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	<title>Città del Monte &#187; Marvel</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Lanterns, la DC trova la sua strada mentre la Marvel si prepara alla resa dei conti</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la conclusione di Lanterns, avvenuta lo scorso lunedì 5 ottobre, si chiude un capitolo importante per il nuovo DC Universe. Una serie che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto raccontare il mondo delle Lanterne Verdi, ma che ha scelto di concentrarsi soprattutto sui suoi personaggi, sui loro conflitti e sul rapporto tra due generazioni di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la conclusione di <em>Lanterns</em>, avvenuta lo scorso lunedì 5 ottobre, si chiude un capitolo importante per il nuovo DC Universe. Una serie che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto raccontare il mondo delle Lanterne Verdi, ma che ha scelto di concentrarsi soprattutto sui suoi personaggi, sui loro conflitti e sul rapporto tra due generazioni di eroi. Una scelta particolare, che potrebbe rappresentare proprio la direzione che la DC vuole seguire nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.17.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13746" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.17.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-10-10 at 16.50.17" width="2040" height="1530" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON SOLO SUPERPOTERI</strong> -  La prima cosa che colpisce di <em>Lanterns</em> è il modo in cui si distingue dalle classiche produzioni sui supereroi. Non siamo davanti a una storia fatta soltanto di battaglie spettacolari, poteri incredibili e minacce capaci di distruggere il mondo. La serie preferisce rallentare, dare spazio ai dialoghi e costruire il rapporto tra Hal Jordan e John Stewart, due personaggi molto diversi, ma accomunati dalla responsabilità di portare un anello che rappresenta molto più di un semplice potere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio questo il suo punto di forza. Dietro il mistero da risolvere e gli elementi fantascientifici, troviamo una storia che parla di paura, fiducia, responsabilità e difficoltà nel raccogliere l’eredità di qualcun altro. Il finale, in particolare, dimostra che diventare un eroe non significa necessariamente essere privi di dubbi, ma imparare a conviverci. John Stewart non diventa una Lanterna Verde perché è perfetto: lo diventa perché riesce a trovare la propria strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, non tutto è perfetto. Chi si aspettava un finale ricco di combattimenti e grandi sequenze d’azione potrebbe essere rimasto deluso. La serie sceglie di concludere il proprio percorso puntando soprattutto sulle emozioni, lasciando relativamente poco spazio allo spettacolo supereroistico. Scelta che potrebbe essere sensata, anche se sarà importante vedere come verranno sfruttate le potenzialità di John Stewart nei prossimi progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio qui che entra in gioco il nuovo DC Universe.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>UN NUOVO <em>UNIVERSE</em> -</strong> Dopo anni in cui il mondo cinematografico DC ha faticato a trovare una direzione stabile, James Gunn e Peter Safran stanno cercando di costruire qualcosa di più coerente, in cui film e serie possano contribuire alla crescita di un unico universo. Superman ha rappresentato un passaggio fondamentale, mentre <em>Peacemaker</em> e adesso <em>Lanterns</em> dimostrano che questo universo può provare a raccontare storie molto diverse tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa interessante è che non sembra esserci l’obbligo di rendere ogni progetto più grande del precedente. <em>Lanterns</em> non ha bisogno di presentare continuamente nuovi eroi o di anticipare una minaccia cosmica per giustificare la propria esistenza. Può concentrarsi su una vicenda più intima e, allo stesso tempo, contribuire a costruire un mondo più ampio. È un approccio che potrebbe rivelarsi vincente, soprattutto in un periodo in cui il pubblico sembra sempre più stanco di storie che esistono principalmente per preparare il film successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non significa che la DC abbia già vinto la propria sfida. Il nuovo universo è ancora in costruzione e deve dimostrare di poter mantenere una buona qualità nel tempo. Ma <em>Lanterns</em> rappresenta un segnale interessante: la DC può cercare una propria identità senza limitarsi a imitare ciò che ha funzionato per altri.</p>
