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	<title>Città del Monte &#187; Fondazione San Gennaro</title>
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		<title>Santa Maria alla Sanità, il restauro delle meraviglie</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2017 16:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo nati nel Rione Sanità e qui lavoriamo per cambiare le cose. Da interpretare come un segno di riscatto e di rinascita del quartiere Sanità a Napoli il completamento del restauro della cripta di San Gaudioso della basilica di Santa Maria alla Sanità. Cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 29 maggio sera,  alla presenza del Vescovo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/213013935-799b1927-0508-4cb7-a946-a91bcb700753.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11196" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/213013935-799b1927-0508-4cb7-a946-a91bcb700753.jpg" alt="213013935-799b1927-0508-4cb7-a946-a91bcb700753" width="387" height="332" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Siamo nati nel Rione Sanità e qui lavoriamo per cambiare le cose</em>. Da interpretare come un segno di riscatto e di rinascita del quartiere Sanità a Napoli il completamento del <strong>restauro della cripta di San Gaudioso della basilica di Santa Maria alla Sanità. </strong>Cerimonia di inaugurazione, avvenuta il 29 maggio sera,  alla presenza del Vescovo ausiliare, <strong>Gennaro Acampa</strong>, del  sottosegretario dei Beni culturali, <strong>Antimo Cesaro</strong>  e dai rappresentanti della <strong>Fondazione San Gennaro</strong>, che hanno curato l’esito positivo del restauro, con una esibizione musicale dei ragazzi dell’<strong>Orchestra Sanitansamble</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il restauro</strong> &#8211; Dopo un anno di lavoro, è stato finanziato dal Ministero per il Beni culturali, e costato 400mila euro. L’intervento ha riguardato gli affreschi all’interno delle nicchie degli altari laterali, i rivestimenti in marmo policromo degli altari, le partiture architettoniche, la volta, gli stucchi e il pavimento maiolicato. In occasione dell’apertura della cripta, cuore pulsante della Sanità, è stato riposizionato al suo posto anche un affresco raffigurante la Madonna. Un recupero voluto prima di tutto dalla  comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Basilica_di_Santa_Maria_della_Sanità_8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11197" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Basilica_di_Santa_Maria_della_Sanità_8.jpg" alt="basilica_di_santa_maria_della_sanita_8" width="786" height="481" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Basilica </strong>- Costruita tra il 1602 e il 1610 da Fra’ Giuseppe Nuvolo, alias Vincenzo de Nuvola, è uno dei tanti esempi dell’arte barocca che trovò, nel XVII secolo, il suo massimo splendore nel capoluogo campano. Custodisce tra le sue navate preziose opere d&#8217;arte seicentesche. Nasce come segno di devozione dei fedeli napoletani alla Madonna, in seguito al ritrovamento di un affresco risalente al V-VI secolo, la raffigurazione più antica della Madonna a Napoli. Ospita numerose testimonianze di correnti manieristiche, classicistiche e barocche, ed è considerata un museo della pittura napoletana del XVII secolo. Oltre al ricco patrimonio seicentesco, la basilica custodisce anche opere di artisti contemporanei come Gianni Pisani, Annamaria Bova e Riccardo Dalisi. Il nucleo più antico di opere risale alla progettazione e alla costruzione della chiesa, con dipinti di matrice tardo-cinquecentesca di ambito tosco-romano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Rione Sanità</strong> &#8211; il Rione Sanità è una sorta di periferia al centro della città. Un reticolo di vicoli caratterizzato da forte degrado sociale ed economico. Microcriminalità e devianza sono da sempre gli elementi più raccontati dalla cronaca, ma da quando la comunità cristiana ha aperto le porte ai giovani, investendo in educazione, e ha messo a loro disposizione tanti spazi e un meraviglioso patrimonio artistico, si è liberata una effervescente vitalità e una concreta possibilità di crescita e di riscatto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il legame tra la Basilica e il popolo del rione</strong> &#8211; Uno stretto legame affettivo lega la Basilica agli abitanti del Rione Sanità. Non a caso, sorge nella piazza principale del Rione, è da qui che partì l&#8217;urbanizzazione del quartiere, che una volta ospitava la necropoli partenopea. E’ sita nel centro nevralgico della vita del quartiere, ed è qui che è partito il progetto di recupero del suo patrimonio culturale e umano. Grazie alle attività dei giovani coinvolti nei progetti dal parroco,  don Antonio Loffredo, la basilica è diventata un catalizzatore del cambiamento, il luogo di