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	<title>Città del Monte &#187; Sicilia</title>
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		<title>L&#8217;uranio di Mussolini, una storia realmente accaduta</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 14:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
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		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; L’uranio di Mussolini Franco Forte, Vincenzo Vizzini Mondadori Luglio 2021 pp. 516 euro 21 L’uranio di Mussolini è stato scritto a quattro mani da Franco Forte e Vincenzo Vizzini ed è stato pubblicato da Mondadori a luglio 2021. Franco Forte è giornalista professionista, traduttore, sceneggiatore e consulente editoriale. Vincenzo Vizzini è autore di racconti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’uranio di Mussolini </strong></p>
<p><strong>Franco Forte, Vincenzo Vizzini</strong></p>
<p><strong>Mondadori</strong></p>
<p><strong>Luglio 2021</strong></p>
<p><strong>pp. 516</strong></p>
<p><strong>euro 21</strong></p>
<p><strong>L’uranio di Mussolini</strong> è stato scritto a quattro mani da <strong>Franco Forte e Vincenzo Vizzini</strong> ed è stato pubblicato da<strong> Mondadori</strong> a luglio 2021.</p>
<p>Franco Forte è giornalista professionista, traduttore, sceneggiatore e consulente editoriale.</p>
<p>Vincenzo Vizzini è autore di racconti gialli per Mondadori, vicedirettore della Writers Magazine Italia, e ha scritto il manuale bestseller <strong>Come si scrive un racconto</strong>.</p>
<p><strong>Trama- </strong>Ragusa, 1934.</p>
<p>Al commissario<strong> Vincenzo Ibla</strong> è affidato un nuovo incarico: deve recarsi alle cave di Spaccaforno per indagare sul ritrovamento di un <strong>cadavere.</strong></p>
<p>La vittima è <strong>Vittorio Borgia</strong>, un suo vecchio compagno d&#8217;armi, ora miliziano fascista.</p>
<p>Mussolini in persona invia a Ragusa <strong>Franco Durante,</strong> un funzionario fascista dal carattere autoritario, il quale ha il compito di scoprire la verità sull’omicidio.</p>
<p>Vincenzo e Franco, dai caratteri totalmente opposti, dovranno collaborare per risolvere il caso.</p>
<p><strong>Temi</strong>- Subito sbalza all’occhio che i nomi dei due protagonisti, Vincenzo e Franco, in realtà non sono altro che i nomi degli stessi autori del romanzo.</p>
<p>La storia narrata prende spunto da una vicenda <strong>realmente accaduta</strong>: il romanzo dunque, oltre ad essere ritenuto un giallo, è anche storico, grazie alle numerose ricerche fatta dagli autori per portare sulla pagina un forte senso di realismo.</p>
<p>Vittorio Borgia è morto mentre stava lavorando <strong>a </strong><strong>una missione segreta per realizzare un’arma sofisticatissima per conto di Mussolini.</strong></p>
<p>A partire da questo evento storico che si intreccia la finzione del romanzo con l’espediente dei due investigatori, così diversi tra loro sia dal punto di vista culturale che ideologico.</p>
<p>La storia è narrata, <strong>alternando</strong> all’interno dei capitoli, il punto di vista del commissario e poi quello del funzionario fascista, creando così un forte <strong>dinamismo</strong> all’interno del testo.</p>
<p>Al centro del racconto c’è sicuramente la <strong>Sicilia</strong>: la presenza del<strong> dialetto</strong> arricchisce la scrittura così come la descrizione dei luoghi e di alcune usanze e comportamenti tipici di quella comunità.</p>
<p>Il romanzo ci permette di conoscere delle vicende <strong>realmente accadute </strong>ma che non vengono studiate sui libri di storia.</p>
<p>Gli autori invitano i lettori ad approfondire gli eventi storici del passato, in particolare gli anni del fascismo, poiché sono molti gli avvenimenti storici <strong>di cui non siamo a conoscenza</strong>.</p>
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		<title>Un romanzo corale sullo sfondo in una Palermo decaduta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 17:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 2020 pp. 352 euro 19 &#160; Piano nobile è il nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby, edito da Feltrinelli e uscito nelle librerie il 15 ottobre 2020. Simonetta Agnello Hornby vive [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/12/piano-nobile-hornby.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12761" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/12/piano-nobile-hornby.jpg" alt="piano-nobile-hornby" width="444" height="696" /></a></p>