<p style="text-align: justify;">E parlando di altri, è impossibile non guardare alla Marvel.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CONCORRENZA -</strong> Per anni il Marvel Cinematic Universe (MCU) è stato il modello da seguire per chiunque volesse costruire un universo condiviso. La capacità di collegare film, personaggi e storie diverse in un unico grande racconto ha cambiato il cinema commerciale. Tuttavia, dopo la conclusione della Saga dell’Infinito, l’MCU ha attraversato una fase più complicata, segnata da risultati altalenanti e da una maggiore difficoltà nel far percepire ogni progetto come parte di un percorso davvero necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non è che la Marvel abbia esaurito le idee o che non sia più capace di realizzare grandi film. È piuttosto una questione di direzione. Dopo <em>Avengers: Endgame</em>, il pubblico si è ritrovato davanti a numerosi personaggi, nuove minacce e tante produzioni, ma non sempre con la stessa sensazione di assistere a una storia destinata a condurre verso qualcosa di memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo, <em>Avengers: Doomsday</em> rappresenta un passaggio fondamentale. Il film può diventare l’occasione per ritrovare quella capacità di creare attesa, collegare i personaggi e dare un significato più ampio agli eventi. Il ritorno di volti importanti e la presenza di Doctor Doom rendono il progetto particolarmente interessante, ma non basteranno da soli a garantire un risultato positivo. Non basta riunire tanti personaggi per ricreare la magia del passato: bisogna dare al pubblico una ragione per interessarsi davvero a ciò che accadrà.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio questo il confronto più interessante con la DC. Da una parte c’è un universo ancora giovane, che deve conquistare la fiducia degli spettatori; dall’altra c’è un universo ormai storico, che deve dimostrare di saper ritrovare la propria forza. La DC deve costruire una storia credibile, mentre la Marvel deve dimostrare che la propria storia non ha perso significato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>SFIDE FUTURE -</strong> In questo scenario, <em>Lanterns</em> assume un valore che va oltre il suo finale. La serie dimostra che si può contribuire alla costruzione di un universo senza sacrificare tutto in nome del prossimo grande evento. E, allo stesso tempo, ricorda che i personaggi funzionano quando riusciamo a riconoscerci nelle loro paure, nei loro errori e nelle loro scelte.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è proprio questa la lezione più importante per entrambe le case: gli universi condivisi possono essere enormi, pieni di collegamenti e capaci di generare eventi spettacolari, ma alla fine sono sempre le singole storie a fare la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo ancora se il nuovo DC Universe riuscirà a mantenere le proprie promesse, né se <em>Doomsday</em> sarà il film capace di rilanciare definitivamente la Marvel. Quello che sappiamo è che il pubblico ha ancora voglia di supereroi, ma non necessariamente di vedere sempre la stessa formula ripetuta all’infinito.</p>
<p style="text-align: justify;">La vera sfida, quindi, non sarà stabilire chi possiede l’universo più grande o chi riesce a organizzare il crossover più spettacolare. Sarà capire chi avrà il coraggio di raccontare qualcosa che valga davvero la pena ricordare.</p>
<p style="text-align: justify;">E se <em>Lanterns</em> ha dimostrato una cosa, è che a volte, per far brillare un eroe, non serve illuminare l’intero universo. Basta trovare la storia giusta da raccontare.</p>
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		<title>A Torre del Greco nasce LA STANZA, comunità dei giovani fumettisti italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 14:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Alt! Fermi tutti ed applausi ad una nuova nascita. A Torre del Greco, nasce La Stanza, collettivo creato in seno all’associazione Alt!, allo scopo di coinvolgere sceneggiatori, disegnatori e coloristi che abbiano voglia di sperimentare nuovi approcci alla narrativa disegnata. Presentazione il 26 maggio, alle 17.30, alla fumetteria Alastor di Napoli, in via Mezzocannone, 7, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Kristen-Salvatore-Vivenzio-Chiara-Raimondi-colletivo-la-stanza-Marco-Rincione-800x445-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11148" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Kristen-Salvatore-Vivenzio-Chiara-Raimondi-colletivo-la-stanza-Marco-Rincione-800x445-1.jpg" alt="kristen-salvatore-vivenzio-chiara-raimondi-colletivo-la-stanza-marco-rincione-800x445-1" width="800" height="445" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alt! Fermi tutti ed applausi ad una nuova nascita. A Torre del Greco, nasce <strong>La Stanza</strong>, collettivo creato in seno all’associazione <em>Alt!</em>, allo scopo di coinvolgere sceneggiatori, disegnatori e coloristi che abbiano voglia di sperimentare nuovi approcci alla narrativa disegnata. Presentazione il 26 maggio, alle 17.30, alla fumetteria Alastor di Napoli, in via Mezzocannone, 7, con Vivenzio, Cervasio, Giulio Visciano, con il disegnatore Luigi Formisano protagonista di una performance artistica dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stanza</strong>- Raccoglie giovani fumettisti da tutta Italia. Nella città che vanta nomi di grandi fumettisti come Fabrizio Fiorentino, Pasquale Qualano, Rachele Morris, Marcella Onzo, firme di Marvel, Glenat, Aspen, Beccogiallo, spazio ad una nuova e giovane realtà dedicata al fumetto e alla letteratura illustrata.  Fondata da Salvatore Vivenzio, con la supervisione di Salvatore Cervasio, ha lanciato all’ultimo Napoli Comicon due albi a fumetti: <em>Gamble</em>, un crudo gangsta-noir che lascia intravedere scioccanti derive verso il soprannaturale, e <em>Kristen</em>, un sofisticato dramma che scandaglia i mondi interiori di una giovane attrice sottoposta a terapia psicoanalitica.  