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	<title>Città del Monte &#187; maggio dei monumenti</title>
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		<title>&#8216;O maggio a Totò</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 18:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11065" style="width: 730px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303859414.jpg"><img class="size-full wp-image-11065" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303859414.jpg" alt="Totò" width="720" height="540" /></a><p class="wp-caption-text">Totò</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em>Io voglio bene a Napule, pecché &#8216;o paese mio è cchiù bello &#8216;e &#8216;na femmena,  carnale e simpatia</em>. Maggio dei Monumenti a Napoli tutto dedicato al principe della risata: <strong>&#8216;O Maggio a Totò, maggio dei monumenti 2017</strong>. Evento napoletano è dedicato a lui, <strong>Antonio de Curtis</strong>, in arte <strong>Totò</strong>, a 50 anni dalla sua scomparsa, con una festa e non una commemorazione. Il programma proposto è stato sviluppato dall&#8217;Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in sinergia con le istituzioni culturali cittadine e le associazioni tradizionalmente protagoniste del grande appuntamento primaverile.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L’evento </strong>-  Una festa collettiva più che una riscoperta, perché sull&#8217;immagine di Totò questi cinquant&#8217;anni sono passati rapidi e leggeri, senza cancellarla, senza nemmeno sbiadirla, così forte e viva è la sua presenza nell&#8217;immaginario, nel linguaggio, nella cultura napoletana e non solo. Protagonista la città partenopea, per Totò stesso monumento dissacrante alla libertà dell&#8217;invenzione artistica, maschera popolare, profondamente napoletana eppure universale, sentimentale e iconoclasta contemporaneamente, Totò, principe della risata, maestro di libertà, strumento per pensare al futuro.</p>
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<div id="attachment_11066" style="width: 370px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303834816.jpg"><img class="size-full wp-image-11066" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303834816.jpg" alt="Nino Daniele, assessore alla cultura" width="360" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Nino Daniele, assessore alla cultura</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Maggio napoletano</strong> – Centinaia gli eventi, le performance, gli spettacoli, i concerti, i percorsi turistici e le visite guidate in attinenza col tema proposto organizzati da guide turistiche, imprese, associazioni, enti, consorzi, fondazioni. Un&#8217;esplosione di iniziative da parte di numerosissimi operatori culturali che hanno risposto con entusiasmante creatività alla chiamata del Comune. Per questo il Maggio dei Monumenti 2017 non poteva e non potrà essere compreso nel mese canonico delle iniziative, iniziato con largo anticipo con la mostra Totò Genio inaugurata il 12 aprile, continuerà fino all&#8217;estate con sorprendenti iniziative, tra cui l&#8217;innovativo progetto di istallazioni artistiche di signalart che spunteranno in luoghi simbolo della città fino a luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I giovani, i protagonisti</strong> – Sono loro i protagonisti, perché tra i giovani e i giovanissimi Totò è popolare come se fosse un loro contemporaneo, un personaggio dei nostri tempi, e forse proprio loro daranno il contributo più originale per la riscoperta di un personaggio dalle mille sfumature. In tal senso un contributo creativo fondamentale è stato dato dagli studenti dell&#8217;Accademia delle Belle Arti di Napoli guidati dalla professoressa Enrica D&#8217;Aguanno titolare di cattedra del corso di Graphic Design che hanno lavorato all&#8217;immagine coordinata del Maggio dei Monumenti 2017 dedicato a Totò. Il lavoro selezionato è della giovane Roberta Esposito. Immancabile anche il generoso contributo al programma da parte delle scuole e della Fondazione Napoli 99 con il progetto <em>La scuola adotta un monumento</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303847825.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11067" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/FB_IMG_1493303847825.jpg" alt="fb_img_1493303847825" width="720" height="896" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra gli eventi in programma</strong> &#8211; L&#8217;apertura il 28 aprile all&#8217;Università Orientale, mentre il 5 maggio a piazza Mercato, dove si celebrarono i funerali napoletani del Principe, si terrà il concerto della Banda dell&#8217;Arma dei carabinieri. Evento speciale del Maggio è <em>&#8216;Grazie Totò&#8217;</em>, progetto artistico ideato da Lamberto Correggiari e Lorenzo Di Guglielmo che hanno invitato artisti visuali e poeti a dialogare con l&#8217;arte tragicomica. Il 12 maggio si segnala <em>Vomero