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	<title>Città del Monte &#187; pozzuoli</title>
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		<title>Il cardinale Alfonso Castaldo, operatore di misericordia</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 06:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri parole emozioni]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/castaldo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12002" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/castaldo.jpg" alt="castaldo" width="351" height="457" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando ancora era nel pieno dei progetti e degli entusiasmi, come ebbe modo di far intendere all’onorevole Aldo Moro durante una visita dell’allora capo del Governo a Pozzuoli, il 26 febbraio 1966 il cardinale Alfonso Castaldo fu colpito da un acutissimo dolore ai reni. Una colica lancinante, che si rivelò subito foriera di una più nefasta realtà. Il cardinale Castaldo, arcivescovo di Napoli e vescovo di Pozzuoli, fu raggiunto dalla morte a causa di un’infiammazione delle vie urinarie con annessa insufficienza circolatoria. Stringendo fortemente al petto la teca del sangue di San Gennaro, si consegnò a Dio alle 10.50 di giovedì 3 marzo 1966.</p>
<p style="text-align: justify;">Era nato a Casoria il 6 novembre 1890, una cittadina situata a Nord della grande città di Napoli, ben nota per aver dato i natali al gigante della Carità, il frate francescano fra’ Lodovico da Casoria, recentemente canonizzato dal Papa Francesco. Il XIX secolo è per Napoli il periodo più fertile per santità. Con Caterina Volpicelli, Bartolo Longo, Giuseppe Moscati…. la cordata di testimoni del Vangelo ha in Casoria, soprattutto lungo l’800, la via maestra di perfezione cristiana, quasi come una benevola epidemia contagiosa: madre Maria Cristina Brando, madre Giuliana Salzano e madre Maria Luigia Velotto…</p>
<p style="text-align: justify;">Castaldo, nonostante il dolore per la prematura morte del padre, vive nel seno di una cittadina che ha saputo incentivare, coltivare e sostenere vocazioni presbiterali. Si pensi al cardinale Luigi Maglione, figura di primo piano della chiesa di Pio XII in quanto segretario di Stato di Sua Santità, e all’arcivescovo Antonio del Giudice, nunzio apostolico. Uno speciale legame di affetto teneva unito Maglione al più giovane concittadino, Alfonso Castaldo, che si dedicò con profitto allo studio sin da bambino presso le Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato di Casoria. Qui ebbe modo di conoscere la spiritualità di Maria Cristina Brando, recentemente elevata agli onori dell’Altare. Quel «figliuolino spirituale», come lo definiva la Madre, decise di entrare nel Seminario di Cerreto Sannita, anticipato da Maglione, che qualche anno prima aveva lasciato la cittadina posta alle pendici del Monte Matese per cominciare presso il Collegio “Capranica” di Roma quell’itinerario che lo portò ai vertici del governo della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro arcivescovo conseguì la licenza ginnasiale presso il Liceo statale di Benevento e la licenza liceale al Liceo governativo di Santa Maria Capua Vetere. Dopo aver concluso gli studi teologici, fu ordinato presbitero con regolare dispensa all’età di 23 anni l’8 giugno 1913 dal vescovo di Cerreto Sannita, monsignor A.M. Jannacchino. Appena ordinato sarà a Casavatore, ma farà ritorno ben presto nella sua Casoria. L’opera pastorale appena iniziata intanto fu turbata dallo scoppio della Grande Guerra, allorché fu chiamato nel corpo della Sanità e mandato presso la Certosa di Padula, adibita a causa degli eventi bellici a caserma per i prigionieri di guerra. Al rientro, divenne preposito curato della Collegiata di San Mauro di Casoria ad appena 28 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">La cura pastorale del giovane preposito fu indirizzata al recupero dei beni della parrocchia, alla manutenzione della chiesa, danneggiata dal terremoto del 1930, e soprattutto all’insegnamento del catechismo. Seguì le