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	<title>Città del Monte &#187; Vesuvio</title>
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		<title>Vesuvio, una nuova alba al MAV</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 10:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[È indiscutibilmente il più celebre vulcano del mondo e rappresenta l’icona napoletana per eccellenza. Di lui noi campani non abbiamo timore, anzi ne siamo innamorati….ed a lui è da oggi dedicata ad Ercolano una mostra: VESUVIO: una nuova alba, al Mav Museo Archeologico Virtuale, dal 3 al 30 giugno 2019. Progetto espositivo promosso e finanziato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/Fabio-Donato-Vesuvio-la-nuova-alba.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12188" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/Fabio-Donato-Vesuvio-la-nuova-alba.jpg" alt="fabio-donato-vesuvio-la-nuova-alba" width="1771" height="1181" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È indiscutibilmente il più celebre vulcano del mondo e rappresenta l’icona napoletana per eccellenza. Di lui <em>noi campani</em> non abbiamo timore, anzi ne siamo innamorati….ed a lui è da oggi dedicata ad Ercolano una mostra: <strong>VESUVIO: una nuova alba</strong>, al Mav Museo Archeologico Virtuale, dal 3 al 30 giugno 2019. Progetto espositivo promosso e finanziato dall&#8217;Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’iniziativa a cura di <strong>Fabio Donato</strong> da un&#8217;idea di <strong>Maurizio Conte</strong>, consigliere dell&#8217;ente parco, e del curatore stesso, realizzata dalla Scuola di Fotografia dell’Accademia, nasce nell’ambito del complesso di azioni messe in campo dall&#8217;ente parco nazionale a seguito del terribile incendio del 2017. Accanto alle indispensabili azioni di ripristino e recupero sul suolo, l&#8217;ente parco ha aggiunto questa iniziativa per restituire mediante l&#8217;arte della fotografia il senso della volontà di rinascita di un contesto straordinario e poliedrico che è patrimonio del mondo. In occasione della mostra è stato realizzato un ampio catalogo edito da Paparo Editori che raccoglie i contributi istituzionali dell’accademia di Belle Arti di Napoli e del parco nazionale del Vesuvio, insieme alle note scientifiche del curatore e a tutte le fotografie presenti in mostra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>VESUVIO: la nuova alba</strong> &#8211; È un prodotto di scuola, dove gli sguardi degli studenti coinvolti seguono differenti orientamenti della fotografia. “<em>Queste immagini </em>- spiega <strong>Fabio Donato</strong> &#8211; <em>parlano di normalità, di quotidianità, di vite che si mescolano in un paesaggio unico e diverso, di un ambiente intriso di emozioni forti. E’ una narrazione a 360 gradi che si sofferma sulle atmosfere, sullo stupore e sulla cultura, nei dettagli di un paesaggio indimenticabile, per stimolare pensieri e creatività di chi le osserverà. Che è poi il ruolo di ogni arte, inclusa la fotografia</em>”. Cinquanta gli allievi dell’Accademia coinvolti nell’attività, duecento le immagini esposte, realizzate nel vasto territorio che ruota intorno al Parco, composto da 13 comuni su cui risiedono attività agricole, produttive, ricchezze archeologiche e artistiche, paesaggi mozzafiato. Per una complessità che mette insieme bellezza e distruzione per la presenza incombente del Vesuvio.Un territorio narrato attraverso una fotografia che racconta, documentaria, ma che volge spesso lo sguardo al linguaggio artistico. Immagini che entrano nell’area mostrando luoghi carichi di storia e cultura come la Villa Augustea di Somma Vesuviana, Oplonti, gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei, incuneandosi nelle tradizioni popolari, come la festa delle Lucerne, o nei volti delle persone che lo abitano e lo vivono.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La Scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli</strong> &#8211; Da più di dieci anni lavora sulla cultura dell’immagine e sulla sua comunicazione visiva, approfondendola in tutte le forme e i generi. In occasione del progetto agli allievi è stata proposta una ricerca globale a tema unico per offrire loro la possibilità di misurarsi non solo con la ricerca accademica, ma anche con una reale esperienza professionale. Più volte accompagnati nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio e affiancati da esperti culturali e operatori dei settori rappresentativi dell’area, gli studenti hanno avuto l’occasione, nell’arco di un intero anno accademico da ottobre 2017 a giugno 2018 di misurarsi con gli innumerevoli aspetti del territorio per poterli poi tradurre ed interpretare attraverso la fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/GiorgiaBisanti-Vesuvio-la-nuova-alba.