Sceneggiati entrambi da Vivenzio, vedono rispettivamente, alla parte artistica, Gabriele Falzone e Chiara Raimondi. I due comic-books che raccolgono originali stimoli dalle più recenti produzioni statunitensi targate Image o Vertigo/DC Comics. I progetti presenti e futuri de La Stanza si possono seguire su Instagram e possono essere fruiti attraverso Tapastic, un portale specializzato in autoproduzioni narrative.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/ga.png"><img class="alignleft size-full wp-image-11149" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/ga.png" alt="ga" width="600" height="871" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salvatore Vivenzio</strong>  - Scrittore, sceneggiatore e giornalista nato a Roma nel 1997. A quindici anni pubblica il suo primo romanzo: <em>Radioactive</em>, edito dalla casa editrice Montecovello Edizioni nel 2013. Con il racconto inedito The Strange Hood vince il premio Calamaio al Fantaexpo 2014. Vince il premio <em>Giovane dell’Anno</em> al meeting dei giovani di Palma Campania ed il premio della <em>Giornata della Cultura</em> a Saviano per il romanzo <em> </em>. Pubblica “Awake” nel 2014, un romanzo breve edito dalla Genesis Publishing. E’ fondatore di “La Stanza”, un collettivo di autori per la produzione di progetti relativi al mondo del fumetto e della letteratura illustrata. Nel 2017 pubblica tre fumetti per l’editore “ALT!”. Ha lavorato come giornalista per “ComicsOn”, “MangaForever”, “OverNewsMagazine”, “The Brain of pop culture” ed il giornale “Il Pappagallo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Gamble</strong> &#8211; Può essere tradotto con: giocare, azzardare o gioco d’azzardo. E’ il gioco di cui parlano tutti, una giostra, un girotondo di droga e violenza. I ragazzini del ghetto sono costretti a partecipare al <em>Gioco</em> fin troppo giovani; i corner, gli angoli di spaccio delle strade sembrano l’unica via percorribile. Così capita che Kenny e Buddy si ritrovino a lavorare per Daze, il boss del quartiere, prima ancora di compiere quindici anni. Le cose però in zona si mettono male quando inizia una guerra tra bande a causa di Bones, un capobranco in ascesa che vuole spodestare Daze. Il poliziotto incaricato di indagare è Fitz Sparkle, giovane, convito e atipico detective della omicidi. Tra il sangue dei cadaveri ed il piombo delle pallottole, Kenny e Buddy insieme a Will e Marlon, scappano verso una meta indefinita, mentre qualcuno è sulle loro tracce.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Kristen</strong> – E’ un’attrice di belle speranze, elegante, splendida, seducente, amante del lusso. Vive pressoché da sola, tra le solite serate e gli amanti occasionali. La mancanza di amicizia ed amore, di un confidente, di una famiglia, il fardello di un’infanzia difficile però affliggono la giovane donna, che prova a riempire con un superficiale materialismo i vuoti emozionali. Tolta la maschera l’attrice cade in depressione, tentando il suicidio. Così chiusa in un centro di riabilitazione comincia il confuso viaggio attraverso il passato ed i suoi ricordi, dove passerà dalla chaise longue di una psicologa al letto di un giovane modo, per provare a guarire dalle vecchie ferite.”</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’associazione</strong> <strong>ALT!</strong>– Composta da un attivissimo gruppo di giovani, promuove nella città di Torre del Greco iniziative artistico-letterarie legate al fumetto, all’illustrazione pop e alla letteratura. Viene  fondata da Salvatore Cervasio, Simona Di Rosa, Rachele Morris, Francesco Sangiovanni, Giulio Visciano e Davide Occhicone con il fine di creare uno spazio sociale e un movimento artistico-culturale nel territorio torrese. Gode di una Biblioteca sociale, che conta centinaia di volumi a disposizione dei Soci per la consultazione e il prestito. Tra le sue attività la <strong>p</strong>resentazione di opere di narrativa, poesia, saggistica e fumetto con autori di fama nazionale e internazionale, come Maurizio de Giovanni, Antonella Cilento, Vincenzo Moretti, Alessio Spataro, l’organizzazione di mostre espositive di fotografia, pittura e illustrazione, di concerti e reading letterari, workshop di scrittura creativa e sceneggiatura e  allestimento della Biblioteca scolastica presso l’Istituto D’Assisi-Don Bosco a Torre del Greco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La parola ai protagonisti &#8211; Salvatore Vivenzio, fondatore de La Stanza</strong>: &lt;&lt;<em>La Stanza nasce con l&#8217;obiettivo di realizzare dei progetti fumettistici o riguardanti la letteratura illustrata che siano giovani e freschi. Il collettivo intende coinvolgere sceneggiatori, disegnatori e coloristi che abbiano voglia di sperimentare nuovi approcci. La collaborazione con i ragazzi di ALT! è nata a Gennaio 2017 e ci ha permesso di curare l&#8217;uscita dei nostri albi molto da vicino e stringere un rapporto pienamente confidenziale, un&#8217;esperienza necessaria e ottima per un gruppo giovane e inesperto come noi&gt;</em>&gt;. <strong>Salvatore Cervasio, presidente ALT</strong>: &lt;&lt;<em>La collaborazione con La Stanza è per noi motivo di grande felicità. Aver modo di crescere insieme ad una realtà vivace e giovane ci permette di pensare a nuovi progetti fumettistici e di ampliare l&#8217; offerta delle nostre pubblicazioni&gt;&gt;.</em></p>
<p>I giochi a fumetti a Torre del Greco stanno per iniziare….Siamo tutti invitati.</p>
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