></a>Sabato 18 ottobre 2014 il <strong>Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta</strong> scenderà in piazza a <strong>Castel Volturno</strong> per rivendicare il diritto al permesso di soggiorno per gli stranieri e a forme di salario garantito per i poveri e i precari in uno dei territori più complessi d&#8217;Italia. Il corteo partirà alle ore 10 dal Palazzo degli Americani di via Domitiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Le dichiarazioni degli organizzatori:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Da anni proponiamo al Governo, al Parlamento, alla Regione Campania, alla Prefettura e alla Questura di Caserta delle soluzioni concrete per cercare di far emergere dalla irregolarità migliaia di immigrati e rifugiati, permettendo loro di partecipare, insieme agli italiani, a corsi di formazione professionale retribuiti e corsi di alfabetizzazione. Dunque un piano di emersione per Castel Volturno, oltre che alle stesse richieste che il Movimento propone alla politica nazionale da anni: la cancellazione definitiva della Bossi–Fini, una legge organica in materia di asilo e l’attivazione di canali di ingresso umanitari per chi fugge da guerra e disperazione, che possano dare un’alternativa necessaria alle stragi del Mediterraneo. Proposte che spesso vengono discusse e apprezzate quando i riflettori sono accesi sulle tragedie di Castel Volturno, per poi essere sistematicamente abbandonate a telecamere spente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, la sfida che lanceremo il 18 dalla piazza di Castel Volturno al Governo e alle Istituzioni sarà ancora più grande. Il litorale domitio è un territorio ormai indelebilmente segnato dalla camorra e dall’inquinamento, dove mancano i  servizi più elementari, come il trasporto pubblico, il sistema fognario, l’accesso alla sanità, l’illuminazione e spazi dove i bambini e i giovani possano crescere in modo sano. E manca il lavoro, che dà dignità e futuro a tutti i cittadini, italiani e immigrati. Ecco perché <strong>saremo per le strade anche per chiedere che si inizi seriamente a discutere, in un periodo di così grave crisi economica, della possibilità di assicurare un salario garantito per tutti e, quindi,  il miglioramento delle condizioni di vita degli italiani e degli immigrati che vivono in quest’area.  </strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Una scimmia all&#8217;Accademia al Teatro Civico 14</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cittadelmonte.info/2012/04/20/una-scimmia-allaccademia-al-teatro-civico-14/scimmia-allaccademia/" rel="attachment wp-att-7291"><img class="alignleft size-medium wp-image-7291" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/scimmia-allaccademia-381x680.jpg" alt="" width="381" height="680" /></a>L&#8217;essere umano è <em>animale</em> sociale. Grande verità, per Aristotele.  Eppure il giovane incolto diviene ben presto <em>asino</em>, se stordito dagli ottundimenti del paese dei balocchi, secondo il buon Collodi padre di Pinocchio. Mentre l&#8217;uomo maturo contemporaneo è vittima e carnefice dei meandri cerebrali di un tempo sul quale non ha nessun controllo: così, per dileggio, o per rassegnazione, un bel dì si risveglia <em>insetto</em>, secondo il genio di <strong>Franz Kafka</strong>. In tutti i modi, in molti tempi, e per diversi pensatori, scrittori e agenti provocatori, l&#8217;essere umano risulta confondersi, assimilarsi, fino ad identificarsi e divenire tutt&#8217;uno con la <em>bestia</em>, qualunque essa sia.</p>
