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	<title>Città del Monte &#187; Chiesa</title>
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		<title>Ministeri laicali, la svolta sinodale della Chiesa di Pozzuoli apre le porte alle donne</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 16:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Presentata in Plenum la Nota pastorale di monsignor Carlo Villano e l’itinerario formativo 2027-2028 per l’istituzione dei ministeri laicali (Lettorato, Accolitato e Catechista). Una scelta pastorale chiara che punta sul laicato e soprattutto sul ruolo delle donne. Non si tratta di una semplice riorganizzazione di calendari o di qualche compito distribuito attorno all’altare per riempire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Presentata in Plenum la Nota pastorale di monsignor Carlo Villano e l’itinerario formativo 2027-2028 per l’istituzione dei ministeri laicali (Lettorato, Accolitato e Catechista). Una scelta pastorale chiara che punta sul laicato e soprattutto sul ruolo delle donne.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di una semplice riorganizzazione di calendari o di qualche compito distribuito attorno all’altare per riempire i vuoti negli schemi parrocchiali. La decisione, comunicata ufficialmente dal vescovo monsignor Carlo Villano durante il Plenum dei presbiteri dello scorso 30 ottobre 2026, rappresenta una vera svolta di prospettiva per la vita della comunità diocesana di Pozzuoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-17.45.49.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13787" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-17.45.49.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-11-03 at 17.45.49" width="1600" height="1200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio dell’incontro, dopo la meditazione, affiancato dai membri della commissione diocesana incaricata, mons. Villano ha presentato ai presbiteri la circolare applicativa della Nota pastorale <em>L’impegno delle laiche e dei laici nella vita e nella missione della Chiesa di Pozzuoli. In occasione dell’avvio del percorso di formazione per l’istituzione dei ministeri laicali</em> (firmata il 19 settembre 2026 nella ricorrenza di San Gennaro). Il messaggio centrale è chiarissimo: prende il via un percorso di discernimento, formazione e istituzione liturgica per i ministeri laicali (Lettorato, Accolitato e Catechista), invitando i Parroci e i Consigli Pastorali Parrocchiali di orientare le scelte sinodali primariamente alle donne delle comunità parrocchiali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Un solco aperto da Papa Francesco e già tracciato in altre Diocesi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa non nasce da un’estemporanea intuizione locale, ma si inserisce in un solco ecclesiale ben preciso e profondo. Negli ultimi anni, il Magistero di Papa Francesco ha impresso un’accelerazione storica su questo fronte. Nel gennaio 2021, con il Motu Proprio <em>Spiritus Domini</em>, il Pontefice ha modificato il canone 230 §1 del Codice di Diritto Canonico, cancellando quella restrizione che per secoli aveva riservato i ministeri istituiti del Lettorato e dell’Accolitato ai soli fedeli di sesso maschile. Pochi mesi dopo, nel maggio 2021, con <em>Antiquum ministerium</em>, Francesco ha poi istituito ufficialmente la figura del Catechista come ministero laicale stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">L’atto del Vescovo di Pozzuoli raccoglie quindi le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e i recenti orientamenti dei Vescovi della Campania del 2026. In questa direzione si sono già mosse diverse diocesi italiane ed estere – da Milano a Torino, da molte realtà dell’Emilia-Romagna e della Toscana alla Calabria e alla Sicilia fino alle Chiese latinoamericane –, dove da mesi sono partiti i corsi e sono state celebrate le prime istituzioni pubbliche di lettrici e accolite. La Chiesa di Pozzuoli compie ora un passo analogo, scegliendo di superare consuetudini ormai obsolete per dare pieno riconoscimento al servizio che tante donne svolgono quotidianamente nella vita pastorale, dandogli dignità ecclesiale e mandato formale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Identità dei ministeri: servire la Parola, la carità e la trasmissione della fede</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Monsignor Villano chiarisce tra l’atro che i ministeri istituiti non sono onorificenze da mostrare né pezze d’appoggio per coprire la carenza di sacerdoti, ma servizi stabili radicati nel battesimo. Per questo motivo invita a rifuggire ogni forma di clericalismo o di concentrazione di troppi incarichi su singole persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Nota pastorale, descrive con precisione la fisionomia interna dei tre ministeri, mettendo in guardia sia dal rischio di considerarli «premi parrocchiali» o gradini di carriera, sia dall’errore di ridurli a meri ruoli funzionali da attivare solo all’occorrenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Il Lettorato </strong>non abilita l’esclusività alla proclamazione della Parola di Dio all’ambone e a leggere bene un testo durante le Liturgie. Chi riceve il ministero del Lettorato assume la responsabilità di educare la comunità all’ascolto della Scrittura, di animare la preghiera liturgica, di guidare gruppi d’ascolto e percorsi di Lectio Divina, facendosi promotore di una reale familiarità con la Parola di Dio.</li>
<li><strong>L’Accolitato</strong> è il servizio che lega la mensa dell’Eucaristia alla mensa della vita quotidiana. Oltre alla collaborazione durante le celebrazioni liturgiche, gli accoliti e le accolite hanno il mandato di farsi prossimi a chi soffre: portano la Comunione a malati e anziani, visitano le persone sole e coordinano le attenzioni della comunità verso le fragilità sociali del territorio parrocchiale e/o zonale.</li>
