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	<title>Città del Monte &#187; malafemmena</title>
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		<title>Totò e la Malafemmena</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 23:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Scognamiglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'intervista]]></category>
		<category><![CDATA[liliana de curtis]]></category>
		<category><![CDATA[malafemmena]]></category>
		<category><![CDATA[Totò]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 1951 quando il principe&#160;Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi, in arte Tot&#242;, scrisse la canzone Malafemmena. La canzone&#160;era dedicata alla moglie Diana Bandini Rogliani, sposata nel 1935. All&#8217;epoca in molti pensarono che la canzone fosse stata scritta&#160;per Silvana Pampanini, la bella attrice di cui Tot&#242; si era innamorato, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Era il 1951 quando il principe&nbsp;Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi, in arte Tot&ograve;, scrisse la canzone Malafemmena. La canzone&nbsp;era dedicata alla moglie Diana Bandini Rogliani, sposata nel 1935. All&rsquo;epoca in molti pensarono che la canzone fosse stata scritta&nbsp;per Silvana Pampanini, la bella attrice di cui Tot&ograve; si era innamorato, ma in realt&agrave; quando Tot&ograve; deposit&ograve; la canzone alla SIAE la dedic&ograve; alla moglie Diana, che aveva deciso di lasciarlo e sposarsi con un altro uomo. La malafemmena a Napoli non &egrave;, come comunemente si crede, la donna di malaffare, bens&igrave; la donna che fa soffrire, la donna crudele.&nbsp;</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"></p>
<p align="justify"><span style="font-size: small">Tutto questo e molto altro ancora nel libro &ldquo;Malafemmena&rdquo;, scritto da&nbsp;Liliana De Curtis, figlia di Tot&ograve; e Diana, e Matilde Amorosi. Il libro, che ripercorre la storia d&rsquo;amore&nbsp;tra&nbsp;il grande artista e sua moglie&nbsp;&egrave; stato presentato a Torre del Greco, nel corso di una bella&nbsp;serata organizzata dal giornalista Angelo Ciaravolo, consigliere nazionale dell&#8217;Ordine dei giornalisti. In sala,&nbsp;oltre a molti redattori delle testate&nbsp;locali, un vasto pubblico di&nbsp;appassionati del Principe. </span></p>
<p>Al tavolo dei relatori, oltre al&nbsp;moderatore Angelo Ciaravolo, erano presenti le autrici&nbsp;Liliana De Curtis e Matilde Amorosi, il vice presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Campania Mimmo Falco, nonch&egrave;&nbsp;l&#8217;avvocato Francesco Saverio Torrese nelle vesti di critico letterario.&nbsp;Quest&#8217;ultimo, parlando del libro, ha commentato: &quot;<i>Le parole della canzone sono come una lacrima sul viso di Tot&ograve;, un pianto liberatorio dopo una forte delusione&quot;. </i></p>
<p></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;<span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">E alle parole hanno fatto eco le note. Il chitarrista Gianni Festinese, visibilmente commosso, ha interpretato alcuni brani musicali scritti dallo stesso Tot&ograve;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Poi &egrave; stato il momento delle domande, rivolte ai relatori dai giornalisti e dagli ospiti presenti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Dato che Tot&ograve; era un personaggio cos&igrave; pittoresco, come avete fatto a scegliere il materiale da inserire nel libro?</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Matilde Amorosi) Mi sono lasciata guidare assolutamente dall&rsquo;istinto, poi quando scrivevo mi confrontavo con Liliana che riconosceva la storia dei suoi genitori.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Nel 1939 lui le chiese &ldquo;<i>Ma tu mi hai sposato per amore o perch&eacute; ti interessava il matrimonio?&rdquo;&nbsp;</i>e lei&nbsp;<i>&ldquo;Per amore&rdquo;&nbsp;</i>e lui le rispose&nbsp;<i>&ldquo;Allora divorziamo&rdquo;.&nbsp;</i>E cos&igrave; fu, fu uno dei primi divorzi, ma vissero insieme ancora per tantissimi anni da signorini e lui si portava dietro il certificato di divorzio e si dichiarava celibe, ma da allora non si &egrave; mai pi&ugrave; sposato anche se ha avuto un&rsquo;altra storia. Quello era un periodo della sua vita che possiamo definire il riposo del guerriero.&nbsp;&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Questo &egrave; un romanzo d&rsquo;autore, quindi lo pu&ograve; leggere chiunque?</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Liliana De Curtis) Assolutamente si, soprattutto dai giovani, perch&eacute; cos&igrave; imparano quel qualcosa che purtroppo oggi si &egrave; perso, come per esempio il rapporto con i genitori.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Matilde Amorosi) Certo non &egrave; un romanzo di Moccia, &egrave; un romanzo di grande passione e grande sentimento, i giovani riscoprono il senso della passione.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Il grande Tot&ograve; &egrave; stato affiancato da bellissime donne sugli schermi, come viveva il rapporto in casa con sua madre?</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Liliana De Curtis) Pap&agrave; era un altro uomo in casa, parlava sempre a bassa voce senza mai urlare, mamma lo diceva sempre che come si era divertita con pap&agrave; non si era mai divertita nella sua vita.