fest</em>, nato per ricordare la memoria storica delle case cinematografiche sorte prima della guerra proprio al Vomero per rilanciare l&#8217;industria cinematografica partenopea. Il 20 maggio alle ore 12.00 concerto nell&#8217;androne di Palazzo San Giacomo con il <em>coro universitario Joseph Grima</em>. Alla <em>mostra Totò genio</em> in corso fino al 9 aprile a Palazzo Reale, Maschio Angioino e Convento di San Domenico Maggiore, si affiancherà l&#8217;exhibit nella chiesa di San Severo al Pendino, <em>Totò visto da Luciano Molino</em>, con disegni e pitture fino al 16 maggio. Da segnalare le personali di Angelo Morgese, dal 28 aprile al 15 maggio, <em>Totò e il neoverismo sociale</em>, e Domenico Sepe, dal  1 al 14 maggio, al Castel dell&#8217;Ovo. Fino al 30 giugno, nella Sala delle Colonne del Complesso dell&#8217;Annunziata, <em>Intorno a Pinocchio</em>, di Aldo Capasso e i Totocchi di Riccardo Dalisi. Il 3 maggio a Villa Pignatelli sarà scoperta e inaugurata un’installazione al principe della risata, poi posizionata in vari punti delle strade di Chiaia, a cura di Maurizio Martiniello.</p>
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<p style="text-align: justify;">Inoltre, a partire dal 13, <em>#CuorediNapoli</em>, nuovo progetto ideato e realizzato dal corso di nuove tecnologie dell’arte dell’accademia di Belle Arti di Napoli. Cuore dell’evento sarà Porta Capuana. La rassegna accoglie anche il concerto inaugurale della 17esima edizione del ciclo <em>Organi storici della Campania</em>, dell’associazione Alessandro Scarlatti, il 6 maggio alle 19.30, nella chiesa di Santa Caterina al Formiello, ad esibirsi il maestro Ton Koopman. Programma consultabile e scaricabile all’indirizzo: <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/32620">http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/32620</a></p>
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		<title>San Gennaro a Capodimonte, uno scrigno da riscoprire</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 17:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Real Bosco di Capodimonte la Chiesa di San Gennaro, aperta ed eccezionalmente visitabile per le domeniche di maggio. Un mese da ricordare per il parco sulla collina di Capodimonte a Napoli, con splendide giornate di sole che stanno rendendo le visite domenicali di napoletani e turisti momenti belli da ricordare. Inserito negli eventi de [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.31.56.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10515" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.31.56-300x242.jpg" alt="chiesa san gennaro capodimonte interno" width="300" height="242" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;">Nel Real Bosco di Capodimonte la Chiesa di San Gennaro, aperta ed eccezionalmente visitabile per le domeniche di maggio. Un mese da ricordare per il parco sulla collina di Capodimonte a Napoli, con splendide giornate di sole che stanno rendendo le visite domenicali di napoletani e turisti momenti belli da ricordare. Inserito negli eventi de “Il maggio dei monumenti”, per tutti, ma soltanto ancora per l’ultima domenica, del 29 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, la possibilità di visitare la Chiesa di San Gennaro, piccolo gioiello ubicato all’interno del bosco, in fondo ad uno dei viali principali, accanto alla Real Fabbrica della Porcellana; visite gratuite con approfondimenti a cura degli Addetti ai Servizi Educativi del Museo e del Real Bosco di Capodimonte. Vincitore della XII edizione di “Il parco più bello d’Italia”, concorso che premia le bellezze verdi italiane, il parco si estende per bel oltre un centinaio di ettari, ed è lo spazio verde più grande dell’intera città. Progettato dall’architetto Ferdinando Sanfelice nel 1734, era considerato la riserva di caccia di Carlo di Borbone.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.32.19.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10516" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.32.19-300x258.jpg" alt="2016-05-25 13.32.19" width="300" height="258" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;">Fu proprio il regnante, particolarmente devoto al santo napoletano, a volere la costruzione della piccola chiesetta, “semplice e modesta come quello che era destinato a gente campereccia e dedita a lavori mercenari che vi abitava”. Fu così che, nel 1745, Ferdinando Sanfelice, uno degli architetti più creativi del Settecento napoletano, fu incaricato alla sua costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.33.29-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10517" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.33.29-1-300x225.jpg" alt="2016-05-25 13.33.29 (1)" width="300" height="225" /></a></p>
