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	<title>Città del Monte &#187; recanatese</title>
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		<title>Leopardi, due secoli di Infinito</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 14:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/b13898b1383c13d7b3e580d889135afe_XL.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12167" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/b13898b1383c13d7b3e580d889135afe_XL.jpg" alt="Leopardi_Infinito" width="900" height="585" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Duecento anni, ma non lo dimostra: nella città di Torre del Greco, alla Villa delle Ginestre, i giovani torresi il 28 maggio 2019 hanno celebrato <em>L’Infinito</em> di Giacomo Leopardi con l’evento <strong>#200infinito</strong>. Era il 28 maggio 1819 quando veniva completata la stesura dell’opera celeberrima del poeta di Recanati. Esattamente  duecento anni dopo, gli studenti delle scuole di tutta Italia si sono dati appuntamento sui siti storici e sui social per un <em>flash mob</em> che ha reso virale uno dei testi poetici più famosi e amati. La giornata è stata organizzata dal ministero dell&#8217;Istruzione, nata da un&#8217;idea di Olimpia Leopardi, realizzata con Casa Leopardi, con la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale della Campania, il Comune e la Proloco di Torre del Greco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’evento in un hashtag</strong> – Chi non ha potuto recarsi fisicamente all’appuntamento, ha avuto la possibilità di partecipare all’evento via Instagram. Ed è stato così che i versi de <em>L’Infinito, </em>punto di riferimento imprescindibile nel percorso formativo di ognuno di noi, sono usciti dai libri di scuola e rivissuti nelle voci degli studenti di tutta Italia. All’evento campano, in particolare, sono intervenuti <strong>Luigi Gallo</strong>, presidente della VII commissione cultura della Camera dei Deputati, <strong>Gianluca Del Mastro</strong>, presidente della fondazione ente Ville Vesuviane, <strong>Paolo Romanello</strong>, direttore generale della fondazione ente Ville Vesuviane, <strong>Giovanni Palomba,</strong> sindaco di Torre del Greco e <strong>Luisa Franzese</strong>, direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Campania. A condurre, il maestro <strong>Antonello Aprea</strong>, con interventi musicali degli alunni dell’Istituto <em>Scauda-Falcone</em>, accompagnati dal maestro <strong>Carlo Manguso</strong> e dall’Ensemble di flauti dell’Istituto <em>Giacomo Leopardi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sito </strong>- Villa delle Ginestre fu la dimora rustica che vide ospite Giacomo Leopardi. Venne edificata sul finire del ‘600, quando il canonico Simioli, il primo proprietario, volle destinarla a residenza estiva. Qui il Simioli invitò spesso personalità di spicco della cultura napoletana, tra cui Bernardo Tanucci, ministro delle Finanze di Ferdinando IV di Borbone, e Luigi Vanvitelli, che realizzò il disegno della scala che dal piano terra conduce al piano superiore della Villa. Qui Giacomo Leopardi compose due tra le liriche più ispirate, <em>La Ginestra</em> ed <em>Il Tramonto della luna</em>. La villa conserva l’arredo originario, il letto in ferro battuto e altri oggetti appartenuti al poeta recanatese, perfettamente restaurati. Nel 1937, alla presenza del re Vittorio Emanuele III di Savoia, divenne monumento nazionale per aver ospitato il poeta recanatese, con l’apposizione di una lapide commemorativa. Dal 1962 è divenuta proprietà dell’università degli studi di Napoli Federico II, mentre la gestione e la valorizzazione sono affidate alla fondazione ente Ville Vesuviane che ha realizzato all’interno un percorso museale.</p>
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		<title>Leopardi a Napoli, 200 anni di Infinito</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 18:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[A Napoli, poesia e arte si sposano per celebrare il bicentenario della stesura dell’Infinito di Giacomo Leopardi: Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi, al Palazzo Reale di Napoli dal 21 marzo al 21 luglio, una mostra dedicata a Giacomo Leopardi e Gambatttista Vico, in un evento inserito nel progetto Infinito Leopardi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/54800105_620721578386623_2521980817408786432_o.