<li><strong>La/il Catechista ministeriale</strong> (la scelta avverrà su base diocesana) riceve un incarico di stretto affiancamento al Vescovo e ai presbiteri nell’annuncio della fede. Non cura soltanto i tradizionali percorsi per i bambini in vista della celebrazione della Prima Comunione, ma diventa formatore e punto di riferimento per gli altri catechisti parrocchiali, accompagnando i catecumeni, i fidanzati e i genitori nei momenti cruciali della vita familiare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requisiti d’accesso, tappe e scadenze dell’itinerario formativo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per garantire che questo passaggio produca frutti duraturi, la diocesi ha fissato criteri precisi di discernimento e un percorso formativo obbligatorio della durata di un anno, gestito dalla Scuola diocesana di formazione teologica in sinergia con gli Uffici Liturgico e Catechistico e il Responsabile dei ministeri istituiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Criteri di ammissione</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Completamento dei sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia);</li>
<li>Età compresa indicativamente tra i 25 e i 60 anni e partecipazione attiva alla vita parrocchiale da almeno cinque anni;</li>
<li>Equilibrio relazionale, condotta di vita trasparente e spiccata attitudine al lavoro di squadra e allo stile sinodale;</li>
<li>Per Lettori ed Accoliti: aver frequentato e concluso i corsi della Scuola di Formazione Teologica diocesana nell’ultimo decennio (2016-2026);</li>
<li>Per i Catechisti ministeriali: un titolo accademico in Teologia o Scienze Religiose (Baccellierato, Licenza o Magistero);</li>
<li>Incompatibilità: chi ha già il mandato per il ministero straordinario dell’Eucaristia dovrà lasciarlo una volta ricevuta l’istituzione a Lettore o Catechista, per evitare l’accumulo di ruoli e la tentazione del carrierismo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Calendario e fasi operative dell’iter formativo</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="211"><strong>Fase / Scadenza</strong></td>
<td width="413"><strong>Contenuto e Adempimenti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="211"><strong>Entro il 14 Dicembre 2026</strong></td>
<td width="413">Invio delle candidature da parte dei Parroci alla Segreteria della Scuola teologica, accompagnate dal verbale del Consiglio Pastorale, dalla lettera del parroco e dal profilo biografico del candidato.</td>
</tr>
<tr>
<td width="211"><strong>Gennaio – Giugno 2027<br />
(Primo Step)</strong></td>
<td width="413">Area Comune: corsi e approfondimenti su Ministerialità, Sacra Scrittura, Ecclesiologia sinodale, Liturgia, Teologia Morale, Dottrina Sociale e Teologia Pastorale.</td>
</tr>
<tr>
<td width="211"><strong>Settembre 2027 – Gennaio 2028<br />
(Secondo Step)</strong></td>
<td width="413">Lezioni e laboratori specifici: esercitazioni pratiche e metodologiche per ciascun indirizzo (fonetica e lettura per i lettori; cura dell’altare e visita agli infermi per gli accoliti; pedagogia e linguaggi della fede per i catechisti).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Al termine dell’anno formativo, superati i necessari scrutini personali e il tirocinio pastorale nelle parrocchie, il Vescovo presiederà la celebrazione per il conferimento dei ministeri. Il mandato avrà una durata iniziale di cinque anni, rinnovabile a seguito di una verifica comunitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa scelta la Chiesa di Pozzuoli non si limita ad adeguarsi alle norme generali, ma sceglie con coraggio di respirare a pieni polmoni nello spirito del Concilio Vaticano II. Valorizzare il protagonismo e la corresponsabilità del laicato significa restituire alla comunità il suo volto più autentico: quello di un popolo in cammino dove ogni carisma trova spazio, dignità e voce per il bene di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">È attesa la pubblicazione del testo completo della Nota pastorale sul sito della Diocesi di Pozzuoli con l’articolazione del percorso formativo.</p>
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		<title>Per leggere il vangelo secondo Marco nella vita di tutti. Linee di azione pastorale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 08:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 4 novembre alle ore 14.30 nella sede della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM) &#8211; Sezione San Tommaso d’Aquino (Viale Colli Amiei 2, Aula VII) si terrà il Seminario di Studio interdisciplinare dedicato al Vangelo secondo Marco. L’iniziativa accademica, che vedrà la partecipazione di teologi ed esegeti, vuole offrire una chiave di lettura del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 4 novembre alle ore 14.30 nella sede della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM) &#8211; Sezione San Tommaso d’Aquino (Viale Colli Amiei 2, Aula VII) si terrà il Seminario di Studio interdisciplinare dedicato al Vangelo secondo Marco. L’iniziativa accademica, che vedrà la partecipazione di teologi ed esegeti, vuole offrire una chiave di lettura del racconto marciano, scandagliando i due grandi assi della sua teologia: l’identità di Gesù di Nazaret («Chi e Gesù?») e il senso profondo del discepolato («Chi e il discepolo?»).</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-01-at-08.43.19.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13783" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-01-at-08.43.19.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-11-01 at 08.43.19" width="595" height="842" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contestualizzazione esegetica e tematiche del Seminario </strong>- Il Vangelo secondo Marco, riconosciuto dalla critica esegetica come il più antico ed essenziale dei quattro scritti evangelici, rappresenta la struttura portante della catechesi e della narrazione cristologica della Chiesa primitiva. Il Seminario di Studio intende mettere a fuoco la straordinaria efficacia narrativa del testo marciano, caratterizzato da un linguaggio diretto e da una profonda tensione drammatica che conduce il lettore dai miracoli in Galilea fino alla professione di fede del centurione sotto la Croce (Mc 15,39).</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, i lavori del Seminario articoleranno la riflessione attorno a tre direttrice fondamentali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>La cristologia narrativa e la narrazione marciana. </strong>L’articolazione dell’identità messianica di Gesù, svelata progressivamente attraverso il paradosso della debolezza e il compimento pasquale.</li>