<p>Ma cosa succede quando quest’ ultima s’appresta a fare il percorso a ritroso per invischiarsi, a suo rischio e pericolo, tra le umane genti? La risposta paradossale a una domanda altrettanto grottesca ci giunge proprio da un testo kafkiano: una <em>contrometamorfosi</em> intitolata <strong><em>Una relazione per un’Accademia</em></strong>. La relazione è stilata da un’ex-scimmia divenuta prima uomo e poi mattatore di varietà, mentre l’accademia è un consesso indefinito di pensatori gaudenti, osservatori indomiti o semplicemente poveri diavoli capitati per caso ad uno spettacolo di cui avrebbero fatto volentieri a meno, giacché li riguarda tutti. Eccome! Ma lo spettacolo deve sempre e comunque continuare nel mondo degli umani, e così il povero <em>Pietro</em> non può non raccontare in modo teneramente violento le vicissitudini che lo hanno condotto dalla giungla al palcoscenico. Strappato all’Africa in quanto esotica scimmia da condurre in Europa, si ritrova ferito e in cattività su una nave da crociera, esposto al pubblico ludibrio di ricconi impenitenti che lo sottopongono ad ogni tipo di sevizie. Senza darsi per vinto, apprenderà per imitazione da questi ultimi le sole pratiche che gli consentiranno di emanciparsi dalla condizione animale: stringere la mano, sputare, eruttare e bere superalcolici. Al termine del periodo d’iniziazione, una volta sbarcato sulla terra ferma, completerà il suo pieno inserimento nella vita culturale europea affrancandosi definitivamente dalle catene della prigionia grazie al disinvolto mondo dell’avanspettacolo. Un’opera iper-reale, trasposta egregiamente in <em>chiavistello tragicomico</em> grazie alla regia di <strong>Jean-Paul Denizon</strong> e all’interpretazione di<strong> Saba Salvemini</strong>. Bravi perché entrano, senza chiedere permesso, in un racconto teatrale che esordisce immediatamente con la cosiddetta <em>rottura della quarta parete,</em> ovvero, coinvolgendo il pubblico in scena, riescono ad aprire una cassaforte chiusa a doppia mandata. È il baluardo di superiorità dell’uomo, eterno spettatore che si compiace dei suoi sottoprodotti culturali, ritenuti <em>straordinari</em> rispetto a una natura rozza, selvaggia e primitiva. Peccato che il senso di attanagliante angoscia, trasmesso dall’attore vero e da quello <em>costretto</em> ad essere tale nel racconto, dimostri esattamente il contrario.</p>
<p>Un&#8217;altra gran bella pièce per l’intenso cartellone del Teatro Civico 14 di Caserta</p>
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		<title>L’ora della Terra al bosco di San Silvestro</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[CASERTA &#8211; Una serata buia, ma per nulla tempestosa. Un gruppo di persone illuminate da poche torce e da molta luna. Un bosco &#8211; quello di San Silvestro &#8211; selvaggio ma accogliente, tutto da scoprire. Odori intensi di muschio, ghiande e lavanda selvatica. Il silenzio improvviso dell’uomo, che dà spazio al fruscio gentile di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CASERTA &#8211; Una serata buia, ma per nulla tempestosa. Un gruppo di persone <em>illuminate</em> da poche torce e da molta luna. Un bosco &#8211; quello di San Silvestro &#8211; selvaggio ma accogliente, tutto da scoprire. Odori intensi di muschio, ghiande e lavanda selvatica. Il silenzio improvviso dell’uomo, che dà spazio al fruscio gentile di una cascata. Lo sguardo oltre l’infinito di un palazzo <em>reale</em>, antenato superstite del tempo, impietoso motore immobile di un cambiamento radicale e cinico che molto ha creato, moltissimo ha distrutto, poco o nulla ha trasformato a vantaggio dei suoi figli più deboli.</p>
<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Earth-Hour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7248" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Earth-Hour-66x200.jpg" alt="" width="66" height="200" /></a>L’unica specie vivente in grado di provocare trasformazioni irreversibili al suo ambiente, tra le 20.30 e le 21.30 di sabato 31 marzo, qui, nella prima<strong> Oasi WWF della Campania dal 1993</strong>, si è assopita per un’ora. Era l&#8217;ora della Terra. <em>Era ora per la Terra</em>. Sarebbe stata l&#8217;ora giusta per Terra di Lavoro, se solo avesse rispettato la norma gentile di spegnere tutte le luci artificiali della sua conurbazione ed accendere quelle del suo intelletto: un Illuminismo simbolico che avrebbe tirato su il morale dell&#8217;ambiente. Invece, Reggia ed Oasi a parte, tutta la città è rimasta <em>più luminescente della mezzanotte</em>. Quanto a tutti i protagonisti dell&#8217;<strong>Evento Earth Hour</strong>, organizzato gratuitamente dai responsabili WWF dell&#8217;Oasi di San Leucio, possiamo testimoniare sulla nostra pelle che hanno goduto di uno spaccato di antica consapevolezza: la natura, che sia madre benevola o matrigna vendicatrice, fa sempre e comunque il suo corso e non offre molte possibilità all&#8217;uomo di rimediare ai suoi errori chimici, economici, in ogni caso devastanti.</p>
