<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Città del Monte &#187; emancipazione femminile</title>
	<atom:link href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/tag/emancipazione-femminile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress</link>
	<description>Giornale Online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2026 06:00:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.37</generator>
	<item>
		<title>Piccole Donne</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/piccole-donne-un-nuovo-film/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/piccole-donne-un-nuovo-film/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 20:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[affetto]]></category>
		<category><![CDATA[emancipazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[piccole donne]]></category>
		<category><![CDATA[sorelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=12388</guid>
		<description><![CDATA[Il film Piccole donne è un adattamento cinematografico del classico di Louise May Alcott, diretto dalla regista Greta Gerwig, uscito nelle sale a gennaio 2019 e candidato con varie nomination all’edizione degli Oscar di quest’anno. TRAMA- La storia narra le vicende di quattro sorelle Meg, Jo, Amy e Beth al tempo della guerra di secessione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/01/Piccole_donne_nuovo_film.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12397" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/01/Piccole_donne_nuovo_film.jpg" alt="piccole_donne_nuovo_film" width="588" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il film <strong>Piccole donne</strong> è un adattamento cinematografico del classico di Louise May Alcott, diretto dalla regista <strong>Greta Gerwig</strong>, uscito nelle sale a gennaio 2019 e candidato con varie nomination all’edizione degli <strong>Oscar</strong> di quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TRAMA</strong>- La storia narra le vicende di <strong>quattro sorelle</strong> Meg, Jo, Amy e Beth al tempo della guerra di secessione in America, con vari salti temporali tra il presente e tra ciò che è accaduto sette anni prima. Il film, quindi, non racconta la vita delle protagoniste in maniera lineare e i due piani temporali sono gestiti egregiamente dalla regista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo delle piccole donne è descritto con leggerezza e con grande delicatezza, soffermandosi sugli amori e le delusioni propri del periodo dell’adolescenza. Le sorelle sono tutte molto diverse fra loro, ma in ogni attimo della pellicola è messo in risalto il grande <strong>affetto</strong> che le unisce. Si assiste alla crescita delle ragazze, alla presa di consapevolezza di essere diventate oramai adulte e alla volontà di trovare un proprio posto nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TEMATICHE</strong>- Al centro della narrazione è posta la tematica dell’<strong>emancipazione femminile</strong>. Protagonista indiscussa del film è Jo March, la quale rivendica, con tutte le forze, la sua indipendenza sia come donna che come scrittrice, tanto da preferire rimanere da sola piuttosto che dipendere dal proprio marito. L’amore arriverà anche per lei e, nonostante ciò, Jo dimostra a tutti la sua caparbietà fondando una scuola aperta a tutti i bambini, sia maschi che femmine. È quindi possibile ricoprire contemporaneamente il ruolo di moglie e di lavoratrice, una grande rivoluzione per la mentalità di quel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amore è, dunque, il filo conduttore della storia: l’amore per la famiglia, per il proprio lavoro, per il prossimo. La regista ci propone alcune scene che raccontano veri e proprio atti di <strong>carità cristiana</strong> e la figura di primo punto è la madre delle sorelle March, donna generosa e di grande cuore. La loro non è una famiglia ricca ma ugualmente Margaret dona tutto quello che può a coloro che non posseggono nulla, come il Pranzo di Natale che viene regalato ad alcuni loro vicini di casa. A sua volta James Laurence, altro vicino della famiglia March, si prodiga ad accudire le ragazze come se fosse un nonno e dona a Beth il pianoforte della sua figlia defunta.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra tematica che emerge dalla pellicola è quella dell’<strong>attesa</strong>: le piccole donne attendono il ritorno del loro caro padre dalla guerra e tutte aspettano con ansia l’arrivo del proprio futuro con grandi speranze.</p>
<p style="text-align: justify;">Trapela l’amore per l’arte e per tutte le discipline creative: Meg è un’attrice, Jo una promettente scrittrice, Amy una pittrice e Beth una musicista.</p>
<p style="text-align: justify;">La pellicola, dunque, per i motivi trattati, risulta essere molto attuale e mette in primo piano la sensibilità dei personaggi, tutti sono studiati approfonditamente e con facilità è possibile capire la loro psicologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DONNE IN PRIMO PIANO</strong>- Il <strong>mondo femminile </strong>è trattato in tutte le sue sfaccettature tramite la differenza dei caratteri delle sorelle: il desiderio di Meg di sposarsi e di avere una famiglia, le continue sfide che affronta Jo con gli editori, i quali le impongono le loro scelte per i suoi racconti; l’aspirazione di Amy a sposare un uomo ricco e la voglia di rimanere dentro le mura di casa della piccola Beth, la quale per paura e timidezza non si vuole aprire al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Riproporre Piccole donne è stata una scelta felice, soprattutto al giorno d’oggi in cui è importante guardare film che raccontano la vita familiare con grande tenerezza, dal momento che in molte case la discordia ha preso il posto dell’affetto reciproco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/piccole-donne-un-nuovo-film/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mammarelle, artigianato femminile all&#8217;ombra delle Vele di Scampia</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/mammarelle-artigianato-femminile-allombra-delle-vele-di-scampia/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/mammarelle-artigianato-femminile-allombra-delle-vele-di-scampia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 18:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato femminile]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emancipazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[mammarelle]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[scampia]]></category>
