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	<title>Città del Monte &#187; intervista</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Intervista esclusiva a Federica Gentile</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Palazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[eventi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[federica gentile]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[rai radio2]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi proponiamo un’intervista esclusiva alla storica voce di Rai Radio2, Federica Gentile. Speaker radiofonica ed autrice di numerosi programmi di successo, tra i quali le dodici edizioni di Okkupati, su Raitre. Ha partecipato come consulente e opinionista all’ultima edizione di X Factor e ai principali eventi musicali targati Rai. Autrice di saggi, moderatrice di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi proponiamo un’intervista esclusiva alla storica voce di Rai Radio2, Federica Gentile. Speaker radiofonica ed<br />
<img class="alignright" title="Federica Gentile 3" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Federica-Gentile-3-133x200.jpg" alt="" width="133" height="200" /> autrice di numerosi programmi di successo, tra i quali le dodici edizioni di Okkupati, su Raitre. Ha partecipato come consulente e opinionista all’ultima edizione di X Factor e ai principali eventi musicali targati Rai. Autrice di saggi, moderatrice di convegni, laureata in Scienze della comunicazione, docente alla Sapienza di elementi di improvvisazione dell’intrattenimento radiofonico, grande esperta di musica con la passione per il teatro, Federica Gentile dal 5 settembre conduce su Radio2, con la collega Michela Andreozzi, il programma Brave Ragazze, ogni giorno dal lunedì al venerdì, alle ore 15.30. Nell’arco di ogni puntata uno scrittore estrae dal cilindro il libro classico da salvare; mentre gli ascoltatori sono chiamati a partecipare al gioco maschi contro femmine.<a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Federica-Gentile-3.jpg"><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Chi sono in realtà <strong>Le brave ragazze</strong>?</em></p>
<p><img class="size-medium wp-image-6158 alignleft" title="BRAVE RAGAZZE 2" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/BRAVE-RAGAZZE-2-200x148.jpg" alt="" width="200" height="148" /></p>
<p>Le brave ragazze sono tutte le possibili declinazioni dell’universo femminile che poi convivono in ognuna di noi, perché ogni donna ne racchiude tante in sé. Sono le brave e le cattive ragazze insieme, quelle che volano alto e quelle che volano basso, quelle che leggono Kant e quelle che sfogliano i magazine. Sono tutto questo come siamo tutte noi e come siamo anche io e Michela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tu e Michela due anni e mezzo fa avete riscosso successo in un universo radiofonico maschile e solidale. E’ una bella sfida vinta dal momento che la trasmissione prosegue con successo?</em></p>
<p>Sì, due donne al microfono insieme nella radiofonia raramente si sono viste. Adesso ce ne sono di più ma noi due abbiamo aperto la strada all’universo femminile e di questo siamo entrambe molto fiere. La formula funziona perché ci seguono le donne ma anche gli uomini che   non dico che è come se ci guardassero dal buco della serratura ma di sicuro ci seguono per comprendere meglio il mondo femminile. E’ una bella sfida vinta direi .</p>
<p><em>Ritieni che la formula vincente della trasmissione sia la vostra capacità di giocare con gli argomenti più svariati, quali la moda, lo spettacolo, l’attualità?</em></p>
<p>Direi che è proprio questa commistione di alto e basso, nel senso che passiamo dai miti pop, tema di una delle ultime puntate, ai miti della cultura pop che poi rappresenta gran parte della cultura del ‘900. Quindi cerchiamo di spiegare dei concetti, di esprimere delle opinioni perché poi non ci tiriamo mai indietro di fronte alla possibilità di dire la nostra, mantenendo il nostro lato pop che è ben evidente direi. Siamo un fenomeno pop anche noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A proposito di fenomeno pop, quest’anno sei stata consulente e opinionista dell’ultima edizione di X Factor. Che ricordo hai di questa esperienza?</em></p>
<p>Ne conservo un ricordo molto bello ovviamente, è stata un’esperienza meravigliosa. E’ straordinario essere a contatto con i giovani e dare loro la possibilità di trovare dei canali di accesso a quello che per loro è il mondo del lavoro perché un cantante che emerge è un lavoratore che si affaccia ad un mercato per cui è molto bello riuscire a guidarli e sostenerli all’inizio della loro attività. Sono sempre stata a favore dei talent sia perché hanno sfatato il mito della musica che in televisione non funziona  sia perché hanno insegnato ai giovani che non si può fare questo mestiere basandosi sull’improvvisazione. Dalla prossima stagione televisiva X Factor andrà in onda su Sky ma io sono Rai e rimango Rai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Che genere di musica ascolta una donna esperta del settore come lo sei tu?</em></p>
<p>Devo dire che ascolto tutta la musica,  e poi facendo questo lavoro devo conoscere quello che c’è in giro ed esce sul mercato. Ascolto indi, artisti italiani, artisti internazionali, un po’ di tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La musica è il tuo mondo sin da bambina ed hai iniziato a fare teatro e radio già al liceo. Che ragazza eri allora?</em></p>