<p><strong>Una casa nel bosco</strong></p>
<p>Guidati dall&#8217;esperienza e dalla festosa creatività dei giovani volontari del WWF, i circa cento ospiti della manifestazione hanno avuto cognizione di come <em>si potrebbe</em> vivere in una dimora ad impatto zero: è il caso della settecentesca <strong>ex Casa dell&#8217;Arco</strong>, edificio borbonico ristrutturato seguendo i canoni della bioedilizia, dotata di una cisterna per la raccolta e il riutilizzo dell&#8217;acqua piovana, isolata con legno SFC (prodotto da foreste gestite in maniera responsabile), munita di pannelli fotovoltaici per l&#8217;autoproduzione energetica.</p>
<p><strong>Il bello, il brutto, il cattivo nostrano</strong></p>
<p>La foresteria dell&#8217;Oasi, vecchio ovile borbonico, è stata adibita per l&#8217;occasione a mini-cinema. Il <strong>Centro per l&#8217;Educazione Ambientale</strong> del bosco di San Silvestro ha infatti realizzato un video semplice quanto suggestivo, fatto di immagini campione del nostro territorio dalla triplice sfaccettatura: le brutture di un paesaggio contaminato dall&#8217;immancabile <em>monnezza</em>; il cinismo di chi ha sfregiato montagne con le cave di cemento, per costruire all&#8217;elettorato imberbe, come diceva Totò nel film GLI ONOREVOLI, &lt;&lt;<em>Case&#8230;case&#8230;case&gt;&gt;</em>; l&#8217;idillio di un paesaggio fertile strappato all&#8217;uomo con le unghie e con i denti, quello dell&#8217;Oasi stessa, che molto dopo i fasti borbonici era divenuta <em>sversatoio</em> tossico e sede di traffici criminali. Salvati dal coraggioso intervento del WWF, i 76 ettari di lecceto situati tra le colline di Montemaiulo e Montebriano oggi sono un sito <strong>Unesco</strong>, dichiarato d&#8217;interesse per la Comunità Europea, nonché dimora di specie protette e preziose biodiversità come il barbagianni o il daino.</p>
<p><strong>Appuntamento al buio, ma non troppo</strong></p>
<p>La serata ha raggiunto il suo apice quando, al termine di una poderosa salita nel buio (a tratti fitto) delle querce, si è giunti sulla collina che sovrasta il Torrione della Reggia Vanvitelliana. Affacciati ad un pittoresco balcone naturale, il massimo sarebbe stato &lt;&lt;<em>uscire a</em> <em>riveder le stelle&gt;&gt;</em>. Ma, complice la foschia di una notte di acerba primavera e sopratutto l’inquinamento luminoso di un sabato sera qualunque per il popolo casertano, ci si è dovuti <em>accontentare</em> di ammirare dall’alto lo splendore taciturno delle vasche longitudinali e la sagoma maestosa di un palazzo, pur sempre, <em>reale</em>.</p>
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		<title>Pioggia di poesie all’ombra della Reggia di Caserta</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 16:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E se un giorno cadesse cibo dall&#8217;alto, come la manna biblica o come nel dopoguerra sfamato dai pacchi del Piano Marshall? Cosa accadrebbe se sul nostro secolarizzato, evoluto, civilissimo 2012, piovessero d&#8217;improvviso generi alimentari? Nella mattinata del 21 Marzo dal cielo di Caserta son piovute giù poesie. Parole in versi, stampate su foglietti colorati in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/reggia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7139" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/reggia-200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>E se un giorno cadesse cibo dall&#8217;alto, come la manna biblica o come nel dopoguerra sfamato dai pacchi del Piano Marshall? Cosa accadrebbe se sul nostro secolarizzato, evoluto, <em>civilissimo</em> 2012, piovessero d&#8217;improvviso generi alimentari? Nella mattinata del 21 Marzo dal cielo di Caserta son piovute giù poesie.</p>
