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	<title>Città del Monte &#187; vignette</title>
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	<description>Giornale Online</description>
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		<title>Bastava chiedere, un serbatoio di consigli contro la disparità di genere</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 10:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Bastava chiedere Emma Laterza  2020 pp. 186 18 euro Bastava chiedere è il nuovo romanzo, edito da Laterza, la cui particolarità, che lo differenzia da molti altri libri, risiede nelle vignette a tematica femminista, che accompagnato il testo, le quali sono state disegnate dalla stessa autrice del libro: Emma Clit. La scrittrice francese era già [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bastava chiedere</strong></p>
<p><strong>Emma</strong></p>
<p><strong>Laterza</strong></p>
<p><strong> 2020</strong></p>
<p><strong>pp. 186 </strong></p>
<p><strong>18 euro</strong></p>
<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/bastava_chiedere_emma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12651" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/06/bastava_chiedere_emma.jpg" alt="bastava_chiedere_emma" width="266" height="400" /></a></p>
<p><strong>Bastava chiedere</strong> è il nuovo romanzo, edito da <strong>Laterza</strong>, la cui particolarità, che lo differenzia da molti altri libri, risiede nelle <strong>vignette a</strong> <strong>tematica femminista,</strong> che accompagnato il testo, le quali sono state disegnate dalla stessa autrice del libro: <strong>Emma Clit</strong>.</p>
<p>La scrittrice francese era già nota per i suoi disegni, pubblicati sul suo blog nel 2016, che prendono come titolo lo stesso dato al testo <strong>Bastava chiedere- Fallait demander</strong>.</p>
<p>Il libro è stato pubblicato nel 2017 in Francia, ma in Italia è approdato in tempi recenti, nel febbraio del 2020.</p>
<p>È sorprendente che la casa editrice, Laterza, abbia preso in carico questo progetto, poiché non ha particolare interesse a pubblicare il genere comics. Sono state proprio le vignette che accompagnano il testo a generare curiosità nei confronti del dattiloscritto, dato che con la loro <strong>ironia</strong> aiutano il lettore nella comprensione del messaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tematiche</strong>- Il libro racconta in dieci capitoli tutte le attività che la donna è costretta a svolgere durante le sue giornate all’interno delle mura domestiche.</p>
<p>La stanchezza del genere femminile non è solo fisica ma anche <strong>mentale</strong>: è la donna che deve ricordare al marito o ai figli le faccende che bisogna svolgere. <strong>È occupata a fare e a pensare cosa si deve fare.</strong></p>
<p>Il titolo ha una valenza fortemente <strong>simbolica</strong>. Può capitare che una donna, a causa della stanchezza della giornata, possa avere delle dimenticanze, le quali sono oggetto di rimprovero da parte del compagno. Quando quest’ultima spiega il motivo della sua leggerezza, puntualmente l’uomo risponde con <strong>Bastava chiedere, potevo farlo io</strong>.</p>
<p>Ciò genera rabbia e insoddisfazione, dal momento che risulta evidente che gli uomini non prendono iniziative in maniera autonoma nelle faccende di casa, ma si aspettano sempre dalla loro moglie, o dalla fidanzata, che si carichino sulle spalle tutto il lavoro da fare</p>
<p>Nonostante ciò, la donna continua ad accudire il suo uomo con tutte le sue forze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Messaggio</strong>- Il testo ha come obiettivo principale far comprendere che tutta la società vive ancora di <strong>stereotipi</strong>, che sono diventati la nostra quotidianità. Ad esempio alle bambine viene insegnato a ordinare la propria cameretta, poiché essendo femminucce è opportuno essere ordinate.</p>
<p>L’autrice intende spiegare cosa sia <strong>il carico emotivo</strong>: il 75 percento delle attività domestiche sono svolte dalle donne, le quali si prestano a caricarsi di lavoro per semplificare la vita dei figli e dei mariti.</p>
<p>In genere è proprio alle donne che viene richiesta l’organizzazione del nucleo e delle faccende famigliari, dato che riescono a mantenere l’equilibrio meglio degli uomini. Tutto ciò non vale all’interno della società, in cui vi sono ancora forti distinzioni di genere e non è permesso a una donna di avere soddisfazioni lavorative ed economiche uguali a quelle del sesso opposto.</p>
