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	<title>Città del Monte &#187; mibact</title>
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		<title>Giardini da Re, a Capodimonte un corso per giardinieri dei palazzi reali</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 09:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Capodimonte si diventa giardinieri d’arte: al via il corso biennale dedicato al Restauro di Giardini, Parchi e Siti Unesco. Un progetto, particolarmente innovativo ed ambizioso, risultato di una cooperazione interistituzionale tra Regione Campania, Museo e Real Bosco di Capodimonte e Reggia di Caserta, che porterà nei giardini dei due siti UNESCO gli allievi della ITS BACT Academy, dedicato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/felicori_bellenger_r.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11679" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/felicori_bellenger_r.jpg" alt="felicori_bellenger_r" width="600" height="800" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A Capodimonte si diventa giardinieri d’arte: al via <strong>il corso biennale dedicato al Restauro di Giardini, Parchi e Siti Unesco</strong>. Un progetto, particolarmente innovativo ed ambizioso, risultato di una cooperazione interistituzionale tra Regione Campania, Museo e Real Bosco di Capodimonte e Reggia di Caserta, che porterà nei giardini dei due siti UNESCO gli allievi della ITS BACT Academy, dedicato alle tecniche e alle tecnologie di manutenzione e restauro del verde, con la immediata applicazione sul campo dei futuri Tecnici Superiori. L’iniziativa è stata realizzata con l&#8217;intervento del Gabinetto del Presidente, dell’Assessorato alla Formazione  e con gli Uffici della Programmazione Unitaria della Regione Campania, nella prospettiva di migliorare l’attrattiva e la competitività territoriale e l’avvenire dei giovani, offrendo loro concrete e diversificate opportunità occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il corso</strong> – Primo al Sud, c&#8217;è un precedente solo alla Venaria Reale di Torino, una vera e propria  <em>task force</em> specializzata nella cura, il ripristino e la gestione del patrimonio verde, prevede anche il coinvolgimento di  esperti nelle più avanzate tecnologie del Restauro e delle Scienze Agrarie, rappresentanti delle mondo accademico e professionale, realizzando percorsi formativi in grado di rispondere alle reali esigenze del territorio e delle aziende. Previste 1800 ore di apprendimento, di cui più della metà sul campo, con pratica di restauro del Giardino da svolgersi nei due siti Unesco, a contatto diretto con le problematiche connesse alla tutela e alla gestione del verde storico. Venti diplomati e laureati, selezionati tra 240 candidati frequenteranno nei prossimi due anni il <strong>corso per Tecnico Superiore dedicato al Restauro di Parchi e Giardini Storici</strong>. Previste molte ore di lezione frontale per approfondire la Storia dei Parchi e dei Giardini, fondamenti di disegno e rilievo, botanica e agronomia, ingegneria ambientale e lo studio delle tecniche più innovative e tecnologicamente più avanzate per la manutenzione del verde. Previste, poi, le ore dedicate al lavoro sul campo e 75 giorni all&#8217;anno tra giugno e settembre di stage alla Reggia di Caserta e nel Bosco di Capodimonte. Il corso farà da apripista per la creazione di una Smart Academy sul restauro 4.0 di parchi e giardini storici, prospettando la formazione di una figura professionale di responsabile della conduzione di un cantiere di restauro di giardini, parchi e Siti Unesco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I futuri giovani giardinieri e la soddisfazione dei direttori dei siti </strong>- <strong>Giovanna Sessa</strong>,  laureata in architettura, viene da Caserta e dopo la maternità ha deciso di ricominciare dalla formazione sui giardini storici; <strong>Alessandro Cirillo</strong>, architetto del paesaggio napoletano, <strong>Emanuele Stanzione</strong>, laureato in agraria e laureando in Filosofia; <strong>Carlo Sorrentino</strong> e <strong>Tatiana Panico, </strong> con diploma in perito agrario. Questi, solo alcuni dei 20 ragazzi, di cui 6 donne, selezionati tra 240 candidati.  <strong>Sylvain Bellenger</strong>, direttore Museo e Real Parco di Capodimonte: <em>&lt;&lt;Oggi si realizza finalmente un sogno. Il Giardino per noi è come una pittura, una scultura, è una vera opera d&#8217;arte e così la trattiamo, non parliamo mai di manutenzione del verde, ma di restauro; gli alberi sono i nostri capolavori del bosco e hanno bisogno di cure quotidiane&gt;&gt;</em> <strong>Mauro Felicori</strong>, direttore della Reggia di Caserta: <em>&lt;&lt;Solo la buona formazione crea occupazione e io, da bolognese, mi fido molto degli ITS, istituti in grado di fornire un&#8217;elevata formazione non universitaria post diploma&gt;&gt;. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il giardiniere d’arte </strong>– E’ un professionista che opera nel settore della sistemazione di parchi, giardini e aiuole, in grado di realizzare interventi per la conservazione, il rinnovamento, il rifacimento di elementi, spazi, architetture vegetali del giardino, padroneggiando tecniche, materiali e modalità di messa a dimora, cura, prevenzione e rigenerazione degli elementi vegetali. Figure lavorative dotate di competenze specifiche, in grado di valorizzare giardini e parchi storici su un piano culturale, come bene immateriale capace di muovere un turismo consapevole attento alla bellezza del patrimonio storico, culturale e architettonico.</p>
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		<title>Cultura Crea, incentivi per fare impresa in ambito culturale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 14:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[antomo cesaro]]></category>
		<category><![CDATA[cultura crea]]></category>
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		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
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		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Cultura CREA, in Campania è il momento delle opportunità per le piccole e medie imprese e terzo settore della filiera culturale. Il 4 novembre, presso il Museo MADRE di Napoli, presentazione del nuovo strumento agevolativo del PON (programma operativo nazionale) Cultura e Sviluppo, promosso dal MIBACT. Un convegno con la partecipazione e gli interventi di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/19010591_19000183_immagineCC_perho.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10744" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/19010591_19000183_immagineCC_perho.jpg" alt="CULTURA_CREA" width="543" height="316" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Cultura CREA</em></strong>, in Campania è il momento<em> delle opportunità per le piccole e medie imprese e terzo settore della filiera culturale</em>. Il 4 novembre, presso il Museo MADRE di Napoli, presentazione del nuovo strumento agevolativo del <strong><em>PON (programma operativo nazionale) Cultura e Sviluppo, </em></strong>promosso dal MIBACT. Un convegno con la partecipazione e gli interventi di  Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo MADRE, Amedeo Lepore, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero della Regione Campania, Patrizia Boldoni, presidente SCABEC,  Domenico Arcuri, amministratore delegato INVITALIA e Antimo Cesaro, sottosegretario MIBACT.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COS’E’</strong>  &#8211; È il  programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le realtà no-profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBIETTIVI</strong> &#8211; Supportare la nascita di nuove imprese nei settori &#8220;core&#8221; delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività; consolidare e sostenere l&#8217;attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all&#8217;arricchimento, diversificazione e qualificazione dell&#8217;offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori; favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A CHI SI RIVOLGE</strong> &#8211; Alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NEL DETTAGLIO </strong>- <strong><em>Creazione di nuove imprese nell’industria culturale, </em></strong>che finanzia team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, e le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, </em></strong>che finanzia le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale, </em></strong>che finanzia imprese e soggetti del terzo settore, in particolare ONLUS ed imprese sociali</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PON Cultura e Sviluppo</strong> – Ha come principale obiettivo la valorizzazione del territorio attraverso interventi di conservazione del patrimonio culturale, di potenziamento del sistema dei servizi turistici e di sostegno alla filiera imprenditoriale collegata al settore. Dà attuazione alle scelte strategiche ed agli indirizzi definiti dall’Accordo di Partenariato (AdP) tra l’Italia e la Commissione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INVITALIA </strong>- Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa, di proprietà del Ministero dell&#8217;Economia. Dà impulso alla crescita economica del Paese, punta sui settori strategici per lo sviluppo e l&#8217;occupazione, è impegnata nel rilancio delle aree di crisi e opera soprattutto nel Mezzogiorno. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali.</p>
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