orme del suo concittadino, padre Lodovico, e spese energie e impiegò ingenti somme nella realizzazione di alcune opere sociali ancora oggi in piena attività. Infatti, a Casoria costruì la “Pia casa di riposo San Mauro” per gli anziani e il “Madrinato San Placido e degli Angeli custodi” per i bambini. Volle affidare la cura di queste istituzioni alle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Contestualmente seguì fino alla morte madre Giulia Salzano anch’essa canonizzata nel 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 27 marzo 1934, morto Giuseppe Petrone, vescovo di Pozzuoli, giunge la notizia dell’elezione del preposito di Casoria appena a 43 anni alla sede vescovile puteolana, nonostante le ripetute resistenze opposte dall’interessato alla chiamata episcopale, vinte per la mediazione del cardinale Magione. La preoccupazione del neovescovo di Pozzuoli si concentrò subito come suo stile alle opere sociali prodigandosi per gli anziani, i bambini e i giovani in stato di bisogno e di indigenza. Promosse molte opere di assistenza sociale e culturale, realizzando tra l’altro il “Villaggio del Fanciullo” a Pozzuoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cardinale Alessio Ascalesi lo volle suo coadiutore. Dopo la morte dell’Arcivescovo di Napoli, il 15 maggio 1952 fu designato da Pio XII amministratore apostolico. L’8 settembre 1952, tra la meraviglia di tutti, giunse nella città partenopea l’arcivescovo di Bari, Marcello Mimmi. Monsignor Castaldo rispose con grande serenità d’animo agli interrogativi che gli venivano da più parti, confermando con il suo umile atteggiamento l’ubbidienza incondizionata alle disposizioni di Pio XII. Anche il nuovo arcivescovo lo confermò nel ruolo di speciale cooperatore nella cura pastorale e nel governo della chiesa partenopea. Quando il cardinale Mimmi fu chiamato dal Papa a Roma in qualità di segretario della Sacra Congregazione concistoriale, il vescovo di Pozzuoli fu promosso alla sede di Napoli.  Nel Concistoro del 15 dicembre 1958 fu creato cardinale, prese parte ai lavori conciliari e tenne contestualmente la cura pastorale della diocesi di Pozzuoli, grazie all’aiuto di un giovane vescovo ausiliare, monsignor S. Sorrentino.</p>
<p style="text-align: justify;">«La cura pastorale è servizio di carità», aveva più volte ripetuto il cardinale Castaldo e lo fece solennemente anche nel corso della lettera pastorale per la Quaresima 1964, <em>Charitas pastoralis</em>. Il motto episcopale <em>Non dormitabit neque dormiet</em> rispecchia la sua vivace, geniale, umile personalità umana, sempre tesa al bene degli altri. È stato un vescovo costantemente chinato sulle esigenze dei più poveri, come degli orfani e degli anziani. Ha speso la vita come un vero testimone di Cristo, sempre pronto a mostrare la prossimità della chiesa, rispondendo con azioni concrete ai vuoti relazionali. Vigile e presente, non ha mai sonnecchiato né si è assentato di fronte alle esigenze dei più deboli, agli eventi ecclesiali, alle emergenze sociali del suo tempo. Un esempio di vero <em>operatore della misericordia</em>, come va ricordando il cardinale C. Sepe, successore di Castaldo sulla cattedra di sant’Aspreno, nel suo diuturno magistero sulle opere di misericordia, avendo assunto a icona del cammino ecclesiale diocesano il dipinto caravaggesco <em>Le sette opere di Misericordia</em>.</p>
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		<title>Una storia di riscatto culturale</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 20:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna D'Agostino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente una buona notizia per gli amanti dell’archeologia dell’area flegrea e non solo: dopo anni di abbandono e degrado riaprono al pubblico le Antiche Tabernae di via Luciano a Pozzuoli. Risalenti al primo secolo dopo Cristo e considerate centro di commercio, le tabernae sono resti delle antiche botteghe della città romana. Gli ambienti sono di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-6376 alignleft" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/88966_1_390x300-200x149.jpg" alt="" width="200" height="149" />Finalmente una buona notizia per gli amanti dell’archeologia dell’area flegrea e non solo: dopo anni di abbandono e degrado riaprono al pubblico le Antiche Tabernae di via Luciano a Pozzuoli.<br />