<p>Il libro, dunque, tratta anche di possibili situazioni lavorative, sessuali e sociali.</p>
<p>Il testo si propone come manuale di istruzioni, dispensando <strong>consigli</strong> non solo per le donne, ma soprattutto per l’uomo, affinché quest’ultimo, con maggiore empatia, possa comprendere al meglio le difficoltà e le debolezze della propria congiunta.</p>
<p>L’autrice tenta di mettere in evidenza tutti gli <strong>aspetti distorti</strong> della realtà che si sono ormai radicalizzati nella nostra cultura, sperando che tutti possano aprire gli occhi davanti alla disparità di genere.</p>
<p>Molte donne, con immensa sorpresa, potrebbero riconoscersi nelle situazioni descritte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Importanza della parità di genere</strong>- È importante riconoscere il ruolo primario della donna nella gestione domestica, senza la quale l’uomo si sentirebbe irrimediabilmente perso.</p>
<p>La particolarità del libro è quella di trattare una tematica così delicata in maniera divertente e ironica e ciò e permesso grazie alle immagini spumeggianti e colorate che accompagnano la lettura.</p>
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		<title>Andrà tutto bene, per ricordare il lockdown con un sorriso</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 09:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Formisano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[ironia]]></category>
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		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
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		<description><![CDATA[Andrà tutto bene Leo Ortolani Feltrinelli Luglio 2020 528 pag. 20,90 euro Andrà tutto bene è il nuovo romanzo di Leo Ortolani, in commercio dal 23 luglio, appartenente alla collana Feltrinelli Comics. L’autore è un fumettista italiano, noto per la serie a fumetti Rat-Man. La pagina Instagram di Leo conta all’incirca novanta mila followers. &#160; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrà tutto bene</strong></p>
<p><strong>Leo Ortolani</strong></p>
<p><strong>Feltrinelli</strong></p>
<p><strong>Luglio 2020</strong></p>
<p><strong>528 pag.</strong></p>
<p><strong>20,90 euro</strong></p>
<p><a href="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/08/andrà-tutto-bene-ortolani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12629" src="http://www.cittadelmonte.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/08/andrà-tutto-bene-ortolani.jpg" alt="andra-tutto-bene-ortolani" width="444" height="632" /></a></p>
<p><strong>Andrà tutto bene</strong> è il nuovo romanzo di <strong>Leo Ortolani</strong>, in commercio dal 23 luglio, appartenente alla collana <strong>Feltrinelli Comics</strong>.</p>
<p>L’autore è un fumettista italiano, noto per la serie a fumetti <strong>Rat-Man</strong>.</p>
<p>La pagina <strong>Instagram</strong> di Leo conta all’incirca novanta mila <strong>followers</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il fumetto</strong>- Durante il periodo di <strong>lockdown</strong>, Ortolani sfrutta la sua visibilità per far girare in rete una serie di <strong>vignette</strong> parodiche, che raffigurano i momenti topici della grave situazione storica vissuta da tutti noi.</p>
<p>Le vignette sono, poi, raccolte all’interno di un libro, con lo scopo di raccontare attraverso le immagini <strong>la storia della quarantena</strong>, con un impianto interno molto simile alle pagine di un diario.</p>
<p>Le illustrazioni sono stampate una per pagina, per restituire lo stesso effetto di quando si visualizzano dal cellulare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il racconto</strong>- La storia ha inizio l’8 marzo, il giorno in cui Parma, città in cui risiede l’autore, viene dichiarata <strong>zona rossa</strong>.</p>
<p>Con l’aggravarsi della situazione italiana, cambia anche la visione della vita di Ortolani che si fa sempre più cupa e pessimistica.</p>
<p>La risata è garantita, ma lo sguardo dell’autore è ormai disincantato e sempre più dissacratorio nei confronti della società.</p>
<p>La lotta al <strong>Coronavirus</strong> è descritta in maniera originale, come un attacco alla terra, con tanto di mostri e robot giapponesi.</p>