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Sia per personali ricordi d’infanzia che per l’eccezionalità dell’evento, ho scelto di recarmi in una domenica di maggio, sui luoghi, per ammirare personalmente quanto magistralmente restaurato. Chi ha avuto la fortuna di vivere nel bosco di Capodimonte, ai tempi in cui la Real Fabbrica della Porcellana era adibita ad abitazione delle famiglie dei dipendenti della Sopraintendenza ai monumenti, ricorda che quella Chiesa era la &#8220;loro parrocchia&#8221; in cui si svolgevano celebrazioni eucaristiche domenicali e attività religiose. Era il punto di ritrovo di tutti i bambini, il parroco era l&#8217;amico di famiglia, guidava ed educava i piccoli secondo i valori cristiani, e gli stessi si sentivano talmente coinvolti e partecipi, da emulare le celebrazioni eucaristiche che si svolgevano nella Chiesa, finanche nelle loro case. Nella Chiesa di San Gennaro, matrimoni e prime comunioni, in un clima di gioia e festa, come in una favola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.32.33.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10519" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.32.33-225x300.jpg" alt="2016-05-25 13.32.33" width="225" height="300" /></a><br />
E così, dopo una splendida passeggiata tra il verde degli alberi, tra il suono del canto degli uccelli, insieme a gruppi di turisti e napoletani, come in processione per il viale alberato del bosco, mi son trovata di fronte alla piccola chiesetta, tanto piccola ma tanto graziosa: un semplice edificio con tetto a capanna, con la facciata ripartita da ornamenti e da un piccolo campanile nella parte posteriore. L’interno, a seguito dei rifacimenti, ancora più luminoso, ma sobrio, si sviluppa su pianta ellittica, con due grandi finestre ovali, una cantoria e raffinate decorazioni on stucco alle pareti. Il pavimento è in cotto e maioliche e l’ altare maggiore in marmo scolpito e intarsiato, con al centro la grande tela con San Gennaro in Gloria, attribuita a Leonardo Olivieri (1689-1752), pittore allievo di Francesco Solimena. Ai lati dell’altare, in due delle quattro nicchie predisposte dall’architetto, le statue in gesso dei santi Carlo Borromeo e Amalia, un tempo affiancata da quelle di Sant’Elisabetta e San Filippo, oggi disperse. All’esterno della Chiesa, sulla sinistra della facciata, una scalinata conduce a un’area sottostante, dove è collocata la Terrasanta, decorata con affreschi di un anonimo pittore del XVIII secolo. Gli arredi interni, in legno, provengono probabilmente dalla Chiesa di San Clemente dell’Eremo dei Cappuccini, essendo documentato il trasferimento di suppellettile ed arredi sacri nella parrocchia di San Gennaro, alla soppressione del convento nel 1865.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.33.15.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10518" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/2016-05-25-13.33.15-300x271.jpg" alt="2016-05-25 13.33.15" width="300" height="271" /></a><br />
Ancora una domenica di tempo, quella del 29 maggio prossimo, per visitare la Chiesa del Bosco di Capodimonte; credetemi, se ne uscirà con una sensazione di beatitudine rara e preziosa.</p>
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		<title>Riaperto al pubblico il complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 20:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Sorrentino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da poco riaperto al pubblico, il complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi, sito per l&#8217;appunto in vico Carminiello, nei pressi del Duomo, si preannuncia gi&#224; una delle attrattive principali e di maggiore fascino del &#8220;Maggio dei monumenti&#8221; napoletano. Il complesso, infatti, tenuto finora chiuso per varie vicissitudini, spesso estranee a politiche culturali, rappresenta senz&#8217;altro uno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img height="154" width="202" align="bottom" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/IMG_0238(2)1.jpg" /> <img height="154" width="202" align="bottom" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/IMG_0237(2)1.jpg" /> <img height="154" width="202" align="bottom" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/IMG_0239(2)1.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Da poco riaperto al pubblico, il complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi, sito per l&rsquo;appunto in vico Carminiello, nei pressi del Duomo, si preannuncia gi&agrave; una delle attrattive principali e di maggiore fascino del &ldquo;Maggio dei monumenti&rdquo; napoletano. Il complesso, infatti, tenuto finora chiuso per varie vicissitudini, spesso estranee a politiche culturali, rappresenta senz&rsquo;altro uno spaccato di storia cittadina che non poteva pi&ugrave; essere celato. Progettato originariamente, nel I &deg; sec. a. C., quale <i>domus</i> di un ricco personaggio attualmente sconosciuto, all&rsquo;inizio del I &deg; sec. d. C. venne trasformato in un lussuoso complesso termale su due livelli: quello inferiore adibito ai servizi quali cisterne e