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	<title>Città del Monte &#187; crisi</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Erri De Luca e Diotallevi alla Facoltà Teologica di Capodimonte</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 16:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Giustiniano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[carmine matarazzo]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il futuro della fede in un tempo di crisi, questo il titolo del convegno dei docenti tenuto lo scorso 25 febbraio presso la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Capodimonte, organizzato dall’Istituto di Scienze Pastorali diretto dal teologo e docente Carmine Matarazzo. «Fede» e «Crisi» le due parole messe a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1111.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9975" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1111-300x200.jpg" alt="Erri De Luca" width="300" height="200" /></a><br />
Il futuro della fede in un tempo di crisi</em></strong>, questo il titolo del convegno dei docenti tenuto lo scorso 25 febbraio presso la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Capodimonte, organizzato dall’Istituto di Scienze Pastorali diretto dal teologo e docente <strong>Carmine Matarazzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Fede»</strong> e <strong>«Crisi»</strong> le due parole messe a confronto nella giornata di studi. Ogni giorno, infatti, si sente parlare di crisi. I media la raccontano in ogni suo aspetto: crisi economica, sociale, ecologica, politica, religiosa, ecclesiale, culturale, educativa. Per questo anche la Facoltà Teologica di Napoli si è interrogata <strong>sul senso di questa crisi</strong> ed ha chiesto a due esponenti di rilievo della cultura italiana, lo scrittore <strong>Erri De Luca</strong> e il sociologo <strong>Luca Diotallevi</strong>, di riflettere su alcuni aspetti che oggi maggiormente interessano i cambiamenti culturali in riferimento alla fede, alla religioni e in particolare al cattolicesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle sessioni di studi, introdotte da <strong>Gaetano Di Palma</strong>, Decano della Facoltà Teologica, e moderate da monsignor <strong>Gennaro Matino</strong>, hanno preso parte numerosi altri docenti della stessa Facoltà, come <strong>Gaetano Castello</strong> (biblista ed ex-Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale), Roberto Gallinaro, <strong>Carmine Matarazzo</strong>, Adolfo Russo, Ignazio Schinella.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1046.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9976" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1046-300x200.jpg" alt="Carmine Matarazzo" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tempo della crisi</strong> è caratterizzato, per la maggior parte dei suoi significati e della sua interpretazione, dalla sua origine economica, dal tradimento dei mercati e della finanza, mercanti che hanno svuotato il <em>tempio</em>. Ma è proprio così? La verità che avanza sulle rovine di un falso progresso è proprio questa?</p>
<p style="text-align: justify;">A queste domande si è cercato di dare risposta nel corso del Convegno, senza tralasciare una riflessione sulla contraddizione insita nei più recenti fatti di cronaca che riguardano la dichiarata l<strong>ibertà di pensiero, di opinione, di parola</strong>, di religione e il tentativo anche da parte laica di soffocare la parola della libertà, spesso opponendo “parole di accusa” a quelle <strong>“parole contrarie” </strong>che si sottraggono alla dittatura del pensiero unico e della sua retorica.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio la <strong>libertà di parola</strong> è stata al centro dell’attesissimo <strong>intervento di Erri De Luca</strong>, che ha letteralmente incantato il folto pubblico dell’aula magna parlando della «<strong>libertà di parola nella Sacra Scrittura</strong>».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Questo Libro da cui noi tutti proveniamo (la Bibbia, ndr) – ha detto Erri de Luca – è fondato proprio su questo “utensile”: la parola.</p>
<p style="text-align: justify;">La Divinità sceglie di comunicare attraverso la parola. La Divinità parla. La Sua parola esplode all’orecchio di Abramo e lui risponde con la parola più bella: eccomi!</p>
