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	<title>Città del Monte &#187; donna</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>L’arte incontra la finanza alla BCC, nel nome della Donna</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 11:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Assia Filosa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[antonella de santis]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bcc]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_13593" style="width: 1610px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/Vincenzo-Fioravante_Antonella-De-Santis.jpg"><img class="size-full wp-image-13593" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/Vincenzo-Fioravante_Antonella-De-Santis.jpg" alt="Vincenzo Fioravante con Antonella De Santis" width="1600" height="1200" /></a><p class="wp-caption-text">Vincenzo Fioravante con Antonella De Santis</p></div>
<p style="text-align: justify;">E’ stata inaugurata nella filiale della Banca di Credito Cooperativo la personale di Antonella De Santis intitolata ‘Donna’ che resterà allestita fino a giugno nell’area espositiva della BCC Napoli, appartenente al gruppo Iccrea. “La <em>vision</em> del presidente della BCC, Amedeo Manzo, ha reso possibile questo progetto innovativo &#8211; ha esordito il curatore della mostra, Vincenzo Fioravante. E’ un simbolo di apertura da parte di un istituto bancario, un vero e proprio punto di incontro tangibile in cui il linguaggio finanziario incontra quello artistico, creando un ponte che mira ad avvicinare una banca alla comunità. Col suo supporto, ho potuto progettare un nuovo <em>concept</em> di banca, fondato su spazi privi di barriere, dove ogni cittadino può sentirsi il ‘benvenuto’. Qui, esposizioni culturali ed incontri artistici possono trovare la loro naturale collocazione, sottolineando il ruolo della cultura come potente strumento di inclusione sociale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/quadro-DONNA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13596" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/quadro-DONNA1.jpg" alt="quadro DONNA" width="1061" height="1367" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“La <em>mission</em> che ci guida &#8211; ha detto il Direttore Generale della BCC, Anna Riviergi &#8211; è quella di rendere l&#8217;arte accessibile a tutti negli spazi delle nostre filiali, affinché diventino luoghi in cui chiunque, dai giovani agli anziani, possa esprimere il proprio talento e farsi conoscere”. Di recente, infatti, gli stessi spazi hanno ospitato le opere di Enzo Marino, eclettico talento locale di rilievo internazionale, le cui creazioni hanno lasciato un segno profondo nel tessuto culturale della città. Oggi gli spazi della filiale di via Pio XII si arricchiscono di nuova vitalità, declinata al femminile, grazie alle opere di Antonella De Santis. “Abbiamo scelto di esporre le opere di un’artista le cui tele raccontano l’universo femminile sia con delicatezza che con forza: attraverso i colori, le tensioni e la dimensione temporale, ha voluto dare forma ad un ‘mondo’ complesso per le problematiche che troppo spesso vi si associano ma, meraviglioso. Questo progetto testimonia come la collaborazione virtuosa tra arte e finanza possa generare un valore condiviso, trasformando la banca in un salotto culturale condiviso e aperto alla cittadinanza. Noi tutti ci auguriamo che quest’iniziativa possa contribuire a rilanciare la cultura in una città come Casoria, l’antichissima <em>casaurea</em>, ricca di storia e di tradizioni.</p>
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		<title>Bastava chiedere, un serbatoio di consigli contro la disparità di genere</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 10:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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		<description><![CDATA[Bastava chiedere Emma Laterza  2020 pp. 186 18 euro Bastava chiedere è il nuovo romanzo, edito da Laterza, la cui particolarità, che lo differenzia da molti altri libri, risiede nelle vignette a tematica femminista, che accompagnato il testo, le quali sono state disegnate dalla stessa autrice del libro: Emma Clit. La scrittrice francese era già [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bastava chiedere</strong></p>
<p><strong>Emma</strong></p>
<p><strong>Laterza</strong></p>
<p><strong> 2020</strong></p>
<p><strong>pp. 186 </strong></p>
<p><strong>18 euro</strong></p>
<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/bastava_chiedere_emma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12651" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/bastava_chiedere_emma.jpg" alt="bastava_chiedere_emma" width="266" height="400" /></a></p>
<p><strong>Bastava chiedere</strong> è il nuovo romanzo, edito da <strong>Laterza</strong>, la cui particolarità, che lo differenzia da molti altri libri, risiede nelle <strong>vignette a</strong> <strong>tematica femminista,</strong> che accompagnato il testo, le quali sono state disegnate dalla stessa autrice del libro: <strong>Emma Clit</strong>.</p>
<p>La scrittrice francese era già nota per i suoi disegni, pubblicati sul suo blog nel 2016, che prendono come titolo lo stesso dato al testo <strong>Bastava chiedere- Fallait demander</strong>.</p>
<p>Il libro è stato pubblicato nel 2017 in Francia, ma in Italia è approdato in tempi recenti, nel febbraio del 2020.</p>