<p>Parole in versi, stampate su foglietti colorati in formato segnalibro: ecco il pane quotidiano catapultato su una città anestetizzata all&#8217;occorrenza dal caos o dalla noia. Il supporto economico della Provincia di Caserta, e la collaborazione del Club Unesco Caserta e dell&#8217; Aeroclub Volturno, che ha messo a disposizione i suoi aeroplani per la singolare <em>missione di pace</em>, hanno dato vita all&#8217;idea di tre associazioni culturali: La Zattera, Il Pilastro e La Ginestra.</p>
<p>Aldilà del cielo, abbiamo provato a descrivere cosa sia accaduto in terra, e precisamente sul suolo casertano<strong> prima</strong>, <strong>durante</strong> e <strong>dopo</strong> il volo delle <em>21</em> <em>Poesie per il 21 Marzo</em>.</p>
<p><strong>Prima</strong>. Ovvero <em>il sabato di un villaggio </em>inerme e fanfarone. Sono le ore 12.05. Attraversiamo Corso Giannone per dirigerci verso Piazzale Carlo III, ossia quello che sappiamo essere il fulcro dell&#8217;imminente lancio di poesie. Brulicante e trafficato come sempre, il Corso è un tragitto breve ma intenso, fatto di palazzi storici, noti a tutti i casertani: la Chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova, lo storico liceo Pietro Giannone, e poi la scuola elementare De Amicis, dinanzi alla quale campeggia da mesi il vuoto di un edificio, abbattuto perché pericolante da molti anni. Non ci sono donzellette ad aspettarci all&#8217;ingresso dei giardini della Reggia, ma solo una giovane custode che ci guarda attonita quando le chiediamo se le poesie che verranno lanciate cadranno anche sui giardini della Reggia. Non ne sa assolutamente nulla. Ringraziamo ed avanziamo. Siamo già oltre le polveri sottili denunciate dai genitori degli alunni della De Amicis ed i camion  parcheggiati per raccogliere abusivamente i residui d&#8217;amianto in pieno centro. Oltre i giardini, all&#8217;altezza della Questura, imbocchiamo Via De Gasperi e ci stupiamo quasi, perché i cumuli di spazzatura al limite del marciapiede sono più piccoli del solito e i bidoni divelti in terra offrono ancora lo spazio per gettare le carte di una caramella mangiata distrattamente. Lo zucchero serve anche in una mattinata improvvisamente calda come questa. Arriviamo a Piazza Carlo III e nelle aiuole antistanti la Reggia decine di ragazzi assiepati aspettano l&#8217;evento. Fanno parte delle scolaresche coinvolte nel progetto.</p>
<p><em>“&#8230;I fanciulli gridando</em></p>
<p><em>Su la piazzola in frotta,</em></p>
<p><em>e qua e là saltando,</em></p>
<p><em>fanno un lieto romore (&#8230;)”.</em></p>
<p>Molti sono mano nella mano. Alcuni non fanno fatica a divincolarsi dall&#8217;occhio dei professori. Centinaia di ciglia smuovono aria sul cielo là sopra. Qualche voce racconta l&#8217;ultima puntata di <em>Uomini e Donne</em>. Qualche occhio semplicemente attende che arrivi la pioggia di versi che stamattina ha graziato il corrispondente sistema nervoso centrale da qualche interrogazione.</p>
<p><strong>Durante</strong>. Ovvero <em>Sotto il velo del cielo</em> oscurato dall&#8217;ombra della Reggia. Pochi istanti dopo le 12.30. Quanto basta per sentire il volteggiare delle pale dell&#8217;elicottero che tagliano in lungo e largo una delle piazze più grandi d&#8217;Europa, e finalmente sono su noi: da lontano sembrano stormi di coriandoli imprecisi, ma, man mano che atterrano, si posano leggiadre e dinamitarde sui trifogli incolti delle aiuole. Sono le parole di poeti: forti, ma che non schiacceranno nessuno; taglienti, eppure incapaci di torcere una sola foglia; travolgenti, perché è impossibile prevederne la traiettoria e chiunque sia sotto di loro potrà rimanerne colpito. Parole che vengono da lontano, come Le Rondini di Lucio Dalla, e passano per l’inno Voler Vivere del tunisino Abu’l Qàsim Al Shabbi, per arrivare ai versi taglienti di un Charles Bukowsky che consiglia di cavalcare la vita fino alla risata perfetta, poiché <em>è l’unica battaglia giusta che esista</em>.</p>
