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	<title>Città del Monte &#187; Palermo</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>…che Dio Perdona a Tutti</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Petrone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[che Dio perdona a tutti]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa, ho avuto modo di leggere il libro di PIF dal titolo “Dio perdona a tutti”. Devo dire che è un libro che si legge tutto d’un fiato, alimenta curiosità, suscita domande, propone un percorso di scoperta. L’autore sembra chiedere: “se Dio perdona davvero tutti, che cosa significa per noi comportarci bene?” La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche mese fa, ho avuto modo di leggere il libro di PIF dal titolo “Dio perdona a tutti”. Devo dire che è un libro che si legge tutto d’un fiato, alimenta curiosità, suscita domande, propone un percorso di scoperta. L’autore sembra chiedere: “se Dio perdona davvero tutti, che cosa significa per noi comportarci bene?”</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-17.26.34.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13752" src="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-17.26.34.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-10-10 at 17.26.34" width="2040" height="1530" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La sua risposta giunge attraverso una trama intrigante: Il protagonista è Arturo, un giovane agente immobiliare palermitano, abituato a vivere in modo abbastanza superficiale e concentrato soprattutto sul lavoro, sul divertimento e sulle relazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua vita cambia quando incontra Lei, una ragazza di cui si innamora. Per conquistarla, Arturo decide di seguire seriamente i principi del Vangelo e di comportarsi secondo gli insegnamenti cristiani, anche quando questo significa fare scelte difficili o andare contro le proprie abitudini.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui nasce una situazione spesso comica e paradossale: Arturo cerca di applicare alla vita quotidiana concetti come il perdono, l&#8217;amore verso il prossimo e l&#8217;aiuto ai più deboli. Il suo percorso lo porta progressivamente a interrogarsi su ciò che conta davvero nella vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro la fede non viene presentata come un insieme di regole da applicare meccanicamente. Al contrario, il protagonista si trova davanti alla distanza tra ciò che si dice di credere e ciò che si riesce realmente a vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui c&#8217;è il paradosso: se il perdono è sempre possibile, non significa che le nostre azioni non abbiano conseguenze. Il perdono non cancella automaticamente il male fatto, né evita la responsabilità verso gli altri. Piuttosto, introduce l&#8217;idea che una persona non sia definitivamente identificabile con i propri errori. Per questo il titolo è quasi una provocazione: “Dio perdona tutti” non vuol dire “allora possiamo fare quello che vogliamo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Vuol dire piuttosto: anche quando sbagliamo, la possibilità di cambiare non viene completamente perduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Una mia chiave di lettura mi porta a considerare che la fede viene messa alla prova non nei grandi discorsi religiosi, ma nelle piccole scelte quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è anche una certa ironia tipica di Pif: il titolo sembra quasi una frase semplice e scherzosa, ma nasconde una domanda seria: se Dio perdona tutti, noi siamo capaci di perdonare gli altri?</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, il titolo si collega direttamente al percorso di Arturo: imparare a guardare gli altri con maggiore comprensione e a mettere in pratica il perdono, anziché limitarsi a parlarne.</p>
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		<title>La profezia delle pagine perdute, il nuovo romanzo della serie di Marcello Simoni</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 19:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[duecento]]></category>
