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	<title>Città del Monte &#187; Giappone</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Un romanzo sulla perdita e sulla rinascita</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2021 14:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
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		<description><![CDATA[Quel che affidiamo al vento Laura Imai Messina Piemme 2020 pp.248 euro 17,50 Quel che affidiamo al vento è il nuovo romanzo di Laura Imai Messina, edito da Piemme e in commercio da gennaio 2020. Laura Imai Messina ha 23 anni e si è trasferita a Tokyo per gli studi. Il suo primo romanzo è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/messina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13016" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/messina.jpg" alt="messina" width="174" height="266" /></a></p>
<p><strong>Quel che affidiamo al vento</strong></p>
<p><strong>Laura Imai Messina</strong></p>
<p><strong>Piemme</strong></p>
<p><strong>2020</strong></p>
<p><strong>pp.248</strong></p>
<p><strong>euro 17,50</strong></p>
<p><strong>Quel che affidiamo al vento</strong> è il nuovo romanzo di <strong>Laura Imai Messina, </strong>edito da Piemme e in commercio da gennaio 2020.</p>
<p><strong>Laura Imai Messina </strong>ha 23 anni e si è trasferita a Tokyo per gli studi. Il suo primo romanzo è stato pubblicato nel 2014 con il titolo <strong>Tokyo orizzontale.</strong></p>
<p><strong>Trama</strong>: 11 marzo 2011, per il Giappone è un giorno da dimenticare.</p>
<p>Quell’undici marzo uno <strong>tsunami </strong>ha spazzato via qualsiasi cosa si trovasse davanti, diffondendo dolore e disperazione.</p>
<p><strong>Yui,</strong> conduttrice radiofonica, perde sua mamma e sua figlia; <strong>Takeschi</strong>, medico, perde sua moglie e rimane solo con la sua bambina.</p>
<p>Nel giardino Giapponese di Bell Gardia vi è il <strong>Telefono del Vento</strong>, costruito da <strong>Suzuki-san.</strong></p>
<p>Si tratta di una cabina bianca con un telefono nero <strong>non collegato</strong>: nessuno può mettere in comunicazione due persone ai due capi del filo, <strong>le parole sono trasportate via dal vento.</strong></p>
<p>È proprio qui che si conoscono Yui e Takeschi.</p>
<p><strong>Temi</strong>: Sulla montagna Bianca della Balena, immerso nel giardino di Bell, il Telefono del <strong>Vento esiste davvero.</strong></p>
<p>È stato concepito come uno <strong>strumento curativo:</strong> chiunque voglia può prendere la cornetta e fare una telefonata immaginaria ad un proprio caro, magari per dire tutto ciò che non si è mai avuto il coraggio di esprimere.</p>
<p>Al contrario di quello che si possa immaginare, il romanzo non parla di morte, <strong>ma di vita, di rinascita.</strong></p>
<p>I protagonisti affrontano il loro dolore dovuto alla perdita e cercano di aprirsi nuovamente alla vita.</p>
<p>La fortuna è dalla loro parte: trovano una persona con cui confrontarsi e condividere il proprio dolore.</p>
<p>L’amore può nascere nonostante tutto, nonostante il dolore e nonostante la cattiva sorte.</p>
<p>Yui e Takeshi ci insegnano che è <strong>possibile rinascere dalle macerie</strong>, costruendo fondamenta ancora più stabili.</p>
<p>Il testo esprime tutta la sensibilità dell’autrice, la quale è capace di affrontare tematiche oscure con grande dolcezza e naturalezza.</p>
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		<title>Basta un caffè per un sequel tanto atteso</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 09:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[caffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[rimpianto]]></category>
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		<description><![CDATA[Basta un caffè per essere felici Toshikazu Kawaguchi Garzanti 2021 pp. 176 16 euro Basta un caffè per essere felici è il nuovo romanzo dello scrittore giapponese Toshikazu Kawaguchi, edito da Garzanti e disponibile in Italia dal 14 gennaio 2021 Toshikazu Kawaguchi è uno sceneggiatore e regista giapponese. Il suo libro d’esordio è Finchè il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/basta-un-caffè.