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12189" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/GiorgiaBisanti-Vesuvio-la-nuova-alba.jpg" alt="giorgiabisanti-vesuvio-la-nuova-alba" width="1948" height="1299" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli allievi che hanno partecipato all&#8217;intero percorso</strong> &#8211; Martina Amato, Anferova Kleopatra, Stefania Anicito, Fabrizio Bartolini, Carlo Belardo, Giorgia Bisanti, Cristina Bucciaglia, Selene Casparrini, Ivan Ceheuecos, Erica Cesaro, Maria Cimmino, Alessandra Coppola, Nadia Cortellessa, Emma Crimi, Immacolata Di Lillo, Pierferdinando Di Nuzzo, Luca Esposito, Francesco Ferone, Violetta Eleonora Gasparri, Paula Gonzales, Eva Herrero, Linda Iacuzio, Geremia Iodice, Roberta Lanza, Gaia La Rocca, Lucia Lippiello, Marco Mancini, Assunta Mansueto, Alessandra Mascarucci, Vincenza Mele, Carlo Mottola, Matteo Napodano, Rosa Notaro, Pamela Orrico, Silvia Pagliaro, Annacarmela Palomba, Sara Petrachi, Carla Petrone, Maria Cristina Puzio, Emanuela Rescigno, Silvia Russo, Claudia Scuro, Dario Terraglia, Alessia Valle, HuiWang, Nicolina Zeoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ll Vesuvio, simbolo di Napoli </strong>- Ispirazione di artisti, poeti e cantanti è un vulcano esplosivo attivo. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli. Il Vesuvio è insieme al Mediterraneo parte inscindibile della storia del Golfo di Napoli e delle sue città e campagne. La lava e il mare non hanno semplicemente modellato il territorio, ma anche la cultura e la mentalità dei popoli che vivono alle sue pendici: la lava infuocata incontra il mare e diventa roccia, terra fertile. Non a caso la mitologia classica aveva trasformato questi due elementi naturali, mari e vulcani, in divinità. Come tutti gli dei dell&#8217;antichità che si rispettano il Vesuvio poteva anche arrabbiarsi ed esplodere distruggendo quel mondo fertile da lui creato. Ma da quella distruzione che spingeva il fuoco a incontrare nuovamente il mare, nasceva sempre nuova fertilità. A lui tutto è concesso…anche di riesplodere; cosa che in realtà, a differenza degli antichi, speriamo non accada mai più!</p>
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		<title>La nuova card per visitare Ercolano</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 11:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Scotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca ercolano]]></category>
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		<description><![CDATA[ErcolanoVesuvio Card: nasce la card che raccoglie archeologia, natura ed arte vesuviana; un circuito innovativo per una offerta culturale multidisciplinare, un nuovo prodotto realizzato dalla SCABEC per la Regione Campania sulla piattaforma di Campania&#62;Artecard. Un pass che facilita e accompagna i visitatori, italiani e stranieri, alla scoperta di un&#8217;area con un&#8217;estensione di circa 30 km [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/villa-campolieto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12022" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/villa-campolieto.jpg" alt="villa-campolieto" width="2000" height="1484" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ErcolanoVesuvio Card:</strong> nasce la <em>card</em> che raccoglie archeologia, natura ed arte vesuviana<strong>; </strong>un circuito innovativo per una offerta culturale multidisciplinare, un nuovo prodotto realizzato dalla SCABEC per la Regione Campania sulla piattaforma di <strong>Campania&gt;Artecard. </strong>Un pass che facilita e accompagna i visitatori, italiani e stranieri, alla scoperta di un&#8217;area con un&#8217;estensione di circa 30 km quadrati e con un&#8217;incredibile concentrazione di attrattori culturali, messi per la prima volta in rete fra loro. Ha il costo di  22 euro e dura 3 giorni e permette l’accesso ai quattro siti in convenzione: 1 ingresso al Parco del Vesuvio, 1 ingresso al parco archeologico di Ercolano, 1 ingresso al MAV e 1 ingresso a Villa Campolieto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/card-ercolanovesuvio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12023" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/card-ercolanovesuvio.jpg" alt="card-ercolanovesuvio" width="2000" height="1333" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La nuova card </strong>- Dal Vesuvio alle ville settecentesche del Miglio d&#8217;Oro, dall&#8217;archeologia degli scavi di Ercolano al primo innovativo museo tecnologico di archeologia virtuale: la città di Ercolano è la porta d&#8217;ingresso per conoscere l&#8217;intera area vesuviana. La card offre anche sconti e agevolazioni sul trasporto che collega la stazione di Ercolano con l’accesso al Gran Cono del Vesuvio e a ciascuno dei siti inclusi nell’itinerario.  