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	<title>Città del Monte &#187; religioni</title>
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		<title>Al via l&#8217;Osservatorio Enti religiosi, un centro di ricerca universitario per favorire le best practices</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 18:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 24 gennaio 2024, ore 15.00, a Roma, presso Palazzo Cardinal Cesi sarà presentato il Centro di Ricerca Universitario denominato “, patrimonio ecclesiastico e organizzazioni non profit”, promosso dal prof. Giovanni Francesco Nicoletti, Magnifico Rettore dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il quale ha evidenziato che “l’istituzione di questo nuovo Centro di Ricerca rappresenta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Aula-Magna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12289" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/Aula-Magna.jpg" alt="aula-magna" width="959" height="442" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 24 gennaio 2024, ore 15.00, a Roma, presso Palazzo Cardinal Cesi sarà presentato il Centro di Ricerca Universitario denominato “<em>, patrimonio ecclesiastico e organizzazioni non profit</em>”, promosso dal prof. Giovanni Francesco Nicoletti, Magnifico Rettore dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il quale ha evidenziato che “l’istituzione di questo nuovo Centro di Ricerca rappresenta un elemento strategico nelle azioni di promozione della ricerca scientifica di Ateneo in un settore cruciale per lo sviluppo di una società solidale e pluralista in ragione del rilevante contributo fornito dagli enti religiosi e del Terzo Settore in molteplici ambiti di rilevanza costituzionale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I lavori saranno introdotti dal prof. Nicoletti, Magnifico Rettore dell’Ateneo “Vanvitelli”, dal Prof. Raffaele Picaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e dal Dott. Domenico Airoma, Vice Presidente Nazionale del Centro Studi Rosario Livatino, e si concentreranno sulla presentazione della nuova struttura che avrà l’importante compito di promuovere lo sviluppo della ricerca di base e applicata, favorire la diffusione dei risultati nel mondo scientifico e incoraggiare la collaborazione anche con enti esterni in materia di patrimonio ecclesiastico, enti religiosi e organizzazioni non profit. Le azioni messe in campo avranno altresì come finalità l’individuazione di <em>best practices</em> nazionali e internazionali nella gestione del patrimonio degli enti religiosi, anche al fine di assicurare una sua corretta amministrazione e valorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa, curata dalle Cattedre di Diritto Ecclesiastico e Canonico dirette dal Prof. Antonio Fuccillo, prevede la partecipazione di importanti autorità religiose, civili e accademiche tra le quali spicca la presenza di S.E. Rev.ma Mariano Crociata – Presidente della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea (COMECE), nonché quella di S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Alla sessione introduttiva seguiranno i lavori di una tavola rotonda tematica coordinata dal Prof. Raffaele Santoro che vedrà tra i partecipanti il Dott. Luca Anziani, Presidente dell’Opera delle Chiese Metodiste in Italia, il Dott. Massimo Cozzolino, Segretario Generale della Confederazione Islamica Italiana, l’Avv. Giulio Di Segni, Vice Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Rev.mo. Emanuele Frediani, Presidente della Chiesa Apostolica in Italia, il Rev.mo Li Xuanzong, Prefetto Generale della Chiesa Taoista d’Italia e Vice Presidente del World Federation of Daoism e P. Luigi Sabbarese, Vicario Giudiziale del Tribunale del Vicariato dello Stato Città del Vaticano.</p>
<p style="text-align: justify;">La Presentazione degli obiettivi dell’Osservatorio che sarà curata dai docenti: Prof.ssa Miriam Abu Salem, Prof.ssa Ludovica Decimo, Prof. Paolo Palumbo e Prof. Francesco Sorvillo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni saranno affidate al Prof. Carlo Venditti, Ordinario di Diritto civile e Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.</p>
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		<title>A Capodimonte si progettano i nuovi lunedì con un&#8217;apertura al dialogo interreligioso</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 15:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Matarazzo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lunedì di Capodimonte, ormai celebri incontri di formazione all’ecumenismo organizzati dal Consiglio regionale delle Chiese Cristiane della Campania (CRCCC) e dalla sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, si apprestano al lancio della nuova edizione con una novità assoluta: l’apertura del programma al dialogo interreligioso, sulla scia del documento sulla Fratellanza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/07/Lunedi-di-Capodimonte-2022-2023.