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La dieta della luna

Le fasi lunari sono in grado di controllare il flusso delle maree, a causa della forza d’attrazione esercitata sulle acque, variabile a seconda della fase che il nostro satellite sta attraversando. Secondo la teoria dei bioritmi, la luna sarebbe responsabile dei tre cicli di vita fondamentali dell’ essere umano: il fisico, l’emozionale e l’intellettuale.

La dieta della luna, analogamente, si basa sul principio che la luna possa influire sull’ equilibrio idrico dell’ organismo. Questo particolare tipo di dieta va intrapresa all’ inizio di una delle otto fasi lunari; alcuni sostengono che l’ ideale sarebbe cominciare durante la fase di novilunio. Scelta la fase, bisogna astenersi dall’ assumere cibo solido per ventiquattro ore, in modo da depurare e purificare l’organismo dalle tossine e dai liquidi in eccesso. Lungo l’ arco dell’ intera giornata e massimo per i due giorni successivi, si debbono assumere almeno un litro e mezzo d’acqua e premute di frutta, tisane depurative e centrifugati di verdura. Lo schema che segue può essere d’ aiuto:

Appena svegli: un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente con l’aggiunta del succo di mezzo limone.
Metà mattina: una spremuta non zuccherata di due pompelmi.
Pranzo: una tazza grande di tisana depurativa a scelta o un centrifugato di verdure.
Metà pomeriggio: una tazza di tisana a scelta.
Cena: una spremuta non zuccherata fatta con un limone e un’arancia.
Prima di andare a letto: una tazza di tisana a scelta.

Dato che per circa tre giorni sono vietati i cibi solidi, la dieta della luna è sconsigliata in periodi di debolezza fisica o durante una convalescenza. Inoltre, per lo stesso motivo, è raccomandabile avvalersi di questo regime alimentare soltanto una volta al mese o quando fegato e reni sono molto stressati a causa di abusi alimentari precedenti. Si tratta di una dieta che secondo molti esperti ha un vero fondamento scientifico, a patto che la si intenda come uno strumento purificatore del corpo da utilizzare per pochissimi giorni (ricordiamo al massimo tre) e non in maniera continuativa. Altri esperti invece ne negano lo statuto scientifico, affermando che sia completamente inefficace, nonostante molte persone dichiarino di essere riuscite a perdere peso, sebbene in modeste quantità.

 

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