		<category><![CDATA[enigma]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; La profezia delle pagine perdute Marcello Simoni Newton Compton Editori 2021 pp.352 euro 9,40 La profezia delle pagine perdute è il nuovo romanzo di Marcello Simoni, edito da Newton Compton Editori nel 2021. Marcello Simoni è laureato in lettere e lavora in biblioteca. È autore di saggi storici e racconti. Il mercante di libri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La profezia delle pagine perdute</strong></p>
<p><strong>Marcello Simoni</strong></p>
<p><strong>Newton Compton Editori</strong></p>
<p><strong>2021</strong></p>
<p><strong>pp.352</strong></p>
<p><strong>euro 9,40</strong></p>
<p><strong>La profezia delle pagine perdute </strong>è il nuovo romanzo di<strong> Marcello Simoni, edito da Newton Compton Editori </strong>nel 2021.</p>
<p><strong>Marcello Simoni </strong>è laureato in lettere e lavora in biblioteca.</p>
<p>È autore di saggi storici e racconti.</p>
<p><strong>Il mercante di libri maledetti </strong>è il suo primo romanzo, pubblicato nel 2011, e ha ricevuto <strong>il Premio Bancarella.</strong></p>
<p><strong>La profezia delle pagine perdute </strong>è il quinto volume della saga che ha come primo libro<strong> Il mercante di libri maledetti.</strong></p>
<p><strong>Trama- </strong>Luglio 1232. <strong>Umberto Alvarez</strong> arriva in Sicilia, speranzoso di ricongiungersi con la sua famiglia.</p>
<p>La moglie e la figlia sono tenute prigioniere da <strong>Michele Scoto</strong>, astrologo presso la corte di <strong>Federico II.</strong></p>
<p>Il motivo è la convinzione che Umberto sia in possesso di un volume misterioso, una copia rarissima, il <strong>Prophetia Merlini.</strong></p>
<p>Le vicende di Umberto si intrecciano poi con quelle di un uomo imbarcato su una nave di pirati barbareschi, <strong>Al-Qalam.</strong></p>
<p><strong>Temi</strong>-In primo piano campeggia la città di <strong>Palermo,</strong> in tutto il suo splendore.</p>
<p>Capitale assoluta nel Duecento, al suo interno convivono tra loro popoli diversi.</p>
<p>Importante centro politico e letterario, ritroviamo nel testo personaggi storici di spicco, come <strong>Cielo D’Alcamo, Giacomo da Lentini, Pier delle Vigne.</strong></p>
<p>Figura di primo piano è <strong>Michele Scoto</strong>, astrologo, medico e astronomo personale dell’Imperatore, famoso per i suoi interessi sulla magia.</p>
<p>Personaggio non presente nel romanzo, ma molto importante in quelli precedenti, è <strong>Ignazio da Toledo</strong>, padre di Umberto, che è misteriosamente scomparso.</p>
<p>Ignazio potrebbe essere la chiave di lettura per il libro delle <strong>Profezie di Merlino</strong>, bramato ardentemente da Michele Scoto per utilizzarlo come arma politica.</p>
<p>Il romanzo parte da verità storiche per arricchire la narrazione con la fantasia dell’autore.</p>
<p>Marcello Simoni è molto attento ai particolari.</p>
<p>Questa scelta non deve trarre in inganno, il ritmo del libro è<strong> incalzante</strong> e spinge il lettore a continuare a leggere per scoprire la verità dietro gli <strong>enigmi.</strong></p>
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		<title>Un romanzo corale sullo sfondo in una Palermo decaduta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 17:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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		<category><![CDATA[verità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 2020 pp. 352 euro 19 &#160; Piano nobile è il nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby, edito da Feltrinelli e uscito nelle librerie il 15 ottobre 2020. Simonetta Agnello Hornby vive [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/12/piano-nobile-hornby.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12761" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/12/piano-nobile-hornby.jpg" alt="piano-nobile-hornby" width="444" height="696" /></a></p>
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<p><strong>Piano nobile</strong></p>
<p><strong>Simonetta Agnello Hornby</strong></p>
<p><strong>Feltrinelli</strong></p>
<p><strong>2020</strong></p>
<p><strong>pp. 352</strong></p>
<p><strong>euro 19</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piano nobile</strong> è il nuovo romanzo di <strong>Simonetta Agnello Hornby</strong>, edito da <strong>Feltrinelli</strong> e uscito nelle librerie il 15 ottobre 2020.</p>