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12111" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/54800105_620721578386623_2521980817408786432_o.jpg" alt="54800105_620721578386623_2521980817408786432_o" width="2016" height="1134" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A Napoli, poesia e arte si sposano per celebrare il bicentenario della stesura dell’I<em>nfinito</em> di Giacomo Leopardi: <strong>Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi</strong>, al Palazzo Reale di Napoli dal 21 marzo al 21 luglio, una mostra dedicata a <strong>Giacomo Leopardi</strong> e <strong>Gambatttista Vico</strong>, in un evento inserito nel progetto <em>Infinito Leopardi</em>. La mostra è a cura di Fabiana Cacciapuoti e Maria Gabriella Mansi con l&#8217;organizzazione della Biblioteca nazionale, diretta da Francesco Mercurio, la collaborazione di Polo museale campano e Mann, col sostegno della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’esposizione </strong>– Incentrata sul dialogo tra Vico e Leopardi, ricostruito soprattutto attraverso l&#8217;incontro di due fondamentali testi quali <em>La Scienza Nuova</em> e lo <em>Zibaldone di pensieri</em>. Un itinerario antropologico che dal mito delle origini, passando attraverso l&#8217;elaborazione poetica dei primi canti arcaici e quella omerica, perviene al farsi del linguaggio e alla costruzione delle civiltà, il cui eccesso per entrambi gli autori, inteso quale eccesso di ragione, conduce infine alla barbarie, alla decadenza e alla corruzione. Temi che Vico e Leopardi affrontano in maniera diversa, storico-provvidenzialistica il primo, radicale il secondo. L&#8217;esperienza conclusiva del percorso vuol significare il messaggio leopardiano, esistenziale e umano, affidato alla <em>Ginestra</em>. In mostra si potranno vedere, tra gli altri, gli autografi della <em>Scienza Nuova</em>, dello <em>Zibaldone di pensieri</em>, delle <em>Operette Morali</em>, dell&#8217;<em>Infinito,</em> di <em>Alla Primavera</em> e dello <em>Stratone da Lampsaco</em>, conservati presso la Biblioteca Nazionale. L&#8217;itinerario nel mito si avvale dell&#8217;esposizione di statue provenienti dal Museo di Palazzo Reale e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In esposizione, anche, 29 rari testi del’500 e 700, ed il prezioso <em>Globo</em> di <strong>Vincenzo Coronelli</strong> (1650 1718),  geografo, attivo a Venezia, poi alla corte dei Re Sole, tutti provenienti dalla Biblioteca Nazionale. L’itinerario nel mito si avvale  dell’esposizione di statue provenienti dal Museo di Palazzo Reale di Napoli e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/54515872_620721475053300_719867438279163904_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12112" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/54515872_620721475053300_719867438279163904_n.jpg" alt="54515872_620721475053300_719867438279163904_n" width="533" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto </strong>– Promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de <em>L’Infinito </em>di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e Università degli Studi di Macerata. <em>Infinito Leopardi </em>ha lo scopo di valorizzare la figura del poeta, mantenendo viva la memoria anche attraverso la contaminiaziona tre ambii e con progetti capaci di internazionalizzare Leopardi, ampliandone la sua conoscenza nel mondo. Un progetto complesso sia per le diverse tematiche trattate sia per la durata temporale, un fatto straordinariamente unico intorno a cui realizzare un evento lungo un anno che tra mostre, spettacoli, conferenze, pubblicazioni, possa sollecitare la necessità di tornare a pensare all’infinito e alle infinite espressioni dell’uomo nella natura, tema portante e modernissimo del pensiero leopardiano. L’arco temporale dell’intero anno dedicato all’<em>Infinito</em> sarà scandito in due momenti principali, corrispondenti alla realizzazione di mostre di diversa natura prodotte da Sistema Museo, la società che gestisce i musei civici recanatesi.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/53169420_1328308197350035_267887577086820352_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12113" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/53169420_1328308197350035_267887577086820352_n.jpg" alt="53169420_1328308197350035_267887577086820352_n" width="720" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le dichiarazioni del direttore della biblioteca nazionale, Francesco Mercurio</strong>: «<em>La mostra è sostenuta con il massimo impegno da questa direzione. Vuole avvicinare il pubblico al pensiero dei due autori in grado di fornire risposte attuali ai grandi temi della società contemporanea, valorizzando e rendendo fruibile al tempo stesso il patrimonio scientifico posseduto da questa biblioteca. Realizzata con il sostegno della Regione Campania, l’iniziativa è stata organizzata dalla Biblioteca nazionale di Napoli con il Polo Museale della Campania e in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli nel segno della proficua sinergia tra gli istituti del Mibac. A partire dalle origini del mondo,la narrazione si sviluppa attraverso un itinerario tra gli Dei, gli Eroi e gli Uomini. Mitologia, filologia e poesia si intrecciano attraverso le parole di Vico e Leopardi in un dialogo tra i due che sembra non appartenere ad un tempo e uno spazio finito. Ma  ha concluso Mercurio &#8211; prosegue oltre, in un flusso senza soluzione di continuità, che giunge fino a noi, uomini del XXI secolo».</em></p>
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