<p>All’interno del testo vi sono tutti i rituali e le abitudini che ci hanno accompagnato per circa due mesi: le dirette TV del Presidente del Consiglio Conte, le misure adottate dal governo, i cani utilizzati come scusa per uscire.</p>
<p>Il <strong>virus</strong> è rappresentato con un aspetto conciliante, come se non fosse la minaccia che ha sconvolto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un modo per ricordare il passato</strong>- Il fumetto risulta essere una delle testimonianze più importanti con cui ricordare quei terribili giorni, proprio perché rappresenta una finestra su quella che era la nostra quotidianità e sul modo con cui la società tentava di sentirsi vicina, anche se virtualmente.</p>
<p>L’ironia diventa strumento per combattere l’isolamento ed è un modo per riflettere sugli eventi accaduti.</p>
<p>Ortolani racconta situazioni reali tramite metafore fantasiose, tentando di strappare un sorriso sui volti stanchi degli italiani, in attesa di poter nuovamente uscire da casa.</p>
<p>Un’idea geniale che ci presenta una chiave di lettura diversa per ricordare un duro periodo della nostra vita, un modo di guardare al passato con ironia e riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un mondo senza parole, Mordillo in mostra.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 22:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Ravone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[guillermo mordillo]]></category>
		<category><![CDATA[mondo magico]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Luttazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo PAN]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta a Napoli, il museo PAN, Palazzo della Arti di Napoli,ospiterà centodieci tavole illustrate del celebre fumettista e disegnatore argentino Guillermo Mordillo, classe 1932, celebre per aver dato i natali al personaggio di Mordillo. La mostra, curata dal Museo Luzzati di Genova e inserita all’interno dell’ottava edizione della rassegna culturale Girogirotondo cambia il mondo, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/loca-Mordillo11.jpg"><img class="alignleft" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/loca-Mordillo11-65x65.jpg" alt="" width="67" height="109" /></a><a href="http://static.cittadelmonte.info/static/img/mordillo.jpg"><img class="wp-image-7029 alignright" src="http://static.cittadelmonte.info/static/img/mordillo-200x112.jpg" alt="" width="105" height="110" /></a>Per la prima volta a Napoli, il museo PAN, Palazzo della Arti di Napoli,ospiterà centodieci tavole illustrate del celebre fumettista e disegnatore argentino Guillermo Mordillo, classe 1932, celebre per aver dato i natali al personaggio di Mordillo. La mostra, curata dal Museo Luzzati di Genova e inserita all’interno dell’ottava edizione della rassegna culturale <em>Girogirotondo cambia il mondo</em>, è stata inaugurata il 25 febbraio e resterà aperta al pubblico fino al 1 aprile. &lt;&lt;Il mio non è un lavoro, ma una terapia. Cerco di trasmettere gioia: ce n&#8217;è tanto bisogno al giorno d&#8217;oggi, con tutte le brutture che ci circondano&gt;&gt;. Afferma il disegnatore, ed è proprio quello che trasmette attraverso le sue tele: un mondo magico, surreale ed ironico, capace di comunicare grazie al solo tratto della sua matita e niente più. Le sue scene mute fanno sorridere da circa sessant’anni grandi e bambini. Gare sportive, animali come la celebre giraffa dal lunghissimo collo, la natura, paesaggi sconfinati, un universo in cui il protagonista si sente piccolo ma felice, quei grandi cuori rossi ricchi di tenerezza raffiguranti l’amore. Alle sue vignette le parole non servono: Mordillo esprime molto di più grazie a colori vivaci e sgargianti, espressioni eloquenti, stupite e meravigliate dei suoi protagonisti dalle forme tondeggianti che strapperebbero un sorriso a chiunque. Disegni semplici, ma che fanno pensare, mostrando la gioia di vivere in maniera semplice. Oltre ai disegni saranno esposti anche alcuni pupazzi e una selezione accurata di libri. Un appuntamento imperdibile per concedersi una giornata all’insegna della spensieratezza e dell’ironia.</p>
<p>Dal lunedì al sabato ore 9.30- 19.00<br />
Domenica e festivi ore 9.30-14.30</p>
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