<li><strong>La dinamica del discepolato e la fragilità umana. </strong>L’analisi del cammino della sequela, segnato da incomprensioni, fatiche e dalla chiamata a un radicale “cambio di mentalità” in vista del rinnovamento della fede.</li>
<li><strong>L’ermeneutica pastorale per la chiesa contemporanea. </strong>La rilettura del messaggio di Marco nella vita personale e in quella delle comunità come risorsa pedagogica e teologico-pastorale per l’annuncio del Vangelo nel contesto socio-culturale odierno.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Programma e struttura</strong> &#8211; Il pomeriggio di studio prevede tre interventi affidati a noti studiosi. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del Prof. <strong>Francesco Asti</strong>, decano della Sezione, tre interventi di docenti della Sezione San Tommaso della PFTIM: Prof. <strong>Ernesto Borghi</strong>, Presidente dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana, Prof. <strong>Gaetano Di Palm</strong>a, Direttore del Seminario di Scienze Bibliche, Sezione San Tommaso della PFTIM, Prof. <strong>Carmine Matarazzo</strong>, Direttore del Biennio di specializzazione in Teologia pastorale.</p>
<p style="text-align: justify;">I tre esperti concentreranno l’attenzione sulla conoscenza del vangelo secondo Marco &#8211; il più antico delle versioni evangeliche neotestamentarie &#8211; in termini di rapporto tra il testo in se stesso e la vita quotidiana contemporanea, appare estremamente utile tanto in ambito ecclesiale quanto per chiunque si occupi di formazione culturale ad ampio raggio. Riflettere in modo interattivo tra docenti, studenti e persone impegnate comunque nella formazione pastorale può essere una bella occasione di confronto culturale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il Seminario è aperto a tutti in particolare a docenti, studenti universitari, presbiteri, religiosi, catechisti e agli atri operatori pastorali. La partecipazione è gratuita previa iscrizione per gli studenti della Facoltà e degli ISSR. La frequenza dà diritto al riconoscimento di 1 credito formativo universitario (CFU/ECTS).</h2>
<p style="text-align: justify;">La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM) è un polo universitario per la ricerca e la formazione teologica, filosofica e umanistica nel Mezzogiorno. La Sezione San Tommaso d’Aquino di Napoli promuove corsi per il conseguimento del Baccalaureato, della Licenza specializzata in Pastorale e Dogmatica e del Dottorato in Teologia, favorendo il dialogo tra fede e cultura, lo studio rigoroso delle fonti bibliche e la formazione di competenze accademiche e pastorali.</p>
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		<title>Il cardinale Zuppi a Mosca, tra prigionieri e speranze di pace</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Petrone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al festival Francescano di Bologna, domenica 27 Settembre, ho avuto il piacere di incontrare il Cardinale Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Conosciuto soprattutto per il suo impegno nel dialogo, nella mediazione e nelle iniziative umanitarie. Uno dei passaggi più intensi e interessanti in un suo dialogo con il musicista [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al festival Francescano di Bologna, domenica 27 Settembre, ho avuto il piacere di incontrare il Cardinale Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Conosciuto soprattutto per il suo impegno nel dialogo, nella mediazione e nelle iniziative umanitarie. Uno dei passaggi più intensi e interessanti in un suo dialogo con il musicista Giovanni Allevi, è stato il suo richiamo alla necessità di mettere la vita e la cura delle persone al centro, contrapponendole alla logica della guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">L’indomani, partiva per una missione speciale di mediazione come inviato speciale del vaticano a Mosca.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-19.41.39-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13749" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-19.41.39-1.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-10-01 at 19.41.39 (1)" width="1980" height="2048" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Non costruiamo le armi, costruiamo gli ospedali». Queste sue parole pronunciate al Festival Francescano acquistano un significato particolare alla luce della sua missione a Mosca. Al centro del suo impegno c&#8217;è infatti la ricerca di uno spazio di dialogo, anche nei momenti più difficili, con l&#8217;obiettivo di mettere al primo posto le persone coinvolte nella guerra: i prigionieri, i bambini separati dalle famiglie, i civili e quanti attendono il ritorno dei propri cari.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione del cardinale Matteo Zuppi a Mosca si è conclusa il 30 settembre 2026, dopo tre giorni di incontri. È stata la sua terza visita in Russia, dopo quelle del giugno 2023 e dell’ottobre 2024.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione si è sviluppata attraverso alcuni punti salienti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Prigionieri di guerra</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Zuppi ha visitato un campo di detenzione russo e ha incontrato soldati ucraini prigionieri, portando loro la vicinanza di papa Leone XIV. Ha auspicato che la visita contribuisca a incentivare nuovi scambi di prigionieri.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Bambini ucraini e ricongiungimenti familiari: il Vaticano punta a rafforzare e accelerare le verifiche per permettere il ritorno dei minori alle proprie famiglie.</li>
