<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Città del Monte &#187; Paolo VI</title>
	<atom:link href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/tag/paolo-vi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress</link>
	<description>Giornale Online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2026 06:00:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.37</generator>
	<item>
		<title>Celebrazione della Sacra Sindone a Chiaia</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/celebrazione-della-sacra-sindone-a-chiaia/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/celebrazione-della-sacra-sindone-a-chiaia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 00:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festa liturgica Sacra Sindone]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio II]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo napoletano sindologia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo sindologia]]></category>
		<category><![CDATA[lucio lemmo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo VI]]></category>
		<category><![CDATA[sacra sindone]]></category>
		<category><![CDATA[sindologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=11101</guid>
		<description><![CDATA[&#60;&#60;Raccolti d&#8217;intorno a così prezioso e pio cimelio, crescerà in noi tutti, credenti o profani, il fascino misterioso di Lui e risuonerà nei nostri cuori il monito evangelico della sua voce, la quale ci invita a cercarlo poi là dove Egli ancora si nasconde e si lascia scoprire, amare e servire in umana figura&#62;&#62;(Paolo VI, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11102" style="width: 422px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/FB_IMG_1493812198601.jpg"><img class="size-full wp-image-11102" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/FB_IMG_1493812198601.jpg" alt="Sacra Sindone" width="412" height="514" /></a><p class="wp-caption-text">Sacra Sindone</p></div>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;<em>Raccolti d&#8217;intorno a così prezioso e pio cimelio, crescerà in noi tutti, credenti o profani, il fascino misterioso di Lui e risuonerà nei nostri cuori il monito evangelico della sua voce, la quale ci invita a cercarlo poi là dove Egli ancora si nasconde e si lascia scoprire, amare e servire in umana figura</em>&gt;&gt;(<strong>Paolo VI</strong>, 23 novembre 1973). Il 4 maggio è giorno in cui si celebra<strong> la festa liturgica della Sacra Sindone:</strong> a Napoli, <strong>i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di San Francesco</strong>, festeggiano la ricorrenza con una solenne Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia alle ore 18.00, presieduta da monsignore Lucio Lemmo, vescovo ausiliare di Napoli. Celebrazione promossa insieme al<strong> Gruppo Napoletano di Sindonologia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La ricorrenza</strong> &#8211; Fu Papa Giulio II, su richiesta della famiglia Savoia, a concedere l&#8217;Ufficio delle Letture e la Messa: il culto della Sindone, prima solo tollerato, venne così, dalla Chiesa, ammesso e promosso. Era il 9 maggio del 1506,  quando  il pontefice, in risposta alla richiesta presentata dal Duca Carlo II di Savoia e da sua madre, la duchessa Claudia, stabilì come data della solennità il 4 maggio, giorno successivo alla Commemorazione del ritrovamento. Completando, così, l’iter dei suoi predecessori, Paolo II e Sisto IV, che avevano eretto a Chambéry una Collegiata e riconosciuto il titolo di Santa Cappella alla chiesa nella quale i Savoia custodivano la Sindone. Papa Giulio II motivò così, la sua disposizione: &lt;&lt;<em>venerare ed adorare le reliquie dell’umanità di Cristo, unite alla Sua Divinità</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La Sindone</strong> – Testimonianza muta della Resurrezione, è un telo in lino di colore giallino che misura cm 442 per cm 113 e reca impressa l’immagine frontale e dorsale di un uomo che è stato flagellato, coronato di spine, crocifisso e trafitto da una lancia al costato dopo la morte, proprio come descritto nei Vangeli. Da quando è stata fotografata per la prima volta da Secondo Pia, nel 1898, molti scienziati hanno cominciato a interessarsi di questo particolare lenzuolo, che la chiesa cattolica venera come telo funerario di Gesù. Nel 1978,  un nutrito gruppo di scienziati e ricercatori di diverse nazioni, ha condotto un’investigazione scientifica multidisciplinare sulla reliquia, con risultati a conferma dell’autenticità del sacro telo, costituendo tutt’ora, una solida base scientifica. Un telo che induce alla  meditazione dell’amore di Cristo, crocifisso e risorto. Ma ciò che più conta, un telo che offre a ogni uomo stimolo alla riflessione sui problemi dell’esistenza umana e in particolare al credente una provocazione per la sua fede.</p>