<p>Parole che sanno di storie, di luci offuscate ed ombre squarciate, di lacrime calde di rancore e sorrisi finti d’amori mai nati. Mentre cadono sui vapori della pizzeria sapranno soprattutto di arancini e fritto misto, ma anche questo significa vivere qui ed ora.</p>
<p><em>“Addò t&#8217;annascunne&#8230;.si t&#8217;annascunne?&#8230; </em><em><br />
C&#8217;è una piega sottile nascosta nell&#8217;universo,<br />
ai margini del mondo,<br />
è una processione di anime dimenticate<br />
che sussurrano tra le costellazioni”.</em></p>
<p>Così cantava la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Stamattina non c’è alcun motivo di nascondersi, né la mole della Reggia fa ombra abbastanza per occultare il desiderio infantile di rincorrere i versi piovuti dall’alto.</p>
<p>La corsa verso la <em>propria</em> poesia è lo specchio della diversità e del senso del tempo. Alcuni studenti si affannano in una caccia all’ultimo bigliettino, certi che quei versi cambieranno la loro giovane vita, nella stessa misura in cui quest’ultima ha appena fatto capolino da uno zainetto colorato.</p>
<p>I professori di mezza età preferiscono attendere invano che un po’ di venticello faccia il suo dovere, ma sempre senza sporcarsi né mani, né abiti seminuovi. Se la poesia è lì a due passi, bene. Altrimenti qualcuno dei presenti provvederà ad offrire gentilmente un doppione. E se neanche ciò accadesse, poco male: a casa le librerie pullulano di frasi scritte e pronunciate a suo tempo in <em>altre</em> scuole, per far contenti <em>altri</em> professori di cui si è riempita e poi svuotata la memoria.</p>
<p>Poi c’è il contraddittorio fare di chi è in avanti con gli anni. C’è il signore che vende calzini, si china a raccogliere un’inutile banconota di metafore di cui un attimo prima ignorava l’esistenza, poi la guarda dubbioso e cerca lo sguardo di qualcuno per potergli cedere quel pezzetto di carta che pensa essergli di troppo. Quando gli dico che sua moglie apprezzerà di certo quell’omaggio sceso dal cielo, fa finta di crederci e accetta, poco convinto, di tenere con sé il foglietto.</p>
<p>Ancora, c’è il buon Aldo Altieri, professore di lettere in pensione. Entusiastico portavoce anonimo dell’iniziativa, ora sgambetta come un bambino che sta facendo a gara con se stesso pur di accaparrarsi quante più poesie possibile. Ma non le terrà per sé: gli serviranno per diffondere tra amici e conoscenti il fuoco sacro della musa immortale.</p>
<p><strong>Dopo</strong>. Ovvero la tempesta dopo la quiete. Sono le ore 13.00 e la via del ritorno ci appare molto più lunga di quella dell’andata. L’ora di punta è costellata di ragazzi che escono da scuola, di marciapiedi occupati da motorini, di macchinoni parcheggiati in doppie file. Ci siamo lasciati il palchetto montato apposta per qualche proclama del solito politico che non perderà occasione di vantarsi per i debiti di cui ha ricoperto un comune dissestato.</p>
<p>Su Via Gasparri a una nonnina è caduta una delle poesie dal personale bottino-blocchetto che regge in mano. La scorgiamo da lontano, mentre si china a raccoglierla, rivedendosi nella sottana leggera di un abito nuovo, ragazza degli anni cinquanta che raccoglie un fiore caduto dal mazzolino che il suo moroso le ha donato di nascosto.</p>
<p>Dalle cancellate di Corso Giannone che costeggianola Reggia, le siepi d’erbacce che spuntano oggi avranno dei nuovi inquilini oltre alla plastica: sono i bigliettini di poesie cadute poco prima. Qui, evidentemente, nessuno ha fatto a gara per raccoglierle.</p>
<p>Più in là lo stuolo di giovanissimi che freme per tornare a casa ci ricorda che, oltre le nubi di smog e cemento, c’è sempre un breve tempo leopardiano in cui “<em>si rallegra ogni core</em>”. Quanto duri non ci è dato saperlo. Per oggi, a Caserta, potremmo illuderci di esserci nutriti, una volta tanto, di sola poesia.</p>
<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/reggia-front.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7140" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/reggia-front-200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a></p>