<p>Simonetta Agnello Hornby vive a Londra, dove svolge la professione di avvocato.</p>
<p>Il suo primo romanzo, La <strong>mennulara</strong>, è stato fortemente acclamato da parte della critica, tanto da vincere numerosi premi letterari.</p>
<p><strong>Piano nobile</strong> è il secondo romanzo della trilogia iniziata con <strong>Caffè amaro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL CONTESTO</strong> &#8211; Siamo nell’estate del 1942 a Palermo, mentre il mondo è devastato dalla <strong>Seconda Guerra Mondiale.</strong></p>
<p>Il racconto prosegue fino a metà degli anni Cinquanta.</p>
<p>Palermo è descritta con molta cura, una città bellissima che si sta avviando verso un’irreversibile decadenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA STORIA</strong> &#8211; <strong>Il barone Sorci</strong>, sul punto di morire, ripercorre tutta la sua vita.</p>
<p>Per annunciare la sua prossima dipartita, il barone organizza un pranzo per riunire tutti i suoi familiari.</p>
<p><strong>Ogni componente racconta in prima persona la propria storia</strong>, a iniziare è proprio Enrico Sorci.</p>
<p>Con parole amorevoli racconta di sua moglie e di come, brutalmente, era solito tradirla.</p>
<p>Secondo una pratica consueta all’epoca, Sorci permetteva alla moglie di avere solo tre figlie femmine, nel caso in cui ne procreava delle altre, queste erano cedute via.</p>
<p>Il barone passa poi il testimone del racconto ai suoi figli e ai sui nipoti, che raccontano la loro verità e il loro punto di vista riguardo le azioni compiute da Enrico.</p>
<p>Una storia è raccontata da uno dei tanti figli non riconosciuti dal barone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEMI</strong>- <strong>L’introspezione psicologica </strong>è la caratteristica vincente del testo, il quale si propone come romanzo corale.</p>
<p>Ogni personaggio è chiamato a ripercorrere la propria esistenza, che si intreccia con quella dei suoi familiari. Tutti raccontano la propria versione sulla base della <strong>propria sensibilità.</strong></p>
<p>Altro spunto di riflessione è sul significato della parola <strong>famiglia</strong>, quella dei Sorci è sicuramente numerosa e allargata.</p>
<p>La scrittrice pone al centro del romanzo l’importanza delle <strong>proprie origini</strong> e di come queste <strong>condizionano</strong> inesorabilmente la nostra esistenza.</p>
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		<title>Il Tempo Materiale di Giorgio Vasta</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 01:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Rauccio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Vasta]]></category>
		<category><![CDATA[Il tempo materiale]]></category>
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		<category><![CDATA[retrospettiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi risulta difficile parlare di questo meraviglioso  romanzo di Giorgio Vasta. Non credo di esagerare se affermo che  Vasta è al momento uno dei migliori scrittori italiani. Dicevo che mi risulta difficile perché Il Tempo Materiale ( Minimum Fax, 2008, 13 euro, p.311) è un libro denso, complicato,  sicuramente un libro che si può definire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Il-tempo-materiale_Giorgio-Vasta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3887" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/Il-tempo-materiale_Giorgio-Vasta-147x2001.jpg" alt="" width="147" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mi risulta difficile parlare di questo meraviglioso  romanzo di Giorgio Vasta.</p>
<p style="text-align: justify;">Non credo di esagerare se affermo che  Vasta è al momento uno dei migliori scrittori italiani. Dicevo che mi risulta difficile perché Il Tempo Materiale ( Minimum Fax, 2008, 13 euro, p.311) è un libro denso, complicato,  sicuramente un libro che si può definire di qualità. Giorgio Vasta fa un uso della lingua sapiente, poetico e onirico, preciso come un bisturi, tagliente. Anche troppo. Tutto ciò, unito ad una storia profonda e intensa,  rende quello di Vasta un grande romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ambientato a Palermo negli anni di piombo, racconta la storia di tre inverosimili  undicenni  che a poco a