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Quando pap&agrave; faceva gli spettacoli a teatro mamma era sempre con lui, era materialmente dietro le quinte. Lui l&rsquo;aveva forgiata a suo piacimento, come lui la voleva, e aveva la grande paura di perderla, lei non faceva niente, non parlava, era a sua disponibilit&agrave; al 100%. Quindi dato che lui aveva forgiato questa ragazzina/bambina a suo piacimento aveva la paura che se lei si fosse svegliata lui non avrebbe saputo che fare e allora la teneva chiusa e infatti mia madre non &egrave; mai apparsa in pubblico. Una volta gli chiesero perch&eacute; non facesse recitare sua moglie dato che era molto bella, ma Tot&ograve; rifiut&ograve; categoricamente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Mamma ha avuto il morbo di Alzheimer per sette anni e non riconosceva pi&ugrave; nessuno della famiglia, ma diceva sempre alla persona che l&rsquo;accudiva di apparecchiare anche per Tot&ograve; perch&eacute; sarebbe tornato per il pranzo. Le ultime parole che disse Diana prima di morire furono per il suo grande amore &ldquo;<i>Grazie Tot&ograve;, mi sei venuto a prendere.&rdquo;&nbsp;</i>Sulla tomba dei miei genitori c&rsquo;&egrave; scritto:&rdquo;&nbsp;<i>Tot&ograve; e Diana, insieme per sempre.&rdquo;&nbsp;</i>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Vogliamo parlare della grande umanit&agrave; di Tot&ograve;: pochi sanno che nella tomba di Tot&ograve; oltre alla moglie c&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;altra persona, Liliana Castagnola. Come ha gestito lei questo rapporto?</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Liliana De Curtis) Pap&agrave; si &egrave; portato sempre questo grande peso, lui giur&ograve; che se mai avesse avuto una figlia l&rsquo;avrebbe chiamata Liliana. Liliana Castagnola &egrave; stata una grande chanteuse di tantissimi anni fa, &egrave; stata portata da pap&agrave; e mamma da un piccolo loculo dove stava, nella tomba di pap&agrave;. Quindi anche in questo mamma &egrave; stata una donna straordinaria.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><b>Le avranno fatto molte volte la banale domanda &ldquo;<i>cosa significa essere la figlia di Tot&ograve;&hellip;. Cosa significa avere Tot&ograve; come padre&rdquo;.&nbsp;</i>Volevo chiederle cosa significa essere la figlia di Diana, della malafemmena?</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(risponde Liliana De Curtis) Mia madre &egrave; sempre stata vicina a me, anche quando sono diventata una donna adulta e ho avuto dei figli, mi ha sempre protetta, per&ograve; io non le ho mai perdonato di essere andata via e di aver lasciato mio padre, aveva sopportato tanto in giovent&ugrave; e poteva continuare a sopportare un altro po&rsquo;, e lei lo sapeva che non glielo ho mai perdonato.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">(aggiunge Matilde Amorosi) Credo che come la canzone&nbsp;<i>Malafemmena&nbsp;</i>abbia sedato il dolore dell&rsquo;addio, il conflitto di Liliana &egrave; finito con questo libro.&nbsp;</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">La canzone</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Si avisse fatto a n&#8217;ato&nbsp;<br />
chello ch&#8217;e fatto a mme&nbsp;<br />
st&#8217;ommo t&#8217;avesse acciso,&nbsp;<br />
tu vu&ograve; sap&eacute; pecch&eacute;?</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Pecch&eacute; &#8216;ncopp&#8217;a sta terra&nbsp;<br />
femmene comme a te&nbsp;<br />
non ce hanna sta p&eacute; n&#8217;ommo&nbsp;<br />
onesto comme a me!&#8230;</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Femmena&nbsp;<br />
Tu si na malafemmena&nbsp;<br />
Chist&#8217;uocchie &#8216;e fatto chiagnere..&nbsp;<br />
Lacreme e &#8216;nfamit&agrave;.</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Femmena,&nbsp;<br />
Si tu peggio &#8216;e na vipera,&nbsp;<br />
m&#8217;e &#8216;ntussecata l&#8217;anema,&nbsp;<br />
nun pozzo cchi&ugrave; camp&agrave;.</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Femmena&nbsp;<br />
Si ddoce comme &#8216;o zucchero&nbsp;<br />
per&ograve; sta faccia d&#8217;angelo&nbsp;<br />
te serve pe &#8216;ngann&agrave;&#8230;</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Femmena,&nbsp;<br />
tu si &#8216;a cchi&ugrave; bella femmena,&nbsp;<br />
te voglio bene e t&#8217;odio&nbsp;<br />
nun te pozzo scurd&agrave;&#8230;</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>Te voglio ancora bene&nbsp;<br />
Ma tu nun saie pecch&egrave;&nbsp;<br />
pecch&egrave; l&#8217;unico ammore&nbsp;<br />
si stata tu pe me&#8230;</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><i>E tu pe nu capriccio&nbsp;<br />
tutto &#8216;e distrutto,ojn&egrave;,&nbsp;<br />
Ma Dio nun t&#8217;o perdone&nbsp;<br />
chello ch&#8217;e fatto a mme!&#8230;</i>&nbsp;</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><a title="buona-3" target="_blank" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-3.jpg"><img class="attachment wp-att-2229 alignleft" height="112" alt="buona-3" width="150" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-3.jpg" /></a>&nbsp;<a title="buona-1" target="_blank" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-12.jpg"><img class="attachment wp-att-2227 alignleft" height="112" alt="buona-1" width="150" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-12.jpg" /></a>&nbsp;<a title="buona-2" target="_blank" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-2.jpg"><img class="attachment wp-att-2228 alignleft" height="112" alt="buona-2" width="150" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-2.jpg" /></a>&nbsp;<a title="buona-4" target="_blank" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-4.jpg"><img class="attachment wp-att-2230 alignleft" height="112" alt="buona-4" width="150" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/buona-4.jpg" /></a></p>
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