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13295" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/07/Lunedi-di-Capodimonte-2022-2023.jpg" alt="Lunedi di Capodimonte 2022 2023" width="2728" height="1813" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I <strong>lunedì di Capodimonte</strong>, ormai celebri incontri di formazione all’ecumenismo organizzati dal Consiglio regionale delle Chiese Cristiane della Campania (CRCCC) e dalla sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, si apprestano al lancio della nuova edizione con una <strong>novità assoluta</strong>: l’apertura del programma al dialogo interreligioso, sulla scia del documento sulla Fratellanza Umana, firmato ad <strong>Abu Dhabi</strong> il 4 febbraio 2019 da Sua Santità Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Accanto ai momenti interconfessionali di confronto fraterno tra le Chiese che condividono la fede cristiana, ci saranno dunque momenti di dialogo con altre fedi, a cominciare da quelle “sorelle” del cristianesimo nella figliolanza di Abramo, ovvero <strong>ebraismo</strong> e <strong>islam</strong>. Non mancheranno però anche momenti di confronto con le religioni orientali come il buddismo <strong>tibetano</strong> e il <strong>taoismo</strong>. Per questo, tra i relatori della prossima edizione del ciclo di incontri di formazione, moderati come sempre dal professor Michele Giustiniano, portavoce cattolico del CRCCC, accanto ai nomi di illustri teologi e studiosi cristiani, come sua eccellenza mons. Gaetano Castello, padre Edoardo Scognamiglio e Riccardo Burigana, spiccano quelli di <strong>Cesare Moscati</strong>, rabbino capo della comunità ebraica di Napoli, <strong>Yahya Pallavicini</strong>, celebre Imam della Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS), <strong>Amedeo Imbimbo</strong>, presidente della Federazione Rimé (Unione Buddhista Italiana), e del reverendo <strong>Li Xuan Zong</strong>, vescovo prefetto della Chiesa Taoista d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A seguire, il programma completo:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>7 NOVEMBRE 2022</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ebraismo e religioni a confronto: un dialogo da approfondire</strong></p>
<p style="text-align: justify;">DOTT. CESARE MOSCATI, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Napoli</p>
<p style="text-align: justify;">MONS. GAETANO CASTELLO, vescovo delegato della Cec per l’Ecumenismo e il</p>
<p style="text-align: justify;">Dialogo interreligioso</p>
<p style="text-align: justify;">DOTT.SSA LIDIA BRUNO, Esercito della Salvezza di Napoli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>12 DICEMBRE 2022</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiese e Comunità a servizio del dialogo e dell’unità del genere umano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PROF. EDOARDO SCOGNAMIGLIO, PFTIM di Napoli &#8211; Sez. San Tommaso d’Aquino</p>
<p style="text-align: justify;">DOTT.SSA ELISABETTA KALAMPOUKA FIMIANI, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia</p>
<p style="text-align: justify;">- Patriarcato Ecumenico</p>
<p style="text-align: justify;">PASTORE FRANCO MAYER, Chiesa Metodista di Salerno e Diaspore</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>27 FEBBRAIO 2023</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Il risveglio del senso religioso… nei cuori delle nuove generazioni».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vangelo, spiritualità e post-teismo oggi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PROF. FRANCESCO ASTI, PFTIM di Napoli &#8211; Sez. San Tommaso d’Aquino</p>
<p style="text-align: justify;">PASTORA KIRSTEN THIELE, Chiesa Evangelica Luterana in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">ARCHIMANDRITA GEORGIOS ANTONOPOULOS, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia</p>
<p style="text-align: justify;">- Patriarcato Ecumenico</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>20 MARZO 2023</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Le religioni non incitano mai alla guerra».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Violenza ed estremismi religiosi: una lettura geo-politica e storico-critica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PROF. RICCARDO BURIGANA, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale &#8211; Firenze</p>
<p style="text-align: justify;">ARCHIMANDRITA DIONISIOS PAPAVASILIOU, Referente per l’Ecumenismo dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia &#8211; Patriarcato Ecumenico</p>
<p style="text-align: justify;">IMAM YAHYA SERGIO YAHE PALLAVICINI, Comunità religiosa islamica italiana</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>24 APRILE 2023</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Il pluralismo e le diversità di religione… sono una sapiente volontà divina».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il dialogo interreligioso nell’orizzonte ecumenico delle Chiese</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PROF. ANTONIO ASCIONE, PFTIM di Napoli &#8211; Sez. San Tommaso d’Aquino</p>
<p style="text-align: justify;">PASTORA LETIZIA TOMASSONE, Chiesa evangelica Valdese di Napoli</p>
<p style="text-align: justify;">DOTT. AMEDEO IMBIMBO, presidente della Federazione Rimé (Unione Buddhista</p>
<p style="text-align: justify;">Italiana)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>15 MAGGIO 2023</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Incontrarsi nell’enorme spazio dei valori spirituali, umani e sociali comuni».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libertà religiosa, diritti delle minoranze e dialogo con i non credenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PASTORE GIUSEPPE VERRILLO, Chiesa Libera di Volla</p>
<p style="text-align: justify;">PROF.SSA LUCIA ANTINUCCI, Presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana di Napoli</p>