<p style="text-align: justify;">La sindonologia  e gli studi- Non è una scienza, ma semplicemente un termine che indica gli studi e le ricerche, effettuate in vari settori, volte allo studio e all’analisi del tessuto della Sindone e della sua immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Gruppo napoletano di Sindologia</strong> – È un organismo che intende promuovere, coordinare e sviluppare studi, ricerche e iniziative riguardanti la Sindone in Italia e all&#8217;estero. Presidente Walter Memmolo, il gruppo è stato costituito, con autorizzazione del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe nel settembre 2014 ed ha sede presso il convento di Santa Caterina a Chiaia. Attualmente, la ricerca scientifica è concentrata sulle caratteristiche fisico-chimiche dell&#8217;immagine somatica dell’uomo della Sindone, sulle modalità di formazione di quest&#8217;immagine e sulla ricerca del miglior metodo di conservazione del sacro telo e dell&#8217;immagine che riporta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Walter Memmolo – </strong>Il presidente del Gruppo Napoletano di Sindonologia, avellinese, medico chirurgo in pensione, studioso della Sindone da oltre trenta anni, specializzato in studi sindonici. <em>&lt;&lt;Il Telo, sebbene non si possa ritenere con certezza che abbia avvolto il corpo di Gesù di Nazareth, tuttavia ci rimanda al racconto della Passione, Morte e Resurrezione degli Evangelisti. E, come ha detto Papa Francesco, solo entrando nelle piaghe di Cristo, possiamo avvicinarci alla comprensione del dono della Misericordia, l’Amore di Dio per tutti gli uomini, senza condizione </em>[…] C<em>i</em> <em>spinge ad una riflessione che va molto al di là del dato scientifico. Chi contempla la Sindone non può che rimanerne catturato. Quindi, il mondo può diventare migliore se ci abbandoniamo all’amore di Cristo&gt;&gt;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/celebrazione-della-sacra-sindone-a-chiaia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giubileo del beato Nunzio Sulprizio</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/giubileo-del-beato-nunzio-sulprizio/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/giubileo-del-beato-nunzio-sulprizio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 18:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa di san domenico soriano]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[giubileo speciale]]></category>
		<category><![CDATA[leone XIII]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio sulprizio]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo VI]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Pescosansonesco]]></category>
		<category><![CDATA[piazza dante]]></category>
		<category><![CDATA[pio IX]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=10986</guid>
		<description><![CDATA[A duecento anni dalla nascita del beato Nunzio Sulprizio (13 aprile 1817-2017), Papa Francesco concede alla parrocchia di San Domenico Soriano, in Napoli alla piazza Dante, il Giubileo del beato Nunzio Sulprizio. Il Giubileo &#8211; Un giubileo speciale, con inizio il 5 maggio 2017 e durata di una anno. Solenne cerimonia eucaristica nel giorno dell’apertura [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17098457_1967831563436547_993018768738858370_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10987" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17098457_1967831563436547_993018768738858370_n.jpg" alt="beato_nunzio_sulprizio" width="960" height="363" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A duecento anni dalla nascita del beato Nunzio Sulprizio (13 aprile 1817-2017), Papa Francesco concede alla parrocchia di San Domenico Soriano, in Napoli alla piazza Dante, il <strong>Giubileo del beato Nunzio Sulprizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giubileo</strong> &#8211; Un giubileo speciale, con inizio il 5 maggio 2017 e durata di una anno. Solenne cerimonia eucaristica nel giorno dell’apertura del Giubileo Speciale, presieduta dal’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, con apertura della porta Santa e speciale benedizione papale. Nel corso dell’anno, ai fedeli che visiteranno la parrocchia di San Domenico Soriano il giorno 5 di ogni mese è concessa l&#8217;indulgenza plenaria. Inoltre, il postulatore e parroco della chiesa, custode di tutte le reliquie del Beato, ha donato alla parrocchia la camera da letto e molti degli effetti personali del beato con le relative autentiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’annuncio del Giubileo</strong> &#8211; &lt;&lt;<em>Carissimi figli di Dio della nostra parrocchia di San Domenico Soriano sia lodato Gesù Cristo! La Provvidenza di Dio ha voluto donare alla nostra comunità ed alla Chiesa intera il Beato Nunzio Sulprizio.  