<p>Ero più o meno come sono adesso, piena di interessi e forse con un po’ più di energia! Facevo tutto, il sabato pomeriggio avevo le prove del teatro, la domenica andavo a Bracciano, vicino Roma, in una piccola Radio. Il mio tempo libero era tutto dedicato all’arte, non riservavo molto tempo agli svaghi, più o meno come adesso. E’ cambiato ben poco. Il teatro purtroppo impegna molto, soprattutto a causa delle tournée. E’ difficile abbinare il teatro ad altre attività ed io subito dopo il liceo ho vinto un provino in Rai per condurre un programma quotidiano ed una tournée sarebbe stata impossibile da sostenere. Bisogna fare delle scelte nella vita ed io ho scelto la radio nonostante il teatro resti una mia grande passione. Mia figlia, che ovviamente viene prima della musica, è il mio unico interesse al di fuori del mio lavoro. Ha sei anni, quasi sette, ed è tutta la mia vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A tuo avviso qual è in Italia l’effettivo stato di salute della musica?</em></p>
<p>Lo vedo davvero buono e non perdo mai occasione per dirlo. Io non sono d’accordo con quanti dichiarano, con uno spirito sin troppo critico, che in giro non ci sia buona musica, non è vero! Soprattutto in Italia, nel circuito indipendente, abbiamo degli artisti straordinari, sia cantautori, sia band, e devo dire che c’è un bellissimo fermento ed io sono molto contenta di quello che sta uscendo. Qualcuno è un fenomeno di nicchia, qualcun altro è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede ma davvero c’è tanta buona musica in giro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A proposito della tua trasmissione Okkupati,andata in onda su Rai Tre per dodici edizioni, trenta minuti di orientamento e approfondimento sulle opportunità offerte dal mondo delle imprese e del sociale, hai dichiarato che i giovani devono dimenticare il posto fisso e rimboccarsi le maniche perché il mercato richiede di mettersi in gioco in prima persona. Oggi quale consiglio daresti a chi si accinge ad entrare nel mondo del lavoro?</em></p>
<p>Il consiglio è guardarsi intorno, capitalizzare il proprio sapere, non smettere mai di studiare e leggere quella che è la realtà che vi circonda e di cogliere le opportunità che questa offre. Non fossilizzarsi su una idea precostituita ma cercare di trasformare la propria passione in lavoro, cercare di intercettare in anticipo le tendenze e comportarsi di conseguenza. In questo modo, passo dopo passo, ce la faremo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Sia su Radio2 Live che nello spazio da te curato il mercoledì in Uno Mattina Estate, hai intervistato numerosi artisti di fama internazionale. Qual è l’intervista che ricordi con più emozione?</em></p>
<p>Forse l’intervista che ricordo con più emozione è quella con Page e Plant, quindi con i Led Zeppelin. Prossimamente mi piacerebbe intervistare Bruce Springsteen.</p>
<p><em>Come prepari le tue interviste?</em></p>
<p>Mi documento tanto, studio, cerco di rintracciare il più possibile di quanto è stato dichiarato dagli artisti che intervisterò, quello che hanno fatto. Provo ad incrociare momenti della loro vita e della loro carriera insieme. Divento una sorta di biografa della persona che dovrò incontrare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per concludere, ti pongo una domanda che rispecchia la nostra linea editoriale. Città del Monte è un settimanale culturale. Abbiamo parlato di musica, di teatro ma che genere di libri legge Federica Gentile?</em></p>
<p>Io sono legata ai libri del periodo della formazione, Heinrich Böll con <strong>Opinioni di un clown</strong> è stato uno dei miei testi di riferimento, Mario Vargas Llosa lo amo moltissimo, così come<strong> L’uomo senza qualità</strong> di Robert Musil è stato un altro dei miei capisaldi, ce ne sono parecchi devo dire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Federica Gentile per la sua disponibilità e per averci concesso questa intervista in esclusiva, facendole i nostri migliori auguri per il programma Brave ragazze. Noi ci ritroviamo alla prossima!</p>
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		<title>Intervista al giovane pittore Mauro Sorbo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 02:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Palazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[pittore]]></category>

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		<description><![CDATA[Mauro Sorbo è un pittore emergente nato nel 1982 a Santa Maria Capua Vetere. Laureato in matematica, Mauro è un artista autodidatta che con il suo talento sta riscuotendo successi a livello nazionale. Dalle sue parole trapela una personalità riservata, ma determinata ad emergere e a farsi conoscere. Mauro, quando ha avuto inizio il tuo percorso artistico? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5822" title="mauro sorbo" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/mauro-sorbo-119x200.jpg" alt="" width="119" height="200" />Mauro Sorbo è un pittore emergente nato nel 1982 a Santa Maria Capua Vetere. Laureato in matematica, Mauro è un artista autodidatta che con il suo talento sta riscuotendo successi a livello nazionale. Dalle sue parole trapela una personalità riservata, ma determinata ad emergere e a farsi conoscere.</p>
