<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Città del Monte &#187; stazione zoologica dohrn</title>
	<atom:link href="https://www.cittadelmonte.it/wordpress/tag/stazione-zoologica-dohrn/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress</link>
	<description>Giornale Online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2026 06:00:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.37</generator>
	<item>
		<title>Scienza e società alla Stazione Dohrn</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/scienza-e-societa-alla-stazione-dohrn/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/scienza-e-societa-alla-stazione-dohrn/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 16:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acquario di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[scienza e società]]></category>
		<category><![CDATA[stazione zoologica dohrn]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorino Andreoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=10796</guid>
		<description><![CDATA[Capire cos&#8217;è la ricerca scientifica e la sua importanza sociale e culturale nella vita giornaliera è diventata una necessità anche per il grande pubblico. La fisica quantistica e la biologia. Rivoluzioni scientifiche, resistenze culturali e senso comune, un incontro dibattito, tenutosi il 14 novembre nella Sala Conferenze della Stazione Zoologica  Anton Dohrn di Napoli. Presenti lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/SZN-Scienza-e-Società-01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10797" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/SZN-Scienza-e-Società-01.jpg" alt="SZN-Scienza e Società 01" width="1024" height="680" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Capire cos&#8217;è la ricerca scientifica e la sua importanza sociale e culturale nella vita giornaliera è diventata una necessità anche per il grande pubblico. <strong><em>La fisica quantistica e la biologia. Rivoluzioni scientifiche, resistenze culturali e senso comune</em></strong>, un incontro dibattito, tenutosi il 14 novembre nella Sala Conferenze della Stazione Zoologica  Anton Dohrn di Napoli. Presenti lo psichiatra Vittorino Andreoli, il biologo Paolo Bazzicalupo e il fisico Gennaro Miele, con la supervisione di Daniele Iudicone, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Ampia partecipazione di pubblico, in particolare degli studenti  del liceo classico di Napoli J<em>acopo Sannazaro,</em> che hanno interagito vivacemente con domande e curiosità rivolte ai relatori. Ancora una volta la Stazione Zoologica Anton Dohrn, grazie all&#8217;operato del Comitato Scienza e Società, ha aperto le porte della divulgazione scientifica al pubblico mantenendo fede alla propria missione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L’intento</strong> <strong>del dibattito</strong> &#8211; Quello di sviluppare un canale di comunicazione tra l’Ente di Ricerca e il territorio, con la finalità di portare avanti l&#8217;attività di comunicazione sulla scienza iniziata nel 2008 e proseguita fino ad oggi con positivo riscontro di adesioni da parte sia degli esperti scientifici che dei cittadini. Grande merito quello di rendere accessibile e fruibile la scienza concretizzando l&#8217;evidente e interessante connubio tra studio e realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La fisica</strong> &#8211; Può essere considerata come una scienza del dover essere, nella quale si parte da alcune leggi, o assiomi, e proprietà fondamentali che dovrebbero avere un corrispondente oggettivo; i sistemi fisici vengono descritti formalmente in un modo matematicamente preciso; a partire da questa impostazione matematica di base seguono le deduzioni formali su come il sistema si deve comportare. Una volta impostati gli assiomi iniziali, ovviamente ispirandosi all’esperienza, tutto il resto segue logicamente, anche se le deduzioni sono a volte estremamente difficili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La biologia</strong> &#8211; Studia solo gli esseri viventi di questo pianeta. Non è una scienza della necessità, del dover essere, come la fisica, ma è il regno della contingenza: le cose sono come sono, perché storicamente determinate in un modo piuttosto che in altro: la biologia non studia sistemi che si devono comportare in un dato modo come conseguenza di principi primi, ma oggetti che soddisfano leggi contingenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La fisica e la biologia nell’antichità</strong> – In passato, per dare senso ai fenomeni naturali che sfuggivano al suo controllo, l’uomo attribuiva la loro origine a entità non umane come spiriti o divinità. I nostri antenati non indagavano ancora sui meccanismi della natura attraverso la conoscenza empirica, ma ne rappresentavano il funzionamento attraverso i miti. Successivamente, intorno al primo millennio A.C., l’uomo cominciò a spiegare i fenomeni non più esclusivamente attraverso l’utilizzo del mito, ma osservandone le caratteristiche e traendone conclusioni: un processo che si consoliderà con l’introduzione del metodo sperimentale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mito e la scienza</strong> &#8211; Due modi differenti di interpretare la natura, anche se spesso non è stato facile distinguerli a causa di vincoli ideologici o religiosi. Nell’ultimo secolo abbiamo assistito però a un ulteriore cambiamento. A concetti scientifici facilmente intuibili, perché familiari, si sono via via aggiunte teorie complesse e più lontane dal senso comune, come la relatività, il big-bang, la meccanica quantistica, che hanno reso più ardua la conoscenza dei meccanismi di funzionamento della natura, soprattutto per i non addetti ai lavori. E non solo per loro: questa vera e propria rivoluzione scientifica ha messo in discussione l’interpretazione dei meccanismi alla base delle scienze della vita. Addirittura, si può ipotizzare, oggi, una fusione tra la biologia e la fisica quantistica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Comitato Scienza e Società della Stazione Zoologica Anton Dohrn</strong> &#8211; nato nel 2008, prosegue la tradizione della Stazione Zoologica di comunicare la scienza anche ai non addetti ai lavori. Nelle attività e negli eventi che il Comitato organizza, il pubblico viene stimolato a partecipare a un dialogo privo di preconcetti su temi che riguardano le scienze della vita e dell&#8217;ambiente, condotti da esperti nel settore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Prossimo appuntamento</strong> &#8211; l&#8217;attività di divulgazione  proseguirà  con il prossimo incontro-dibattito dal titolo <strong><em>I favolosi anni  &#8217;60. la scienza sotto il Vesuvio</em></strong>, previsto  il 15 dicembre 2016, che darà luce storica al prezioso contributo che nel secolo scorso la città di Napoli diede nel porre le basi di quella che attualmente chiamiamo Biologia Molecolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/scienza-e-societa-alla-stazione-dohrn/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un tuffo nel blu per la caretta caretta</title>