Risalenti al primo secolo dopo Cristo e considerate centro di commercio, le tabernae sono resti delle antiche botteghe della città romana. Gli ambienti sono di forma rettangolare con il retrobottega più piccolo, che era sfruttato come deposito. Si trovano una accanto all’altra e sulla strada principale, adibita a traffici commerciali di ogni genere.<br />
Il luogo che le accoglie sorge al confine con l’Anfiteatro Flavio, con il Serapeo e lo stadio di Antonino Pio, luoghi di grande interesse archeologico.<br />
Da anni ormai il sito versava in condizioni di degrado, era diventato sversatoio per rifiuti di ogni genere: dai frigoriferi ai televisori fino al comune sacchetto dell’immondizia.<br />
Grazie alla volontà del Comune di Pozzuoli e ai volontari dell’associazione Angeli Flegrei Onlus, l’area è stata bonificata e resa accessibile al pubblico.<br />
Tra qualche settimana sarà possibile trovare come guide d’eccezione le detenute del carcere femminile della città , istruite per questo progetto di riqualificazione personale e sociale.<br />
E’ di queste storie che abbiamo bisogno per dare un messaggio positivo, ma soprattutto di speranza e rilancio per la nostra regione</p>
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		<title>Grande successo per la V edizione di A corto di Donne</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 18:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gravina]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è chiusa con grande successo di pubblico la V edizione di &#8220;A Corto di donne&#8221;, concorso internazionale di cortometraggi al femminile  Premiati 5 corti provenienti da Inghilterra, Giordania, Slovacchia, Brasile e Italia La quinta edizione di &#8220;A Corto di Donne&#8221;, rassegna di cortometraggi al femminile, si è svolta a Pozzuoli nel Multisala Sofia (via Rosini [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span class="Apple-style-span" style="color: #222222;"><strong>Si è chiusa con grande successo di pubblico la V edizione di &#8220;A Corto di donne&#8221;, concorso internazionale di cortometraggi al femminile <br />
</strong>Premiati 5 corti provenienti da Inghilterra, Giordania, Slovacchia, Brasile e Italia</span></span></span></p>
<p>La quinta edizione di <strong>&#8220;A Corto di Donne&#8221;</strong>, rassegna di cortometraggi al femminile, si è svolta a Pozzuoli nel Multisala Sofia (via Rosini 12) nei giorni <strong>19</strong>,<strong> 20 </strong>e<strong> 21 giugno 2009</strong>.</p>
<p>Presentati in concorso, nelle quattro sezioni del festival (fiction, documentari, animazione, videoarte) 36 cortometraggi, selezionati tra i 720 film iscritti, provenienti da 61 paesi.</p>
<p>Il premio per il miglior cortometraggio, nella sezione fiction, è stato assegnato a <strong>&#8220;September&#8221;</strong>, della regista britannica<strong>Esther May Campbell</strong>.<br />
La giuria, presieduta dalla regista Marina Spada, e composta dall&#8217;autrice RAI Giuliana Catamo e dal montatore Giogiò Franchini, ha inoltre assegnato una menzione speciale ai cortometraggi &#8220;Miente&#8221;, di Isabel de Ocampo (Spagna) e &#8220;Desert Wedding&#8221;, di Alexandra Fisher (USA).</p>
<p>Per la sezione documentari la giuria &#8211; la montatrice e regista Esmeralda Calabria (presidente), la direttora di &#8220;Noidonne&#8221; Tiziana Bartolini, Rosaria Désirée Klain, giornalista e direttrice del festival &#8220;Periferie del mondo &#8211; Periferia immaginaria&#8221; &#8211; ha premiato <strong>&#8220;Errant home&#8221;</strong>, di <strong>Nada Doumani</strong> (Libano &#8211; Giordania).<br />
Menzione speciale per il documentario brasiliano &#8220;A casa dos mortos&#8221;, di Debora Diniz e per &#8220;Mbeubes&#8221;, di Simona Risi (Italia).</p>