<p>REVERENDO MAESTRO LI XUAN ZONG, Chiesa Taoista d’Italia &#8211; Caserta</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le religioni del mondo di fronte alla pandemia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 15:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0024.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12672" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0024.jpg" alt="img-20200630-wa0024" width="1600" height="900" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Parterre</em> ricco di ospiti per la puntata del 26 giugno del programma televisivo teologico <strong>È scesa la sera?</strong>, prodotto dalla sezione San Tommaso d&#8217;Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, in onda sull&#8217;emittente nazionale Padre Pio TV (canale 145), alle ore 19.15. Una puntata speciale, in cui al centro delle riflessioni vi è stato il dialogo religioso, marchio di fabbrica per la facoltà teologica di Capodimonte, da sempre attenta all’approfondimento ecumenico. In collegamento, insieme agli autori, i teologi <strong>Michele Giustiniano</strong> e <strong>Carmine Matarazzo</strong>, la scrittrice, attrice e regista ebrea <strong>Miriam Camerini</strong>, la biblista e pastora evangelica <strong>Lidia Maggi</strong>, l’Imam di Milano e presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana <strong>Yahya Pallavicini</strong>, la massima autorità della Chiesa Taoista d’Italia, il reverendo prefetto <strong>Li Xuan Zong,</strong> il filosofo, docente e sacerdote cattolico <strong>don Antonio Ascione</strong>, il teologo, docente e direttore del Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso, <strong>padre Edoardo Scognamiglio</strong>, la presidente dell’amicizia ebraico-cristiana di Napoli, <strong>Lucia Antinucci</strong>. La via delle religioni, via del dialogo e della pace, in cui le differenze diventano, non solo per una serata, fonte di arricchimento e dimostrazione che le distanze non vanno vissute come spazio di conflitto, ma spazi da riempire di toni reciproci.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo delle varie religioni nel tempo della tempesta</strong> – Ciascuna religione ha elaborato risposte per interpretare una realtà improvvisa ed inaspettata che ha sconvolto le vite di tutti, e che hanno portato ad un miglioramento al fine di combattere il virus. All’inizio della pandemia dopo le prime restrizioni del governo, valide anche per le comunità religiose, il divieto di frequentare chiese, moschee, sinagoghe e luoghi di culto, è stato vissuto come una mancanza di laicità dello Stato nei confronti delle religioni e di ingerenza forzata dello Stato negli affari delle confessioni religiose. Ne è scaturita una sorta di delusione e frustrazione. Lo stesso Pontefice ha invitato tutti alla comprensione del momento inatteso e tanto grave e al rispetto delle regole. Tutte le celebrazioni e i riti religiosi sono stati vissuti in maniera virtuale, ma per nessuno è stata la stessa cosa: «<em>L’anima di una comunità è la comunità stessa. Quando si sono riprese le celebrazioni ho provato una grande emozione, malgrado il supporto virtuale, la possibilità di vedersi, di condividere anche una paura è tutta un’altra cosa. Tutte le comunità hanno provato il bisogno di condividere una fede. Se vogliamo incontrare dio, dobbiamo incontrarci tra di noi</em>», ha detto padre <strong>Edoardo Scognamiglio</strong>. Tutti i rappresentanti delle religioni del mondo dedicate alla promozione della pace e del dialogo interreligioso, in questo periodo, hanno riconosciuto il pontefice come un punto di riferimento. Ne è scaturito un unico bisogno di religioni che rafforzino la “voglia di comunità” e di solidarietà. Pallavicini: «Nelle moschee vi è un marcato richiamo alla preghiera, oggi dopo il coronavirus, più che in passato. Pregare è casa. Durante il periodo in cui la Mecca è stata chiusa, ed è prevalso l’isolamento, si è ricercata la salute nella preghiera, sacrificando la preghiera comunitaria», l’Imam <strong>Yahya Pallavicini.</strong> La pandemia ha rappresentato la via al rafforzamento dei rapporti umani, anche tra le diverse religioni, in maniera virtuale: « impossibilitati di effettuare la pratica collettiva, ci siamo preoccupati di non far mancare la presenza comunitaria tramite il web», ha detto il reverendo prefetto <strong>Li Xuan Zong</strong>. Ed ecco che, nel tempo vissuto al di fuori dal tempo, «le Chiese della riforma hanno reagito vivendo la crisi, riflettendo, nel momento in cui non si è data la possibilità di incontrarsi, cosa significa essere comunità», nella riflessione della pastora evangelica <strong>Lidia Maggi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0025.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12673" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0025.jpg" alt="img-20200630-wa0025" width="1600" height="900" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le sacre scritture rievocate</strong> &#8211; Chi ha pensato all’attuale epidemia, con le storie narrate nelle scritture sacre? Eppure sembra che i racconti biblici, rievocano proprio le grandi epidemie che hanno attraversato quell’epoca. Dalle antiche scritture apprendiamo le tragedie passate e le ribaltiamo in tempi moderni sino a giungere alla attualità che viviamo. Non dimentichiamo, dunque, che la storia è maestra di vita e la ciclicità è nel nostro destino. Il messaggio biblico, sta a significare che tutto si può ripetere: quanto successo allora, è successo anche oggi. La cultura, la storia, rappresentano elementi dai quali bisogna trarre la dovuta esperienza.  