Print This Post

Madrid dedica una mostra alla scrittura nell’antica Ercolano

papiri
Sarà improntata sulla scrittura e la lettura nell’antica Roma, l’inedita mostra La villa dei papiri, in programma a Madrid dal 17 ottobre 2013 al 23 aprile 2014. Eccellenza italiana, raffinata qualità artistica, questo è quanto il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (MAV) e la Biblioteca Nazionale di Napoli sono riusciti ad esportare in collaborazione con la prestigiosa fondazione spagnola Germàn Sànchez Ruipérez che da circa trent’anni si occupa di promuovere la lettura contemporanea e nella cui sede madrilena si svolgerà la mostra. La sede sarà infatti l’immenso e futurista centro culturale Casa del Lector, un esempio di recupero urbanistico, era l’ex mattatoio della città, fortemente voluto dall’ex ministro spagnolo dei beni culturali, César Antonio Molina.
La mostra, nata da una perfetta sinergia tra le istituzioni spagnole e quelle campane, mira a realizzare un evento unico: una rilettura del passato e non una semplice esposizione di reperti che documentino la quotidianità dell’Antica Roma. Curatore della mostra è stato Nicola Oddati che ha espresso il desiderio di portare l’evento anche a Napoli. Grande la soddisfazione dell’Assessore alla Cultura Nino Daniele che ha preso parte alla conferenza di presentazione, svoltasi ieri mattina presso la storica sala “Rari” della Biblioteca Nazionale, anche in qualità di presidente della fondazione CIVES che gestisce il MAV, ormai giunto al suo quinto anno d’età. « L’evento nasce da un’esperienza di collaborazione culturale a livello europeo e dalla capacità di legare il passato al futuro» ha dichiarato l’Assessore. Presente anche il direttore del MAV, Ciro Cacciola, Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale, Vincenzo Strazzullo, Sindaco di Ercolano ed il direttore della Casa del Lector, Josè Vicente Quirante che ha annunciato l’esposizione di alcuni reperti eccezionali tra cui numerosi affreschi riguardanti la lettura o la scrittura, come il famoso ritratto di Terenzio Neo, il papiro della lunghezza di quattro metri scoperto da Antonio Piaggio (1713-1796) e l’apparecchio con cui srotolava i papiri, testi della seconda metà del Settecento che documentano la diffusione nel mondo di ciò che accadeva ad Ercolano al tempo in cui gli scavi ebbero inizio, la pietra lavica proveniente dal Vesuvio che venne donata a Carlo III di Borbone quando venne eletto re di Spagna. La mostra, ha spiegato Quirante, si articola infatti in due sezioni: la prima è dedicata alla lettura nell’Antica Roma che sarà raccontata attraverso affreschi, reperti e papiri provenienti dal Museo e dalla Biblioteca nazionale, e dalle immagini virtuali del MAV. La seconda sezione tratterrà della diffusione europea degli scavi borbonici fino al 1800 grazie ai racconti dei viaggiatori del tempo, e dell’attività editoriale che a Napoli svolse Carlo di Borbone. Il filo conduttore tra le due sezioni è l’epicureismo, argomento filosofico principale dei testi rinvenuti all’interno della Villa dei papiri. «Abbiamo lavorato con grande rigore scientifico ma la mostra è anche un omaggio a Napoli» ha affermato Quirante. Accanto alla mostra, infatti, saranno organizzate numerose attività volte alla promozione del territorio, come proiezioni di film per diffondere il cinema napoletano in Spagna. Fondamentale per l’iniziativa culturale il supporto di Valeria Sampaolo, direttrice del Museo Archeologico Nazionale, che ha arricchito la mostra grazie al prestito di numerose opere ed oggetti rari tra cui una coppa d’argento a forma di conchiglia di Fulvio Rufo dedicata a Diana ed incisa a Capua o il celebre affresco in cui è ritratto uno scolaro punito ed in cui da poco è stata scoperta l’esistenza di un leggio. Sulla complessità della mostra si è soffermato anche l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Caterina Miraglia, che ha ricordato il successo dell’ultima mostra organizzata dal MAV in collaborazione con il British Museum, sold out ancor prima di aprire i battenti, ed ha concluso:« anche in assenza di denaro si può produrre elevatissima qualità culturale».

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>