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		<title>Le Preziose Ridicole al Teatro Civico 14</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Civico 14]]></category>
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		<description><![CDATA[Stupido è chi lo stupido fa, diceva il buon selvaggio Forrest Gump in una delle sue famose perle di saggezza. Nello scrigno scricchiolante della post-modernità l&#8217;uomo serba varie e diverse specie di tesori preziosi: il macchinone inquinante per percorrere le strade del centro e parcheggiare in modalità fronte retro bottega solo per comprare un pacchetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Preziose-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6889" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Preziose-1-200x112.jpg" alt="" width="200" height="112" /></a><em>Stupido è chi lo stupido fa</em>, diceva il buon selvaggio Forrest Gump in una delle sue famose perle di saggezza. Nello scrigno scricchiolante della post-modernità l&#8217;uomo serba varie e diverse specie di tesori preziosi: il macchinone inquinante per percorrere le strade del centro e parcheggiare in modalità fronte retro bottega solo per comprare un pacchetto di chewing-gum, il turismo <em>last-minute</em> in località caraibica per dimenticare i rigori invernali dell&#8217;inverno nostrano, sperando non si trasformi in un <em>last-travel</em> da immortalare in un noto programma tv, con tanto di plastico (A proposito: si sa già se sono stati realizzati i plastici preventivi degli squali di <em>Sharm El Sheikh</em>?). </span></span><span style="font-size: medium; font-family: Georgia, serif;">Tra le preziosità del fortunato abitante dei piani medio-alti del palazzo sociale, c&#8217;è una vasta gamma di facezie indispensabili e quisquilie necessarie, come farebbe dire il sardonico <strong>Molière</strong> ai protagonisti della sua commedia <strong><em>Le Preziose Ridicole, ovvero La prova di Furfantino</em></strong>. Ci sono pacchetti di benessere e voucher da spendere soli o con gli amici più intimi, salvo poi commentare le rispettive foto o peggio ancora taggarli su facebook in improbabili pose. Ci sono <em>happy-hour</em> a tutte le ore nei salotti bene e indignazioni edipiche a caccia dell&#8217;ultimo evasore fiscale. C&#8217;è la corsa a far parte dell&#8217;ultimo <em>reality shock</em> e il chiacchiericcio quotidiano su questa o quella perché </span><em>non si è rifatta bene. </em><span style="font-size: medium; font-family: Georgia, serif;">C&#8217;è la fama decretata per acclamazione mediatica a quell&#8217;artista concettuale che rivoluziona il mondo applicando scarafaggi morti schiacciati ad un olio su tela (di ragno?). </span><span style="font-size: medium; font-family: Georgia, serif;">C&#8217;è tutto e il contrario del contrario di tutto nelle mode di chi si sente nobile di spirito, di lignaggio o semplicemente di portafoglio.<a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Preziose2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6890" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Preziose2-200x112.jpg" alt="" width="200" height="112" /></a></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò era valido trecentocinquanta anni fa, nella Francia di Molière, e rimane altrettanto vero ora, nell&#8217;occidente vessato dalla crisi economica. All&#8217;epoca la trasposizione teatrale delle <em><strong>Preziose Ridicole</strong></em> gettò scompiglio e voglia di censura. Oggi la compagnia <strong>Virus Teatrali</strong>, capitanata dal regista <strong>Giovanni Meola</strong> e ben amalgamata nell&#8217;ottima prova scenica degli attori Melania Balsamo, Luigi Credendino, Sara Missaglia, Enrico Ottaviano, Alessandro Palladino, e Chiara Vitiello, fa registrare il tutto esaurito al <strong>Teatro Civico 14</strong> di <strong>Caserta</strong>. Merito di una <em>pièce</em> che inventa ruoli animaleschi ed esilaranti per innescare personaggi triplici: attori alle prese con la <em>messa in scena</em>, macchiette e al tempo stesso maschere di animali da cortile.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Riuscitissima la strategia del metateatro che recita insegnando. Complimenti ai Virus Teatrali e, ovviamente, al nobile post-moderno che alberga in noi e si presta allegramente a farsi prendere in giro.</span></span></p>