Don <strong>Antonio Ascione</strong>: «<em>È stata messa a nudo la fragilità dell’uomo, e nasce spontanea la domanda di perché Dio ha permesso tutto questo, Dio che ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico figlio unigenito, presentato come l’inviato del Padre pieno di potenza straordinaria, in grado di curare gli ammalati. Nel cristianesimo troviamo, non una risposta al male e al dolore, ma un Dio che fascia le piaghe del popolo</em>». Nella lettura delle Scrittura, se anche le si vogliano proiettare al presente, è, dunque, detto tutto ciò che è necessario per la salvezza, e vi sono espresse chiaramente le indicazioni per porsi in modo giusto di fronte agli altri. l’Imam <strong>Yahya Pallavicini</strong>: «<em>Il Corano è stato oggetto di una reinterpretazione di trattati teologici, in cui ci sono opere chiamate “la medicina del profeta“, dove si cerca di commentare i segni di Dio anche in momenti di prova: in ogni malattia e in ogni prova c’è un rimedio e l’uomo deve sforzarsi di affrontare, cercando la cura, senza lasciarsi abbandonare dal dolore».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Una pandemia cambia l’umanità</strong>? &#8211; In questi mesi, abbiamo assistito alla comparsa di slogan e frasi fatte più o meno costruite sulla semplificazione: da “<em>andrà tutto bene</em>” a “<em>non sarà come prima</em>”. Queste espressioni possono non soddisfare gli appetiti di tutti ma una domanda di fondo viene posta in maniera diretta: la comparsa di un virus modifica una civiltà? Con tutto quello che un cambiamento può comportare in termini esistenziali, psicologici. il professore <strong>Carmine Matarazzo</strong> ritiene che «<em>Vi è una speranza riposta: non lasciamo che questo tempo vada sprecato, come ci ha esortato papa Francesco; c’è bisogno di fare storia, perché siamo facili a dimenticare, perché gli insegnamenti poco servono se non li teniamo come memoria per vivacizzare il presente e il futuro</em>».Tutti ci chiediamo cosa cambierà nel nostro e altrui stile di vita al termine della pandemia. Sicuramente stiamo imparando che il nuovo slogan dovrà essere quello del “<em>prendersi cura</em>”, prima ancora che cominciare a curare. Prendersi cura di tutto e di tutti. Sarà un’opera virtuosa per non farci ammalare d’individualismo e di autosufficienza, quanto piuttosto contagiare di attenzioni, di solidarietà e altruismo. «<em>Certamente possiamo dire che siamo tutti insieme su questo mondo e questo ci fa capire che dobbiamo avere cura gli uni degli altri, indipendentemente dal proprio credo. Avendo cura di te in qualche modo ho anche cura di me stesso</em>», don <strong>Antonio Ascione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12674" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/IMG-20200630-WA0026.jpg" alt="img-20200630-wa0026" width="1600" height="900" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non nel nome di Dio. Religioni e violenza, un seminario in rete</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 14:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come è possibile uccidere nel nome della pace? Non nel mio Nome, seminario in streaming, sul rapporto tra religione e violenza, svoltosi il 27 maggio ed organizzato dall&#8217;Istituto di Cristologia della Pontificia Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Meridionale (PFTIM), sezione San Tommaso d’Aquino, a cui hanno partecipato teologi cristiani, taoisti, ebrei e musulmani. Protagonisti dell’incontro virtuale don [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/20200527_212709.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12549" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/20200527_212709.jpg" alt="20200527_212709" width="3622" height="1960" /></a><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20200527-WA0017.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Come è possibile uccidere nel nome della pace? <strong>Non nel mio Nome</strong>, seminario in streaming, sul rapporto tra religione e violenza, svoltosi il 27 maggio ed organizzato dall&#8217;Istituto di Cristologia della Pontificia Facoltà Teologica dell&#8217;Italia Meridionale (PFTIM), sezione <strong>San Tommaso d’Aquino</strong>, a cui hanno partecipato teologi cristiani, taoisti, ebrei e musulmani. Protagonisti dell’incontro virtuale don <strong>Antonio Ascione</strong>, docente della PFTIM, <strong>Lucia Antinucci</strong>, amicizia ebraico-cristiana, <strong>Li Xuan Zong</strong>, prefetto della Chiesa Taoista d’Italia, il professore <strong>Carmine Matarazzo</strong>, docente della PFTIM, <strong>Yaya Pallavicini</strong> (Coreis), don <strong>Edoardo Scognamiglio</strong>, docente della PFTIM. A moderare l’incontro <strong>Michele Giustiniano</strong>, teologo e giornalista, responsabile dell’ufficio stampa PFTIM. Incontro tra le religioni, occasione propizia per mettere un nuovo mattone nel cammino di costruzione della pace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Politica e religione? </strong><strong>- «</strong><em>Non è facile distin­guere tra politica e religione</em> &#8211; ha detto don <strong>Antonio Ascione</strong> &#8211; <em>In un certo senso, tale distinzio­ne è abbastanza recente nella storia dell’umanità; se guardiamo alla nostra storia occidentale, gli stati nazionali in Europa sono nati  anche grazie ai conflitti religiosi, e dall’Europa sono nati una via e uno strumento per l’affermazione delle identità nazionali».