<li>Persone scomparse e questioni umanitarie: questi temi sono stati discussi nei colloqui con le autorità russe.</li>
<li>Colloqui politici: Zuppi ha incontrato anche Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin per la politica estera.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È importante però distinguere la missione umanitaria del Vaticano da una vera e propria trattativa di pace: dalle informazioni disponibili, il focus concreto di questa visita è stato soprattutto sui dossier umanitari: prigionieri, bambini, dispersi e famiglie, nel tentativo di mantenere aperto un canale di dialogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei risultati concreti della missione evidenziato dagli osservatori, sembra essere il mantenimento e l&#8217;ampliamento del canale umanitario tra Vaticano, Russia e Ucraina. È significativo che Zuppi abbia potuto entrare in contatto direttamente con prigionieri ucraini: a luglio aveva visitato in Ucraina prigionieri russi, creando una sorta di reciprocità del canale umanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano della pace vera e propria, invece, bisogna essere prudenti: la missione di Zuppi resta formalmente soprattutto umanitaria, anche se l&#8217;incontro con Ushakov ha avuto una dimensione politica. Parallelamente, papa Leone XIV ha chiesto nuovamente a Russia e Ucraina di sedersi al tavolo e cercare una soluzione attraverso il dialogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Bologna a Mosca, il messaggio di Zuppi resta lo stesso: la pace non è una parola astratta, ma un impegno concreto per salvare vite, ricomporre famiglie e non lasciare che il dialogo venga cancellato dalla guerra.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pietro. Un uomo nel vento</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 21:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Petrone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[   «Per guidare la Chiesa, Gesù non sceglie l&#8217;apostolo perfetto, no: Gesù sceglie il più umano, quello che è caduto più in basso. L&#8217;ultimo. Forse proprio per questo la Chiesa è riuscita a durare attraverso i secoli. Perché la sua forza nasce dalla fragilità». (R.Benigni) &#160; Pietro. Un uomo nel vento è un libro scritto da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>   </em><em>«Per guidare la Chiesa, Gesù non sceglie l&#8217;apostolo perfetto, no: Gesù sceglie il più umano, quello che è caduto più in basso. L&#8217;ultimo. Forse proprio per questo la Chiesa è riuscita a durare attraverso i secoli. Perché la sua forza nasce dalla fragilità». (R.Benigni)</em></p>
<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/Immagine1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13689" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/Immagine1.jpg" alt="Immagine1" width="255" height="425" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pietro. Un uomo nel vento è un libro scritto da Roberto Benigni, edito da Einaudi, che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. Un libro che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure più straordinarie della Storia.</p>
<p>Benigni definisce quel Simone rinominato Pietro «un uomo nel vento»: ed è il vento della vocazione in senso letterale, la chiamata, la forza con cui si è chiamati.</p>
<p>C’è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita – e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi.</p>
<p>Con Pietro. Un uomo nel vento, Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro.</p>
<p>La Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.</p>
<p>Nel libro aleggia una domanda: che cos’è quel «vento», quella forza che smuove Pietro e chiunque incontri Gesù? Benigni risponde con una sola parola che attraversa ogni passaggio: amore. L’amore «che muove il sole e l ’altre stelle». Non è un concetto astratto, non è una definizione: è esperienza, sguardo, contatto che trasforma.</p>
<p>Benigni sottolinea un punto che commuove: Pietro è uomo, con paure, dubbi e fragilità. Ed è proprio per questo che diventa santo. È consolante riconoscersi in quell’anello fragile e desiderare lo sguardo che sostiene. Quando quel sostegno arriva, nasce una forza nuova: Pietro «non molla mai», procede di caduta in caduta ma con un gaudio nascosto che trabocca di gioia.</p>
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		<title>Patto educativo di comunità tra Chiesa e realtà territoriali nell&#8217;area vesuviana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 16:43:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco Panico: «Si tratta di un protocollo d’intesa che mira a mettere in relazione le esperienze educative e le risorse del territorio».   