<p>È sorprendente che la casa editrice, Laterza, abbia preso in carico questo progetto, poiché non ha particolare interesse a pubblicare il genere comics. Sono state proprio le vignette che accompagnano il testo a generare curiosità nei confronti del dattiloscritto, dato che con la loro <strong>ironia</strong> aiutano il lettore nella comprensione del messaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tematiche</strong>- Il libro racconta in dieci capitoli tutte le attività che la donna è costretta a svolgere durante le sue giornate all’interno delle mura domestiche.</p>
<p>La stanchezza del genere femminile non è solo fisica ma anche <strong>mentale</strong>: è la donna che deve ricordare al marito o ai figli le faccende che bisogna svolgere. <strong>È occupata a fare e a pensare cosa si deve fare.</strong></p>
<p>Il titolo ha una valenza fortemente <strong>simbolica</strong>. Può capitare che una donna, a causa della stanchezza della giornata, possa avere delle dimenticanze, le quali sono oggetto di rimprovero da parte del compagno. Quando quest’ultima spiega il motivo della sua leggerezza, puntualmente l’uomo risponde con <strong>Bastava chiedere, potevo farlo io</strong>.</p>
<p>Ciò genera rabbia e insoddisfazione, dal momento che risulta evidente che gli uomini non prendono iniziative in maniera autonoma nelle faccende di casa, ma si aspettano sempre dalla loro moglie, o dalla fidanzata, che si carichino sulle spalle tutto il lavoro da fare</p>
<p>Nonostante ciò, la donna continua ad accudire il suo uomo con tutte le sue forze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Messaggio</strong>- Il testo ha come obiettivo principale far comprendere che tutta la società vive ancora di <strong>stereotipi</strong>, che sono diventati la nostra quotidianità. Ad esempio alle bambine viene insegnato a ordinare la propria cameretta, poiché essendo femminucce è opportuno essere ordinate.</p>
<p>L’autrice intende spiegare cosa sia <strong>il carico emotivo</strong>: il 75 percento delle attività domestiche sono svolte dalle donne, le quali si prestano a caricarsi di lavoro per semplificare la vita dei figli e dei mariti.</p>
<p>In genere è proprio alle donne che viene richiesta l’organizzazione del nucleo e delle faccende famigliari, dato che riescono a mantenere l’equilibrio meglio degli uomini. Tutto ciò non vale all’interno della società, in cui vi sono ancora forti distinzioni di genere e non è permesso a una donna di avere soddisfazioni lavorative ed economiche uguali a quelle del sesso opposto.</p>
<p>Il libro, dunque, tratta anche di possibili situazioni lavorative, sessuali e sociali.</p>
<p>Il testo si propone come manuale di istruzioni, dispensando <strong>consigli</strong> non solo per le donne, ma soprattutto per l’uomo, affinché quest’ultimo, con maggiore empatia, possa comprendere al meglio le difficoltà e le debolezze della propria congiunta.</p>
<p>L’autrice tenta di mettere in evidenza tutti gli <strong>aspetti distorti</strong> della realtà che si sono ormai radicalizzati nella nostra cultura, sperando che tutti possano aprire gli occhi davanti alla disparità di genere.</p>
<p>Molte donne, con immensa sorpresa, potrebbero riconoscersi nelle situazioni descritte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Importanza della parità di genere</strong>- È importante riconoscere il ruolo primario della donna nella gestione domestica, senza la quale l’uomo si sentirebbe irrimediabilmente perso.</p>
<p>La particolarità del libro è quella di trattare una tematica così delicata in maniera divertente e ironica e ciò e permesso grazie alle immagini spumeggianti e colorate che accompagnano la lettura.</p>
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		<title>Può esistere davvero l&#8217;amicizia fra uomo e donna?</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/puo-esistere-davvero-lamicizia-fra-uomo-e-donna/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 09:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Montesarchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA['A maglia d'a Salute]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Può esistere l&#8217;amicizia fra uomo e donna? Si. E solo se c&#8217;è attrazione sessuale! L&#8217;amicizia fra uomo e donna si caratterizza come una relazione priva di legami di sangue, volontaria, cooperativa e non romantica e che implica gradi diversi di compagnia, intimità, affezione e assistenza reciproca. In questo articolo, facciamo riferimento all&#8217;amicizia fra uomini e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/teresa-montesarchio-cittadelmonte-amicizia-fra-uomo-e-donna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10287" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/teresa-montesarchio-cittadelmonte-amicizia-fra-uomo-e-donna-300x199.jpg" alt="teresa montesarchio cittadelmonte amicizia fra uomo e donna" width="300" height="199" /></a>Può esistere l&#8217;amicizia fra uomo e donna? Si. E solo se c&#8217;è attrazione sessuale!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amicizia fra uomo e donna si caratterizza come una relazione priva di legami di sangue, volontaria, cooperativa e non romantica e che implica gradi diversi di compagnia, intimità, affezione e assistenza reciproca. In questo articolo, facciamo riferimento all&#8217;amicizia fra uomini e donne esterosessuali.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>April Bleske-Rechek e colleghi, dell&#8217;Università del Wisconsin, si sono chiesti fino a che punto uomini e donne possano provare attrazione per l&#8217;amico del sesso opposto e cosa questo significhi a livello sociale ed evolutivo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca scientifica che si è occupata dell&#8217;amicizia fra uomo e donna è abbastanza giovane, in quanto <strong>questo tipo di amicizia, così come la osserviamo oggi, rappresenta una novità nella storia dell&#8217;uomo. </strong>Inoltre, ancora oggi amicizie di tal genere sono meno frequenti di quelle fra persone dello stesso sesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inevitabilmente, l&#8217;amicizia fra uomo e donna deve affrontare diverse sfide</strong>, fra cui:</p>