<p><strong>Mauro, quando ha avuto inizio il tuo percorso artistico?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Ho sempre avuto la passione per la pittura, ho iniziato per gioco già alle scuole medie. Mi dicevano che ero bravo, poi ho dipinto i miei primi quadri circa otto anni fa, sempre per hobby, per distrarmi. Nel corso del tempo ho fatto delle mostre, ho iniziato a farmi conoscere e a quel punto ho pensato fosse meglio prendere questa mia attività con più serietà, come una seconda professione. Inconsciamente però io continuo a vedere la pittura come un mezzo per distrarsi, forse perché ho fatto studi scientifici. Ho frequentato il liceo scientifico, sono laureato in matematica. Sono mondi molto distanti”.[/feature_box]<br />
<strong>La matematica e l’arte sono mondi così distanti secondo te?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Solo in apparenza. La matematica è una forma d’arte nonostante sia vista sempre come una materia odiosa, ma io credo che abbia la sua bellezza. E’ una cosa per pochi, ci vuole un’attitudine come per scrivere, per fare musica o per disegnare”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Dunque per te la pittura è un interesse più che un modo per comunicare?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Nei quadri non parlo di me stesso, non c’è quasi nulla di autobiografico e forse quel “quasi” c’è a livello inconscio. Piuttosto cerco di esprimere le mie opinioni. Nel quadro “la fantasia è solo una bugia”; forse trapela qualcosa del mio carattere, il disincanto. L’essere disincantato credo sia un processo comune a tutti gli adulti, c&#8217;è chi lo è di più e chi lo è di meno”.[/feature_box]<br />
<strong>In un mondo in cui siamo continuamente stimolati da immagini che circolano soprattutto attraverso i mass media, dalla televisione ai social network, che ruolo ha oggi la pittura?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“I social network a mio avviso sono un’arma a doppio taglio perché se da un lato offrono una visibilità maggiore, dall’altro azzerano la privacy”.[/feature_box]<br />
<strong>C’è chi dice che dipenda dal modo in cui vengono utilizzati…</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Infatti, è così. Ma il problema è che non siamo consapevoli dell’uso che possono farne gli altri, poiché ci si informa in maniera molto superficiale sia sulle condizioni di privacy che di utilizzo .<br />
Per quanto riguarda il ruolo della pittura, a mio avviso, serve a mantenere vivo un interesse, ma questo vale anche per i libri, per la musica. La persona deve essere stimolata; se nel dipinto non ci trova niente, dopo pochi secondi passa oltre e dimentica il quadro. Invece io cerco di provocare un impatto. I miei quadri sono concettuali . Ci si ferma davanti all&#8217;opera quando si vede qualcosa che colpisce, ma questo qualcosa per me risiede più nel minimalismo che nelle cose elaborate in cui ci si può perdere. I social network , come aspetto positivo, rendono possibili i confronti tra chi dipinge, quindi noi pittori ci possiamo sempre confrontarci.<br />
Oggi c’è una ricerca dell’elemento particolare, ma io penso che bisognerebbe tornare alla semplicità delle cose. Io preferisco un quadro con un soggetto semplice. Questo tipo di discorso poi l’ho esteso alla grafica pubblicitaria, altro settore di cui mi occupo. Il mio stile si avvicina all&#8217;essenziale”.[/feature_box]<br />
<strong>Questo è un discorso che si presta molto alle esigenze di uno spot pubblicitario.</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Certo, poi bisogna confrontarsi con una società consumistica. Il messaggio da dare dura poco e viene presto sostituito da uno migliore, che piace di più o che è più in voga in quel determinato momento”.[/feature_box]<br />
<strong>A tuo avviso la realizzazione di uno spot pubblicitario può essere considerata una forma d’arte?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Sì, perché la televisione e i social network rappresentano il futuro. La gente più che a leggere è interessata a vedere. La comunicazione è cambiata, è molto più veloce e consumistica, meno impegnativa, perché la gente non vuole cose elaborate.<br />
Oggi il web è il centro della comunicazione ed in tal senso anche i siti internet devono essere funzionali e non complessi, perché in questa società viviamo in modo veloce. Una cosa può essere bella, ma se non è utilizzabile è inutile”.[/feature_box]<br />
<strong>C’è un pittore in particolare a cui ti ispiri?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Sono sempre stato affascinato e influenzato dal pittore americano Mark Kostabi, che ha una squadra di pittori che fa anche delle produzioni in serie dello stesso quadro. Da lui ho appreso l’utilizzo dei manichini, ma io sono più figurativo. In genere sono molto attento ai pittori del &#8217;900 e prendo le distanze dall&#8217;astrattismo estremo”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Ci sono altre forme di arte visiva da cui trai l’ispirazione, magari il cinema, il teatro o anche la letteratura?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Io ho letto molta letteratura inglese. Mio padre, insegnante di inglese, mi ha fatto conoscere la cultura britannica, i suoi massimi esponenti nell&#8217;arte, nella musica e nella letteratura, e io ne sono rimasto influenzato in maniera significativa”.</p>
<p><strong>Sulla tua pagina facebook hai scritto: &#8220;Del passato non me ne frega nulla. Probabilmente anche del futuro. Non credo nei ritorni, non mi interessa ciò che è stato, forse ciò che sarà&#8221;&#8230;</strong><br />