Dopo la sottoscrizione dell’accordo interistituzionale dello scorso agosto tra l’Ambito Sociale 28, col Comune di San Giorgio a Cremano capofila, Ercolano, Torre del Greco e Portici, il Patto Educativo di Comunità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Sindaco Panico: <em>«</em><em>Si tratta di un protocollo d’intesa che mira a mettere in relazione le esperienze educative e le risorse del territorio</em><em>»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/SIGLA-PATTO-CHIESA_SCUOLA-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13609" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/SIGLA-PATTO-CHIESA_SCUOLA-1.jpg" alt="SIGLA PATTO CHIESA_SCUOLA (1)" width="2040" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la sottoscrizione dell’accordo interistituzionale dello scorso agosto tra l’Ambito Sociale 28, col Comune di San Giorgio a Cremano capofila, Ercolano, Torre del Greco e Portici, il <strong>Patto Educativo di Comunità</strong> promosso dal <strong>Cardinale Battaglia</strong>, entra nella fase successiva. Con la firma di Don Enzo Cozzolino, parroco del Santuario Diocesano di San Sebastiano al Vesuvio, Padre Pasquale Incoronato, referente per la Diocesi Napoli e la Dirigente Scolastica Fabrizia Landolfi in rappresentanza della platea scolastica di San Sebastiano al Vesuvio, si passa infatti alla progettazione delle specifiche attività territoriali attraverso l’adesione all’ampia intesa di natura socio-educativa, fortemente voluta dall’allora Arcivescovo di Napoli.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Si tratta &#8211; </em>dichiara il Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico<em> – di un protocollo d’intesa che mira a mettere in rete le esperienze educative e le risorse del territorio, in stretta connessione tra Comune, organizzazioni della società civile, del Terzo Settore, del Volontariato e delle istituzioni religiose. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il nostro Ente ha pubblicato in queste ore l’avviso pubblico rivolto ai soggetti del Terzo Settore che, con la loro adesione, andranno ad ampliare questa rete territoriale virtuosa che ha come obiettivo principale il contrasto al disagio e alla povertà educativa giovanili, attraverso attività che muovono dall’ascolto dei loro bisogni </em>– aggiunge il Vicesindaco con delega alla Cultura e alla Politiche Giovanili, Assia Filosa.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">I soggetti del Terzo Settore operanti sul territorio ed interessati ad aderire al Patto, dovranno inviare all’indirizzo pec dell’Ente l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione, insieme ad un documento d’identità del suo legale rappresentante. Dopo l’acquisizione di questi documenti, saranno convocati dall’Ente per prendere parte all’incontro che sarà organizzato per la sigla del Patto Educativo di Comunità di San Sebastiano al Vesuvio.</p>
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		<title>Pellegrini di speranza per una sinfonia di servizio</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2024 14:58:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella Casa di Volto Santo delle Piccole Ancelle di Cristo Re, a Napoli, sabato 15 giugno è stato presentato il libro Pellegrini di speranza per una sinfonia di servizio. Introduzione alla vita consacrata curato con competenza da padre Salvatore Farì, missionario vincenziano, e pubblicato nella collana «La Missione» della casa editrice CLV di Roma. Dopo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13553" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n.jpg" alt="448349330_1162878118188339_1428386937494006581_n" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella Casa di Volto Santo delle Piccole Ancelle di Cristo Re, a Napoli, sabato 15 giugno è stato presentato il libro <em>Pellegrini di speranza per una sinfonia di servizio. Introduzione alla vita consacrata </em>curato con competenza da padre Salvatore Farì, missionario vincenziano, e pubblicato nella collana «La Missione» della casa editrice CLV di Roma.</p>
<div id="attachment_13552" style="width: 1189px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448277731_1162878148188336_5150810784131880407_n.jpg"><img class="size-full wp-image-13552" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448277731_1162878148188336_5150810784131880407_n.jpg" alt="Il prof. Carmine Matarazzo (al centro)" width="1179" height="989" /></a><p class="wp-caption-text">Il prof. Carmine Matarazzo (al centro)</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti della madre generale delle Piccole Ancelle, suor Leonia Buono, e dell’Abate della Badia di Cava de’ Tirreni, don Michele Petruzzelli OSB, Delegato della Conferenza episcopale campana per la vita consacrata,  il prof. Carmine Matarazzo, ordinario alla Facoltà teologica di Napoli e moderatore della talvolta rotonda, ha preso la parola per introdurre le due relazioni previste. La prof.ssa Serenella Del Cinque OV, canonista e officiale del DIVCSVA, ha proposto un itinerario a partire dall’espressione del titolo “pellegrini di speranza” con un’attenzione specifica alla vita consacrata quale modalità nella Chiesa per il mondo di vivere la speciale missione affidata alle persone consacrate nell’opera di evangelizzazione secondo il messaggio di papa Francesco in vista del prossimo Giubileo. Da canto suo, la prof.ssa Annalisa Guida, biblista e docente alla Facoltà teologica di Napoli, ha presentato un itinerario particolareggiato, rileggendo e approfondendo alcuni contributi presenti nel volume (17 in tutto), e si è soffermata sull’importanza dello studio della Parola di Dio nella vita delle persone consacrate, sulla loro presenza nella stagione della secolarizzazione realizzata e della loro capacità di dialogo e di azione pastorale con le laiche e i laici battezzati.</p>
<div id="attachment_13554" style="width: 1000px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448326337_1162878121521672_8933555901466711033_n.jpg"><img class="size-full wp-image-13554" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448326337_1162878121521672_8933555901466711033_n.jpg" alt="Padre Salvatore Farì CM" width="990" height="492" /></a><p class="wp-caption-text">Padre Salvatore Farì CM</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni sono state affidate al prof. Vincenzo Anselmo SI, vice preside della Facoltà teologica di Napoli, che ha offerto l’immagine della Samaritana per evidenziare l’importanza della presenza operosa delle donne nella Chiesa e nella società in particolare di quelle consacrate. Al termine, p. Farì ha offerto il suo saluto e alcune brevi considerazioni. Il libro è arricchito dalla <em>Presentazione </em>del card. João Braz de Aviz , prefetto dei  DIVCSVA, che scrive tra l’altro: «La vita consacrata, lungi dall’essere una forma di perfezione fine a se stessa, è invece, nonostante la pochezza umana, profezia di autentica fedeltà alla logica delle <em>res novae</em> di Dio, logica di speranza, sorretta dalla preghiera, per una sinfonia di servizio».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13555" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/06/448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n.jpg" alt="448134432_1162878181521666_7421903427326781703_n" width="1458" height="1089" /></a></p>