poco formano una cellula terroristica in stile Brigate rosse, realizzando azioni dimostrative  e rapimenti in piena regola. Tre ragazzi che si esprimono  come filosofi esistenzialisti, elaborano un linguaggio muto  ricalcato sui simboli dell’immaginario collettivo dell’Italia degli anni sessanta e settanta, agendo  in una Palermo lontana dai fatti sanguinosi di quegli anni. L’autore nasce proprio a Palermo nel 1970 e forse, proprio per questo motivo, decide di parlare degli anni in cui lui era troppo piccolo per avere una reale coscienza di ciò che accadeva nel nostro paese, quindi torna indietro nel tempo, realizzando una retrospettiva degli anni di piombo, facendo parlare tre consapevoli undicenni, come a voler rivivere un tempo che se n’è andato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per  raccontare, Vasta fa sfoggio di un linguaggio poco comune, con una perfetta scelta delle parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni parola, ogni frase,  vanno  assaporate lentamente. I segni  su carta  sembrano avere una consistenza reale, sembrano prender vita, ne percepisci la concretezza e la durezza.  La parola usata da Giorgio Vasta è una forza creatrice, che plasma la materia, dà forma al circostante.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo materiale,  lo ripeto, è un libro che non si riesce (e secondo me non si deve) a leggere d’un fiato; è un libro che va assimilato, guardato,  letto con  attenzione , lentamente.  Mai come per  questo libro è validissimo il concetto a me molto caro della lettura lenta, che non vuol dire impiegare tantissimo tempo per  leggere un libro (ognuno dedica alla lettura un tempo diverso),  ma leggere cercando le sfumature, cogliendo i particolari, perché è vero, alla fin fine tutti i libri raccontano storie, ma è il modo in cui lo fanno a fare la differenza . E Giorgio Vasta sa fare la differenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Misericordia tra giustizia e speranza</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/la-misericordia-tra-giustizia-e-speranza/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 17:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri parole emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[GRATUITO]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;La misericordia tra giustizia e speranza &#160;di&#160;Antonio Colasanto &#160; &#160; Dal 6 al 8 Febbraio 2009 si terr&#224;, nella struttura di accoglienza del Santuario di Collevalenza, un convegno su &#8220;La misericordia tra giustizia e&#160;speranza&#8221; organizzato dal Centro studi &#8220;Dives in misericordia&#8221;(Cesdim) della Congregazione dei Figli dell&#8217;Amore Misericordioso in collaborazione con la Diocesi di Citt&#224; di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="1232989564894S" style="display: none">&nbsp;</span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: 12pt; text-transform: uppercase; font-style: normal"><strong>La misericordia tra giustizia e speranza</strong></span></span></p>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<b>di&nbsp;Antonio Colasanto</b></span></div>
<div align="center"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: justify; ">&nbsp;</div>
<p><span style="font-size: small; "></p>
<div style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="color: black; ">Dal 6 al 8 Febbraio 2009 si terr&agrave;, nella struttura di accoglienza del Santuario di Collevalenza, un convegno su &ldquo;La misericordia tra giustizia e&nbsp;speranza&rdquo; organizzato dal Centro studi &ldquo;Dives in misericordia&rdquo;(Cesdim) della Congregazione dei Figli dell&rsquo;Amore Misericordioso in collaborazione con la Diocesi di Citt&agrave; di Castello.</span></span></div>
<p></span></p>
<div style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Riflettere sulla Misericordia, come &egrave; stato sottolineato da autorevoli interventi nel corso del Wacom &#8211; World apostolic congress on mercy -<i>&nbsp;</i>svoltosi a Roma nell&rsquo;aprile scoro, &egrave; una questione urgente e di grande attualit&agrave; sia sul piano teologico che filosofico.</span></div>