<p style="text-align: justify;">(…)</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficienza raggiunta nelle Sacre Scritture da questo “utensile” che noi chiamiamo “parola” è per me la più alta mai raggiunta nella Storia».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una parola sempre fedele a se stessa, perché veramente libera. Non a caso, come ha ricordato Erri de Luca, «il <strong>processo a Gesù</strong> è un processo sulla sua parola, su quello che Egli ha detto…ed è un processo in cui l’imputato non rinnega mai nulla di ciò che ha detto e predicato».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1184.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9977" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/IMG_1184-300x200.jpg" alt="Luca Diotallevi (dx) e Gennaro Matino (sx)" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E la libertà di parola è stata al centro anche dell’ultimo intervento di <strong>Luca Diotallevi</strong>, nel corso della sessione pomeridiana del Convegno.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Essere liberi – ha affermato il celebre sociologo – non significa essere banalmente istintivi, come vorrebbe suggerirci una certa idea Jovanottiana, Vascorossiana e tecnicamente romantica di libertà. Perché c’è una dipendenza proporzionale tra libertà e responsabilità».</p>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Parole che hanno stimolato la riflessione dell’uditorio, soprattutto in merito alle cronache quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimi risultati, dunque, per questa lodevole iniziativa della Facoltà Teologica Napoletana, ideata quasi come una <strong>provocazione</strong>: la crisi, che spesso cela un mare di opportunità, può essere spazio di novità e futuro anche per la fede?</p>
<p style="text-align: justify;">«L’<strong>utopia della fede</strong> – si dichiara in una nota della Facoltà – nasce proprio quando l’esistente mostra un divario troppo marcato tra il socialmente vissuto e il desiderato possibile, impossibile da realizzarsi con la forza dell’azione politica quotidiana. Profezia, utopia, pianificazione: parole necessarie per rilanciare speranza in tempi disperati».</p>
<p style="text-align: justify;">Nella consapevolezza – aggiungiamo noi – che non si tratta di una speranza fondata sul nulla o sulla sabbia (illusione), ma sulla roccia di quella Parola, della quale, durante il Convegno, Erri De Luca ha magistrale cantato la Libertà.</p>
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		<title>Stati uniti?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 19:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gravina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[civil servant]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[scienza politica]]></category>

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		<description><![CDATA[  Italia e USA a confronto di  Joseph La Palombara e Luigi Tivelli Due politologi sperimentati e autorevoli esaminano in controluce il caso italiano e il caso degli USA, in un confronto serrato fra gli aspetti salienti dell’America di Obama e quelli dell’Italia di Berlusconi. Ma non è un libro solo politico, in quanto affronta anche lo scenario economico e quello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<h2>Italia e USA a confronto<br />
di  Joseph La Palombara e Luigi Tivelli</h2>
<p style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Due politologi sperimentati e autorevoli esaminano in controluce il caso italiano e il caso degli USA, in un confronto serrato fra gli aspetti salienti dell’America di Obama e quelli dell’Italia di Berlusconi. Ma non è un libro solo politico, in quanto affronta anche lo scenario economico e quello sociale. L’opera si articola in capitoli che, in un intenso ping pong fra gli autori, mettono man mano a confronto la versione italiana e la versione statunitense di temi e di istituti più svariati: “dal pendolo del potere”, al federalismo, al “nuovo decisionismo”, alle lobbies, ai media, alla competitività,all’immigrazione, alla meritocrazia e altro. Si tratta di una novità editoriale assoluta, di un lavoro scritto in forma piana e lineare, e come tale rivolto anche al grande pubblico, che si nutre pure di una comparazione suggestiva degli effetti attuali e futuri della crisi economico-finanziaria in Italia e negli USA. </span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"></span></span> </p>
<p><strong>Joseph La Palombara </strong>è universalmente ritenuto tra i massimi scienziati politici viventi. Già Preside della Facoltà di Scienza politica di Yale, attualmente è Professore emerito di Scienza Politica e Management nella stessa università. Ha pubblicato libri di grande prestigio, alcuni dei quali rivolti al “caso italiano”. </p>
<p><strong>Luigi Tivelli</strong>, consigliere parlamentare della Camera dei deputati e già civil servant al servizio di vari governi ha pubblicato molti libri di successo in materia politica, economica e istituzionale tra cui i recenti Chi è Stato? e Un candido nel Palazzo (Rubbettino – RAI ERI).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Galantuomini</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 18:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capozzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;&#8220;GALANTUOMINI&#8221; di EDUARDO WINSPEARE; ITA,08. In un paesino alle porte di Lecce, Ada, Ignazio e Fabio sono dei ragazzini amicissimi. Ognuno prender&#224; strade diverse. Ma si rincontreranno. Fabio &#232; un tossico, Ada una malavitosa,&#160;Ignazio un Pubblico Ministero. Il regista, bench&#233; col cognome inglese, nato in Germania, dove ha studiato cinema dopo essersi laureato a Firenze, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<b><i><span style="arial: ">&ldquo;GALANTUOMINI&rdquo;</span></i></b><b><span style="arial: "> di EDUARDO WINSPEARE; ITA,08</span></b><span style="arial: ">. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><span><span style="arial: ">In un paesino alle porte di Lecce, Ada, Ignazio e Fabio sono dei ragazzini amicissimi. Ognuno prender&agrave; strade diverse. Ma si rincontreranno. Fabio &egrave; un tossico, Ada una malavitosa,&nbsp;Ignazio un Pubblico Ministero. Il regista, bench&eacute; col cognome inglese, nato in Germania, dove ha studiato cinema dopo essersi laureato a Firenze, &egrave; profondamente legato al Salento, terra di Puglia che comprende pi&ugrave; province. Lui, insieme ai suoi sceneggiatori, A.Piva e A.Valenti, ed altri ancora, rappresentano una vera e propria &ldquo;Apulia wave&rdquo;: un cinema che si nutre dell&rsquo;attenzione estremamente mirata alle problematiche della loro terra. In questo film, in realt&agrave; ambientato negli anni 90, si parla, sotto le spoglie di una torrida storia di passioni, della Sacra Corona Unita, la &ldquo;quarta&rdquo; mafia, propria di quei territori e l&rsquo;unica ad essere stata quasi del tutto sconfitta dallo Stato. Ma &egrave; un taglio di ricerca sociologica maturo, perch&eacute; non si sovrappone allo sviluppo dei personaggi, anzi ne aiuta a precisare le dinamiche psicologiche. Pur in un qualche modo scritte fin dalla loro appartenenza sociale e familiare, le tensioni che si creano tra loro ne mutano radicalmente le linee attese. Lo scenario sociale interseca felicemente le vicende individuali, con guizzi di profonda e raffinata penetrazione chiaroscurale psicologica. La ragazza, divenuta un boss della &ldquo;Sacra&rdquo;, situazione anomala nelle altre mafie, ma in questa documentata pi&ugrave; volte, mantiene sempre, insieme alla ferocia necessaria a restare al suo posto, anche un costante briciolo di umanit&agrave;. Lo&nbsp;si vede sia nei rapporti col figlio, che in quella crisi di pianto, quando il suo gregario, la consola paternamente. Ma &egrave; la scelta dell&rsquo;attrice Donatella Finocchiaro, premiata al Roma Fest 08, ad essere valida. La sua &ldquo;stordente sensualit&agrave;&rdquo; (V.Caprara) la fa diventare anche indifesa, una&nbsp; specie di vittima predestinata della passione per Fabio, come si vede nel sottofinale. Questa passione, tenuta sottotraccia dalle convenzioni e dalle vicissitudini, finalmente pu&ograve; esplodere, lasciando i due dimentichi e come in bal&igrave;a della passione stessa. Ma i destini riprendono i loro corsi. Siamo chiaramente dalle parti del grande M&eacute;l&ograve; americano e francese &nbsp;degli anni 30 e 40, perch&eacute; l&rsquo;atmosfera psicologica delle scelte &egrave; costruita con grande cura delle motivazioni e&nbsp;del loro lento ma ineluttabile dispiegarsi. La sceneggiatura &egrave; ottima. Il regista sa costruire, insieme al bravo direttore delle fotografia Paolo Carnera, il giusto paesaggio visivo. Anzi, la prolungata collaborazione tra i due fa in modo che ci sia come un trepido respiro cromatico su quelle terre e citt&agrave;, da loro conosciute e profondamente amate. </span></span></span></span></p>
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		<title>Alitalia: crisi italiana, risate europee</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 11:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Simone d'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vesuvio-->Bruxelles andata e ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[La tragedia tutta italiana di Alitalia viene vista in Europa come il classico esempio di faciloneria tricolore. Si accorgono di non avere pi&#249; carburante a soli due giorni dal probabile fallimento? Sul fronte istituzionale, l&#8217;Ue non &#232; disposta a fare sconti e l&#8217;Italia dovr&#224; dimostrare carte alla mano di non aiutare la propria compagnia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><span class="Apple-style-span">La tragedia tutta italiana di Alitalia viene vista in Europa come il classico esempio di faciloneria tricolore. Si accorgono di non avere pi&ugrave; carburante a soli due giorni dal probabile fallimento? Sul fronte istituzionale, l&rsquo;Ue non &egrave; disposta a fare sconti e l&rsquo;Italia dovr&agrave; dimostrare carte alla mano di non aiutare la propria compagnia di bandiera con mezzi anti-concorrenziali. Intanto Ryanair offre milioni di posti gratis brindando alle compagnie che falliscono (allusione casuale?) mentre l&rsquo;Italia sconta la mancanza di una rete di aeroporti capace di attirare la creazione di sistema ramificato di low-cost, pi&ugrave; o meno come esiste in Germania, Francia, Gran Bretagna e Svezia. Un aeroporto come quello di Napoli, ad esempio, ospita pochissime compagnie low-cost, soprattutto a causa dei costi di gestione elevati. Insomma, se affonda Alitalia non mi resta che fare scali improbabili per tornare a casa. Piuttosto me ne resto qui, che fanno gi&agrave; 8 gradi.</span></span></span></p>
<p style="justify">&nbsp;</p>
<p style="justify"><span style="Arial"><span style="small"><br />
</span></span></p>
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