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		<title>Tutela dei minori, conclusa ieri la prima edizione del Master</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 14:15:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri, 17 novembre, presso l&#8217;Università Giustino Fortunato di Benevento si è tenuta la discussione finale delle tesi del Master e del Corso di Perfezionamento in tema di tutela dei minori promossi dall&#8217;Università Giustino Fortunato e dal Dipartimento di Diritto canonico della Pontificia Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Meridionale &#8211; sezione San Tommaso di Napoli. «La finalità dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri, 17 novembre, presso l&#8217;Università Giustino Fortunato di Benevento si è tenuta la discussione finale delle tesi del <strong>Master e del Corso di Perfezionamento in tema di</strong> <strong>tutela dei minori</strong> promossi dall&#8217;<strong>Università Giustino Fortunato </strong>e dal Dipartimento di Diritto canonico della <strong>Pontificia Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Meridionale &#8211; sezione San Tommaso</strong> di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">«La finalità dei percorsi formativi &#8211; spiegano i Direttori prof. Paolo Palumbo e prof. Antonio Foderaro &#8211; è stata quella di contribuire all’<strong>alta qualificazione dei professionisti </strong>che andranno ad operare o operano nell’ambito della <strong>tutela del minore</strong>. L’aspetto <strong>interdisciplinare</strong> dei percorsi formativi ha garantito l’acquisizione di competenze che hanno permesso di affrontare e analizzare le tematiche trasversalmente anche con l&#8217;obiettivo di elaborare <strong>strategie operative specifiche</strong> in grado di garantire metodi e strumenti utili sia per prevenire sia per sostenere il minore in situazioni di pregiudizio, di maltrattamento-abuso, di rischio psicosociale e di disfunzioni-danni familiari ed economici».</p>
<p style="text-align: justify;">Il Master ha puntato, grazie alle competenze di un qualificato team di docenti ed esperti, a formare professionisti in grado di operare efficacemente nel delicato <strong>contesto dei diritti, della tutela e del benessere del minore</strong>, progettando e realizzando interventi idonei a garantire e a tutelare i <strong>diritti evolutivi, sociali, psicologici e giuridici dei minori</strong>, ad aggiornare le conoscenze e competenze dei professionisti del settore che operano a vari livelli nei contesti di disfunzione familiare (<strong>conflitto, maltrattamento, fisico e psicologico</strong>) e/o di compromissione nella socializzazione con i pari (vittimizzazione, stigmatizzazione, pregiudizi etnici e di genere), nonché a fornire gli strumenti necessari a sviluppare efficaci <strong>interventi riparativi</strong>, sia di matrice giuridico-economica che psicologica ed educativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/master-minori-1-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13504" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/master-minori-1-1.jpeg" alt="master minori 1 (1)" width="1024" height="578" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I primi candidati che hanno discusso la tesi finale hanno affrontato tematiche di grande interesse: il <strong>diritto all&#8217;immagine</strong>, la tutela dei figli di <strong>madri detenute</strong>, la <strong>vulnerabilità</strong> del minore vittima di abuso, l&#8217;educazione emotiva, il ruolo dei servizi sociali, la normativa vaticana e canonica in tema di prevenzione all&#8217;abuso sui minori, le implicazioni della sindrome di Munchausen, il diritto alle origini, le conseguenze psicologiche dell&#8217;abuso&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">I percorsi formativi accademici sono stati avviati nello scorso anno accademico e sono il frutto di un lavoro di <strong>studio, ricerca, formazione e divulgazione</strong> che l&#8217;Università Giustino Fortunato ed il Dipartimento di Diritto canonico della Pontificia Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Meridionale portano ormai avanti <strong>da 3 anni</strong> e che ha visto la realizzazione di un progetto di ricerca, di più giornate di studio dedicate al tema, di un percorso formativo di base partecipato da oltre 800 persone e dalla pubblicazione del volume a cura di P. Palumbo e A. Foderaro <em>&#8220;Diritti e tutela dei minori: profili interdisciplinari&#8221;</em> (Editoriale scientifica, 2022).</p>
<p style="text-align: justify;">A breve partirà la II edizione dei percorsi formativi del Master e del Corso di perfezionamento e sono in cantiere altre iniziative specifiche per sensibilizzare, in rete con tante agenzie educative e formative, la necessità di maturare in tutti i contesti una cultura della cura e della prevenzione per tutti i minori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/foto-1-Pftim_Capodimonte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13505" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/foto-1-Pftim_Capodimonte.jpg" alt="foto 1 Pftim_Capodimonte" width="1280" height="720" /></a></p>