<p><strong>&#8220;Styri&#8221;</strong>, di <strong>Ivana Sebestova</strong> (Slovacchia), vince il premio quale miglior cortometraggio nella categoria animazione, assegnato dalla giuria formata dalla regista Simonetta Funel, da Claudio Curcio, direttore generale di Napoli Comicon, e da Gisèle de Haan, editor e caporedattrice della rivista Pilote.</p>
<p>Nella sezione videoarte si aggiudica il premio per il miglior corto <strong>&#8220;Windmaker&#8221;</strong>, di <strong>Kika Nicolela</strong> (Brasile). Menzione speciale per la giuria, composta dall&#8217;artista multimediale Anna Maria Pugliese (presidente), dalla giornalista Renata Caragliano e dall&#8217;artista digitale Franz Cerami, a &#8220;Conexiones&#8221;, di Lidice Abreu (Venezuela) e &#8220;Bodiless Lovers&#8221;, di Nataliya Ilchuk (Ucraina).</p>
<p>La direzione di &#8220;A Corto di Donne&#8221; ha inoltre assegnato un premio speciale al miglior cortometraggio italiano. Il riconoscimento è stato conferito a <strong>&#8220;Passo uno&#8221;</strong>, della regista siciliana <strong>Miriam Rizzo</strong>.</p>
<p>&#8220;A Corto di Donne&#8221; è un evento organizzato dall&#8217;associazione culturale &#8220;Quicampiflegrei&#8221; e dal Coordinamento Donne Area Flegrea, sotto la direzione organizzativa di <strong>Rossana Maccario</strong> e <strong>Aldo Mobilio</strong>, e la direzione artistica dell&#8217;attrice <strong>Adele Pandolfi</strong> e del critico cinematografico <strong>Giuseppe Borrone</strong>.</p>
<p>La manifestazione si è svolta con il patrocinio di: Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pozzuoli, Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo di Pozzuoli, Ente Parco Campi Flegrei, Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, Agis Campania.</p>
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		<title>A Pozzuoli la V edizione di A Corto di donne</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 17:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[massimo lopez]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Da venerd&#236; a domenica a Pozzuoli la V edizione di &#8220;A Corto di donne&#8221;,il concorso internazionale di cinema al femminile. &#160; Domani apertura con le opere dal Brasile, Stati Uniti, Inghilterra e Francia&#160;ed un corto con Massimo Lopez e Vittoria Belvedere. Ingresso gratuito Domani (venerd&#236; 19) sar&#224; un corto inglese &#8211; &#8220;The chief&#8217;s letter&#8221; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da venerd&igrave; a domenica a Pozzuoli la V edizione di &ldquo;A Corto di donne&rdquo;,</strong><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><b>il concorso internazionale di cinema al femminile.</b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Domani apertura con le opere dal Brasile, Stati Uniti, Inghilterra e Francia&nbsp;</span></span><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">ed un corto con Massimo Lopez e Vittoria Belvedere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><strong><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Ingresso gratuito</span></span></strong><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Domani (venerd&igrave; 19) sar&agrave; un corto inglese &ndash; &ldquo;<i>The chief&rsquo;s letter</i>&rdquo; &#8211; ad aprire la V edizione di &ldquo;A Corto di donne&rdquo; il concorso internazionale di cortometraggi al femminile in programma a Pozzuoli (Napoli). In programma anche &ldquo;Zucca e Cappesante&rdquo; per la regia delle &ldquo;Fratelle Coin&rdquo; con la partecipazione di Massimo Lopez e Vittoria Belvedere: una commedia irriverente sul rapporto madre-figlia.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Il concorso proseguir&agrave; sabato 20 e domenica 21 con la proiezione di 36 opere provenienti da tutto il mondo e selezionate tra gli oltre 700 lavori presentati alla direzione artistica del festival.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&ldquo;A Corto di donne&rdquo; si svolge al Multisala Sofia (via Rosini 12), nei giorni&nbsp;<b>19</b>,<b>&nbsp;20&nbsp;</b>e<b>&nbsp;21 giugno 2009</b>. L&rsquo;ingresso alle proiezioni &egrave;&nbsp;<b>gratuito</b>.