Sono già inseriti nel circuito i primi quattro grandi attrattori: il<strong> parco archeologico di Ercolano, villa Campolieto </strong>e la<strong> Fondazione Ente Ville Vesuviane, il MAV Museo Archeologico Virtuale e la Fondazione Cives, l&#8217;Ente Parco Nazionale del Vesuvio. </strong>Non è solo uno strumento di valorizzazione dei singoli siti, ma anche un modo per iniziare a ragionare nei termini di distretto culturale, mettendo in rete tutti i soggetti coinvolti e facendo in modo che si promuovano e dialoghino fra loro. Una fase sperimentale che dopo Ercolano potrà essere replicata anche in altri territori con un&#8217;analoga concertazione di attrattori.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Ercolano-Scavi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12024" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Ercolano-Scavi.jpg" alt="ercolano-scavi" width="1335" height="2000" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I Siti visitabili</strong> &#8211; <strong>Ente Parco Nazionale del Vesuvio: </strong>sin dalla sua istituzione, si è fatto promotore di molteplici attività di diffusione culturale che tendono a far crescere soprattutto nelle giovani generazioni un senso di appartenenza al proprio territorio e di comprensione della propria storia. Nasce ufficialmente il 5 giugno 1995 e viene istituito al fine di conservare le specie animali e vegetali, le associazioni vegetali e forestali, le singolarità geologiche, le formazioni paleontologiche, le comunità biologiche, i biotopi, i valori scenici e panoramici, i processi naturali, gli equilibri idraulici e idrogeologici, gli equilibri ecologici del territorio vesuviano; <strong>Parco Archeologico di Ercolano</strong>:; la sua missione coniuga insieme la ricerca, la conservazione e la trasmissione al pubblico presente e alle future generazioni dei valori culturali di Ercolano. Il suo patrimonio culturale comprende sia i ricchissimi beni materiali, sia i beni immateriali rappresentati dalle conoscenze storico archeologiche sull’antica città romana e dall’identità che Ercolano ha assunto dopo la sua scoperta, a partire dal 1738, nel contesto sociale e culturale dell’età moderna e contemporanea; <strong>Fondazione Ente Ville Vesuviane:</strong> sono 122 gli immobili monumentali settecenteschi compresi nel territorio del Comune di Napoli, San Giorgio a Cremano, Ercolano, Portici, Torre del Greco. I notevoli miglioramenti attuati negli ultimi cinquanta anni grazie agli interventi mirati dell&#8217;Ente per le Ville Vesuviane, ora Fondazione, hanno restituito una nuova dignità all&#8217;immenso patrimonio costituito dalle ville barocche del XVIII secolo. Alcuni edifici monumentali, dopo un attento e rigoroso restauro, sono attualmente sotto la diretta tutela e gestione della Fondazione e costituiscono le sedi nelle quali viene svolta l&#8217;attività istituzionale e innumerevoli eventi e iniziative culturali: la Villa Campolieto, il Parco sul Mare della Villa Favorita e la Villa Ruggiero a Ercolano e la Villa delle Ginestre a Torre del Greco; <strong>MAV 4.0: </strong>ha realizzato quest’anno un radicale upgrade degli apparati tecnologici e si presenta rinnovato anche nell’organizzazione dei suoi spazi interni e nelle aree museali. Il progetto di rinnovamento ha riguardato non solo l’innovazione tecnologica, ma anche l’accessibilità e la fruibilità del museo, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. L’upgrade 4.0 ha mutato la concezione dello spazio museale, esaltando al massimo le componenti emozionali necessarie per rendere unica l’esperienza della visita al Mav. È un nuovo museo in tutti i sensi: si guarda, si tocca, si ascolta, si sentono i profumi delle fragranze del Vesuvio, si assaggiano i dolci delle antiche tavole romane; <strong>Consorzio Tutela Vini Vesuvio:</strong> nasce nell’estate del 2007 per volontà di un folto gruppo di viticoltori e imprenditori animati dal desiderio di dare maggiore visibilità alle proprie produzioni ed avere un ruolo attivo nella codifica di politiche e normative che riguardassero la DOP Vesuvio e la IGP Pompeiana. Il Consorzio tutela vini Vesuvio ha assunto un ruolo determinante nello sviluppo di azioni collettive, perseguendo l’obiettivo di espandere la conoscenza e la domanda mediante la tutela e la valorizzazione dei Vini D.O.P. Vesuvio e I.G.P. Pompeiano. Uno dei principali obiettivi perseguiti è quello di mettere in luce il valore reale dei vitigni del Vesuvio la cui identità è riconducibile a peculiari caratteristiche di tipicità e unicità, a una loro storia e una loro cultura, riaffermando così le funzioni di protezione e promozione, nonché di garanzia nei confronti del consumatore.</p>