</em>  Inoltre, non si tratta di negare che molti leader politici ab­biano saputo giocare la carta religiosa per un aumento della mobi­litazione bellica, ma molti dei conflitti che ci sono stati presentati – e lo sono tuttora – come opposizioni di natura intrinsecamente religiosa, sono in realtà di altra natura. Non basta però affermare che la religio­ne non alimenta necessariamente conflitti umani. È infatti possi­bile constatare che essa contribuisce profondamente alla pacificazione dell’umanità e a una vita più felice per centinaia di milioni di persone. Ma, al pari di tutte le realtà universali di per sé buone della vita umana, anche le religioni possono essere strumentalizzate per la violenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non in nome di Dio</strong><strong> &#8211; </strong>il messaggio di Cristo rifiuta totalmente la violenza, perché essa sfigura e nega la verità dell’amore di Dio;non c’è nessun Dio che abbia bisogno che l’uomo uccida in suo nome e c’è da chiedersi con quale autorità ci si attribuisca la legittimità di compiere atti in nome di Dio. <strong>Miriam Camerini, </strong>ci ricorda che il concetto di violenza fa parte della vita quotidiana: è ovunque nella vita dell’uomo e dove è presente l’uomo, questo dall’inizio dell’umanità, da quando Dio ha creato l’uomo sulla terra. La presenza della violenza non è limitata a un gruppo specifico o a un’identità specifica, né è limitata ad un’area storica e ad un era. Non si può eliminare la violenza, fa parte dell’uomo e della società umana. Per cui, anche la religione include la violenza: l’ebraismo il cristianesimo e l’islam, non istigano alla violenza, ma la riconoscono come parte della natura umana. «<em>L’uomo nasce malvagio, la malvagità è un istinto di vita»</em>. Come arginare la violenza religiosa? «<em>Bisogna sviluppare una formazione rivolta al dialogo e all’accoglienza dell’altro </em>– ha detto padre <strong>Edoardo Scognamiglio</strong><em> &#8211; Riscoprire che l’altro è un dono per noi, accoglierlo nelle sue diversità e credere in una fraternità in cui ognuno sia seminatore di pace e di speranza</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20200527-WA00171.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12550" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20200527-WA00171.jpg" alt="img-20200527-wa0017" width="1600" height="900" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sfida</strong>– Dentro il proprio essere, l’uomo ritrova se stesso e, per chi è uomo di fede, ritrova Dio. Sta qui il segno della Sua presenza e una ragione della fraternità tra le persone e con ogni essere vivente. Ma è nella coscienza che si ha lo scontro tra il bene e il male: uccidere, torturare, opprimere i più deboli sono azioni che hanno il marchio del male. E se il bene e il male rappresentano qualcosa di soggettivo, diventano facilmente arbitrio, giustificando la sete di potenza e la violenza. Molte religioni hanno fatto riferimento all’esistenza di un Dio del bene e di un Dio del male, ed il credente è chiamato, come fortemente espresso nel corso del seminario da <strong>Yaya Pallavicini</strong>, a vincere la sfida di far prevalere il bene sul male. «<em>Riuscire a sapere che c’è una dimensione interiore di bene e una possibilità negativa che l’uomo ha di corrompere se stesso e ciò che lo circonda e di spargere sangue anche attraverso i propri simili… Questa possibilità negativa prevede uno sforzo di natura spirituale, per prendere coscienza del bene e del male, discernere il bene e il male e far prevalere il bene sul male, sia dal punto di vista personale e umanitario</em>. <em>Non come giustificazione o legittimazione di una violenza inaudita dal punto di vista religioso</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong>- Il professore <strong>Carmine Matarazzo</strong>, nel suo intervento conclusivo, pone al centro la prospettiva di un nuovo umanesimo, bandendo ogni forma di autoreferenzialità, indicando Papa Francesco e il documento di Abu Dahbi come strada sicura per trovare nuovi percorsi, senza cadere nel sincretismo, bensì considerando le differenti identità religiose, la ricchezza per riscoprire il volto dell’altro: «<em>non bisogna farsi prendere dalla paura di dialogare e non pensare che ci sia una disfatta della identità. Nel dialogo si impara ad essere più umani ed ecco che l’umanità chiede nel dialogo il profilo di un nuovo umanesimo religioso. Un umanesimo dal volto umano. Per la logica cristiana, illuminata dall’antropologia biblica, l’altro non è mai una incognita, non è mai un pericolo, ma è sempre un volto</em>».</p>
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		<title>I giovani e la spiritualità, uno sguardo interreligioso</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 01:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la situazione di emergenza, il gruppo interreligioso Spirito di Assisi del Centro studi francescani per il dialogo interreligioso e le culture (CSFDIC) non ha cessato le sue attività, anche se in modo telematico. Lo scorso 26 aprile, infatti, si è svolto in videoconferenza l’incontro sul tema I giovani e la spiritualità. I PARTECIPANTI – [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/Dialogo-interreligioso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12496" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/Dialogo-interreligioso.jpg" alt="dialogo-interreligioso" width="1889" height="758" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la situazione di emergenza, il gruppo interreligioso <em>Spirito di Assisi</em> del <em>Centro studi francescani per il dialogo interreligioso e le culture</em> (CSFDIC) non ha cessato le sue attività, anche se in modo telematico. Lo scorso 26 aprile, infatti, si è svolto in videoconferenza l’incontro sul tema <em>I giovani e la spiritualità</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I PARTECIPANTI</strong> – Hanno preso parte all’incontro molti rappresentanti delle principali componenti religiose del gruppo gruppo <em>Spirito di Assisi</em>. In paeticolare, erano presenti: Angela Furcas e Silvio Cossa di fede Baha’i, Amedeo Imbimbo in rappresentanza del Buddhismo tibetano Comunità <em>Sangha Rimé</em>, Maurizio Di Veroli della Comunità ebraica di Roma, promotore del progetto musicale interreligioso <em>Davka</em>, Antonio D’Urso del Movimento GIFRA (gioventù francescana), Luigi Vitiello del Buddhismo tibetano Comunità <em>Dzogcen</em>, Maria Favali del