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Giunta alla quinta edizione, &ldquo;A Corto di Donne&rdquo; rappresenta un&rsquo;occasione di confronto e riflessione per le registe, giovani o gi&agrave; affermate, ospiti della rassegna. Il Festival &egrave; anche una vetrina per il talento e la creativit&agrave; femminile, oltre che un importante momento di promozione culturale e turistica di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Le giurie assegneranno il premio al miglior cortometraggio per ciascuna delle quattro categorie in cui &egrave; articolato il festival: animazione, documentari, fiction, videoarte.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">La regista&nbsp;<b>Marina Spada</b>&nbsp;(&ldquo;Come l&rsquo;ombra&rdquo;) presieder&agrave; la giuria della sezione Fiction, composta anche dall&rsquo;autrice Rai&nbsp;<b>Giuliana Catamo</b>&nbsp;(&ldquo;Blu Notte&rdquo;) e dal montatore&nbsp;<b>Giogi&ograve; Franchini</b>&nbsp;(&ldquo;Le conseguenze dell&rsquo;amore&rdquo;, &ldquo;Il resto di niente&rdquo;, &ldquo;La ragazza del lago&rdquo;).&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Presidente della giuria per la categoria Documentari sar&agrave; la montatrice&nbsp;<b>Esmeralda Calabria</b>&nbsp;(&ldquo;La stanza del figlio&rdquo;, &ldquo;Romanzo criminale&rdquo;, &ldquo;Tutta la vita davanti&rdquo;), coadiuvata da&nbsp;<b>Tiziana Bartolini</b>&nbsp;(direttora del mensile &ldquo;Noidonne&rdquo;) e da&nbsp;<b>Rosaria D&eacute;sir&eacute;e Klain</b>&nbsp;(giornalista e direttrice artistica del festival &ldquo;Periferie del mondo &ndash; Periferia immaginaria&rdquo;).&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">I corti di Animazione saranno valutati dalla regista napoletana&nbsp;<b>Simonetta Funel</b>&nbsp;(presidente), da&nbsp;<b>Claudio Curcio</b>&nbsp;(direttore generale Napoli Comicon) e da&nbsp;<b>Gis&egrave;le de Haan</b>(editor e capo redattrice della rivista a fumetti Pilote).&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">L&rsquo;artista multimediale&nbsp;<b>Anna Maria Pugliese</b>&nbsp;(presidente), insieme a&nbsp;<b>Renata Caragliano</b>&nbsp;(giornalista) e&nbsp;<b>Franz Cerami</b>&nbsp;(artista digitale), guider&agrave; la giuria per la sezione videoarte.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Sar&agrave; inoltre attribuito, dalla direzione di &ldquo;A Corto di Donne&rdquo;, un premio speciale al miglior cortometraggio italiano, individuato tra tutti i lavori selezionati in concorso per la fase finale della rassegna.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">E&rsquo; possibile scaricare il programma completo collegandosi al sito della rassegna:&nbsp;</span></span><font size="3" face="Trebuchet MS"><b><a target="_blank" href="http://acortodidonne.it/"><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">acortodidonne.it</span></span></a></b></font><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">. Per ulteriori informazioni, scrivere a&nbsp;</span></span><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><a target="_blank" href="mailto:info@acortodidonne.it"><b>info@acortodidonne.it</b></a>, oppure telefonare al numero (+39)&nbsp;<b>347.6675.785</b>.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&ldquo;A Corto di Donne&rdquo; &egrave; un evento organizzato dall&rsquo;associazione culturale &ldquo;Quicampiflegrei&rdquo; e dal Coordinamento Donne Area Flegrea, con la direzione organizzativa di<b>Rossana Maccario</b>&nbsp;e&nbsp;<b>Aldo Mobilio</b>, e la direzione artistica dell&rsquo;attrice&nbsp;<b>Adele Pandolfi</b>&nbsp;e del critico cinematografico&nbsp;<b>Giuseppe Borrone</b>.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">La manifestazione si svolge con il patrocinio di: Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pozzuoli, Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo di Pozzuoli, Ente Parco Campi Flegrei, Consigliera di Parit&agrave; della Provincia di Napoli, Agis Campania.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata con il contributo di: Banca Popolare di Novara, Eau Thermale Av&egrave;ne, Centro Serapide, Habiba Ricevimenti, Gran Caff&egrave; Cannavacciuolo, Cantine Grotta del Sole, Concessionaria Lancia Reginauto, Creazioni Floreali Regina, Hotel Residence Inn Agave, Hotel Gauro, Hotel Santa Marta, Hotel Solfatara, Hotel Tiro a Volo, Luis Mas Banqueting Eventi, Puteoli Viaggi, Ristorante Il Rudere, Ristorante Sileno, Vulcano Solfatara.</span></span></p>