		<link>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/un-tuffo-nel-blu-per-la-caretta-caretta/</link>
		<comments>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/un-tuffo-nel-blu-per-la-caretta-caretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 13:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acquario napoli]]></category>
		<category><![CDATA[caretta caretta]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione tartarughe]]></category>
		<category><![CDATA[stazione zoologica dohrn]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe ischia]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadelmonte.it/wordpress/?p=10715</guid>
		<description><![CDATA[Un Tuffo nel Blu,  il 21 ottobre a Lacco Ameno di Ischia. Una giornata dedicata alla diffusione scientifica sulla tutela delle tartarughe e degli ecosistemi marini organizzata dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, che ha avuto il momento culminante nella liberazione di dieci esemplari di  caretta caretta. Una giornata che ha visto in campo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-03.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10716" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-03.jpg" alt="Liberazione tartarughe" width="588" height="785" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Un Tuffo nel Blu</em></strong>,  il 21 ottobre a Lacco Ameno di Ischia. Una giornata dedicata alla diffusione scientifica sulla tutela delle tartarughe e degli ecosistemi marini organizzata dalla <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn</strong> di Napoli, che ha avuto il momento culminante nella liberazione di dieci esemplari di  <em>caretta caretta</em>. Una giornata che ha visto in campo le risorse positive del territorio campano, dimostrando come la ricerca e la natura possano camminare di pari passo, con lo scopo di sostenere e proteggere la vita e l&#8217;ambiente marino.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-04.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10717" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/SZN-Liberazione-tartarughe-04.jpg" alt="SZN - Liberazione tartarughe 04" width="1061" height="789" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’evento naturalistico ischitano</strong>  - Interessante opportunità per  sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto degli ambienti marini, in modo particolare per gli studenti dell&#8217;<em>Istituto Comprensivo Lacco Ameno Vincenzo Mennella</em>,  che hanno assistito con partecipazione alla liberazione in mare di dieci  tartarughe marine. Nel corso della giornata, i partecipanti hanno potuto apprendere, anche tramite la proiezione di appassionanti filmati, una parte della importante attività che si svolge all&#8217;interno della struttura di ricerca SZN. Una proficua e stimolante <em>lezione aperta</em>,  con la partecipazione di <strong>Sandra Hochscheid</strong>, responsabile del centro di Recupero Tartarughe Marine, coordinatore Unità Acquario, SZN; <strong>Maria Cristina Gambi</strong>, coordinatore Laboratorio Ecologia del Bentos, Sede di Ischia, SZN; <strong>Domenico Sgambati</strong>, Punta Campanella e Regno di Nettuno; il maggiore <strong>Pier Paolo Atzori</strong> della Guardia di Finanza, comandante TV (CP) <strong>Alessio D&#8217;Angelis</strong> per la capitaneria di Porto di Ischia e <strong>Fabio Nocera</strong> dell&#8217; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Caretta caretta</strong> – E’ la tartaruga marina più comune del mare Mediterraneo. Una specie fortemente minacciata in tutto il bacino e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. Di Caretta caretta, come della maggior parte di tartarughe marine, si conosce ancora molto poco. Sono animali perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di zampe trasformate in pinne. Una specie marina seriamente minacciata dall&#8217;uomo, poichè sensibile a molte delle attività umane, tra cui il turismo e la pesca eccessiva. Si stima che ogni anno circa 150mila tartarughe marine finiscano catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e che di queste oltre 40.000 muoiano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Caretta caretta salvate ad Ischia</strong> &#8211; Caprella, Agatha Christy,  Annunziata Stone, Gran Finale, Paolo, Pietro, Eliseo,  Arianna, Carla e ADM, sono le dieci tartarughe liberate. In particolare, Annunziata Stone, Arianna, ADM,  sono state recuperate anche grazie al personale dell&#8217;AMP Punta Campanella. Carla è stata invece messa in salvo grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;ENPA. Da segnalare che due esemplari di tartaruga marina sono stati equipaggiati di trasmittente GPS/GSM, strumento capace di registrare dati rilevanti circa le immersioni e la posizione degli animali e di inviarli in formato SMS ai ricercatori. Inoltre, grazie a questo innovativo sistema, ogni spostamento sarà pubblicato, con aggiornamento settimanale, sul sito della Stazione Zoologica Anton Dohrn al link <a href="http://www.szn.it/index.php/it/news/hot-topics/990-le-tartarughe-marine-comunicano-con-un-sms-la-loro-posizione">http://www.szn.it/index.php/it/news/hot-topics/990-le-tartarughe-marine-comunicano-con-un-sms-la-loro-posizione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli</strong>  - Istituzione scientifica ed ente di ricerca situata a Napoli all’interno della Villa Comunale, comprendente anche un acquario, il più antico d&#8217;Italia. Fondata nel 1872 dal naturalista e zoologo tedesco Anton Dohrn, la sua missione primaria è la ricerca sui processi fondamentali della biologia, con specifico riferimento agli organismi marini e alla loro biodiversità, in stretto legame con lo studio della loro evoluzione e della dinamica degli ecosistemi marini. Svolge, inoltre, ricerche innovative nell’ambito delle biotecnologiche marine, volte all’utilizzo di molecole o organismi marini per scopi applicativi, come quello industriale e farmaceutico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cittadelmonte.it/wordpress/un-tuffo-nel-blu-per-la-caretta-caretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