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<p><strong>Piano nobile</strong></p>
<p><strong>Simonetta Agnello Hornby</strong></p>
<p><strong>Feltrinelli</strong></p>
<p><strong>2020</strong></p>
<p><strong>pp. 352</strong></p>
<p><strong>euro 19</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piano nobile</strong> è il nuovo romanzo di <strong>Simonetta Agnello Hornby</strong>, edito da <strong>Feltrinelli</strong> e uscito nelle librerie il 15 ottobre 2020.</p>
<p>Simonetta Agnello Hornby vive a Londra, dove svolge la professione di avvocato.</p>
<p>Il suo primo romanzo, La <strong>mennulara</strong>, è stato fortemente acclamato da parte della critica, tanto da vincere numerosi premi letterari.</p>
<p><strong>Piano nobile</strong> è il secondo romanzo della trilogia iniziata con <strong>Caffè amaro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL CONTESTO</strong> &#8211; Siamo nell’estate del 1942 a Palermo, mentre il mondo è devastato dalla <strong>Seconda Guerra Mondiale.</strong></p>
<p>Il racconto prosegue fino a metà degli anni Cinquanta.</p>
<p>Palermo è descritta con molta cura, una città bellissima che si sta avviando verso un’irreversibile decadenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA STORIA</strong> &#8211; <strong>Il barone Sorci</strong>, sul punto di morire, ripercorre tutta la sua vita.</p>
<p>Per annunciare la sua prossima dipartita, il barone organizza un pranzo per riunire tutti i suoi familiari.</p>
<p><strong>Ogni componente racconta in prima persona la propria storia</strong>, a iniziare è proprio Enrico Sorci.</p>
<p>Con parole amorevoli racconta di sua moglie e di come, brutalmente, era solito tradirla.</p>
<p>Secondo una pratica consueta all’epoca, Sorci permetteva alla moglie di avere solo tre figlie femmine, nel caso in cui ne procreava delle altre, queste erano cedute via.</p>
<p>Il barone passa poi il testimone del racconto ai suoi figli e ai sui nipoti, che raccontano la loro verità e il loro punto di vista riguardo le azioni compiute da Enrico.</p>
<p>Una storia è raccontata da uno dei tanti figli non riconosciuti dal barone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEMI</strong>- <strong>L’introspezione psicologica </strong>è la caratteristica vincente del testo, il quale si propone come romanzo corale.</p>
<p>Ogni personaggio è chiamato a ripercorrere la propria esistenza, che si intreccia con quella dei suoi familiari. Tutti raccontano la propria versione sulla base della <strong>propria sensibilità.</strong></p>
<p>Altro spunto di riflessione è sul significato della parola <strong>famiglia</strong>, quella dei Sorci è sicuramente numerosa e allargata.</p>
<p>La scrittrice pone al centro del romanzo l’importanza delle <strong>proprie origini</strong> e di come queste <strong>condizionano</strong> inesorabilmente la nostra esistenza.</p>
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		<title>Il giorno della civetta</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 11:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Cuorvo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri parole emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[generale dalla chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo sciascia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia oggi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Che cos&#8217; &#232; la mafia?&#8230;Una voce anche la mafia:che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa..Voce, voce che vaga: e rintrona le teste deboli, lasciatemelo dire&#8230;Mi addolorate, figlio mio, mi addolorate: come siciliano mi addolorate, e come uomo ragionevole quale presumo di essere&#8230;Quel che, indegnamente, rappresento, si capisce non c&#8217;entra..Ma il siciliano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&ldquo;Che cos&#8217; &egrave; la mafia?