chi crede nel riscatto e nel recupero del Rione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La Fondazione San Gennaro</strong> – Si caratterizza come messa in organizzazione concreta della sinergia nata tra le diverse realtà operanti da anni all’interno del Rione Sanità, con l’idea di innescare il cambiamento dal basso, cioè da un fare quotidiano nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Incoraggia la Cura del Bello, la Cultura del dono, della partecipazione e della responsabilità, contribuendo all’infrastrutturazione sociale ed economica del territorio Si pone come obiettivo quello di finanziare attività ed iniziative che sviluppino ampiamente quel potenziale che possa provocare cambiamenti virtuosi nelle modalità di fruizione dei beni, e che determinino un maggiore coinvolgimento dei flussi turistici.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le parole del parroco</strong> &#8211; <em>&lt;&lt;Quindici anni fa era un sogno pensare che il Mibact si interessasse al recupero di una cripta in questa parte di Napoli. Invece eccoci qui. Quando arrivai ci domandavamo come avremmo potuto parlare di cultura e arte quando c’erano i rifiuti in strada, mancavano vigili, i problemi erano altri. Ci dicemmo “Cominciamo, gli altri ci seguiranno. Ed è stato cosi”, un po’ alla volta per la comunità e le istituzioni .Un pensiero anche agli immigrati: Napoli sta accogliendo tanti fratelli africani. Come loro, anche San Gaudioso arrivò qui dall&#8217;Africa, su una barca senza remi, qui trovò accoglienza e si stabilì la sua comunità. Con lo stesso spirito noi diciamo oggi: benvenuti. E siamo fieri di avere guide che mostrano ai turisti i tanti volti di africani raffigurati qui&gt;&gt;.</em></p>
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		<title>Rigenerazione culturale allo SkyArte Festival a Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 06 May 2017 00:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Belle Arti Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione San Gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[Marzia Kronauer]]></category>
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		<description><![CDATA[A Napoli pura rigenerazione culturale: SkyArte Festival Napoli, il primo festival di Sky Arte, in collaborazione con Sky Academy, dal 5 al 7 maggio: teatro, musica, arte classica e contemporanea, fotografia, street art. Tre giorni di performance coinvolgenti con tanti protagonisti della scena artistica italiana e internazionale. Un’occasione unica di assistere a incontri, mostre, proiezioni, concerti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11096" style="width: 1010px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/SkyArte_Festival_Invito_CS_ComuneNapoli-2-1.jpg"><img class="size-full wp-image-11096" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/SkyArte_Festival_Invito_CS_ComuneNapoli-2-1.jpg" alt="SkyArte Festival Napoli" width="1000" height="850" /></a><p class="wp-caption-text">SkyArte Festival Napoli</p></div>
<p style="text-align: justify;">A Napoli pura rigenerazione culturale: <strong>SkyArte Festival Napoli</strong>, il primo festival di Sky Arte, in collaborazione con Sky Academy, dal 5 al 7 maggio: teatro, musica, arte classica e contemporanea, fotografia, street art. Tre giorni di performance coinvolgenti con tanti protagonisti della scena artistica italiana e internazionale. Un’occasione unica di assistere a incontri, mostre, proiezioni, concerti e anteprime nel cuore pulsante del Meridione e di partecipare alla creazione di opere d’arte che saranno lasciate alla città. Il Festival Sky Arte è realizzato in collaborazione con il Polo museale della Campania, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner istituzionali del progetto  il Museo MADRE, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, e la Fondazione San Gennaro. Main Partner del Festival è Intesa San Paolo, Media Partner sono invece il quotidiano Il Mattino e Artribune. Evento presentato alla stampa il 5 maggio mattina nella Sala Compagna di Castel dell&#8217;Ovo, alla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Roberto Pisoni, direttore Sky Arte, Marzia Kronauer, responsabile Sky Academy ed alcuni artisti ​che saranno ​protagonisti del festival.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Tema e scopo del Festival</strong> – E’ la rigenerazione. Si parte dall’idea di rinascita propria della creatività e delle arti, cui Sky Arte ha dedicato grande attenzione fin dalla nascita. In particolare per Sky Arte, punto di riferimento privilegiato del rapporto tra cultura e televisione in Europa, è un’occasione per celebrare l’arte nella sua essenza più pura, nelle sue innumerevoli rappresentazioni, non solo attraverso lo schermo, offrendo una proposta culturale unica e multiforme, capace di coinvolgere il pubblico di ogni età. Per Napoli, da sempre tra i luoghi più vivaci, creativi, capace di coniugare innovazione e tradizione, è una grande opportunità per mostrare al mondo il prezioso tessuto storico-artistico e culturale che la città sa offrire.