Centro Baha’i nazionale e copresidente di <em>Religion for Peace</em>, Maryam Rosanna Sirignano della <em>Confederazione Islamica della Campania</em>, Luciano Tagliacozzo della Comunità Ebraica di Napoli, Luigi Di Salvia presidente nazionale di <em>Religion for Peace</em>, Michele Schioppa e Vincenza Moniello del CSFDIC, il teologo don Eduardo Scognamiglio direttore del CSFDIC, Michele Giustiniano responsabile della sala stampa della <em>Pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale sezione San Tommaso d’Aquino</em>, Lucia Antinucci del CSFDIC e coordinatrice del gruppo <em>Spirito di Assisi</em>, che ha moderato l’incontro. Da tutti gli interventi è emersa la grande attenzione ai giovani da parte di tutte le religioni rappresentate, sia con l’attività formativa, sia per il loro coinvolgimento in modo attivo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>GLI INTERVENTI</strong> &#8211; <strong>Angela Furcas</strong> ha illustrato i progetti educativi Baha’i messi in atto per i bambini e i giovani: “E’ molto importante – ella ha affermato &#8211; che i giovani sviluppino una consapevolezza dell’Unità a tutti i livelli, che la Fede Bahá’í ha messo in evidenza, come Principio cardine della Sua Rivelazione. <strong>Maurizio Di Veroli</strong> ha presentato il progetto musicale interreligioso <em>Davka</em> realizzato da giovani della Comunità ebraica di Roma. <strong>Amedeo Imbimbo</strong> ha illustrato la formazione buddhista che coinvolge anche i giovani, basata sulla sinergia tra mente e cuore, all’empatia e alla collaborazione. “Se si offrono ai giovani – egli ha affermato &#8211; mezzi che li aiutano a ricongiungersi con la loro natura fondamentale, la natura di Buddha, sviluppando apertura e chiarezza nelle loro menti e la compassione nei loro cuori, le nuove generazioni verranno orientate nella direzione dell&#8217;approfondimento del senso del sacro”. <strong>Maryam Sirignano</strong> ha evidenziato i problemi dei giovani, quali la mancanza di lavoro, l’incertezza del futuro, le discriminazioni anche a carattere religioso. Un futuro migliore – ha aggiunto la giovane islamica – può venire solo dalla interazione tra giovani, adulti e anziani per abbattere le barriere, anche quelle religiose: “La spiritualità in sostanza è qualcosa di molto pratico che mira al benessere della persona. Ne abbiamo bisogno tutti, sia giovani che adulti che anziani. Collaborando, superando le barriere del linguaggio, abbandonando i pregiudizi si può sperare di costruire relazioni paritarie, armoniose basate sul dialogo. Per dialogare bisogna essere però disposti a cedere una parte di se stessi, a cambiare visuale insieme all&#8217;altro, cosa non facile, ma possibile grazie allo sforzo quotidiano&#8221;. <strong>Antonio d’Urso</strong>, giovane della parrocchia S. Antonio di Padova in Torre del Greco, ha raccontato la sua esperienza religiosa in parrocchia favorita dal servizio liturgico come ministrante e anche dal Movimento della <em>Gioventù francescana</em>. <strong>Luigi Vitiello</strong> ha messo in risalto il programma educativo buddhista per i bambini basato sul rispetto verso qualsiasi essere vivente, mentre per gli adolescenti mira particolarmente alla responsabilità personale. <strong>Maria Favali</strong> ha evidenziato che la formazione Baha’i per i giovani, ma anche per gli adulti, è incentrata sul servizio all’umanità, massima espressione del culto spirituale. <strong>Luigi Di Salvia</strong> ha illustrato il programma di formazione per i giovani di <em>Religion for Peace</em>; essi vanno affiancati per promuovere il loro protagonismo nella costruzione dell’unità delle religioni e nel superamento dei proselitismi. <strong>Luciano Tagliacozzo</strong> ha parlato della sua esperienza giovanile che l’ha portato ad abbandonare gli studi di matematica e fisica per seguire il percorso delle scienze infermieristiche come vocazione a servire coloro che soffrono. La solidarietà è una dimensione importante per la formazione dei giovani – ha sottolineato &#8211; anche per affrontare questo momento di grave emergenza mondiale. <strong>Don Eduardo Scognamiglio</strong> ha fatto riferimento a vari discorsi di Papa Francesco ai giovani e all’esortazione postsinodale <em>Christus vivit</em>. Si tratta – ha affermato &#8211; di ascoltare i giovani, di camminare col loro, rinnovando la nostra spiritualità e puntando all’autenticità. <strong>Michele Giustiniano</strong> ha espresso il suo compiacimento per l’iniziativa del CSFDIC, proponendo per i prossimi mesi di realizzarla in diretta <em>streaming</em> per consentire una fruizione più allargata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>PROSSIMO APPUNTAMENTO</strong> &#8211; L’incontro interreligioso in videoconferenza si è concluso con un momento artistico: Maurizio Di Veroli si è esibito con un <strong>canto ispirato a un salmo</strong>. Il prossimo appuntamento interreligioso è previsto per domenica 24 maggio in videoconferenza alle ore 17 sul tema <em>La scienza e la religione</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Lucia Antinucci</p>
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		<title>Religioni in dialogo per la pace a Maddaloni. Letture comparate del Sacro</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 17:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gravina]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[confronto]]></category>
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		<category><![CDATA[Maddaloni]]></category>