Questo giovane beato  nato il 13 aprile 1817 ha avuto nel cuore due grandi amori: &#8221; Gesù e la Madonna&#8221;. La preghiera era il suo sollievo, l&#8217;amore per il prossimo la sua grande missione. Da molti anni Egli veglia sulla nostra gente, ci protegge, prega per noi&#8230;a molti concede grazie a tutti ottiene la benedizione di Dio e ci spinge tutti ad una profonda conversione per divenire anche noi santi come Dio è Santo. Sono tanti i fedeli che attratti da lui entrano ogni giorno nella nostra Chiesa parrocchiale. Egli  è per noi un esempio da imitare…è proprio: &#8220;O santariell nuost…&#8221; Perciò vi annuncio con grande onore e altrettanta  gioia che in occasione del duecentesimo  anniversario della nascita del Beato Nunzio, per mia richiesta, ma soprattutto grazie alla premura e al sostegno del Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, il Santo Padre Francesco per mezzo della sua Cancelleria ha concesso alla nostra Parrocchia</em> <em>uno SPECIALE GIUBILEO che inizierà il prossimo 5 maggio 2017 e si concluderà il 5 maggio 2018. In questo anno ai fedeli che visiteranno la parrocchia di San Domenico Soriano il giorno 5 di ogni mese è concessa l&#8217; indulgenza plenaria. Il giorno 5 maggio 2017 il cardinale Arcivescovo aprirà la porta Santa della nostra parrocchia e impartirà ai presenti la speciale benedizione papale, dando così inizio al GIUBILEO DEL BEATO NUNZIO SULPRIZIO. Pertanto oggi 5 marzo 2017 ho la gioia di donare alla comunità come postulatore e dunque custode di tutte le reliquie del Beato la sua camera il suo letto e molti dei suoi effetti personali con le relative autentiche&#8230;Sia lodato Gesù Cristo &#8211; Il parroco e postulatore della causa Sac. Antonio Salvatore Paone</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Biografia del beato</strong> &#8211; Nunzio nacque il 13 aprile 1817 a Pescosansonesco, in provincia di Pescara. Dopo la morte dei genitori, lo prese con sé la nonna materna ma, venuta a mancare anche lei, ad appena nove anni entrò come garzone nell’officina dello zio Domenico Luciani, fabbro ferraio, sottoponendosi ad un lavoro superiore alle sue forze. Si ammalò alla tibia del piede sinistro e fu ricoverato per tre mesi in ospedale all’Aquila. Tornato per altri sei anni in officina, nel 1832 si trasferì a Napoli su richiesta di un altro zio, Francesco Sulprizio e lì, per interessamento di un colonnello, Felice Wochinger, che prese a volergli bene come ad un figlio, fu assistito prima nell’ospedale degli Incurabili, poi nel Maschio Angioino trasformato in caserma, mentre il male avanzava inesorabilmente, tanto che i medici pensavano di amputargli la gamba; vi rinunciarono però data l’estrema debolezza del giovane, che si spense il 5 maggio 1836, a soli 19 anni. Preciso in tutto, Nunzio si era prefisso un regolamento di vita che osservò fedelmente, cercando di evitare anche i minimi difetti, impegnandosi nel lavoro nonostante la sofferenza che gli costava. Leone XIII, nell’emettere il decreto sulla eroicità delle virtù lo propose a modello della gioventù operaia.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17190829_1968408593378844_1442580949472567877_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10988" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/17190829_1968408593378844_1442580949472567877_n.jpg" alt="casa_beato_nunzio_sulprizio" width="960" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il culto</strong> &#8211; Molto devoto alla Madonna, la sua fama si era diffusa grazie all&#8217;esemplare sopportazione della malattia. Presso la fonte di Riparossa fu eretto un Santuario per la conservazione delle reliquie del giovane e la Chiesa lo dichiarò prima venerabile nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1859">1859</a>, sotto papa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pio_IX">Pio IX</a>, e poi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beato">beato</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1963">1963</a>, durate il pontificato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_VI">Paolo VI</a>e mentre si svolgeva il Concilio Ecumenico Vaticano II. Il processo di beatificazione fu portato avanti da monsignore Aurelio Marena, vescovo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi">Ruvo</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Bari-Bitonto">Bitonto</a>. Il beato Nunzio Sulprizio viene considerato il protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro ed oggi il suo Santuario a Pescosansonesco è meta di numerosi pellegrinaggi. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa di San Domenico Soriano in Piazza Dante a Napoli e in parte presso il santuario di Pescosansonesco. Proprio lì la leggenda vuole che durante un terremoto, la teca si fosse spostata da dove era stata posta, infatti nel luogo iniziale un grosso macigno era caduto. E presso il suddetto Santuario, in un&#8217;ala, vi è una parete piena di stampelle, appartenute a ragazzi entrati con esse e usciti senza.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/16996230_1968407623378941_1274213393717856903_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10989" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/16996230_1968407623378941_1274213393717856903_n.jpg" alt="Chiesa_san_domenico_soriano_napoli_piazza_dante" width="720" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La chiesa di San Domenico Soriano</strong> – È una delle chiese monumentali di Napoli. ll tempio e l&#8217;annesso convento furono eretti grazie a un donativo fatto al domenicano Tommaso Vesti da Sara Ruffo di Mesurica, la nobildonna che lo riscattò dai Turchi. Con i fondi realizzati, i padri calabresi acquistarono la chiesetta di Santa Maria della Salute, eretta nel 1587. Nel 1619 vi fu un rimaneggiamento della chiesa, grazie all’intervento di fra’ Giuseppe Nuvolo. Il monastero, costruito tra il 1673 ed il 1685, su progetto di Bonavenutra Presti, Giuseppe Caracciolo e Francesco Antonio Picchiatti, non ebbe vita lunga e subì numerosi rimaneggiamenti sia esterni che interni, cambiando spesso destinazione d&#8217;uso. L&#8217;intero complesso finì per essere utilizzato come caserma fino al 1850. La chiesa è oggi visitabile e aperta al pubblico, mentre il monastero ed i locali del chiostro ospitano invece alcuni uffici del comune di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le parole di Papa Paolo VI ai tempi del Concilio Ecumenico Vaticano II</strong> &#8211; &lt;&lt;<em>Giovane ed operaio, ecco il binomio che sembra definire il nuovo beato&#8230; e l&#8217;elogio del nuovo Beato potrebbe fermarsi qui; ed avrebbe titoli indiscutibili e stupendi per essere ascoltato da voi giovani, da voi operai. Nunzio Sulprizio dirà a voi, giovani, come la vostra età è stata da lui illuminata e santificata; ed egli è una gloria vostra. Egli vi dirà come la gioventù, non dev&#8217;essere considerata l&#8217;età delle libere passioni, delle inevitabili cadute, delle crisi invincibili, dei pessimismi decadenti, degli egoismi ammirabili; egli vi dirà piuttosto, come l&#8217;essere giovani è una grazia, è una fortuna&#8230; Ed a voi, lavoratori, questo povero e sofferente vostro collega porta un messaggio&#8230; dice come la chiesa pensi a voi, come abbia di voi stima e fiducia&#8230; come il peso stesso della vostra fatica è titolo per la vostra promozione sociale, e per la vostra grandezza morale&#8230; Il giovane Sulprizio è il beato della nostra età, invitò tutti a fare amicizia con questo caro beato e pensare umilmente come dobbiamo avvicinare la sua celeste conversazione e come possiamo seguire anche noi il suo terrestre itinerario&gt;&gt;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/giubileo-del-beato-nunzio-sulprizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Casoria e i semi del Concilio Vaticano II</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/casoria-e-i-semi-del-concilio-vaticano-ii/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/casoria-e-i-semi-del-concilio-vaticano-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 18:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cardinale]]></category>
		<category><![CDATA[casoria]]></category>
		<category><![CDATA[concilio]]></category>
		<category><![CDATA[luigi maglione]]></category>
		<category><![CDATA[montini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo VI]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano II]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=10372</guid>