magazzini, mentre quello superiore destinato agli ambienti termali veri e propri. Il complesso, tuttavia, nonostante la sua invidiabile funzionalit&agrave;, fu, nel V &deg; sec., abbandonato, a causa del crollo di una volta, che fece s&igrave; che lo stesso cadesse nell&rsquo;oblio fin quasi ai giorni nostri. Tanto che, infatti, solo nel 1943, in seguito alle bombe che distrussero la chiesa del Carmine ai Mannesi, edificata nell&rsquo;area della struttura termale nel XVII secolo, iniziarono ad essere messi in luce gli edifici sottostanti. Tuttavia, le disavventure di certo non finirono allora, e il complesso, anche a causa di una colpevole miopia delle istituzioni cittadini succedute negli anni, rest&ograve; per decenni in uno stato di completo abbandono, diventando addirittura agli inizi degli anni &rsquo;80 un parcheggio abusivo, adibito poi a scuderia di una famiglia malavitosa. Solo nel &rsquo;93, con la decisione della Magistratura di sequestrare l&rsquo;area, si &egrave; proceduto alle pratiche di sgombero, per poi, solo pochi giorni fa, finalmente riconsegnare la struttura al grande pubblico, il quale, inoltrandosi nel complesso, avr&agrave;, oggi, la possibilit&agrave; di apprezzare quanto di rilevante sia rimasto di quell&rsquo;antico complesso, come la grande sala rettangolare mosaicata e, originariamente, affrescata, appartenente alla precedente <i>domus, </i>o ancora i due piccoli ambienti adibiti probabilmente al culto del dio Mitra, come testimoniato dalla presenza su una delle pareti degli stessi di un rilievo in stucco bianco, originariamente dipinto, rappresentante, per l&rsquo;appunto, il dio nell&rsquo;atto di sacrificare un toro. Al piano superiore, infine, &egrave; da segnalare la presenza di due vasche, la prima con fontana centrale a gradoni rivestita in marmo (riutilizzata, poi, nell&rsquo;alto medioevo come sepoltura di un gruppo di infanti), e la seconda rivestita in signino. Per chi ne fosse interessato, la struttura sar&agrave; visitabile sabato 16 e domenica 17 Maggio, dalle ore 9 alle 13. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parte l&#8217;XI Settimana della cultura</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 14:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nunzio De Luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bellini]]></category>
		<category><![CDATA[carminiello ai mannesi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[maggio dei monumenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Comincia la &#8220;Settimana della cultura&#8221;. Fino a domenica 26 aprile tutti i musei e i siti archeologici statali resteranno aperti gratuitamente al pubblico. Una sorta di anticipazione del prossimo &#8220;Maggio dei monumenti&#8221; dunque, sicuramente una occasione importante per invogliare non solo ovviamente i turisti, ma anche i molti cittadini che passeggiano ogni giorni per le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img height="113" width="150" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/250px-Carminiello_Mannesi2(1)1.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Comincia la &ldquo;Settimana della cultura&rdquo;. Fino a domenica 26 aprile tutti i musei e i siti archeologici statali resteranno aperti gratuitamente al pubblico. Una sorta di anticipazione del prossimo &ldquo;Maggio dei monumenti&rdquo; dunque, sicuramente una occasione importante per invogliare non solo ovviamente i turisti, ma anche i molti cittadini che passeggiano ogni giorni per le vie della citt&agrave; ma che molto spesso non conoscono le molte bellezze che essa presenta. Oltre all&rsquo;apertura gratuita, sono previste anche altre iniziative ad essa collegate. In particolare mostre, visite guidate e presentazioni di libri. Tra i tanti appuntamenti, &egrave; prevista, fino a domenica prossima, l&rsquo;apertura straordinaria, con visite guidate, del Complesso di Carminiello ai Mannesi, sito in una traversa di Via Duomo, tra Forcella e i Tribunali, il quale in et&agrave; imperiale ospitava un imponente edificio con annesso un confortevole impianto termale. Nel corso degli anni ha subito varie vicissitudini, da immondezzaio a parcheggio abusivo, passando per i bombardamenti della II guerra mondiale, e, proprio per le sue precarie condizioni, &egrave; visitabile soltanto in determinate manifestazioni, tra cui questa. C&rsquo;&egrave; spazio come si diceva anche per il teatro, con il Bellini che propone &ldquo;Matrimonio a sorpresa&rdquo;, con Patrizio Rispo, con biglietto scontato del 15%, e il nuovo Teatro Nuovo che invece presenta, marted&igrave; 21, &ldquo;Cuore nero&rdquo;, storia di un amore omosessuale tra due delinquenti. Insomma ce n&rsquo;&egrave; per tutti i gusti, basta solo attrezzarsi e cercare di godersi pi&ugrave; avvenimenti possibili, all&rsquo;insegna dello slogan &ldquo;La cultura &egrave; di tutti: partecipa anche tu&rdquo;.</span></span></p>
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