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12824" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/basta-un-caffè.jpg" alt="basta-un-caffe" width="160" height="246" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Basta un caffè per essere felici</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toshikazu Kawaguchi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Garzanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2021</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>pp. 176</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>16 euro</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Basta un caffè per essere felici</strong> è il nuovo romanzo dello scrittore giapponese <strong>Toshikazu Kawaguchi</strong>, edito da <strong>Garzanti </strong>e disponibile in Italia dal 14 gennaio 2021</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toshikazu Kawaguchi</strong> è uno sceneggiatore e regista giapponese. Il suo libro d’esordio è <strong>Finchè il caffè è caldo</strong>, il quale ha avuto un così grande successo da spingere lo scrittore a comporne il seguito: <strong>Basta un caffè per essere felici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trama-</strong> L’autore trasporta nuovamente i suoi lettori all’interno della <strong>magica caffetteria</strong>, in cui è possibile tornare <strong>indietro nel tempo. </strong>La durata del viaggio è limitata, poiché appena il caffè ordinato si raffredda, si torna immediatamente nella realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">I nuovi protagonisti di questa esperienza surreale sono: <strong>Gotaro,</strong> che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia;<strong> Yukio</strong>, la quale si è allontanata da sua madre;<strong> Katsuki</strong>, che ha nascosto una terribile verità alla sua fidanzata;<strong> Kiyoshi</strong>, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe veramente voluto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le quattro vicende narrate sembrano essere distinte e diverse tra di loro, ma, alla fine il lettore scoprirà che ognuna è legata all’altra, all’interno di un progetto più grande disegnato dall’autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Temi-</strong> Ancora una volta si avverte il bisogno di tornare ad un <strong>preciso momento del proprio passato</strong>, esattamente nell’istante in cui la vita ha preso una piega indesiderata e ha pregiudicato il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli affetti sono il fulcro del romanzo e la nostalgia e il rimpianto il suo motore. </strong>Sono passati sei anni dalla prima storia narrata e alcuni dei personaggi presenti nel primo libro si rincontrano anche in quest’ultimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti dettagli poco chiari prima ora diventano più nitidi. La struttura dei due testi è pressocchè identica, la novità del secondo consiste nell’approfondire tematiche e personalità appena abbozzate nel primo.</p>
<p style="text-align: justify;">La potenza narrativa di Toshikazu è sempre la stessa, così come la sensibilità e la dolcezza propria degli ambienti giapponesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’Ultimo Missionario, storia segreta di Giovanni Battista Sidotti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 18:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Terra Santa]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Battista Sidotti]]></category>
		<category><![CDATA[L’Ultimo Missionario]]></category>
		<category><![CDATA[pesce giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Tomoko Furui]]></category>
		<category><![CDATA[Yakushima]]></category>

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		<description><![CDATA[Una storia di fedeltà e coraggio: L’Ultimo Missionario, La storia segreta di Giovanni Battista Sidotti in Giappone, un testimone della fede fino all’ultimo istante, di Tomoko Furui,  Edizioni Terra Santa, dal 12 ottobre in tutte le librerie. La storia – E’ il racconto di una fede testimoniata e vissuta nel martirio. È un libro che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una storia di fedeltà e coraggio: <strong>L’Ultimo Missionario, La storia segreta di Giovanni Battista Sidotti in Giappone</strong>, un testimone della fede fino all’ultimo istante, di Tomoko Furui,  Edizioni Terra Santa, dal 12 ottobre in tutte le librerie.</p>