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		<title>Periferie, Vangelo e promozione umana. La lectio di Matarazzo al 43° convegno nazionale Caritas diocesane</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 11:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Occorre oggi più che mai un cambio di paradigma, direi una “conversione sistemica” […] che porti a vivere la povertà in una dimensione propositiva rispetto all’ottica evangelica». Ad affermarlo è Carmine Matarazzo, teologo e filosofo, docente e direttore del biennio di teologia-pastorale presso la sezione San Tommaso d’Aquino della Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Occorre oggi più che mai un cambio di paradigma, direi una “conversione sistemica” […] che porti a vivere la povertà in una dimensione propositiva rispetto all’ottica evangelica». Ad affermarlo è <strong>Carmine Matarazzo</strong>, teologo e filosofo, docente e direttore del biennio di teologia-pastorale presso la sezione San Tommaso d’Aquino della Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Il contesto è quello prestigioso del <strong>43° Convegno nazionale delle Caritas diocesane</strong>, in corso proprio in questi giorni (<strong>17-20 aprile</strong>) a <strong>Salerno</strong>. «Abitare il territorio, abitare le relazioni. Camminare insieme sulla via degli ultimi, per cercare i lontani e invitare gli esclusi» è il titolo di questo meeting, che tematizza l’invito che risuona nel Vangelo di Matteo (22,9): «<strong><em>Andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze</em></strong>».</p>
<div id="attachment_13440" style="width: 893px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/WhatsApp-Image-2023-04-18-at-14.56.05.jpeg"><img class="size-full wp-image-13440" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/WhatsApp-Image-2023-04-18-at-14.56.05.jpeg" alt="Professor Carmine Matarazzo" width="883" height="667" /></a><p class="wp-caption-text">Professor Carmine Matarazzo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al centro del ricco programma, l’intervento del professor Matarazzo ha posto in evidenza la necessità di un «vero e proprio <strong>programma di innovazione teologico-pastorale</strong> con lo scopo in prima istanza di progettare interventi di recupero delle persone dall’indigenza e [che] poi sappia offrire un giusto sostegno e accompagnamento nella risoluzione delle criticità esistenziali di ordine materiale, spirituale, logistico, lavorativo, familiare». Per realizzare tutto ciò, è necessario abitare le “<strong>periferie</strong>”, luogo-tema molto caro a Papa Francesco, ma che rischia di essere banalizzato se non si capisce che «le periferie sono prima di tutto esistenziali, come possono essere quei luoghi urbani nei quali la solitudine è la compagna fedele per tanti anziani e bambini, famiglie e giovani[…] Impera il silenzio del brutto, la negazione dell’incontro, l’ilarità della collaborazione. In ogni città o paese, perfino in ogni quartiere esiste una periferia.». È qui che l’evangelizzazione si realizza in un tutt’uno con la “<strong>promozione umana</strong>”, perché «un vangelo che non considerasse la persona nella sua concretezza, è un vangelo a metà».</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta – spiega Matarazzo – di un’opera opzionale, bensì del «<strong>primo impego della chiesa</strong>: “andare verso”, “incontrare”, “toccare la carne di Cristo” in tutte le situazioni di emarginazione, esclusione, sofferenza». Un impegno che non esonera la teologia, anzi ne implica il servizio e la missione nella dimostrazione che dal punto di vista teologico «<strong>dire <em>periferia</em> vuol dire <em>Vangelo</em></strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ecco che allora su queste direttive si muove il rinnovamento pastorale, o meglio – come dice Matarazzo – il “<strong>cambio sistemico</strong>”: «Occorre cambiare lo sguardo. Nella logica della misericordia possiamo ipotizzare una progettualità capace di un cambio sistemico secondo il Vangelo» e secondo la sua logica che stravolge le logiche umane insegnando «a mettere al centro lo “scarto”, gli scartati della società e della storia, perché hanno a loro vantaggio solo la dignità della semplicità».</p>
<p style="text-align: justify;">Un intervento illuminante per il futuro dell’azione pastorale. Un faro sulle dinamiche e le prospettive di un cambiamento necessario.</p>
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		<title>2 febbraio 2023, XXVII Giornata Mondiale della vita consacrata</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 15:17:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vita consacrata… Che vita è? di Salvatore Farì CM* Il 2 febbraio prossimo si celebrerà la XXVII Giornata Mondiale della vita consacrata. È stato San Giovanni Paolo II ad istituire nel 1997, proprio in occasione della Festa della Presentazione di Gesù al tempio, questa giornata indicandone i motivi: -        esprimere il bisogno di lodare e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/01/WhatsApp-Image-2023-01-31-at-12.18.59.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13370" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/01/WhatsApp-Image-2023-01-31-at-12.18.59.jpeg" alt="WhatsApp Image 2023-01-31 at 12.18.59" width="741" height="486" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Vita consacrata… </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che vita è?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di Salvatore Farì CM*</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il 2 febbraio prossimo si celebrerà la XXVII Giornata Mondiale della vita consacrata. È stato San Giovanni Paolo II ad istituire nel 1997, proprio in occasione della Festa della Presentazione di Gesù al tempio, questa giornata indicandone i motivi:</p>
<p style="text-align: justify;">-        esprimere il bisogno di lodare e ringraziare il Signore per questo “stupendo dono”;</p>