		<description><![CDATA[Domani giovedì 10 dicembre 2015, a partire dalle 18.30, presso la chiesa della suore “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato” di Casoria, si terrà il seminario di studi Casoria e i semi del Concilio, organizzato in collaborazione con l’Istituto di Scienze pastorali della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale &#8211; Sezione S. Tommaso d’Aquino. Partendo dalla presenza a Casoria negli anni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47560" class="yiv0792085955MsoNormal" style="color: #000000; text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47559"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/vat-ii.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10373" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/vat-ii.jpg" alt="vat ii" width="263" height="191" /></a>Domani <b id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47575"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47574">giovedì 10 dicembre 2015, </span></b><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47574">a partire dalle 18.30,</span> presso la <span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47572">chiesa della suore “Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato” di Casoria</span>, si terrà il seminario di studi <strong>Casoria e i semi del Concilio</strong>, organizzato in collaborazione con l’<span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47558">Istituto di Scienze pastorali della <b id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47557">Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale &#8211; Sezione S. Tommaso d’Aquino.</b></span></span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47568" class="yiv0792085955MsoNormal" style="color: #000000; text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47566"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47565">Partendo dalla presenza a Casoria negli anni 1941-42 di Monsignor Giovan Battista Montini (futuro papa Paolo VI)</span></span><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47637">, all’epoca <span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47636">stretto collaboratore del Card. Luigi Maglione, casoriano, Segretario di Stato di Pio XII,</span><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47636"> il seminario vuole tracciare una inedita ed linea di studi</span>.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47642" class="yiv0792085955MsoNormal" style="color: #000000; text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47640"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47639">Secondo gli organizzatori, proprio nell’amicizia tra Maglione e Montini, infatti, vanno ricercati i “semi” che porteranno poi Paolo VI a completare il Concilio ecumenico Vaticano II</span></span><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47644"> aperto dal suo predecessore Giovanni XXIII, avviando il più importante percorso di riforma del Novecento, che gli costerà tuttavia anche critiche di eccessivo “modernismo” da parte dell’ala più tradizionalista e conservatrice della Chiesa.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47647" class="yiv0792085955MsoNormal" style="color: #000000; text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47646">Montini portò a compimento le spinte di una cultura nuova, di aperture, di cui era stato precursore l’amico Luigi Maglione (scomparso nel 1944, a soli 66 anni), vissuto all’ombra di Pio XII, ma di estrazione e di orientamento profondamente diverso: un giovane di straordinarie capacità, partito dalle campagne di Casoria e arrivato alla Nunziatura di Parigi; finissimo diplomatico, appassionato di politica europea, di vastissima cultura e curiosità, intimamente nemico dei totalitarismi, sia nazi-fascisti che comunisti.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47651" class="yiv0792085955MsoNormal" style="color: #000000; text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47650">Il seminario si aprirà con i <span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47649">saluti di <b>M. Carla Di Meo</b></span>, Superiora Generale delle Suore “Vittime Espiatrici”; interverranno il prof. <b>Ludovico Silvestri</b> e ildott. <b>Giosuè De Rosa</b>; porterà la sua testimonianza il <span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47675">prof. <b>Salvatore Maglione</b>, nipote del Cardinale Luigi Maglione</span>, che ha avviato una ricognizione delle interessantissime ed inedite “carte” di famiglia. A tracciare un bilancio dell’incontro &#8211; moderato dal giornalista e storico <b>Giuseppe Pesce</b> - per individuare delle nuove linee di studio e di ricerca, sarà il <span id="yui_3_16_0_1_1449765762794_47666">Prof.