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		<title>Enrico L&#8217;Ultimo al Teatro Civico 14</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Enrico IV]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/030120121580.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6811" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/030120121580-200x112.jpg" alt="" width="200" height="112" /></a>L&#8217;ultimo oggetto di ogni serie è merce preziosa da serbare nella cassaforte dei collezionisti. L&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno è il più celebrato dal frizzante delirio di quanti credono che la fine sia solo un nuovo inizio. L&#8217;ultimo treno è un destino da cogliere per chi riesce nell&#8217;intento di afferrare al volo la sua carrozza, ma è pur sempre quel desiderio di evasione che attanaglia chi si fa sfuggire la vita da mani che non riescono a stringere, da piedi che non ce la fanno a correre, da volti che non si possono nascondere. Eppure, per farlo, un modo ci sarebbe: è quello di indossare una maschera, o anche più travestimenti, a seconda dei pensieri, degli umori e degli amori del momento. Tutto è un gioco di ruoli per il genio Pirandello, e <strong>S<em>iano bravi imperatori e Papi</em></strong>, e oggigiorno, (giacché ci sono), anche i vari papi con la <em>p</em> minuscola, a indossare le rispettive maschere di scena. Se lo dice Enrico IV Imperatore di Baviera, evidentemente c&#8217;è da crederci. Eccome. Se lo afferma un nobile nella sua dimora durante una festa in maschera, c&#8217;è da scherzarci sopra. Se lo asserisce l&#8217;ultimo psicolabile rimasto in una struttura residenziale a rischio chiusura, c&#8217;è da legarlo, assecondarlo e far in modo che si curi, ma non troppo però. Non sia mai lui guarisca: gli altri potrebbero poi impazzire, una volta costretti alla cassa integrazione, con mutui insolubili e famiglie sulle spalle. Dunque, quale miglior fuga se non quella dalla realtà per imboccare la via della pazzia? <strong><em>Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi!&#8230;. Oggi così e domani chi sa come! Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più..</em>. </strong>Lo spettatore, invece, si tiene ben saldo ad un soggetto rivisitato, ma comunque aderente all&#8217;ossequio pirandelliano per il funambolico filo che divide follia e razionalità. L&#8217;imponente presenza scenica di un Roberto Solofria, re e finto squilibrato, e la verve accattivante dei suoi <em>pazzi</em> inservienti Antimo Navarra, Domenico Santo e Rosario Lerro, sono la chiave ben oliata che entra nella mente del pubblico del Teatro Civico 14 di Caserta, e non può non scassinare il fortino di benpensanti certezze e imbarazzanti scheletri borghesi. Siamo tutti pazzi? Oggi no. Forse domani si, e viceversa. Avremmo tutti prima o poi bisogno di una deliziosa Ilaria Delli Paoli psicologa che si schiaffeggia pur di entrare nella parte fittizia di colei che acquiesce. La <em>chaise longue</em> nera non serve. E neppure la lampada da interrogatorio. Ci pensa una scenografia impeccabile, fatta di lanterne a manovella e carriole da ferro vecchio, a simulare il caotico ordine e la luminosa oscurità di coloro che vivono reietti, a catturare gli astanti in un vortice di appagante scompiglio interiore.<a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Enrico-lultimo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6812" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/Enrico-lultimo-91x200.jpg" alt="" width="91" height="200" /></a></p>