<ul>
<li>determinare il tipo di legame emotivo condiviso</li>
<li>confrontarsi con la sessualità all&#8217;interno della relazione</li>
<li>presentare la relazione come un&#8217;autentica amicizia agli altri</li>
<li>coltivare l&#8217;uguaglianza nel contesto dell&#8217;ineguaglianza di genere</li>
<li>affrontare la gelosia nei rispettivi partner e rassicurarli</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infatti, in diversi studi giovani di ambo i sessi hanno riportato di esperire attrazione sessuale verso l&#8217;amico del sesso opposto.</strong> Sorprendentemente, alcune persone ritengono che tale attrazione sia <strong>un requisito imprescindibile</strong> per cominciare un&#8217;amicizia con l&#8217;altro sesso o aggiungere intimità all&#8217;amicizia: un <em>sine qua non</em>, insomma!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">In che senso l&#8217;attrazione sessuale si caratterizza come requisito imprescindibile dell&#8217;amicizia con l&#8217;altro sesso?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipotesi degli studiosi dell&#8217;Università del Wisconsin è che le strategie di accoppiamento, essendosi evolute nel corso della storia dell&#8217;uomo, abbiano assunto, in alcuni casi, la forma dell&#8217;amicizia fra uomo e donna. In altri termini, questo tipo di amicizia sarebbe una manifestazione, non consapevole, dell&#8217;adattamento delle strategie di accoppiamento da parte di uomini e donne all&#8217;epoca che stiamo vivendo, caratterizzata da importanti mutamenti nei ruoli di genere rispetto al passato. Insomma, a livello del tutto inconsapevole, secondo gli studiosi,</p>
<p style="text-align: center;"><strong>anche l&#8217;amicizia fra uomo e donna avrebbe come finalità l&#8217;accoppiamento!</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">È davvero così?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>I risultati dello studio hanno dato ragione di credere a tale ipotesi.</strong> I ricercatori, infatti, hanno scoperto che<strong> gli uomini esperiscono un grado maggiore di attrazione sessuale</strong> verso le proprie amiche rispetto a quello che esperiscono le donne verso gli stessi amici e che sempre <strong>gli uomini tendono a sovrastimare l&#8217;attrazione che le proprie amiche possano provare</strong> verso se stessi. Inoltre, <strong>gli uomini sembrano provare una moderata attrazione sessuale per le loro amiche a prescindere dal fatto che siano o meno coinvolti in una relazione stabile con un partner</strong>, mentre l&#8217;attrazione che le donne provano per i propri amici si riduce se sono coinvolte in una relazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi risultati sembrerebbero supportare l&#8217;ipotesi degli studiosi, poiché <strong>riflettono la tendenza -evolutivamente giustificata- degli uomini a coinvolgersi maggiormente in numerose relazioni a breve termine</strong>, ai fini della procreazione, di contro alle donne, che, invece, tendono a scegliere più accuratamente il partner, ai fini di una relazione duratura, per garantirsi la protezione della prole, sempre in un&#8217;ottica evoluzionistica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla luce della teoria evoluzionistica, sembra proprio che l&#8217;amicizia fra uomini e donne aumenti la probabilità, negli uomini, di garantirsi un accesso ad una partner potenzialmente sessualmente disponibile e permetta alle donne di testare, quando opportuno, l&#8217;affidabilità di un potenziale partner a lungo termine</strong>. In tal senso, l&#8217;attrazione sessuale sarebbe -inconsapevolmente- un fattore chiave dell&#8217;amicizia fra uomo e donna, sebbene la moderazione dell&#8217;attrazione reciproca rappresenti una sfida (maggiore per gli uomini) lì dove, consciamente, i due amici hanno come finalità il costruire una relazione volontaria, cooperativa e assolutamente non romantica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un appunto in merito&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è da dire che, sebbene pare che l&#8217;attrazione sessuale sia pressoché presente fra tutti gli amici di sesso opposto,<strong> i dati esposti non sembrano essere sufficienti a confermare l&#8217;ipotesi dei ricercatori, così come, d&#8217;altra parte, non esistono al momento dati in grado di confutarla.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonte:</strong> Bleske-Rechek, A., Somers, E., Micke, C., Erickson, L., Matteson, L., Stocco, C., Schumacher, B., Ritchie, L. (2012) Benefit or burden? Attraction in cross-sex friendship. <em>Journal of Social and Personal Relationships, 29(5),</em> 569–596</p>
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