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		<title>Eruzione d&#8217;arte al Nanoart Festival Concept di Ercolano</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 11:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via lo scorso 7 novembre il primo festival vesuviano di arti visive al Cratere di Ercolano, via San Vito 140. Nasce alle pendici del Vesuvio una nuova formula per vivere e raccontare l’arte campana viva e giovane. La rassegna prevede otto appuntamenti settimanali per otto esposizioni di pittura e fotografia, incorniciate da djset d’eccezione. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al via lo scorso 7 novembre il primo festival vesuviano di arti visive al Cratere di Ercolano, via San Vito 140. Nasce alle pendici del Vesuvio una nuova formula per vivere e raccontare l’arte campana viva e giovane. La rassegna prevede otto appuntamenti settimanali per otto esposizioni di pittura e fotografia, incorniciate da djset d’eccezione.</p>
<p>Ad aprire la manifestazione è stato il giovane pittore contemporaneo Gianluca Del Negro. Apprezzato da pubblico e critica, il suo stile ha il sapore americano di un certo espressionismo astratto, ma è capace di notevoli tratti iperrealisti. Un’arte dai forti contrasti che ti guarda dritto negli occhi.</p>
<p>All’inaugurazione, mercoledì, c’era poi la colonna musicale di The Common People, studiata ad hoc per l’evento. Buon rock, uno sguardo al golfo e un drink per condividere ottima arte in compagnia. Un’esperienza viva e ricca, insomma, ospitata in un ambiente di assoluta suggestione. E l’hanno apprezzato gli appassionati, numerosi e giovani, accorsi a Ercolano per la prima del NanoArt.</p>
<p>Le opere di Gianluca Del Negro resteranno in mostra fino al 13, mentre mercoledì 14 sguardi puntati sulla fotografia di Tatta Giampaolino, con una nuova serata-evento dalle multiple emozioni. La fotografa, dalla matrice “rapida” padroneggia con la classe che la contraddistingue, l’arte di giocare con i più svariati toni, il suo sguardo attento coglie l’essenza. Ogni sua foto è un racconto, una storia. Passa dalla foto d’autore a quella da reportage con una capacità fuori dal comune. A passo di danza, degni della talentuosa ballerina quale è, la foto della Giampaolino, tocca l’anima, che sia una luce, un ombra o un profilo appena accennato.</p>
<p>Il festival, organizzato da il Cratere in collaborazione con Bulbart Works e Red Box, sotto la direzione artistica del curatore Giovanni Antignani, ruolo che ricopre tutt’ora all’interno della Pina Antignani, raccoglie il testimone del fortunato contest musicale della scorsa estate, il Nano Festival che quest’anno ha visto come vincitori i Beltrami. Si preannuncia quindi un autunno all’insegna della migliore arte vesuviana: Tatta Giampaolino (fotografa), Mario Laph (pittore e scultore), Gigi Reccia (fotografo), Maurizio Cascella (pittore e illustratore), Alessandro Latela e Tonya Lombardi (fotografi), Moreen (Morena Beatrice Mennella, pittrice), Emiliano Vittoriosi (fotografo).</p>
<p><strong>di Silvio Della Vecchia</strong></p>

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		<title>La &#8216;Mmaculata di Torre del Greco diventa Meraviglia Italiana</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 17:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppina Perillo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[8 dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[basilica di santa croce]]></category>
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		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>

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		<description><![CDATA[La tradizionale processione dedicata all&#8217;Immacolata, che si svolge ogni anno a Torre del Greco, ha compiuto il suo centocinquantesimo anniversario. Un evento che, nel corso degli anni, si rinnova sempre con immutato fervore. Il 17 novembre scorso, presso il Palazzo Paolo V di Benevento, la festa dell&#8217; Immacolata di Torre del Greco è stata dichiarata Meraviglia Italiana da parte del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/immacolata_festa_torre-del-greco1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6709" title="immacolata_festa_torre del greco" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/immacolata_festa_torre-del-greco1-200x153.jpg" alt="" width="200" height="153" /></a>La tradizionale processione dedicata all&#8217;Immacolata, che si svolge ogni anno a Torre del Greco, ha compiuto il suo centocinquantesimo anniversario. Un evento che, nel corso degli anni, si rinnova sempre con immutato fervore.</p>