“Io penso che bisogna pensare al presente perché il passato non lo si può più cambiare. Quando si pensa troppo al passato si tralascia il presente, condizionando il futuro in modo negativo”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Adesso parliamo dei tuoi quadri. Cosa rappresenta “Illudimi”?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“ “Illudimi” cela un significato: è tutto giallo, c’è un paesaggio che trasmette calma ed è come un abbaglio che dura un attimo e di cui non vorresti mai privarti, invece finisce e ritorni alla realtà. Sei completamente invaso da questa illusione che non ti fa pensare più a nulla.<br />
Di paesaggi ne ho dipinti molti, anche su commissione. Negli anni ho cambiato stile. Inizialmente usavo i glitter che ora non utilizzo più. Adesso uso colori per muri, smalti, mix tra acrilici e olio. All’inizio usavo molti colori, invece adesso preferisco usarne al massimo quattro o cinque, in questo modo penso di catturare meglio l’attenzione. Questo discorso per me vale anche nella grafica pubblicitaria. Se apri un catalogo, magari nero, in cui figurano oggetti ordinati, semplici ne sei più colpito e li ricordi meglio”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Il quadro “finché morte non ci separi” ha avuto molto successo. Cosa raffigura?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Per me, ciò che si vede sullo sfondo non sono monumenti anche se tutti dicono di riconoscere l’arco di Adriano , la torre di Pisa. Molti si fossilizzano sui monumenti ma l’oggetto principale del quadro sono le due figure in primo piano perché l’opera si intitola “finché morti non ci separi”, vuole riprodurre un po’ l’attimo di intimità che vivono le coppie che sperano in un amore che non finisca mai, però molte volte finisce. Infatti uno dei due sta per scomparire dalla scena, inghiottito da questo nero dipinto sotto ad una delle due figure. Questa è una scena che nessuno immagina, molte coppie non se ne rendono conto. Per quanto riguarda i monumenti, c’è anche una torre che assomiglia alla torre di Babele e tutti prestano attenzione ad essi, ma non sono monumenti. Sembra che alcuni siano rimasti colpiti da questi presunti monumenti più che dal soggetto stesso. Perciò mi è venuta l’ idea di realizzare una serie di dipinti raffiguranti dei monumenti stilizzati. Ma questi sono progetti che devo sviluppare più avanti”.[/feature_box]</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5817" title="finchè morte non ci separi" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/finchè-morte-non-ci-separi-143x200.jpg" alt="" width="143" height="200" /></p>
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<p><strong>Ed il quadro &#8220;Noi 2&#8243;?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Qualche mese fa andai ad una mostra dove mi chiesero di dipingere un quadro ispirandomi al tema dell’amicizia. Uno abbraccia l’altro; ritrae il concetto semplice dell’amicizia con lo sfondo di una città illuminata”.[/feature_box]</p>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5818" title="noi 2" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/noi-2-200x195.jpg" alt="" width="200" height="195" /></p>
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<p><strong>Hai dipinto anche un quadro ispirato ai centocinquant’anni dell’Unità d’Italia, &#8220;auguri Italia&#8221;.</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Sì, molto spesso nelle mostre a cui partecipo mi chiedono di realizzare un’opera a tema. Il quadro raffigura un uomo da cui esce un vortice costituito dai nomi di tutte le personalità italiane che hanno fatto la storia d’Italia dal 1861 in poi . Vi sono i nomi di fisici, architetti, scrittori, matematici, politici, personaggi dello spettacolo che hanno segnato un’epoca. Ho poi pensato di estrapolare l&#8217;immagine centraledi questo quadro per creare una serie; infatti sto per ultimare un altro quadro con la stessa grafica, ma in cui il vortice raffigura simboli matematici. In un altro ancora, il vortice raffigurerà i simboli delle reti televisive”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Cosa preferisci?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Io preferisco realizzare i quadri anche al momento, perché per me le cose improvvisate sono le migliori. Mi viene comunicato il tema della mostra ed ho una o due ore per partorire un’idea. Per fortuna a me l’intuizione non manca”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Parliamo del quadro “la fantasia è solo una bugia”</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Quello è un quadro che è piaciuto a molte persone. Alcuni lo hanno ritenuto inquietante forse per il seguente motivo: il messaggio è che quando si cresce si diventa più disincantati, quando si è bambini si sprigiona un vortice di idee e crescendo sembra che si perda questa caratteristica. Raffigura un uomo che ritorna bambino e che, seduto dietro ad una scrivania con l&#8217;intento di disegnare, ripercorre la sua infanzia, sprigiona di nuovo le sue idee consapevole del fatto che la fantasia, purtroppo, è solo una bugia, nel senso che la realtà è diversa da quella che immaginiamo da bambini”.[/feature_box]</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5819" title="la fantasia è solo una bugia" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/la-fantasia-è-solo-una-bugia-147x200.jpg" alt="" width="147" height="200" /></p>