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto</strong>  &#8211; Si inserisce nella più ampia missione di Sky di partecipare anche all’evoluzione culturale della società ed essere un soggetto attivo che stimola, promuove e si fa punto di raccordo tra i territori, le città e la realtà internazionale. Da qui nasce l’idea di uscire dagli schermi e organizzare il Festival in una città cosmopolita e multiculturale esempio sempre dinamico ed originale della ricchezza artistica, storica e creativa di questo Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le location</strong> &#8211; Quartier generale del Festival di Sky Arte sarà il Museo Pignatelli, uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica della città, che ospiterà dibattiti, proiezioni di film e documentari, workshop e alcune delle attività di Sky Academy, rivolte ai bambini e ai ragazzi. Le altre location coinvolte saranno il Museo MADRE, le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Napoli, e il Rione Sanità. In particolare, grazie alla collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro, la Basilica di San Gennaro Extra Moenia e la Basilica di Santa Maria della Sanità ospiteranno pièce teatrali e il concerto di chiusura del festival di Vinicio Capossela.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra gli eventi in programma – </strong>Nel giorno d’apertura del festival,  presentato in anteprima presso il cortile del Museo Madre, il documentario <strong>Fabio Mauri – ritratto a luce solida</strong>. Sabato 6 maggio: tra gli incontri presso le sale del Museo Pignatelli<strong>: L‘arte dell‘animazione</strong> con Luciano Stella e i registi della Mad Entertainment; <strong>Raccontare lo sport: il Napoli Calcio tra leggenda e letteratura</strong> con Francesco Piccolo e Giorgio Porrà; <strong>Etica ed estetica della pizza nell’era delle reti</strong> con i Prof. Alex Giordano e Prof. Adam Ardvisson e i giovani ricercatori dell‘Università Federico II di Napoli. Inoltre nelle aree del Museo Pignatelli <strong>Sky Academy</strong>, propone  al pubblico progetti e laboratori, guidati da professionisti del settore tv e realizzati ad hoc per le nuove generazioni. Sul lungomare Caracciolo, una grande installazione di arte pubblica, risultato di <strong>Inside Out</strong>, un progetto artistico partecipato ideato dall’artista JR che sta coinvolgendo tutta la cittadinanza. Migliaia di napoletani sono stati infatti invitati a “mettere la faccia” a sostegno di un messaggio sul tema del rinascimento culturale, per trasformare Napoli in un grande set fotografico di cui i cittadini sono gli assoluti protagonisti. Possibile ammirare in anteprima ed in esclusiva l’opera <strong>I Musici di Caravaggio</strong>, proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York, presso Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano in via Toledo. Presso la Veranda di Villa Pignatelli concerto esclusivo di <strong>Benjamin Biolay</strong>, cantautore e musicista francese, che si esibirà per la prima volta in Italia. Domenica 7 maggio: in mattinata incontri presso la Villa Pignatelli. A cura di Sky Academy, realizzata un’opera di street art dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti con la supervisione di Roxy in the Box sugli 11 basamenti delle piante siti in Piazza Montesanto, che verrà “rivestita” in modo permanente. Nel quartiere sanità presso la Basilica San Gennaro Extra Moenia, il concerto-reading <strong>La Musica Insieme </strong>di Erri De Luca, dove le parole del celebre scrittore saranno arrangiate da Stefano Di Battista e interpretate da Nicky Nicolai. Chiude il festival alle 21.30, lo straordinario concerto di Vinicio Capossela In &#8211; Sanità: oratorio al politeismo napoletano che presso la Basilica di Santa Maria Della Sanità. Esposizioni, mostre e proiezioni per l’intera durata del festival. Programma completo consultabile al link <a href="https://www.festivalskyarte.com/">https://www.festivalskyarte.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>#Bitgeneration</strong> &#8211; Il Festival sarà inoltre particolarmente attivo sul web grazie alla partnership con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, diretto dalla professoressa Enrica Amaturo, che ha attivato gli studenti partecipanti al ciclo di seminari dal nome #BitGeneration per un workshop di crossmedia storytelling centrato sul Festival. Gli studenti saranno impegnati nel far vivere le giornate di Napoli nell’infosfera curando flussi comunicativi su Twitter, live streaming su Facebook, reportage su Instagram e passaparola per le strade della città.</p>
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