<b>Carmine Matarazzo</b>, Direttore dell’Istituto di Scienze pastorali della “Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale &#8211; Sezione S. Tommaso d’Aquino”</span>.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/casoria-e-i-semi-del-concilio-vaticano-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia del Concilio Vaticano II</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/storia-del-concilio-vaticano-ii/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/storia-del-concilio-vaticano-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 00:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Guida]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[concilio ecumenico]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni XXIII]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo VI]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Burigana]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano II]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cittadelmonte.info/?p=8757</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Storia del Concilio Vaticano II di Riccardo Burigana editore Lindau, Torino 2012 pp. 380 € 25,00 La storia dei concili ecumenici è per sua natura una storia travagliata. Fin dal concilio di Nicea indetto da Costantino I che mirava a problematizzare sulla disparità e sulle dispute all’interno dei cristiani, la Chiesa ha dovuto continuamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://cittadelmonte.info/static/img/concilio1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8759" alt="concilio" src="http://cittadelmonte.info/static/img/concilio1.jpg" width="200" height="299" /></a></p>
<p><em><strong>Storia del Concilio Vaticano II</strong></em><br />
<em><strong>di Riccardo Burigana</strong></em><br />
<em><strong>editore Lindau, Torino 2012</strong></em><br />
<em><strong>pp. 380</strong></em><br />
<em><strong>€ 25,00</strong></em></p>
<p>La storia dei concili ecumenici è per sua natura una storia travagliata.<br />
Fin dal concilio di Nicea indetto da Costantino I che mirava a problematizzare sulla disparità e sulle dispute all’interno dei cristiani, la Chiesa ha dovuto continuamente far fronte al problema dell’integrità della dottrina,  rispetto alle divergenze dogmatiche e ai problemi storici che ha dovuto affrontare nel corso del tempo. In sinodi e concili infatti uno dei problemi discussi  è stato quello di rapportare il tempo verticale ed eterno della rivelazione al tempo orizzontale e contraddittorio, conflittuale, della Storia. Ciò è avvenuto attraverso una fitta e continua rete di confronti che si sono susseguiti nel corso dei secoli, in cui la conservazione del ruolo della Chiesa ha dovuto affrontare problemi strutturali. Il Verbo  ha incontrato non solo le difficoltà storiche ma è stato anche costretto a cercare i modi – mutevoli per loro costituzione – in cui il messaggio potesse continuare ad essere presente attraverso i suoi pastori.</p>
<p><em><strong>Il concilio Vaticano II</strong></em> in ordine cronologico è stato il ventunesimo e ultimo concilio ecumenico della Storia. Dalla sua proclamazione per volontà di Papa Giovanni XXIII, il 25 gennaio 1959, al suo inizio, l’11 ottobre del 1962, ha visto le sue problematiche infittirsi sempre di più. Esso si svolse in quattro sessioni, dal 1962 al 1965,  con la promulgazione di quattro Costituzioni, tre Dichiarazioni e nove Decreti. Molti problemi sarebbero stati lasciati aperti e dalla lettura delle fonti riportata dalla “<em>Storia del Concilio Vaticano II</em>” ci si rende conto di quell’<em><strong> “apertura antropocentrica”</strong> </em>che la “<em>mente della Chiesa</em>” si è posta. Apertura che ha richiesto  alla chiesa un rinnovamento della sua attività pastorale poiché come Giovanni XXIII affermava nel discorso di apertura :</p>
<p> <em>&#8221; le situazioni e i problemi gravissimi che l&#8217;umanità deve affrontare non mutano; infatti Cristo occupa sempre il posto centrale della storia e della vita : gli uomini o aderiscono a lui e alla sua Chiesa, e godono così della luce, della bontà, del giusto ordine e del bene della pace; oppure vivono senza di lui o combattono contro di lui e restano deliberatamente fuori della Chiesa, e per questo tra loro c&#8217;è confusione, le mutue relazioni diventano difficili, incombe il pericolo di guerre sanguinose&#8221;</em></p>
<p> L’ autore Riccardo Burigana ripercorre la storia di questo Concilio dal discorso “<em>Gaudet Mater Ecclesia</em>” di Giovanni XXIII fino alla sua conclusione con Paolo VI, mettendone in risalto il suo fondamentale dialogo ecumenico, come l&#8217; apertura  verso i non cattolici, i non cristiani e  in particolar modo gli ebrei, col viaggio in Terra Santa di Paolo VI.</p>