<p>Il 17 novembre scorso, presso il Palazzo Paolo V di Benevento, la festa dell&#8217; Immacolata di Torre del Greco è stata dichiarata <strong><em>Meraviglia Italiana </em></strong>da parte del <strong>Forum Nazionale dei Giovani</strong>, organizzazione che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei beni culturali e che ha tra i propri compiti anche quello di assegnare il bollino di &lt;&lt;Meraviglia Italiana&gt;&gt; ai siti paesaggistici e alle manifestazioni culturali del nostro Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un riconoscimento importante per la <em>&#8216;Mmaculata</em> dei torresi, il cui culto risale al lontano &#8217;500, quando una delle navate della basilica di Santa Croce fu dedicata alla Vergine. L&#8217; 8 dicembre del 1861, una violentissima eruzione del Vesuvio, seguita da un terremoto, sconvolse la città. Allora i torresi implorarono l&#8217; intervento della Madonna, promettendole in voto di portare la sua statua in processione su un carro trionfale. Secondo le testimonanze del tempo, la lava si arrestò improvvisamente e i cittadini gridarono al miracolo. Da quel giorno il voto non e&#8217; mai stato sciolto e la processione continua ad essere un evento di forte coesione sociale, al quale partecipano cittadini e maestranze.<br />
I preparativi per la costruzione del carro cominciano nel mese di settembre e il progetto è affidato ad un artista locale sulla base di un tema che cambia di anno in anno. Ogni costruttore deve attenersi a misure tradizionali specifiche: il carro deve essere lungo dieci metri, alto sei e largo due metri e ottanta centimetri. Attività privilegiata e quasi fonte di lustro e&#8217; quella dei <em>portatori</em>, ossia i cinquecento uomini che, divisi in cinque squadre contraddistinte da fasce di diverso colore, portano il carro sulle spalle per tutto il tempo della processione, tra fatica, sudore, gioia e devozione.<br />
Gennaro Ricciardi, cittadino torrese, è <em>portatore</em> da trentadue anni e  racconta che sono moltissimi i giovani che chiedono di essere ammessi in una delle squadre, soprattutto perche&#8217; affermano di aver ricevuto grazie o di aver percepito l&#8217;aiuto di Maria in momenti difficili della loro vita.  Ma tutti i veterani si tengono strette le loro fasce, mentre i neofiti attendono che le depongano e passino così il testimone.<br />
Lo scorso giovedi, alle 10.15 , la statua dell&#8217;Immacolata è trionfalmente uscita dalla basilica di Santa Croce, su un carro progettato da Nicola Consiglio e realizzato dall&#8217;UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) , ricco di bassorilievi coloratissimi raffiguranti la storica eruzione del Vesuvio.<br />
La folla  riunita fuori dalla basilica era immensa: tutti applaudivano, molti piangevano commossi e tanti gettavano fiori e coriandoli dai balconi, abbelliti per l&#8217;occasione con coperte ricamate. Grande l&#8217;emozione: anche i non credenti non hanno potuto fare a meno di commuoversi di fronte a questa immagine gloriosa di Maria, salutata e invocata come una sposa il cui arrivo era atteso da tempo. Il carro ha così cominciato la sua processione per le vie della città, sostando a tappe prestabilite, mentre ad ogni sosta i portatori si alternavano, formando alla base della struttura una vera catena umana. Il carro con l&#8217;Immacolata è ritornato al punto di partenza intorno alle 17.30 e la processione si è conclusa con la benedizione di don Giosuè Lombardo (parroco di Santa Croce).</p>
<p>Ciò che ha destato maggiore sorpresa è stata la nutrita presenza di giovani, legati a Maria da un&#8217;autentica devozione: abbassavano lo sguardo al cospetto della statua, sussurravano preghiere e sembravano davvero trovare sollievo dalle tribolazioni quotidiane. La scritta <strong><em>&lt;&lt;Sotto la tua protezione&gt;&gt;</em></strong>, posta dinanzi al carro, è stata fedele interprete del sentimento di tutti i torresi che, tra le braccia questa Mamma Celeste, sempre trovano asilo, sentendo tutti l&#8217;appartenenza ad una comunità fraterna, di cui Maria è il simbolo ultramillenario.</p>
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		<title>Sette meraviglie del mondo, il Vesuvio in finale</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 17:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Pascuzzo]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cittadelmonte.info/2011/10/30/sette-meraviglie-del-mondo-il-vesuvio-in-finale/vesuvio/" rel="attachment wp-att-6458"><img class="alignleft size-medium wp-image-6458" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/VESUVIO-200x184.jpg" alt="" width="200" height="184" /></a></p>
<p>La concorrenza da battere è grossa, basti pensare al fatto che ci sono in lizza le isole Maldive, il Grand Canyon, la Foresta Amazzonica, il Mar Rosso, le isole Galapagos. Ma il Vesuvio – come annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro – è ufficialmente incluso nella gara. Il vulcano campano è stato selezionato come bellezza italiana che andrà a contendersi questo prestigioso riconoscimento con altri ventotto finalisti mondiali.<br />
&lt;&lt;Il giusto riconoscimento del valore naturale del Vesuvio garantirebbe ricadute indubbie sull’economia locale – ha specificato il presidente Cesaro – oltre a rappresentare un utile che andrebbe a incrementare, in Italia come all’estero, la stima per le nostre bellezze&gt;&gt;. Evidente il riferimento a una precisa volontà di riqualificare la deturpata immagine di Napoli nell’opinione pubblica mondiale, con il rilancio che ovviamente deriverebbe dall’eventuale riconoscimento.<br />