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		<description><![CDATA[Taglio del nastro al Centro Studi Francescani di Maddaloni. Con l’incontro interreligioso intitolato Sacro e divino nelle diverse esperienze religiose: una lettura comparata, hanno preso il via lo scorso mercoledì 25 settembre, presso la sede del Centro in via San Francesco 117 a Maddaloni (CE), le attività dell’anno accademico 2019-2020. Si tratta del primo di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12279" style="width: 3629px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0124-Copia.jpg"><img class="wp-image-12279 size-full" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0124-Copia.jpg" alt="Tavolo dei relatori (foto gentilmente concessa da Silvio Cossa)" width="3619" height="2476" /></a><p class="wp-caption-text">Tavolo dei relatori (foto gentilmente concessa da Silvio Cossa)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Taglio del nastro</strong> al Centro Studi Francescani di Maddaloni. Con l’incontro interreligioso intitolato <strong>Sacro e divino nelle diverse esperienze religiose: una lettura comparata</strong>, hanno preso il via lo scorso <strong>mercoledì</strong> <strong>25 settembre</strong>, presso la sede del Centro in via San Francesco 117 a Maddaloni (CE), le attività dell’anno accademico <strong>2019-2020</strong>. Si tratta del primo di una serie di incontri dedicati allo <strong>Spirito di Assisi</strong>, che si terranno a cadenza mensile e si svolgeranno a turno in tutte le province della regione Campania. Ciascun incontro ruoterà attorno ad un tema dell’esperienza religiosa, che sarà analizzato dai molteplici punti di vista delle diverse religioni partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">All’incontro di mercoledì scorso hanno preso parte, in qualità di relatori, <strong>Angela Furcas</strong>, rappresentante della comunità <strong>Bahá’í</strong> della Campania, <strong>Maria Laura Chiacchio</strong>, rappresentante dell’istituto <strong>buddista Soka Gakkai</strong> di Salerno, <strong>Padre</strong> <strong>Edoardo Scognamiglio</strong>, teologo <strong>cattolico</strong> di fama e direttore del Centro Studi Francescani,<strong> Amedeo Imbimbo</strong>, esponente del <strong>buddismo tibetano</strong> a Napoli, e  <strong>Lucia Antinucci</strong>, teologa impegnata nel dialogo interreligioso, moderati dal teologo e giornalista culturale <strong>Michele Giustiniano</strong>.</p>
<div id="attachment_12280" style="width: 3882px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0151-Copia.jpg"><img class="wp-image-12280 size-full" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0151-Copia.jpg" alt="Relatori da sx verso dx: Amedeo Imbimbo, Padre Edoardo Scognamiglio, Lucia Antinucci, Michele Giustiniano, Maria Laura Chiacchio, Angela Furcas (foto gentilmente concessa da Silvio Cossa)" width="3872" height="2592" /></a><p class="wp-caption-text">Relatori da sx verso dx: Amedeo Imbimbo, Padre Edoardo Scognamiglio, Lucia Antinucci, Michele Giustiniano, Maria Laura Chiacchio, Angela Furcas (foto gentilmente concessa da Silvio Cossa)</p></div>
<p style="text-align: justify;">In apertura dei lavori, Lucia Antinucci ha aggiornato i presenti sui progressi del dialogo interreligioso a livello universale, ricordando che nei giorni scorsi, a Casa Santa Marta, si è svolto il primo incontro del Comitato Superiore istituito ad agosto per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel <strong>Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune</strong>, firmato dal Papa con il Grande Imam di Al-Azhar, Al-Tayyib, ad Abu Dhabi il 4 febbraio scorso. Il giorno 11 settembre è stato scelto come segno della volontà di costruire vita e fratellanza dove altri hanno seminato morte e distruzione. Il 19 settembre il rabbino senior della Congregazione ebraica di Washington, M. Bruce Lustig, è entrato a far parte del Comitato superiore. Il giorno 20 settembre 2019 a New York si è svolto il primo evento pubblico organizzato dal Comitato superiore, a cui hanno partecipato centinaia di persone di diverse religioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver ricordato la centralità del concetto di <strong>gradualità</strong> della rivelazione nella fede Bahà’í, Angela Furcas ha parlato dell’esperienza del sacro come di «malleabilità» al tocco di Dio che guida la vita del fedele.</p>
<p style="text-align: justify;">«Nel buddismo non esiste una divinità né immanente né trascendente – ha affermato Maria Laura Chiacchio – non c’è un ente che crea la vita, ma ciò non significa che non vi sia il <strong>senso del sacro</strong>». Riflessione che ha fatto pendant con quella di Amadeo Imbimbo che ha ricordato come il sacro, secondo il buddismo tibetano, «è quello che si vive alla presenza della <strong>smobilitazione dell’ego</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;">«Nella Bibbia – ha ricordato nell’intervento conclusivo Padre Edoardo Scognamiglio – non esiste il concetto di sacro, ma quello di Santo. E per il cristianesimo <strong>il Santo è una persona</strong>: Gesù Cristo. Tutto scaturisce dall’<strong>incontro personale </strong>con Lui». Padre Scognamiglio ha infine sottolineato che gli incontri interreligiosi del Centro Studi, anche se fanno emergere talvolta delle similitudini tra le diverse esperienze religiose, non hanno lo scopo di fare sincretismo o di affermare che una religione vale l’altra, ma al contrario di mettere in relazione identità differenti, che restano tali, ma scoprendosi nel dialogo “amiche” e desiderose di cooperare per la costruzione della pace.