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L’angelo di Monaco, tra vero e verosimile.

L’angelo di Monaco

Fabiano Massimi

Longanesi

2 gennaio 2020

485 pp.

18 euro.

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L’angelo di Monaco è il nuovo romanzo di Fabiano Massimi, pubblicato da Longanesi all’inizio del 2020, appartenente al genere del thriller storico.

Lo scrittore nel 2017 ha vinto il Premio Tedeschi con Il club Montecristo ed è noto anche per la sua attività di traduttore.

 

Tra realtà e finzione- La caratteristica principale del suo ultimo libro è la volontà di richiamare alla memoria una vicenda dimenticata, unendo al contempo realtà storica e invenzione. Per questo motivo la critica insiste nel definirlo un best seller.

Il romanzo è ambientato a Monaco nel 1931. Angela Raubal, detta Geli, viene ritrovata morta nella sua stanza con accanto una rivoltella e tutto fa pensare a un suicidio.

Geli non è una ragazza qualunque, ma la nipote di Adolf Hitler, che abita nel suo appartamento a Monaco di Baviera.

Il loro rapporto è oggetto di scandalo e di dicerie da parte di molti, così intimo e ricco di complicità da far dubitare delle buone intenzioni di entrambi.

Il commissario Sigfried Sauer è chiamato a indagare sul caso. Scavando a fondo riuscirà a portare a galla pericolose verità che potrebbero cambiare le sorti politiche della Germania.

La storia è narrata, dunque, sullo sfondo della Repubblica di Weimar, pochi anni prima che Hitler diventasse cancelliere.

La vicenda si caratterizza per la mescolanza di personaggi reali e di personaggi inventati.

 

L’evento storico- Angelika Raubal morì il 18 settembre del 1931. Già all’epoca dei fatti accaduti molti quotidiani presentarono la sua morte come omicidio, anche se non furono mai trovate prove schiaccianti a supporto di questa tesi.

 

Temi- Il romanzo, quindi, può essere definito un thriller storico: thriller per la sua componente di episodi inattesi e continui colpi di scena, romanzo storico poiché molti dei fatti narrati non sono frutto della fantasia dell’autore, ma raccolti da eventi di cronaca e da articoli di giornale.

Anche i due poliziotti impegnati nell’indagine sono realmente esistiti con questi stessi nomi.

Con grande amore per i dettagli Massimini racconta la nascita del partito Nazionalsocialista insieme ai suoi esponenti più importanti: Hitler, Himmler, Goring diventano personaggi che interagiscono con i protagonisti.

La morte della bellissima e brillante Geli era necessaria per proteggere il partito. La ragazza, infatti, era a conoscenza di loschi segreti che riguardavano le personalità più di spicco.

Inoltre la giovane donna era stata costretta a diventare l’amante dello zio.

Insomma Geli era diventata una presenza scomoda che andava assolutamente eliminata.

Ancora oggi non è stata fatta chiarezza sulla sua morte.

In perfetto equilibrio oscillano all’interno di questo intrigante romanzo il vero e il verosimile.

 

Curiosità intrigante - La voglia di scoprire una storia poco conosciuta è l’elemento che appassiona di più il lettore, insieme alla forte componente di suspence scaturita dalle avventure e dalle sconvolgenti scoperte fatte dai poliziotti.

Massimini si rivela non solo un bravo scrittore, ma anche un abilissimo ricercatore nel riportare a galla fatti storici che sono stati dimenticati nel tempo.