<div style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">La Misericordia, infatti, apre ad un orizzonte di senso ampio e carico di implicazioni per l&rsquo;uomo contemporaneo alla luce delle due encicliche &ldquo;Deus caritas est&rdquo; e&nbsp;&ldquo;Spe salvi&rdquo;&nbsp;di Benedetto XVI.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Con il convegno di Collevalenza s&rsquo;intende porre al centro della riflessione quell&#8217;atto gratuito e fondante la stessa dimensione del dono e dell&#8217;amore.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Amare nel segno della Misericordia significa imparare a lasciarsi attrarre dalla forza dirompente della logica della gratuit&agrave; che si oppone a quella dell&rsquo;egoismo.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Le sezioni del convegno <i>misericordia e dono</i>, <i>Giustizia, perdono e riconciliazione,</i>&nbsp;&nbsp; <i>Misericordia e speranza </i>metteranno a confronto la Misericordia con il dono, la giustizia, il perdono, la riconciliazione e la speranza, per aprire nuove prospettive filosofiche e teologiche.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Al convegno la partecipazione annunciata del Card. Philippe&nbsp;Barbarin, arcivescovo di Lione, dell&rsquo;arcivescovo di Perugia e presidente della Ceu umbra mons. Chiaretti, dei vescovi di Orvieto-Todi mons. Scanavino e di Citt&agrave; di Castello mons. Cancian, di arcivescovi e vescovi invitati, dei professori&nbsp;H: Gabellieri dell&rsquo;universit&eacute; catholique de Lyon, Bruni dell&rsquo;universit&agrave; di Milano-Bicocca, Chocholoski &nbsp;segretario generale del Wacom, Malaguti dell&rsquo;universit&agrave; di Bologna, Viola dell&rsquo;universit&agrave; di Palermo, Barbieri-Masini dell&rsquo;universit&agrave; Gregoriana, Capecci dell&rsquo;universit&agrave; di Perugia, Manganaro dell&rsquo;universit&agrave; Lateranense, Ropelato dell&rsquo;universit&agrave; San Tommaso d&rsquo;Aquino, Pieretti dell&rsquo;universit&agrave; di Perugia, Alici dell&rsquo;universit&agrave; di Macerata, e di apprezzati studiosi e di giovani ricercatori consentir&agrave;&nbsp;l&rsquo; approfondimento critico e lo sviluppo delle diverse linee di riflessione per rilanciare, come &egrave; stato scritto, la &ldquo;carta della speranza&rdquo; per &nbsp;un mondo diverso.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">Ci&ograve; appare tanto pi&ugrave; necessario nel nostro tempo in cui sono violati i pi&ugrave; elementari diritti dell&rsquo;uomo, irrise le libert&agrave; e l&rsquo;angoscia sembra velare il vivere quotidiano e ogni speranza&nbsp;appare dissolversi.</span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; ">L&rsquo;uomo del nostro tempo deve fare l&rsquo;esperienza dell&rsquo;incontro personale con Ges&ugrave; Amore Misericordioso, immagine del Padre, sorgente inesauribile del perdono e della riconciliazione perch&eacute; solo <i><span style="color: black; ">&nbsp;</span></i><span style="color: black; ">in questa relazione personale con Cristo, solo in questo incontro con il Risorto, si apra la ragione alla comprensione della verit&agrave; e possa rispondere con amore all&rsquo; amore di Dio.&nbsp;Ges&ugrave; &egrave; il Vangelo della misericordia e continua a realizzare nell&rsquo;oggi lo scopo della sua venuta : &ldquo;<i>non sono venuto&nbsp;per i&nbsp;giusti, ma per i</i> <i>peccatori</i>&rdquo;(Lc 5,32). </span></span></div>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; ">&nbsp;</div>
<p><span style="font-size: small; "></p>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="color: black; ">Il ritmo convulso e frustrante della vita umana nella societ&agrave; di oggi non sembra consapevole e libero. Molti, troppi uomini, non sanno individuare e resistere ai condizionamenti e alle false certezze di cui spesso si ammantano ideologie politiche e prospettive morali alienanti.<br />
Tutto ci&ograve; &egrave; dovuto alla mancanza di fede e, quindi, al rifiuto pi&ugrave; o meno cosciente dell&#8217;Amore misericordioso che, tuttavia, come ebbe a dire Giovanni Paolo II&nbsp;a Collevalenza: <i>&ldquo; &#8230; si fa costantemente strada attraverso le barriere dell&#8217;indifferenza, dell&#8217;egoismo, della noncuranza e dell&#8217;odio, attraverso le barriere della concupiscenza della carne, degli occhi, e della superbia della vita (Gv 2,16), attraverso il fomite del peccato che ogni uomo porta in s&eacute;, attraverso la storia dei peccati umani..&rdquo;.</i></span></div>