&#8230;Una voce anche la mafia:che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa..Voce, voce che vaga: e rintrona le teste deboli, lasciatemelo dire&#8230;Mi addolorate, figlio mio, mi addolorate: come siciliano mi addolorate, e come uomo ragionevole quale presumo di essere&#8230;Quel che, indegnamente, rappresento, si capisce non c&#8217;entra..Ma il siciliano che io sono, e l&#8217;uomo ragionevole che presumo di essere, si ribellano a questa ingiustizia verso la Sicilia, a questa offesa alla ragione&#8230;Ci sono uomini rispettati: per le loro qualit&agrave;, per il loro saper fare, per la capacit&agrave; che hanno di comunicare, di crearsi immediatamente un rapporto di simpatia, di amicizia; e quella che voi chiamate voce pubblica, il vento della calunnia, subito si leva a dire: -ecco i capi mafia.&rdquo;Leggendo questo passo, tratto dal famosissimo libro &ldquo;Il giorno della civetta&rdquo; di Leonardo Sciascia, vengono i brividi. La dichiarazione &egrave; proferita da un siciliano degli anni Sessanta; dunque, solo una quarantina d&#8217;anni sono trascorsi da quando la gente comune negava, per interesse o per paura, l&#8217;esistenza della mafia o di qualsiasi altra grande associazione criminale. Sono state necessarie un esercito di morti innocenti per poter, almeno, aprire gli occhi e ammettere la presenza, nella nostra societ&agrave;, delle associazioni a delinquere. Soltanto dopo il 19 settembre 1982, giorno dell&#8217;uccisione del Generale Dalla Chiesa, lo Stato nel giro di una ventina di giorni formula l&#8217;articolo 416 bis, che riconoscendo ufficilamente l&#8217;associazione per delinuquere di tipo mafioso, d&agrave; la propria risposta al grave fatto di sangue e persegue l&#8217;obbiettivo di porre freno al problema mafia.Oggi, nel 2008, un piccolo passo avanti &egrave; stato fatto, poich&eacute; sono nati una serie di movimenti contro la mafia, la camorra, la ndrangheta, e, per lo meno, se ne discute, non negandosene l&#8217;esistenza. Anche se &egrave; lontano il giorno in cui si riuscir&agrave;, se sar&agrave; mai possibile, a debellare questo male insidioso, l&#8217;informazione &egrave; importantissima.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
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		<title>Fiore di campo: riflessione sui versi di Peppino</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia D'Agostino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri parole emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[assassinato]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[DC Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Peppino Impastato]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Tano Badalamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Palazzoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Peppino Impastato &#232; stato un giornalista e un attivista nella lotta contro la mafia. Ancora ragazzo rompe con la famiglia mafiosa e comincia un&#8217;attivit&#224; politico culturale contro la mafia. Viene assassinato nel &#8217;78 in campagna elettorale, con una carica di tritolo messa sotto il suo corpo legato ai binari della ferrovia. Pochi giorni dopo gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/PEPPINO_IMPASTATO1.jpg"><img width="152" height="202" align="left" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/PEPPINO_IMPASTATO1.jpg" /></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span lang="IT">Peppino Impastato &egrave; stato un giornalista e un attivista nella lotta contro la mafia. Ancora ragazzo rompe con la famiglia mafiosa e comincia un&rsquo;attivit&agrave; politico culturale contro la mafia. Viene assassinato nel &rsquo;78 in campagna elettorale, con una carica di tritolo messa sotto il suo corpo legato ai binari della ferrovia. Pochi giorni dopo gli abitanti di Cinisi lo votano e lo eleggono simbolicamente. L&rsquo;incidente non dest&ograve; il clamore dovuto. Forse perch&eacute; a Roma, lo stesso giorno, venne trovato il corpo del presidente della DC Aldo Moro. Ed &ugrave; stato uno dei pi&ugrave; grandi depistaggi della storia della lotta alla mafia. Si&nbsp; parl&ograve; di atto terroristico, si parl&ograve; di suicidio. Solo nel 2001 la cassazione&nbsp; dichiar&ograve; colpevoli&nbsp; Vito Palazzoli, condannato a trent&rsquo;anni, e Gaetano Badalamenti, condannato all&rsquo;ergastolo. Alla vita di Peppino e&rsquo; stato dedicato il film &ldquo;I cento passi&rdquo;. Cento passi immaginari tra casa di Peppino e casa di Tano Badalamenti. A lui e&rsquo; stato dedicato il centro di documentazione antimafia in Sicilia. Carmen Consoli canta una sua poesia: Ciuri di campo. Infatti tra le poche carte sfuggite alla perquisizione fatta a casa di Peppino dopo il suo assassinio &egrave; stato trovato un piccolo quaderno di poesie.</span></span></span></p>