<p>Tanto per la cronaca: Enrico IV, il nobile mascherato, e l’ultimo dei mentecatti, sono sempre la stessa persona. Tutto vero? Si, ma solo sul palcoscenico. E se non ce ne eravamo accorti, vuol dire che <em>loro</em> sono stati egregi nel recitare e <em>noi</em> altrettanto bravi a cascarci.<em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una Banca del Tempo a Caserta</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Del Vecchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Sant’Agostino è la dimensione dell’anima: impossibile da definire perché il passato non è più e il futuro non è ancora. Per Victor Hugo è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo: nel momento in cui arriva, travolge tutto ciò che era prima. Per qualcun altro è semplicemente danaro. Parliamo del tempo. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/BdT-Caserta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6680" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/BdT-Caserta-168x200.jpg" alt="" width="168" height="200" /></a></p>
<p>Per Sant’Agostino è la dimensione dell’anima: impossibile da definire perché il passato non è più e il futuro non è ancora. Per Victor Hugo è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo: nel momento in cui arriva, travolge tutto ciò che era prima. Per qualcun altro è semplicemente danaro. Parliamo del tempo. Dato che non è facile definirlo e praticamente impossibile piegarlo all’umana volontà, c’è una possibilità per <em>riscuoterlo</em> ed ottenere una reazione favorevole ad un’azione utile altrui. È questa la filosofia che sottende la Banca del Tempo: catene di azioni e reazioni scandite dalla lancetta dell’orologio, che si declinano in opere e prestazioni da mettere a disposizione della collettività, per poi ricevere in cambio altri servizi ed azioni professionali <em>a parità di tempo impiegato</em>. Una risposta di economia sociale in tempi di crisi economica. Una bella sfida che il territorio casertano lancia a se stesso, grazie ai progetti della prima <strong>Banca del Tempo di Caserta</strong>, organizzazione no-profit fondata da <strong>Andrea Striano</strong> e gestita insieme ad un gruppo di circa quaranta soci-membri.</p>
<p>Incontriamo Andrea, nel corso di un incontro di formazione e informazione sugli obiettivi e i progetti futuri della Banca del Tempo (attualmente ha sede a Caserta, in Piazza Ungaretti 10), che ci tiene a sottolineare quanto il pilastro dell’associazione sia <em>il principio di solidarietà tra i membri</em>. Un concetto in virtù del quale tutti coloro che <em>investono</em> il proprio tempo in attività volontarie, in cui si sentono forti dal punto di vista professionale o formativo, <em>guadagnano</em> capitale umano in termini temporali . La <em>quota</em> di investimento si misura non in pecunia, bensì solo ed <strong>esclusivamente in ore</strong>: così, ad esempio, per due ore di insegnamento di informatica di base, si avrà diritto a altrettante ore di corso per pasticceri,  a lezioni di lingua straniera o a tecniche di pollice verde in casa o ancora all’iscrizione ad un gruppo di letteratura e poesia. Tutti i membri ricevono in dotazione un vero <em>carnet</em> degli assegni, da staccare ogni volta che si eroga la propria prestazione o da incassare per ricevere il beneficio desiderato. Ogni operazione <em>bancaria</em> viene rigorosamente archiviata in un apposito database gestito dall’organizzazione. A poco più di un anno dalla nascita della <strong>BdT</strong>, nell’ottica di Andrea, la meta non impossibile è quella di sviluppare una rete di relazioni tale da contrastare il disagio e le tante forme di alienazione sociale ed economica che circondano il territorio casertano, a cominciare dal terzo settore: per affiancare (senza la pretesa di sostituire) le istituzioni in ambiti delicati quali l’assistenza sociale o socio-sanitaria.</p>
<p>Tra i progetti a breve termine della<strong> BdT</strong> di Caserta ci saranno un corso di impasto della pizza e un altro di tecniche di primo soccorso sanitario: entrambi, ovviamente, gratuiti, o meglio a fronte del <em>versamento</em> di appositi <em>assegni</em> <em>temporali</em>.</p>
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