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Napoli e Milano unite in un concerto per l’Europa

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La musica che unisce: Milano e Napoli insieme per l’Europa, con la musica di L.V. Beethoven. Nella cornice della grande Cattedrale di Milano, Concerto per l’Europa, sabato 3 giugno 2017 alle ore 21.00, con l’orchestra e il coro del Teatro di San Carlo, diretti dal Maestro Zubin Mehta, a presentare uno dei lavori più conosciuti del repertorio sinfonico di Ludwig Van Beethoven, la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125. Evento offerto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e dedicato al compianto direttore Gianni Baratta, che si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo ed patrocinato da Arcidiocesi di Milano, Camera dei Deputati, Regione Lombardia, Regione Campania, Comune di Milano e Comune di Napoli.

L’evento –  La musica di Beethoven, con il magnifico Inno alla Gioia, simbolo dell’Europa in armonia, richiama i valori forti della vita e riafferma il valore dell’accoglienza. Un concerto che unisce due importanti identità culturali italiane nella loro ricchezza. Una idea nata durante il grande evento di Expo, quando le sapienti mani degli artigiani della Fonderia Nolana Del Giudice hanno forgiato la copia della Madonnina che ha accolto i visitatori dell’esposizione, ed è stato quasi impossibile non immaginare un momento successivo per celebrare quest’incontro nel solco del linguaggio universale della musica che unisce e che parla al cuore di tutti. Una risposta all’invito che scaturisce dalle braccia della Vergine spalancate per abbracciare il mondo.

La Nona Sinfonia – Nota anche come Sinfonia corale, è l’ultima sinfonia completata da Beethoven. Fu eseguita per la prima volta assoluta venerdì 7 maggio 1824 al Theater am Kärntnertor di Vienna, con il contralto Caroline Unger ed il tenore Anton Haizinger. Il Finale vocale si basa sul testo dell’ode An die Freude (Inno alla gioia) di Friedrich Schiller, mentre i primi tre movimenti sono esclusivamente sinfonici. La sinfonia è stata la prima maggiore composizione sinfonica con voci. Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo. È una delle opere più note ed eseguite di tutto il repertorio classico, ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta. Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati dall’UNESCO Memoria del mondo, attribuendoli alla Germania.

La Cattedrale di Milano – Sin dalle sue origini fu il primo grande cantiere dell’identità europea, luogo di incontro e di dialogo tra saperi e maestranze provenienti da ogni Paese del continente. Grandi ingegneri, architetti, scultori, poeti e musicisti hanno lasciato il loro segno nella storia di questo monumento che a sua volta è stato punto di riferimento spirituale e morale, oltre che simbolo civico e identitario a Milano e nel panorama mondiale.

Le dichiarazioni degli organizzatori – Monsignore Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: <<Il cammino della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano nella storia è una vera e propria rappresentazione di quello europeo. I cantieri della Cattedrale si sono nutriti di esperienze e di talenti provenienti da tutto il continente ed è la forza di questo percorso che oggi sentiamo il dovere di richiamare e di riaffermare, esortazione al dialogo tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà che abitano un tempo in cui tali valori sono messi in discussione. Quale migliore composizione poteva esprimere tutto questo se non la Sinfonia n. 9 di Beethoven? Siamo profondamente grati al maestro Zubin Mehta per avere accolto il nostro invito ed onorati che l’Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, guidati dalla Sovrintendente Rosanna Purchia, abbiano immediatamente accettato con entusiasmo questa sfida che presenta anche grandi complessità  tecniche >> .

Rosanna Purchia, Sovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo: <<Non posso nascondere il mio orgoglio e la mia emozione, per questo appuntamento, che vede la nostra Orchestra e il nostro Coro, capitanati da Zubin Mehta, eseguire a Milano, la Nona Sinfonia di Beethoven, tra i brani in assoluto più noti al mondo, data la bellezza ineguagliabile e il profondo significato che Beethoven, a sigillo di una vita e di una poetica umanamente coerenti, volle imprimervi. Proprio un anno fa entravo in questi magnifici archivi, e annunciavamo con il Maestro Mehta data e repertorio di quanto ascolteremo presto in Duomo. Non poche sono state le difficoltà sopraggiunte, ma ciascuna è stata ampiamente superata, soprattutto grazie al magnifico ponte che si è istaurato in questi mesi tra Milano e Napoli, tra la Lombardia e la Campania; un legame non scontato, tra istituzioni e regioni solo apparentemente distanti, che ora viene siglato a vanto delle energie e della passione che tutti noi abbiamo riversato in questo progetto>>.

Il Direttore Maestro Zubin Mehta: <<Dopo la Missa Solemnis in re maggiore, del 1822, la Nona Sinfonia o Sinfonia corale op. 125, in re minore, eseguita per la prima volta a Vienna il 7 maggio del 1824, è una delle creazioni più alte ed irraggiungibili di Beethoven. Vi troviamo la sintesi di tutte le esperienze musicali e spirituali, ricercate ed espresse nelle precedenti sinfonie e nelle sonate, in un cammino sinfonico e cameristico parallelo. Il pathos della Nona Sinfonia culmina nel An die Freude (Inno alla gioia), apoteosi di una visione universale di fratellanza e liberazione da quanto opprime l’uomo, dove la musica si staglia sui versi di Schiller, sui quali intervenne lo stesso Beethoven, che ampliò il testo dell’ode originaria del poeta; il messaggio più profondo, oggi più che mai attuale, narra la vittoria dello spirito contro il terrore. L’ho eseguita innumerevoli volte, nel 2008 con l’Orchestra ed il Coro del Teatro di San Carlo congiunta all’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino; sovente mi è capitato di unire orchestre, cori o complessi di provenienza diversa; quell’esperienza, in Piazza del Plebiscito, a Napoli, fu indimenticabile, come sarà il nostro appuntamento, con l’Orchestra e il Coro del San Carlo, in Duomo, il prossimo 3 giugno, che dedichiamo a chi è stato ideatore e promotore di questo concerto: il professore Gianni Baratta>>.

Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania<<Con grande piacere e soddisfazione presentiamo l’evento che tra meno di un mese vedrà due grandi città europee, due grandi regioni, il nord e il sud d’Italia partecipare insieme ad una straordinaria testimonianza di unità e collaborazione, non solo istituzionale. “Insieme per l’Europa” non è uno slogan, ma la dimostrazione concreta di unità d’intenti, di una collaborazione sempre più stretta ed efficace, nel pieno rispetto delle identità culturali italiane, che quando costruiscono insieme, diventano come in questo caso, moltiplicatori straordinari delle potenzialità attrattive della Campania e della Lombardia, di Napoli e di Milano. La scelta di Beethoven, quella della sua sinfonia già colonna sonora d’Europa e in realtà del mondo intero, la direzione affidata al maestro Zubin Mehta, sono la conferma di un evento straordinario e coinvolgente, che ci piace presentare come primo e non ultimo tassello di una collaborazione che non terminerà ma comincerà con gli applausi che riempiranno il Duomo>> .