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<p><span style="font-size: large;"><bdo dir="rtl"><big><span lang="IT">F</span></big></bdo></span><span lang="IT">IORE DI CAMPO NASCE </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">DAL GREMBO DELLA TERRA NERA.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">FIORE DI CAMPO NASCE</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">ODOROSO DI FRESCA RUGIADA.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">FIORE DI CAMPO MUORE</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">SCIOGLIENDO SULLA TERRA</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">GLI UMORI SEGRETI.</span></p>
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		<title>“Non facimm’ammuina”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 21:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariagrazia D'Agostino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AddioPizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Contracamorra]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 e l’8 giugno si e’ svolta a Napoli, a piazza Dante, la manifestazione “SiciliaLibera: cibi, sapori, prodotti e cultura PizzoFree nelle piazze italiane”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/foto3.jpg"><img width="180" height="120" align="left" alt="" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/foto3.jpg" /></a><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il 7 e l&rsquo;8 giugno si e&rsquo; svolta a  Napoli, a piazza Dante, la manifestazione &ldquo;SiciliaLibera: cibi, sapori, prodotti  e cultura PizzoFree nelle piazze italiane&rdquo;. L&rsquo;idea di esportare la festa  antipizzo che si svolge a maggio di ogni anno dal 2006 a Palermo &egrave;  dell&rsquo;imprenditore Vincenzo Conticino, proprietario dell&rsquo;Antica focacceria San  Francesco, coadiuvato dalla FAI, la federazione delle associazioni antiracket e  antiusura italiane, e da AddioPizzo, un&rsquo;associazione palermitana di consumatori  che si batte per esportare il concetto di consumo critico e per estenderne  l&rsquo;effettiva applicazione. Due dibattiti pomeridiani hanno messo a confronto  l&rsquo;esperienza siciliana e quella napoletana a livello di imprenditoria e di  associazionismo, sempre in presenza del presidente onorario della FAI Tano  Grasso. Si e&rsquo; cercato di far capire che cos&rsquo;&egrave; il consumo critico, ovvero fare  scelte d&rsquo;acquisti consapevoli. Spendendo nei negozi che pagano il pizzo,  infatti, ciascuno contribuisce a mantenere saldo il controllo delle mafie sul  territorio. Per questo in Sicilia i ragazzi di AddioPizzo hanno raccolto  diecimila firme di consumatori che si impegnano ad acquistare nei negozi che  aderscono a PizzoFree. Negozi di propriet&agrave; di imprenditori che hanno denunciato  gli estorsori o che comunque hanno superato il controllo di legalit&agrave; della FAI,  coadiuvata da indagini di polizia e carabinieri. Ogni negozio PizzoFree ha un  bollino di riconoscimento ed &egrave; elencato in un libricino che ha ampia diffusione.  A Napoli l&rsquo;associazione Contracamorra sta cercando di seguire la stessa strada.  La raccolta di firme va avanti e chi vuole pu&ograve; lasciare la propria adesione sul  sito </span></span><span style="font-family: Arial;"><font size="3"><a href="http://www.contracamorra.it/" target="_blank"><span style="font-size: small;">www.contracamorra.it</span></a></font><span style="font-size: small;">. Ma la strada non &egrave; facile. Non &egrave; facile  capire che non serve &ldquo;fare ammuina&rdquo;. Non serve stare fermi e criticare. E grazie  all&rsquo;impegno di AddioPizzo si &egrave; fatto un altro piccolo passo avanti nonostante la  pioggia dello scorso fine settimana e la scarsa pubblicit&agrave; dell&rsquo;evento. Come ha  detto Tano Grasso, &lt;&lt;serve il sostegno forte dell&rsquo;opinione pubblica e  delle istituzioni dell&rsquo;intero Paese, perch&egrave; il problema del pizzo non &egrave; solo dei  siciliani o dei calabresi, ma &egrave; una questione nazionale, una questione di  libert&agrave;, di libert&agrave; per tutti&gt;&gt;.</span></span></p>
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