<p style="text-align: justify;">-        sostenere la promozione e la conoscenza di questa peculiare forma di vita cristiana per farla conoscere e stimare all’interno di tutto il popolo di Dio;</p>
<p style="text-align: justify;">-        aiutare le persone consacrate a prendere sempre più coscienza della bellezza della loro vocazione e della loro insostituibile missione nella Chiesa e nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Giovanni Paolo II spiegava anche la ragione che lo spinse a scegliere questa data con le seguenti  parole: «La Presentazione al Tempio &#8211; che manifesta l’atteggiamento profondo del Figlio, permanentemente rivolto e totalmente donato al Padre &#8211; è la perfetta icona della vostra vita, fratelli e sorelle consacrati. Mette chiaramente in luce l’ispirazione, il fondamento e, direi, l’atteggiamento di oblazione costante che avete assunto con la professione dei consigli, quando avete accettato di condividere i “tratti caratteristici di Gesù” (VC 1) e, come Lui, vi siete messi incondizionatamente nelle mani del Padre (LG 44a) diventando, in certo qual modo, prolungamento, vivente nella storia, del modo di esistere e di agire del Signore (VC 22)».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il 2 febbraio è per i consacrati e le consacrate quell’occasione di grazia per verificare se si è permanentemente rivolti e totalmente donati. Si tratta allora di chiedersi nel «supermercato delle opportunità dove ciascuno trova le ragioni personali per i propri comportamenti» (<em>Annunciate</em> n. 15), <em>la vita consacrata, che vita è?</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">È una vita in cui si è chiamati a respirare «l’aria dello Spirito che libera dalla concentrazione su se stessi in un’apparenza religiosa vuota di Dio»(EG 20-24). È necessaria la riscoperta di un <em>pellegrinaggio interiore</em>, che inizia dalla preghiera per sentire il calore di Dio e aiuta a riscaldare il cuore degli altri. La persona consacrata ama gratuitamente Cristo con tutte le sue potenzialità, ma anche con i suoi difetti. Questo amore diventa perciò personale, vissuto diversamente per ciascuno, pur nella consapevolezza che «tutta la vita di Gesù, il suo modo di trattare i poveri, i suoi gesti, la sua coerenza, la sua generosità quotidiana e semplice, e infine la sua dedizione totale, tutto è prezioso» (EG 265).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">È una vita in cui superando disincanto, mediocrità e sfiducia si costruisce uno spazio concreto di incontro con le persone, che va maturato nell’orizzonte dell’amore: non parole dolciastre e superficiali, ma misericordia e preoccupazione condivisa, rivelazione di una reciproca appartenenza, «abbraccio che dà forza e paziente vicinanza per ritrovare le strade della fiducia» (<em>Rallegratevi</em>, 7).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">È una vita in cui si sperimenta un mondo che vive la depressione, la sfiducia, la fragilità, l’individualismo… e si introduce la fiducia nella possibilità di una felicità vera, di una speranza possibile, che non poggi unicamente sui talenti, sulle qualità, sul sapere, ma su Dio cercato con la sincerità del cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella XXVII giornata mondiale della vita consacrata risuoni l’augurio di tornare al Vangelo e proseguire con passo veloce e gioioso il cammino guidato dallo Spirito verso la comunione e la carità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><sub>* </sub><em>Docente e Responsabile del Seminario interdisciplinare di Teologia della vita consacrata </em></p>
<p><em>Pontificia Facoltà Teologia dell’Italia Meridionale Sezione San Tommaso d’Aquino Napoli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salmi in musica, il successo di una docente napoletana</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 16:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[salmi]]></category>
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		<description><![CDATA[I Salmi sono una fonte preziosa a cui attingere per scoprire la bellezza della vita e l’immensità del creato permettendoci di percepire la presenza viva del Signore e la sua costante protezione. Nel Salmo 27 si percepisce l’ansia, la paura, di chi si vede abbandonato da tutti. Particolari stati d’animo che molto spesso l’uomo si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/salmo-27.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13315" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/salmo-27.jpg" alt="salmo 27" width="720" height="717" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I Salmi sono una fonte preziosa a cui attingere per scoprire la bellezza della vita e l’immensità del creato permettendoci di percepire la presenza viva del Signore e la sua costante protezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Salmo 27 si percepisce l’ansia, la paura, di chi si vede abbandonato da tutti.<br />
Particolari stati d’animo che molto spesso l’uomo si ritrova ad affrontare. Ad ognuno di noi, infatti, è capitato di sentirsi in pericolo, alla mercé del male, ma, persi in quel vuoto, ciò che conta che un’unica certezza ci sostiene: la consapevolezza che il Signore è con noi e non ci abbandona. Il Salmo così, diventa motivo di ispirazione del canto: “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=mbIJeqRyswU">Il Tuo volto, Signore, io cerco</a>”, per Maria Rosaria Russo, docente di musica che si interessa in maniera particolare di musica organistica e liturgica.<br />
Nella dolcezza del canto viene messo in risalto chiaramente che Egli è la guida sicura da seguire in totale libertà, è colui che ci accompagna nel cammino della vita, per consentirci un giorno di contemplare per sempre il Suo volto. E&#8217; nato così un successo ora disponibile gratuitamente su Youtube.</p>
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