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<p><strong>Perché hai deciso di inserire una scritta nel quadro anziché lasciare alla pittura il compito di esprimere il messaggio?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Ci sono dei quadri in cui inserisco delle scritte che rendono il messaggio inequivocabile, senza lasciare spazio all’interpretazione. Nel quadro che si intitola “Lobotomia” è rappresentata una critica alla società moderna. Tutto ciò che facciamo, i nostri comportamenti, non appartengono interamente a noi, ma abbiamo visto in televisione i modelli e li ripetiamo. Le nostre personalità sono il frutto di ore ed ore di televisione. Nelle discussioni di oggi, ad esempio, io noto la presenza di una grande aggressività che a mio avviso ci è stata trasmessa dai talk show. Noi non siamo aggressivi, ma è la televisione che ci rende tali. Quindi la persona diventa come una marionetta che cerca di liberarsi inutilmente da questo sistema. A tal riguardo penso che non possiamo più liberarci da questi condizionamenti, perché anche le discussioni più banali avvengono in televisione, i processi vengono fatti in tv. Non c’è più discrezione, ma è tutto dato in pasto alla televisione. Se vieni coinvolto in una cosa e non vuoi condividere il tuo pensiero con i mass media vieni giudicato come una persona anormale, quando dovrebbe essere il contrario”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Illustraci il “Castello dei sogni”</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“Quello è uno dei primi quadri che ho dipinto, infatti è stato realizzato con i glitter, che io utilizzavo spesso negli anni passati. E’ sempre un quadro concettuale, rappresenta un castello che al suo interno racchiude i sogni, il tuo mondo”.[/feature_box]</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5820" title="il castello dei sogni" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/il-castello-dei-sogni1-150x200.jpg" alt="" width="150" height="200" /></p>
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<p><strong>&#8220;Lo spazio familiare&#8221; cosa rappresenta?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“E&#8217; un paesaggio innevato molto grande. Vicino alla casa ci sono un padre ed un figlio, mano nella mano, ad esprimere il rapporto particolare che esiste tra padre figlio ed in cui rientra tutto, non importano le dimensioni. Il padre ed il figlio guardano il paesaggio e racchiudono la loro intimità in questo grande spazio, che può essere anche piccolo”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Cosa ci dici del quadro &#8221; Geometria Sciolta&#8221;?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
E’ stato realizzato con un mix di olio e smalto. Ho iniziato a sperimentare questa tecnica un po’ per caso, un po’ per necessità perché dovevo arrangiarmi con quello che avevo. I pennelli non li uso mai, uso l’ovatta e stracci che mi consentono di realizzare le sfumature.[/feature_box]</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5821" title="geometria sciolta" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/geometria-sciolta-150x200.jpg" alt="" width="150" height="200" /></p>
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<p><strong>Hai da poco attuato il tuo progetto di realizzare una sorta di “magliette d’autore”, cioè maglie su cui far stampare le tue opere. In cosa consiste di preciso?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
“All’inizio avevo pensato a questo progetto come merchandising e quindi  pensavo di mettere tutto il quadro sulla maglietta. Poi ho modificato i dipinti trasformandoli in grafiche per maglie. Così ora faccio pubblicità a me e creo una linea di abbigliamento che sta andando bene: ho venduto trenta maglie in dieci giorni. Per ora le vendo io e poi farò pubblicità sul mio sito che uscirà tra qualche mese. I negozi mi hanno proposto di venderle in vetrina, ma io preferisco essere cauto, almeno per quest&#8217;anno”.[/feature_box]</p>
<p><strong>Abbiamo discusso a lungo del presente, ma quali saranno i tuoi prossimi impegni?</strong></p>
<p>[feature_box header_color="white"]<br />
Dovrò fare un&#8217;esposizione a Campagna, in provincia di Salerno, il 21 luglio.<br />
Ultimamente a Roma ho fatto un&#8217;esposizione personale alla Sapienza, grazie all&#8217;organizzazione &#8220;Sapienza in movimento&#8221;. Ho potuto raccogliere il parere di ragazzi che studiano lì, provenienti da tutta Italia. Mi ha colpito molto l&#8217;interesse di una professoressa spagnola, in particolare, che era di passaggio. E&#8217; stata una bellissima esperienza.[/feature_box]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più e conoscere tutte le opere vi consigliamo di visitare il sito web <a href="http://www.ioarte.org/artisti/Mauro-Sorbo/" target="_blank">http://www.ioarte.org/artisti/Mauro-Sorbo/</a>.</p>
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		<title>Intervista esclusiva a Fanny Cadeo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 20:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Palazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi proponiamo un’intervista esclusiva a Fanny Cadeo, donna versatile di spettacolo, prima velina di Striscia la Notizia e pioniera nell’esperimento televisivo, targato Rai 1, “Lasciami Cantare!”, reality musicale in onda dal 25 maggio per tre puntate in prima serata, condotto da Carlo Conti. La trasmissione prevede una gara in cui dodici concorrenti famosi, tra cui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi proponiamo un’intervista esclusiva a Fanny Cadeo, donna versatile di spettacolo, prima velina di Striscia la Notizia e pioniera nell’esperimento televisivo, targato Rai 1, “Lasciami Cantare!”, reality musicale in onda dal 25 maggio per tre puntate in prima serata, condotto da Carlo Conti. La trasmissione prevede una gara in cui dodici concorrenti famosi, tra cui la Cadeo, supportati da vocal coach, si esibiscono davanti ad una giuria composta da esperti, tra i quali figurano Patty Pravo, Gianni Boncompagni, Paolo Limiti e Camilla Raznovich. Il format non è un talent show, in palio non ci sono contratti discografici, bensì un sano desiderio di puro agonismo da parte dei partecipanti. Se l’esperimento si rivelerà di successo, la trasmissione sarà riproposta nel palinsesto autunnale, come reality, al pari di “Ballando con le Stelle”.<br />