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0122-Copia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12284" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/09/DSC_0122-Copia.jpg" alt="Padre Edoardo Scognamiglio (foto gentilmente concessa da Silvio Cossa)" width="2592" height="3872" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sacro e divino nelle diverse esperienze religiose, una lettura comparata</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 15:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fervono i preparativi al Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso e le culture di Maddaloni (CE). Tra pochi giorni, infatti, prenderanno il via le attività del nuovo anno accademico, che si annuncia ancora una volta ricco di iniziative, tutte all’insegna del dialogo e della fratellanza. A dare ufficialmente il via ai lavori 2019/2020 sarà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Sede-Centro-Studi-Maddaloni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11424" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Sede-Centro-Studi-Maddaloni.jpg" alt="sede-centro-studi-maddaloni" width="300" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fervono i preparativi al <strong>Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso e le culture</strong> di Maddaloni (CE). Tra pochi giorni, infatti, prenderanno il via le attività del <strong>nuovo anno accademico</strong>, che si annuncia ancora una volta ricco di iniziative, tutte all’insegna del dialogo e della fratellanza.</p>
<p style="text-align: justify;">A dare ufficialmente il via ai lavori 2019/2020 sarà un incontro interreligioso dal titolo <strong>Sacro e divino nelle diverse esperienze religiose: una lettura comparata</strong>, evento in linea con lo Spirito di Assisi che da sempre connota le attività del Centro Studi, che avrà luogo il prossimo <strong>25 settembre</strong>, a partire dalle <strong>ore 19.30</strong>, presso la sede del Centro Studi Francescani, in via San Francesco 117 a Maddaloni (CE). Si tratta del primo di una serie di incontri che si terranno a cadenza mensile che si svolgeranno a turno in tutte le province della regione Campania. «Si tratta di un’esperienza – ha commentato il direttore del Centro Studi, <strong>padre Edoardo Scognamiglio</strong> – che noi vogliamo ogni anno mettere in pratica per riattualizzare il messaggio di San Giovanni Paolo II, di papa Benedetto XVI, ma ancor prima di Paolo VI e oggi di papa Francesco sul bisogno del dialogo tra le religioni, perché le religioni sono via e strumento per la pace». In quest’ottica, ogni mese in ciascun <strong>incontro interreligioso</strong> sarà discussa una tematica che verrà analizzata dai molteplici punti di vista delle diverse religioni partecipanti. Si inizia con un appuntamento sull’esperienza del sacro e del divino, perché – come ha sottolineato padre Edoardo – «non in tutte le religioni c’è una esperienza personale di Dio, ma il divino è inteso come sacro, assoluto, tutto, unità, uno».</p>
<p style="text-align: justify;">A breve sarà pubblicato il <strong>calendario 2019/2020</strong> di tutte le attività del Centro Studi, che quest’anno prevedono anche due Forum: il primo, che inizierà ad ottobre, si intitolerà <strong>“Siamo quello che mangiamo”</strong> e sarà dedicato all’ecologia, al cibo e alla Terra, perché l’Onu ha dichiarato il 2020 anno della salute delle piante; il secondo, che prenderà il via a marzo, sarà dedicato ai sentimenti, al tema della compassione, dell’empatia, dell’amicizia e della fraternità, in linea con lo Spirito di Assisi e con il carisma di Francesco d’Assisi. Nei tempi di Avvento e Quaresima, inoltre, saranno proposti incontri per una <strong>Lectio Divina ecumenica</strong>, tenuta di volta in volta da un pastore di una delle differenti denominazioni cristiane (cattolica, protestante o ortodossa). Va sottolineata, infine, la collaborazione offerta dal Centro Studi alla rassegna di formazione ecumenica <strong>I Lunedì di Capodimonte</strong>, organizzata dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e dal Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania, nonché al grande progetto sulla fraternità universale portato avanti dal’<strong>Università di Zara</strong>, in Croazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bioetica e religioni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ciro Incoronato]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bioetica e religioni di Michele Aramini, Edizioni Paoline, Milano, 11 euro. Le discussioni di carattere bioetico, anche nel nostro paese, diventano, come è giusto che sia, sempre più frequenti. Dalla questione della pillola abortiva al problema del testamento biologico e a tante altre importanti problematiche, la bibliografia in materia diventa sempre più fitta. Questo contributo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
Bioetica e religioni<br />
di Michele Aramini, Edizioni Paoline, Milano, 11 euro.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Le discussioni di carattere bioetico, anche nel nostro paese, diventano, come è giusto che sia, sempre più frequenti. Dalla questione della pillola abortiva al problema del testamento biologico e a tante altre importanti problematiche, la bibliografia in materia diventa sempre più fitta. Questo contributo di Aramini mette in evidenza un elemento molto particolare, e cioè si sofferma sulle posizioni delle varie religioni sui vari problemi posti alle varie tipologie di credenti dall&#8217;avanzare del sapere scientifico, bioteconologico, dalla sessualità umana, dall&#8217;aborto, dall&#8217;eutanasia.<br />
In quest&#8217;ottica, viene dato un valido strumento a che intenda capire questo mosaico culturale, al di là di condanne e facili esemplificazioni, che quasi mai cogliono il nocciolo della questione,. cedendo spesso e volentieri alle più trite banalità. </span></strong></p>
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