Il concorso è stato ideato dalla <em>New Open World Corporation </em>per individuare, appunto, le sette meraviglie naturali del pianeta.<br />
Notevole il contributo offerto fino ad oggi dalla Provincia di Napoli. L’ente di piazza Matteotti, per l’occasione, ha realizzato uno spot pubblicitario che accompagnerà l’iniziativa denominata <strong>Vota Vesuvio, un voto per l’Italia</strong>. Un titolo che già in sé sta a indicare un&#8217;opera di sensibilizzazione dei cittadini italiani sparsi per il mondo. E’ infatti attivo il servizio attraverso il quale si può optare per il voto online, affinchè milioni di persone possano scegliere quale scenario naturale premiare. Il termine ultimo per espremere la propria preferenza è l’11 novembre 2011, data di scadenza del concorso. L’amministrazione provinciale ha voluto a tal fine facilitare le modalità di votazione rendendo disponibile il proprio sito web. Alla pagina <strong>Ambiente</strong> è infatti reperibile il link dal quale accedere al sistema di votazione online.<br />
Testimonial d’eccezione per lo spot è stato il maestro Peppino di Capri. L’artista napoletano ha scelto, per la realizzazione del video, di rivolgersi al Vesuvio individuandolo come sintesi perfetta della nostra Nazione. Immagine metaforica – quella offerta dal cantante &#8211; accompagnata poi da immagini che scorrono sulle note della canzone <em>Il Sognatore</em>, una delle perle del suo repertorio, con l’auspicio di trasformare un sogno in realtà.<br />
Favorevole all’iniziativa anche il Ministro Stefania Prestigiacomo, la quale – venutane al corrente lo scorso 29 luglio dopo la consegna ufficiale del video – ha manifestato la volontà del Ministero dell’Ambiente di impegnarsi in prima linea per la divulgazione del video sul territorio nazionale.<br />
Una vittoria del Vesuvio garantirebbe una rinascita culturale, ambientale, turistica e socio-economica per il nostro territorio. Ma è necessaria la giusta coesione nella scelta da parte di tutti gli italiani, soprattutto adesso, nell’anno del 150° anniversario dell’unità nazionale.</p>
<p><strong>PER VOTARE: <a href="http://www.provincia.napoli.it/Micro_Siti/Ambiente/modules/news/news_0005.html">http://www.provincia.napoli.it/Micro_Siti/Ambiente/modules/news/news_0005.html</a> </strong></p>
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		<title>Futuro Remoto tra scienza e tecnologia</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 10:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ciro Incoronato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade a Città della Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura scientifica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cittadelmonte.info/2011/08/31/futuro-remoto-tra-scienza-e-tecnologia/logo-fr-2/" rel="attachment wp-att-6088"><img class="alignright size-medium wp-image-6088" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/logo-FR1-200x77.png" alt="" width="200" height="77" /></a><span class="Apple-style-span" style="color: #000000; -webkit-text-decorations-in-effect: none;">L&#8217;11 novembre parte la XXV edizione di Futuro Remoto, una delle più  importanti manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica e tecnologica del panorama italiano ed europeo. Nata nel  1987 e imperniata ogni anno attorno alla presentazione di un tema monografico diverso, questa rassegna,  ideata e organizzata dalla Fondazione Idis-Città della Scienza, offre quest&#8217;anno la possibilità di compiere un viaggio al centro della Terra, alla scoperta dei suoi segreti più intimi, per indagare le origini della sua turbolenza e  per incontrare i sorprendenti esseri che hanno abitato il nostro Pianeta nel passato.</span></p>
<p>La Terra che accoglie i  visitatori di Futuro Remoto 2011 è il palcoscenico di spettacoli naturali in grado di suscitare emozioni e sentimenti diversi, dallo stupore e la meraviglia di fronte alle bellezze che emergono dalle sue profondità, allo sgomento e al terrore che nascono da eventi estremi in grado di sconvolgere gli equilibri del Pianeta. Straordinarie eruzioni vulcaniche, potenti terremoti e giganteschi tsunami ancora vivi nella memoria di tutti sono lo scenario che introduce al viaggio, indietro nel tempo, attraverso alcuni degli eventi naturali che hanno segnato la storia dell’umanità e di tutto il Pianeta.<br />