Ecco le sue parole:</p>
<p>Com’è andata la breve ma intensa esperienza di “Lasciami Cantare”?</p>
<p>[feature_box]Le esibizioni canore erano preparate in modo serio, ma noi partecipanti di mestiere facciamo altro. In gara c’erano soprattutto attori e conduttori televisivi, dunque tutti ci cimentavamo in qualcosa di diverso. La giuria crea grande tensione, durante le prove andavamo tutti meglio. Io ad esempio ho cantato per la festa dell’ultimo dell’anno ed ero molto più tranquilla![/feature_box]</p>
<p>Il pubblico di Rai 1 è diverso rispetto a quello delle sue esperienze precedenti e notoriamente difficile da conquistare. Inoltre mettersi in gioco in televisione spaventa i personaggi noti dello spettacolo. Considerando il cast stellare che ha preso parte alla trasmissione, in che modo Carlo Conti l’ha convinta a partecipare?</p>
<p>[feature_box]Abbiamo entrambi lo stesso agente, il quale mi ha proposto “Lasciami Cantare!”. Io non avevo mai partecipato ad un reality, soprattutto a causa delle tournée teatrali che negli ultimi anni mi hanno spesso tenuta distante dalla televisione. Essendo più libera ho deciso di accettare; in più il cast era davvero bello. Nella prima puntata eravamo tutti in ansia perché la gara era molto sentita. Con gli altri mi sono travata bene, c’era molta solidarietà tra noi anche perché nessuno, eccetto forse Gloria Guida, aveva particolare esperienza nell’ambiente musicale. Per quanto riguarda i giudici solo con Patty Pravo non ho avuto grande affinità, poiché non era obiettiva e ragionava in base alle simpatie …[/feature_box]</p>
<p>In alcune precedenti interviste lei ha dichiarato che nel suo lavoro le piace sperimentare generi diversi ed infatti nel corso della sua carriera si è mossa con disinvoltura dal teatro al cinema, come Cose da Pazzi con Vincenzo Salemme, dalle fiction a trasmissioni televisive popolari,come Buona Domenica, in Italia e all’estero, passando anche attraverso conduzioni radiofoniche. Le piace rischiare?</p>
<p>[feature_box]Sì, io credo che sia troppo facile fare delle scelte in cui si ha la certezza di non rischiare nulla. A me piace rischiare purché ciò avvenga nel rispetto del proprio lavoro. Questa gara era un gioco che andava preso come tale, ma quando faccio teatro lo faccio sul serio, quando faccio la radio la faccio sul serio; ho rispetto di tutte le mie esperienze lavorative.“Lasciami Cantare” era un format in prova e noi partecipanti in un certo senso siamo stati delle cavie; se la trasmissione avrà successo sarà riproposta nel palinsesto Rai autunnale, in versione integrale. Tre puntate forse erano un po’ poche per esprimere il proprio potenziale ma va bene così. Ci tengo a dire che in alcuni blog i telespettatori sono stati un po’ maligni con me, forse avrebbero dovuto alzare l’audio dei propri televisori così da poter ascoltare meglio anche gli altri![/feature_box]</p>
<p>Una canzone che le avrebbe fatto piacere interpretare durante la gara se avesse avuto più tempo?</p>
<p>[feature_box]Infatti sono stata eliminata nella seconda puntata; durante le prove cantavo meglio, la giuria crea un blocco emotivo ma fa parte del gioco. Mi avrebbe fatto molto piacere interpretare “Il cobra non è un serpente”.[/feature_box]</p>
<p>Qualche tempo fa ha dichiarato di apprezzare le donne con una forte personalità ed anche nei suoi gusti musicali rientrano alcune cantanti italiane che hanno questa caratteristica. Chi sono?</p>
<p>[feature_box]E’ vero, mi piacciono molto Irene Grandi, Elisa e Malika Ayane, della quale ho interpretato una cover durante la seconda puntata, “Ho preso la chitarra”. I giudici mi hanno detto che la canzone era un po’ triste rispetto al contesto della trasmissione ma io la trovo molto bella. Il problema è che abbiamo avuto poco tempo per prepararci e forse mi sono esibita in canzoni che non conoscevo bene.[/feature_box]</p>
<p>Sappiamo che riguardo ai suoi progetti futuri preferisce mantenere il riserbo. Ma può dirci in genere come seleziona le offerte di lavoro che le vengono proposte?</p>
<p>[feature_box]La discriminante delle mie scelte, oltre al rischio, è valutare se quell’esperienza mi consentirà di emozionarmi, intimidirmi e mettermi alla prova. Il problema di chi lavora in televisione è che se per qualche tempo ne sei lontano tutti pensano che tu sia sparito quando, al contrario, stai facendo altro. Se mi viene proposto un progetto interessante alla radio o al teatro perché dovrei rifiutare. In genere cerco di evitare di “fare l’ospite” nelle trasmissioni perché non mi permetterebbe di provare quelle emozioni di cui parlavo prima, non mi resterebbe nulla di quell’esperienza.[/feature_box]</p>
<p>Oltre alla musica e al teatro coltiva altre passioni artistiche?</p>
<p>[feature_box]Mi piace dipingere, nonostante non sappia disegnare, ed ho la passione per l’arredamento degli interni, potrei fare l’interior design![/feature_box]</p>
<p>La nostra rivista si occupa anche di cultura. A lei cosa piace leggere?</p>