<div id="attachment_11387" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/41NWyAYmmdL._SR600315_PIWhiteStripBottomLeft035_PIAmznPrimeBottomLeft0-5_SCLZZZZZZZ_.jpg"><img class="size-full wp-image-11387" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/41NWyAYmmdL._SR600315_PIWhiteStripBottomLeft035_PIAmznPrimeBottomLeft0-5_SCLZZZZZZZ_.jpg" alt="Copertina" width="290" height="323" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La storia</strong> – E’ il racconto di una fede testimoniata e vissuta nel martirio. È un libro che ha il merito di strappare all’oblio dei secoli una vicenda importante per la storia e la cultura del Paese nipponico. Siamo in Giappone, nel 1708. Il Paese vive il tempo del sakoku: ogni contatto con gli stranieri, soprattutto se missionari cristiani, è proibito o rigidamente regolato. In un contesto di violenta persecuzione, il 12 ottobre 1708, uno straniero vestito da samurai sbarca furtivamente nell’isola di Yakushima. Il suo nome è Giovanni Battista Sidotti, un missionario italiano. Viene subito fermato e imprigionato, e insieme a lui anche chi lo aveva accolto. Lo attendono l’abiura o la condanna a morte.  &lt;&lt;<em>Da quel momento, i nomi di Sidotti e degli abitanti di Yakushima appaiono nei verbali del feudo. Significa che il loro destino era stato risucchiato in un grande vortice, tra questioni politiche, il confucianesimo e il cristianesimo, tra Oriente e Occidente</em>&gt;&gt; scrive l’autrice. Ma accade qualcosa di inatteso: Hakuseki Arai, studioso confuciano e consigliere dello shogun, decide di interrogare Sidotti di persona. Ne nasce un dialogo straordinario. La vita è risparmiata al missionario, senza che debba rinunciare alla sua fede, mentre Hakuseki, ispirato da quelle conversazioni, scrive importanti opere che gettano le basi della riapertura del Giappone. Sidotti muore in isolamento perché nella solitaria vita a cui è destinato dalle leggi ferree di allora trova il modo di impartire il sacramento del battesimo. Sa che così facendo firma la sua condanna a morte, ma non può sottrarsi alla sua missione. Sottolinea Tomoko Furui: &lt;&lt;<em>Nel dipingere sulla parete della cella la croce con il proprio sangue, Sidotti, risoltosi alla morte dal momento in cui aveva amministrato loro il battesimo, desiderava lasciare un segno che testimoniasse di aver vissuto lì dentro nel dolore</em>&gt;&gt;. Il suo sacrificio non è invano… Concluse la propria esistenza a quarantasette anni. &lt;&lt;<em>Signore, affido tutto a te</em>&gt;&gt;. Era notte inoltrata, il 27 novembre 1714. Si pensa che la morte sia avvenuta per deperimento, perché gli servirono sempre meno cibo. Erano passati sei anni da quando era sbarcato a Yakushima. Nel luglio 2014 i suoi resti sono stati ritrovati, là dove era stata la sua prigione, e riconosciuti grazie al DNA. C’è un detto fra i missionari: <em>Bruciare le proprie navI.</em> <em>Non lasciare aperta una via di ritorno; </em>come a significare la ferrea determinazione di dedicare la propria vita alla strada che si è scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’autrice</strong> – E’ nata a Osaka, in Giappone. Laureata all’Università di Hokkaido, ha studiato all’Università del Massachusetts (USA). Ha lavorato come giornalista a Boston. Nel 1994 si è trasferita a Yakushima con il marito americano. È direttrice dell’organizzazione senza scopo di lucro Yakushima Eco Festa. Scrive libri e articoli sulla cultura, vita, storia e natura di Yakushima ed è impegnata a attivamente per la tutela dell’ambiente dell’isola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le considerazioni</strong> – Sono passati 300 anni dalla morte dell’abate siciliano che volle sfidare i decreti shogunali di proibizione del cristianesimo, che portarono alle più gravi persecuzioni dai tempi dell’impero romano. Il missionario che, grazie all’incontro con Arai Hakuseki, ha lasciato segno dell’incontro tra rappresentanti di due mondi diversi, sino ad entrare nella storia culturale delle relazioni tra Occidente e Oriente, due mondi spirituali diversi. Sidotti, partito con l’intenzione di riaccendere la fede cristiana in Giappone, finì per diventare soprattutto un trasmettitore di cultura; quel martire lasciato morire di stenti in una fredda, strettissima e buia fossa. L’uomo coraggioso, capace di guardare sempre alla propria origine, alla propria missione, e per questo non temere per la propria vita.</p>
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