In una passeggiata per le <strong>strade di Pompei</strong>, i visitatori assisteranno in diretta  all’<strong>eruzione del  Vesuvio del 79 d.C.</strong> Vedranno cadere dal cielo le pomici e le ceneri che seppellirono la città e  saranno travolti dalla nube ardente che sigillò case, strade e azioni dell’uomo. Vivranno poi l’emozione di ritrovarsi all’interno di una <strong>capanna dell’Età del Bronzo</strong>, prima che questa venisse distrutta da un’eruzione ben più antica – datata circa 3.800 anni fa &#8211; dello stesso vulcano campano. Insomma, un&#8217;avventura affascinante, che può farci comprendere a fondo da dove veniamo e dove siamo diretti, rendendoci più informati sulla storia del pianeta di cui siamo ospiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Antonio Onorato per Incontri Vesuviani 2011 ad Ercolano</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 15:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con la musica nell’ambito degli “Incontri Vesuviani – Estate 2011” curati dalla Papessa Vesuviana Paola Acampa, Patafisica Partenopea: Venerdi 5 agosto ore 21.00 presso “La Dimora Fiume di Pietra” Via Osservatorio n. 22, Ercolano sarà la volta del musicista napoletano ANTONIO ONORATO. Continua la ricca estate di incontri nel segno della cultura, della musica e del cinema a pochi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con la musica nell’ambito degli <strong>“Incontri Vesuviani – Estate 2011”</strong> curati dalla Papessa Vesuviana Paola Acampa, Patafisica Partenopea: <strong>Venerdi 5 agosto ore</strong> <strong>21.00</strong> presso “La Dimora Fiume di Pietra” Via Osservatorio n. 22, Ercolano sarà la volta del musicista napoletano <strong><a title="Antonio Onorato" href="http://www.antonioonorato.com" target="_blank">ANTONIO ONORATO</a><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/antonio-onorato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6018" title="antonio-onorato" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/antonio-onorato-133x200.jpg" alt="" width="133" height="200" /></a>.</strong></p>
<p>Continua la ricca estate di incontri nel segno della cultura, della musica e del cinema a pochi passi dal cratere del Vesuvio. Il prossimo <strong>5 agosto alle 21.00,</strong> nella magica natura della <strong>Dimora Fiume di Pietra</strong>, si esibirà il chitarrista, compositore e musicista jazz <strong>Antonio Onorato</strong>, considerato uno dei principali esponenti del «jazz napoletano», di quella nuova corrente che fonde la tradizione musicale partenopea con la musica afro-americana, dando vita ad un sound che trae spunto proprio dalla energia del vulcano e dalla “azzurrità” benefica del Mar Tirreno. Una musica viscerale e istintiva che  ben si sposa con la selvaggia ed incontaminata natura del luogo, che con i suoi colori e i suoi profumi, farà da teatro ad una serata speciale dove non ci saranno sedie per sedersi, ma erba e terra da cui trarre energia creativa.</p>
<p>&nbsp;<br />
[feature_box title="Info &#038; Prenotazioni" title_color="fff" header_color="ff9900"]Fiume di Pietra – via Osservatorio 22, Ercolano<br />
Costo del biglietto 8 euro<br />
Infoline: 3404022611 – 0817397046 – 0817777851[/feature_box]</p>
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		<title>Ragazzo di vita</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 21:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ciro Incoronato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Urban... storie di periferia]]></category>
		<category><![CDATA[capitolo finale]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Faccia squadrata e spigolosa, espressione da duro a tutti i costi. Provocatore, sbruffone, ladruncolo, teppista  e taglieggiatore da quattro soldi. Si aggirava per le nostre strade della violenza credendo di essere nel Bronx o nel Queens. O in un ghetto di Brooklyn, pieno di faide tra bande affamate, crack e rapine a mano armata. Pensava [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Faccia squadrata e spigolosa, espressione da duro a tutti i costi. Provocatore, sbruffone, ladruncolo, teppista  e taglieggiatore da quattro soldi. Si aggirava per le nostre strade della violenza credendo di essere nel Bronx o nel Queens. O in un ghetto di Brooklyn, pieno di faide tra bande affamate, crack e rapine a mano armata. Pensava di essere in un film di Spike Lee o in un gangster movie di Martin Scorsese, compagno di ventura dei <em>goodfellas</em>. Immaginava di arrivare al vertice come Scarface/Al Pacino, tra macchine di lusso, belle donne e montagne di dollari alte come il Vesuvio. Ma non andava mai oltre una Fiat Punto pezzottata, l&#8217;Annarella di turno e i dieci euro per un caffè, una bolletta e un pacchetto di Merit di contrabbando. Si vedeva grande e rispettato, camminava tronfio coi suoi Ray Ban fumè made in Forcella. Ma di sera, quando si ritrovava a letto da solo, si sentiva triste e  disperato. Sognava ogni notte di cadere da un grattacielo e ad ogni piano che passava si ripeteva sempre: fin qui tutto bene. Non gli faceva paura la discesa, ma l&#8217;impatto con la terra, con l&#8217;asfalto sporco e rovente. Sapeva che stava giocando a fare il delinquente in una vita postdatata, in una  fiction che non aveva un futuro, un copione. Un telefilm di serie b con attori scadenti. Di giorno in giorno s&#8217;inventava una storia improvvisando su vecchi temi. Fino al capitolo finale. Fino ad una morte improvvisa in un carcere di periferia. In un ospedale nel quale era controllato a vista anche mentre esalava l&#8217;ultimo respiro cercando il Crocifisso cogli occhi drogati dalle medicine. Anche mentre si sforzava di ricordare una mamma che non aveva mai avuto, ultimo folle desiderio prima della luce immensa. Amen.</p>