		<category><![CDATA[vele di scampia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=11026</guid>
		<description><![CDATA[A Scampia, mamme e figlie insieme si inventano un lavoro, per produrre artigianato,  e danno vita al progetto  Mammarelle: artigianato, tacchi e latte, curato dai ragazzi di Made in Scampia. Progetto appena partito, aperto a tutte le donne del quartiere, che attraverso qualsiasi forma d’arte o artigianato vogliano creare prodotti per il nascente catalogo di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17799040_1667620589919858_1924308430802753166_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11027" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17799040_1667620589919858_1924308430802753166_n.jpg" alt="Mammarelle_Scampia" width="540" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A Scampia, mamme e figlie insieme si inventano un lavoro, per produrre artigianato,  e danno vita al progetto  <strong>Mammarelle: artigianato, tacchi e latte</strong>, curato dai ragazzi di <strong>Made in Scampia</strong>. Progetto appena partito, aperto a tutte le donne del quartiere, che attraverso qualsiasi forma d’arte o artigianato vogliano creare prodotti per il nascente catalogo di Mammarelle.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto</strong> &#8211; Nasce all’ombra delle Vele: le donne del quartiere si mettono insieme e creano lavoro. Un’iniziativa d’imprenditoria femminile che attraverso l’artigianato vuol ridare dignità alle quote rosa del territorio. Donne di tutte le età si stanno riunendo presso <strong><em>la Scugnizzeria</em></strong>, la nuova sede di Made in Scampia, per realizzare con le proprie mani manufatti unici e low cost. Per Pasqua è già possibile acquistare vasi d’arredamento con vetro proveniente dal Portogallo e sabbia di Castel Volturno. Il tutto a prezzi popolari, le prime clienti devono essere le donne del quartiere. I prodotti già acquistabili presso la Scugnizzeria e ordinabili sulla pagina Facebook <strong>Made in Scampia</strong>, presto potranno essere addirittura spediti in tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo scopo</strong> – Vi  è innanzitutto il tentativo di fare aggregazione femminile, in quartiere dove il tasso di ragazze madri è altissimo. È facile lavorare coi bambini, ma con le donne risulta tutto più difficile, crescono prima, è così che i ragazzi di Made in Scampia si sono inventati questo progetto. Le donne escono fuori dai loro nidi di casalinghe, si incontrano, progettano, si mettono in gioco, guadagnano, utilizzano le mani non solo per pulire e cucinare, ma anche per creare In arrivo già mestoli e <em>cucchiarelle</em> di legno pirografati, nuovi vasi, sculture e tanto altro ancora. Il sottotitolo di Mammarelle è quasi a voler ribadire che si può essere imprenditrici, donne e mamme contemporaneamente, anche in quartiere dove la disoccupazione femminile sfiora il 70%.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17522915_1708114916152627_3635511797855110048_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11028" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17522915_1708114916152627_3635511797855110048_n.jpg" alt="Vaso_creazione_artigianato_Mammarelle_Scampia" width="540" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos’è Scampia</strong> – E’ una periferia inserita a sua volta in un’altra periferia. È una specie di Sud nel Sud, un quartiere periferico in una zona, il Mezzogiorno, considerata a sua volta periferica. Scampia faceva parte del tessuto urbano di Napoli ma si è sviluppata in seguito al terremoto dell’Irpinia negli anni Ottanta, quando si decise di spostare gli sfollati nel nord della città. Qui sono state create opere di edilizia popolare, come le Vele, che hanno accolto il sottoproletariato urbano per decentrare il disagio dei quartieri problematici del centro, come i Quartieri Spagnoli o Forcella.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le donne di Scampia</strong> &#8211; Sono davvero molto coraggiose,  lottano davvero contro la camorra e la criminalità organizzata e lo fanno quotidianamente mandando i figli a scuola. Hanno capito che per sconfiggere la mafia bisogna combattere l’ignoranza. Ci sono centinaia di donne che seguono i propri figli fin all’interno delle classi, vanno a parlare periodicamente con le insegnanti o la preside e si accertano che i figli facciano tutti i compiti a casa. Ma soprattutto non facciano deviazioni sul tragitto casa-scuola-casa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Made in Scampia</strong> &#8211; è un marchio che mette insieme decine di realtà del territorio di Scampia e della Campania. Associazioni, case editrici, artigiani, birrifici, ristornati, compagnie teatrali, che si sono unite per restare nel territorio e provare a trasformarlo attraverso il lavoro giovanile, la produzione di qualità e il racconto di ciò che i media non dicono. Un progetto di contrasto alla criminalità organizzata, il tentativo di ribadire che ciò che Scampia produce non è solo l’eroina, la cocaina e i morti ammazzati, ma anche imprese coraggiose composte da giovani che non emigrano. È anche cooperazione tra imprese, scuole ed enti sportivi, che dialogano sul territorio per la creazione di corsi di formazione professionali dedicati ai ragazzi dell’area nord di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Mammarelle in poi</strong> &#8211; Sarà la base per un progetto di incubatore di imprese che vedrà la luce nel prossimo autunno presso <em>la Scugnizzeria</em>, luogo dove sta nascendo una bottega speciale, la Piazza di Spaccio Creativa, dove non si vende la dama bianca, ma la regina dignità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/mammarelle-artigianato-femminile-allombra-delle-vele-di-scampia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