<p></span></p>
<div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 6pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="color: black; ">Ma l&#8217;Amore misericordioso continua ad essere presente e operante. Ed &egrave; questa la ragione della nostra speranza che come discepoli di Ges&ugrave; desideriamo annunciare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><span style="color: black"> </span></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt"><span style="color: black">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></div>
<div align="right"><span style="color: black">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <b>Antonio Colasanto</b></span></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 6pt">&nbsp;</div>
<div>&nbsp;<span id="1232989564242E" style="display: none">&nbsp;</span></div>
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		<title>“Non facimm’ammuina”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 21:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia D'Agostino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 e l’8 giugno si e’ svolta a Napoli, a piazza Dante, la manifestazione “SiciliaLibera: cibi, sapori, prodotti e cultura PizzoFree nelle piazze italiane”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/foto3.jpg"><img width="180" height="120" align="left" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/foto3.jpg" /></a><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il 7 e l&rsquo;8 giugno si e&rsquo; svolta a  Napoli, a piazza Dante, la manifestazione &ldquo;SiciliaLibera: cibi, sapori, prodotti  e cultura PizzoFree nelle piazze italiane&rdquo;. L&rsquo;idea di esportare la festa  antipizzo che si svolge a maggio di ogni anno dal 2006 a Palermo &egrave;  dell&rsquo;imprenditore Vincenzo Conticino, proprietario dell&rsquo;Antica focacceria San  Francesco, coadiuvato dalla FAI, la federazione delle associazioni antiracket e  antiusura italiane, e da AddioPizzo, un&rsquo;associazione palermitana di consumatori  che si batte per esportare il concetto di consumo critico e per estenderne  l&rsquo;effettiva applicazione. Due dibattiti pomeridiani hanno messo a confronto  l&rsquo;esperienza siciliana e quella napoletana a livello di imprenditoria e di  associazionismo, sempre in presenza del presidente onorario della FAI Tano  Grasso. Si e&rsquo; cercato di far capire che cos&rsquo;&egrave; il consumo critico, ovvero fare  scelte d&rsquo;acquisti consapevoli. Spendendo nei negozi che pagano il pizzo,  infatti, ciascuno contribuisce a mantenere saldo il controllo delle mafie sul  territorio. Per questo in Sicilia i ragazzi di AddioPizzo hanno raccolto  diecimila firme di consumatori che si impegnano ad acquistare nei negozi che  aderscono a PizzoFree. Negozi di propriet&agrave; di imprenditori che hanno denunciato  gli estorsori o che comunque hanno superato il controllo di legalit&agrave; della FAI,  coadiuvata da indagini di polizia e carabinieri. Ogni negozio PizzoFree ha un  bollino di riconoscimento ed &egrave; elencato in un libricino che ha ampia diffusione.  A Napoli l&rsquo;associazione Contracamorra sta cercando di seguire la stessa strada.  La raccolta di firme va avanti e chi vuole pu&ograve; lasciare la propria adesione sul  sito </span></span><span style="font-family: Arial;"><font size="3"><a href="http://www.contracamorra.it/" target="_blank"><span style="font-size: small;">www.contracamorra.it</span></a></font><span style="font-size: small;">. Ma la strada non &egrave; facile. Non &egrave; facile  capire che non serve &ldquo;fare ammuina&rdquo;. Non serve stare fermi e criticare. E grazie  all&rsquo;impegno di AddioPizzo si &egrave; fatto un altro piccolo passo avanti nonostante la  pioggia dello scorso fine settimana e la scarsa pubblicit&agrave; dell&rsquo;evento. Come ha  detto Tano Grasso, &lt;&lt;serve il sostegno forte dell&rsquo;opinione pubblica e  delle istituzioni dell&rsquo;intero Paese, perch&egrave; il problema del pizzo non &egrave; solo dei  siciliani o dei calabresi, ma &egrave; una questione nazionale, una questione di  libert&agrave;, di libert&agrave; per tutti&gt;&gt;.</span></span></p>
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