<p>[feature_box]In questo momento ho un libro che per mancanza di tempo ho lasciato a metà, ma durante l’estate mi riprometto di terminarlo perché dispiace abbandonare un libro in questo modo. In compenso leggo molto i quotidiani. In genere mi piacciono i libri scritti dai giornalisti e come autori preferisco Pansa ma soprattutto la Mazzantini i cui libri sono sempre equilibrati, mai troppo rosa né troppo impegnativi.[/feature_box]</p>
<p>Lei è nata a Lavagna (Genova) città molto simile a Napoli. Vuole lasciare un pensiero legato ai nostri luoghi?</p>
<p>[feature_box]Amo Napoli, qui ho mangiato la pizza celiaca più buona al mondo! Ho lavorato spesso a Napoli, tra tournée teatrali e fiction televisive ma sono anche venuta in vacanza qui ed ho sempre ricevuto un’accoglienza calorosa. Il cibo è ottimo e qui ritrovo i colori ed i sapori della mia Liguria, come dicevi tu. Ho lavorato anche al teatro Augusteo, vicino ai quartieri Spagnoli ma, forse sono stata fortunata, ho avuto modo di apprezzare sempre e solo i lati positivi di questa città, quelli negativi sono gli stessi che si ritrovano un po’ ovunque.[/feature_box]</p>
<p>Fanny è anche impegnata nel sociale, ha infatti da qualche tempo adottato un bambino a distanza; ama andare a cavallo e praticare pilates. Dalle sue parole traspare un’attenzione nel coltivare quelle passioni quotidiane, quei dettagli della vita che danno senso ed opportunità di espressione al nostro essere. La pittura, lo sport, un libro, l’arredamento degli interni o anche il solo darsi da fare nel cercare nuovi stimoli e possibilità di confronto, con gli altri e con noi stessi, l’insieme di questi fattori concorre a renderci delle persone attive e migliori.<br />
Ringraziamo Fanny Cadeo per la sua disponibilità e per averci concesso questa intervista in esclusiva. Le facciamo i migliori auguri per i suoi progetti futuri. Noi ci ritroviamo alla prossima.</p>
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		<title>In mare, per proteggere l&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Scognamiglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Dohrn]]></category>
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		<description><![CDATA[La Capitaneria di Porto di Torre del Greco &#232; da tempo impegnata in una meritevole opera di tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero nella propria zona di pertinenza, che include tra gli altri anche i comuni di Ercolano e Portici. Per conoscere a fondo il modo in cui si svolge quest&#8217;attivit&#224; e scoprire qualcosa di pi&#249; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">La Capitaneria di Porto di Torre del Greco &egrave; da tempo impegnata in una meritevole opera di tutela dell&rsquo;ambiente marino e costiero nella propria zona di pertinenza, che include tra gli altri anche i comuni di Ercolano e Portici. Per conoscere a fondo il modo in cui si svolge quest&rsquo;attivit&agrave; e scoprire qualcosa di pi&ugrave; sulle questioni ambientali del nostro golfo, abbiamo incontrato, per una esclusiva intervista congiunta, il Tenente di Vascello Francesco Amato, Capo Servizio Operativo della Capitaneria ed il professor Giovanni Cozzolino, biologo marino e docente presso l&rsquo;ateneo Federico II, nonch&eacute; collaboratore dell&rsquo;Arpac.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Quali compiti svolge la Guardia Costiera in favore della tutela ambientale? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>Secondo l&rsquo;articolo 135 del Codice dell&rsquo;Ambiente (Decreto legislativo n&deg; 152 del 2006) il corpo delle Capitanerie di porto deve provvedere alla sorveglianza e all&rsquo;accertamento delle violazioni quando dalle stesse possono derivare danni o situazioni di pericolo per l&rsquo;ambiente marino o costiero. Siamo tenuti quindi a sorvegliare ci&ograve; che viene sversato in mare e le fonti possono essere sia scarichi fognari che industriali,</em>&nbsp;<em>oppure pu&ograve; trattarsi di sversamenti effettuati da unit&agrave; in navigazione. Siamo inoltre impegnati per il rispetto di una corretta attivit&agrave; di pesca, che sia quindi sostenibile, collaboriamo con vari Enti pubblici e privati, tra cui l&rsquo;Istituto Zoologico Anton Dohrn di Napoli per la salvaguardia di alcune specie marine tra cui tartarughe e delfini, e stiamo facendo attivare la raccolta differenziata nei porti di giurisdizione.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Come si svolgono solitamente le indagini in questo campo? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>&nbsp;Le indagini nascono da due situazioni differenti: la prima &egrave; la segnalazione di una violazione da parte della comunit&agrave;, mentre la seconda &egrave; il monitoraggio che effettuiamo periodicamente. La fase del monitoraggio&nbsp;avviene pattugliando sistematicamente il litorale di giurisdizione sia via mare che via terra, sottoponendo eventuali situazioni anomale al campionamento e all&rsquo;analisi dell&rsquo;Arpa Campania, oltre che ispezionando le pescherie per verificare le certificazioni di provenienza e di depurazione, nonch&eacute; lo stato di conservazione, di tutti i prodotti ittici, ed in particolare dei molluschi, veri e propri &ldquo;concentratori di rischio&rdquo;. L&rsquo;attivit&agrave; di controllo di pescherie e venditori ambulanti&nbsp; si svolge in collaborazione con l&rsquo;ASL Napoli5, oltre che, spesso, insieme ai Carabinieri o alla Polizia Locale.