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<p><a target="_blank" title="AMATImartina-frame" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/AMATImartina-frame.jpg"><img alt="AMATImartina-frame" width="202" height="113" class="attachment wp-att-3003" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/AMATImartina-frame.jpg" /></a>&nbsp;<a target="_blank" title="STAASCHfrancesca-frame" href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/STAASCHfrancesca-frame.jpg"><img alt="STAASCHfrancesca-frame" width="134" height="202" class="attachment wp-att-3004" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/STAASCHfrancesca-frame.jpg" /></a></p>
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		<title>39° anniversario dell&#8217;esodo dal Rione Terra</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 10:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Nardiello]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2 marzo &#232; una data che &#232; impressa nella memoria di molti puteolani. In quel giorno, nel 1970, il Rione Terra fu evacuato di tutti i suoi 2630 abitanti per scongiurare i pericoli che avrebbe potuto portare con s&#233; il bradisismo positivo che fece rialzare quella zona di un metro e mezzo circa in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il 2 marzo &egrave; una data che &egrave; impressa nella memoria di molti puteolani. In quel giorno, nel 1970, il Rione Terra fu evacuato di tutti i suoi 2630 abitanti per scongiurare i pericoli che avrebbe potuto portare con s&eacute; il bradisismo positivo che fece rialzare quella zona di un metro e mezzo circa in due anni. Da allora, il quartiere &egrave; stato ed &egrave; ancora oggi sottoposto a lavori di riqualificazione per riportare alla luce il suo patrimonio storico, essendo il cuore dei Campi Flegrei, abitato dal 194 a.c. fino, appunto, al 2 marzo 1970. Quest&rsquo;anno, dunque, ricorre il 39&deg; anniversario della sua evacuazione, ma non solo. E&rsquo; anche l&rsquo;anno giubilare paolino, proclamato in occasione del bimillenario della nascita di S. Paolo apostolo, che part&igrave;, per la sua opera di evangelizzazione dell&rsquo;occidente, proprio da Pozzuoli. Quest&rsquo;anno &egrave; stato inaugurato un corso di formazione per giovani volontari dei beni culturali, la cui organizzazione &egrave; frutto della sinergia tra pi&ugrave; enti: l&rsquo;ufficio diocesano per i beni culturali e l&rsquo;associazione culturale Nemea sono, infatti, gli organizzatori. Ma partecipano al progetto anche le associazioni Pro Handicap, La Roccia, Insieme, Un&#8217;ala di riserva, la cooperativa Ifocs ed il Centro studi per il volontariato e il servizio civile della Caritas diocesana di Pozzuoli. Il tutto con il patrocinio del comune di Pozzuoli e della Sopraintendenza. Il corso si terr&agrave; durante tutto il mese di marzo e durer&agrave; fino agli inizi di aprile. Verrano studiate la storia, l&rsquo;archeologia, l&rsquo;antropologia e la religione, il tutto contestualizzato sul patrimonio del territorio flegreo, con particolare attenzione alle tematiche del turismo sociale e con percorsi formativi e laboratori pratici in favore delle persone disabili. L&rsquo;iniziativa rappresenta, dunque, un&rsquo;efficace mezzo per vedere ripopolata, almeno di giorno, la zona del Rione Terra, ma anche un&rsquo;importante esempio di investimento sui giovani appassionati della principale ricchezza della nostro martoriato territorio: la storia.</span></span></p>
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