<p>Per comprendere meglio il contesto in cui si inserisce il libro, bisogna notare che nell’ermeneutica sviluppatasi intorno al concilio sono due le fondamentali linee di pensiero nate : una <em>continuativa</em>, che vede il Vaticano II come una prosecuzione della linea principale pastorale e dogmatica della Chiesa, e una invece che mette in risalto le <em>fratture</em> che il concilio ha attuato nei confronti della tradizione . La “<em>Storia del Concilio Vaticano II</em>” cerca di sorpassare i termini contrastanti, spesso mistificati, di questa disputa. Da un lato l’interpretazione che ne viene data mette in risalto il valore mondiale e innovativo di questo evento, dall’altro però lo si reinserisce in una linea di continuità con la  bimillenaria tradizione ecclesiastica. Come lo stesso autore afferma riguardo la maggiore disponibilità di fonti e l’accessibilità ai documenti: <i>“Si sono avute delle nuove conoscenze, che hanno aperto delle prospettive interessanti non solo per il superamento di una stagione di ricostruzione storica che dipendeva esclusivamente da un’ermeneutica del Vaticano II, ma per la promozione di una comprensione del Concilio nel suo contesto storico e nella continuità con la bimillenaria tradizione della Chiesa”</i></p>
<p> La bimillenaria tradizione della Chiesa emerge nella minuziosa ricostruzione storica degli atti. I dibattiti riportati sia sui problemi dottrinali e liturgici &#8211; come quello riguardo lo schema del <em>De ecclesia</em> e sul discusso  <em>De Fontibus rivelationis</em> – sia sulle questioni che richiedevano alla Chiesa una presa di posizione, come il rapporto tra rivelazione e nuovi mezzi di comunicazione di massa<em>,</em> diventano in questa storia segno della  riflessione nel  rapporto tra istituzione ecclesiastica e attualità. Rapporto che è strutturale all’attività pastorale cattolica stessa e alla sua conservazione nel mondo.<br />
Il lavoro di Burigana  sulle fonti è  un&#8217; indagine precisa e una minuziosa sezionatura  sul corpo del concilio, a fronte dei nuovi documenti trovati e resi accessibili negli ultimi anni.</p>
<p>Questo sinodo ha  rappresentato per la Chiesa anche la grande apertura a quelle problematiche umane e sociali che, dal secolo XVIII fino ai giorni nostri, hanno prodotto un <strong><em>mutamento antropologico</em></strong> e la nietzschiana fine storica di un complesso di valori di cui noi siamo probabilmente tra le prime generazioni a rappresentare, senza considerare il fatto storico per cui l’umanità occidentale è in parte un prodotto dell&#8217;attività pastorale della chiesa.<br />
Essa è stata infatti il ponte tra il concetto di “uomo” classico e precristiano e quello di uomo moderno, così come dalla fine del medioevo si andava delineando, compreso quello di &#8220;scienza&#8221;.</p>
<p>In ciò, uno sguardo d’insieme non può che notare la <strong>molteplicità</strong> insita nel Concilio e gli spunti di riflessione che esso consegna. La Chiesa ha dovuto rispondere non solo dell’attualità ma della condizione umana tutta, legata fortemente all’istituzione stessa, cercando la conservazione della tradizione  nella società, ma allo stesso tempo il giusto modo per dar luce alla crucialità dei temi che essa affronta riguardo l&#8217;umano.</p>
<p>Leggere la “<em>Storia del Concilio Vaticano II”</em> può aiutare a comprendere la continua lotta tra i due tempi, della rivelazione e del mondo che la religione presuppone, dimostrando paradossalmente anche le radici storiche di ciò che si chiama “uomo” ,e della lotta di verità che intorno a lui si disputa.</p>
<p>Anche per i non credenti, infine, la ricostruzione storica effettuata da Burigana può essere preziosa : è un’introspezione precisa e ventrale di un&#8217;istituzione che rappresenta l&#8217;uomo e  ora che il pensiero riflette sulla fine di questo e che la “<em>trasvalutazione dei valori</em>” è accaduta  senza una volontà attiva da parte degli individui  può far rendere conto di come   anche le più razionalistiche e scientifiche idee di umanità, nella loro lotta alla conquista di una supposta verità anti-metafisica contro le religioni, non vogliano riconoscere quel carico <em>&#8220;barbarico&#8221;</em> di fede, per dirla con Emil<em> </em>Cioran,su cui la loro idea di umanità si basa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/storia-del-concilio-vaticano-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