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><strong>Quali sono state le ultime operazioni condotte in quest&rsquo;ambito dalla Capitaneria torrese? (risponde Francesco Amato)</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<i>Durante il mese di Agosto sono state molte le operazioni che hanno visto come protagonista la nostra squadra diretta dal Capitano di Fregata Gaetano Angora. Solo nella settimana di ferragosto abbiamo multato un peschereccio torrese colto in flagrante a praticare pesca a strascico sotto costa. Inoltre in una sola giornata, e grazie ad una segnalazione, &egrave; stato interrotto lo sversamento di reflui domestici che aveva interessato il tratto di costa di San Giuseppe alle Paludi; dagli accertamenti era emerso che una anomala immissione di acqua potabile dalla rete idrica nel sistema fognario aveva provocato il cosiddetto &ldquo;troppo pieno&rdquo;, con la conseguente fuoriuscita a mare dei liquidi in eccesso. In zona Santa Maria La Bruna, invece, si &egrave; svolto un blitz che ha portato al sequestro di quasi 4 quintali di mitili appena sbarcati e destinati al mercato al dettaglio senza essere sottoposti ai controlli previsti.</i>&nbsp;<em>La notte scorsa invece abbiamo rimosso e sequestrato&nbsp;una rete da posta abusiva di 600 metri calata a meno di 50 metri dalla riva.</em></span></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><b>Quali sono le principali conseguenze della pesca non controllata? (risponde Giovanni Cozzolino)</b></span></p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><em>Il prodotto che non passa per i canali ufficiali non &egrave; sottoposto ai controlli di routine per l&rsquo;osservanza del controllo dei requisiti igienico sanitari, e pu&ograve; certamente provocare seri danni per la salute pubblica</em><i>. &Egrave; stato provato il nesso tra consumo di mitili ed epatite A. Nel comune di Ercolano c&rsquo;&egrave; la percentuale pi&ugrave; alta in Italia&nbsp;</i><em>di soggetti che hanno gi&agrave; contratto il virus dell&rsquo;epatite A</em><i>. </i></span>
</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Cosa deve fare il cittadino che intende aiutarvi in quest&rsquo;opera? (risponde Francesco Amato)</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>Avendo pi&ugrave; attenzione per il proprio territorio e per le proprie abitudini alimentari, ed eventualmente inviando segnalazioni alla Capitaneria personalmente, telefonicamente o all&rsquo; indirizzo e-mail&nbsp;</em></span></span><a target="_blank" href="mailto:torredelgreco@guardiacostiera.it"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>torredelgreco@guardiacostiera.</em></span></span><wbr></wbr></a><span style="font-size: small"><a target="_blank" href="mailto:torredelgreco@guardiacostiera.it"><span style="font-family: Arial"><em>it</em></span></a><span style="font-family: Arial"><em>; in caso di emergenza &egrave; sempre attivo il numero blu gratuito 1530.</em><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">E proprio mentre stiamo per salutare il Tenente di Vascello e il professore arriva una telefonata di segnalazione: una nave&nbsp;starebbe sversando prodotti di natura non nota al largo di Pietrarsa. Il Tenente di Vascello Amato avvisa subito il Comandante della Capitaneria di porto di Torre del Greco, Capitano di Fregata Gaetano Angora, e in pochissimi minuti parte una motovedetta per controllare la veridicit&agrave; della segnalazione e dar via ad eventuali indagini.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><a target="_top" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/guardiacostiera.jpg"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><img height="170" alt="" width="250" align="bottom" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/guardiacostiera.jpg" /></span></span></a></p>
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		<title>Brevi interviste con uomini schifosi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 23:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ciro Incoronato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[David foster Wallace]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[uomini schifosi]]></category>
		<category><![CDATA[uomo occidentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, Einaudi, Torino, 12,50 euro. Raccolta di racconti assolutamente innovativa, caleidoscopica, che conferma, qualora ve ne fosse bisogno, il talento eccezionale di David Foster Wallace, che cerca, riuscendoci a pieno, di descrivere i ragionamenti contorti, le manie, le ansie, le perversioni e le depravazioni di una fitta [&#8230;]]]></description>
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Brevi interviste con uomini schifosi</strong></div>
<div><strong>di David Foster Wallace, Einaudi, Torino, 12,50 euro</strong>.</div>
<div>Raccolta di racconti assolutamente innovativa, caleidoscopica, che conferma, qualora ve ne fosse bisogno, il talento eccezionale di David Foster Wallace, che cerca, riuscendoci a pieno, di descrivere i ragionamenti contorti, le manie, le ansie, le perversioni e le depravazioni di una fitta e interessantissima galleria di personaggi, fornendoci uno spaccato notevole e mirabile della psiche umana. Scritti sotto forma di interviste, questi racconti sono affollati da essere oscuri, inquietanti nella loro terribile “normalità”, psicopatici, misogini, depressi; tutti alle prese con problemi reali o surreali, vengono messi a nudo dall&#8217;autore, che, rivisitando il genere dell&#8217;intervista, distruggendolo, personalizzandolo, produce un ennesimo capolavoro, che, inserendosi nel solco tracciato dai precedenti romanzi e racconti, ci consente di avere ulteriori informazioni su quello strano e al tempo stesso affascinante essere che è l&#8217;uomo occidentale.</div>
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