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		<title>Il movimento di resistenza contadina arriva sul Vesuvio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 18:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniela De Rosa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Genuino Clandestino, il movimento di produttori e co-produttori in difesa dell’agricoltura contadina, farà tappa sul Vesuvio domani, sabato 16 aprile 2011, nell’ambito di una tre giorni (dal 15 al 17 aprile) organizzata a Napoli e provincia da Ragnatela, in occasione della giornata internazionale delle lotte contadine. Location della “tappa vesuviana” sarà il complesso Fiume di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/genuino-clandestino.jpg"></a><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/genuino-clandestino1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5003" title="genuino clandestino" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/genuino-clandestino1-139x200.jpg" alt="" width="139" height="200" /></a>Genuino Clandestino</strong>, il movimento di produttori e co-produttori in difesa dell’agricoltura contadina, farà tappa sul Vesuvio domani, <strong>sabato 16 aprile 2011</strong>, nell’ambito di una tre giorni (dal 15 al 17 aprile) organizzata a Napoli e provincia da <strong>Ragnatela</strong>, in occasione della giornata internazionale delle lotte contadine.</p>
<p>Location della “tappa vesuviana” sarà il complesso <strong>Fiume di Pietra</strong> di Ercolano (via Osservatorio 22), che sorge a pochi passi dal celebre Osservatorio Vesuviano e a non molta distanza dal punto di partenza del sentiero che conduce alla bocca del cratere.</p>
<p>Ricco il programma delle attività in calendario. Alle ore <strong>10</strong>, è previsto un “cerchio della pace” con la presentazione del movimento “Genuino Clandestino”. Alle <strong>13</strong> avrà inizio la “Merenda Clandestina”, durante la quale gli intervenuti condivideranno le pietanza tipiche locali che ciascuno avrà portato con sé. Alle <strong>15</strong> avrà inizio il <em>ForumKamp</em>, serie di dibattiti sui temi della difesa dei mercati, delle autocertificazioni partecipate, della sovranità alimentare e altro ancora (in contemporanea, si svolgerà il <em>Forum dei piccoli</em>). I lavori di dibattito si concluderanno alle 18 e alle <strong>19</strong> avrà luogo la proiezione di un documentario, a cura di INSU TV.</p>
<p>Finalmente tutti a tavola, poi, alle<strong> 20</strong> per la “Cena sociale”, che sarà seguita alle <strong>21</strong> dalla proiezione di <em>“Vite in attesa – storie di ordinaria migrazione”</em>. Ma il momento culminante giungerà soltanto alle <strong>22</strong>, quando avranno inizio i canti e le danze attorno al fuoco nell’ampio giardino di Fiume di Pietra.</p>
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		<title>Il Pomodorino vesuviano protagonista di Radio Rai</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gravina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 5 marzo 2011 nel corso della popolare rubrica condotta da Sandro Capitani “La terra: dal campo alla tavola”, in onda dalle 10,30 alle ore 11,30 su radio Uno Rai, andrà in onda un’intervista al presidente del Consorzio volontario di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, Pasquale Imperato. Nel corso dell’intervista il presidente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://files.cittadelmonte.info/static/img/pomodorino-vesuviano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4526" title="pomodorino vesuviano" src="http://files.cittadelmonte.info/static/img/pomodorino-vesuviano-200x136.jpg" alt="" width="200" height="136" /></a>Sabato 5 marzo 2011 nel corso della popolare rubrica condotta da Sandro Capitani “La terra: dal campo alla tavola”, in onda dalle 10,30 alle ore 11,30 su radio Uno Rai, andrà in onda un’intervista al presidente del Consorzio volontario di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, Pasquale Imperato.</p>
<p>Nel corso dell’intervista il presidente Imperato illustrerà le caratteristiche produttive e i pregi nutrizionali e di sapore che rendono unico ed inimitabile il tipico pomodoro vesuviano, per il quale la Coldiretti è da tempo impegnata affinchè possa ricevere la denominazione di origine protetta.</p>
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