Print This Post

Tris di donne e abiti nuziali

TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI di VINCENZO TERRACCIANO ITA,09.

Franco è ossessionato dal gioco. In cerca dell’ipotetica “rivincita” che lo ripagherà, consuma se stesso e la famiglia, mettendosi nelle mani della malavita. E’ un film decisamente strano. Costruisce la personalità di un perdente a vita, attorniato da figure femminili forti, che si vive come un bambino che cerca nel gioco d’azzardo la ragione di vita che ha dentro di sé. Egli è completamente deresponsabilizzato. Non esiste né famiglia, né affetto, né rispetto per sé, né per gli altri. Non esita a ricorrere alle più ridicole bugie per fare accettare agli altri il suo non vivere. Eppure, il regista, anche sceneggiatore insieme alla brava Laura Sabatino, costruisce attorno a questa figura un’aura di umanità e di complessità psicologica, con il perfetto S.Castellitto. Lo mette in confronto col figlio, che invece riesce ad essere un brillante giocatore: ma che cede di fronte a chi è più bravo di lui, e trova nel padre affetto e comprensione. E anche il confronto con la sensibile e colta figlia, è ricco di tenerezza e di sottolineature poetiche. Così anche il rapporto con la moglie, l’attrice tedesca M.Gedeck, già protagonista del bellissimo “Le vite degli altri”, ha trasporti sentimentali sinceri e profondi. La Napoli ritratta nel film non è quella scarrupata, ma linda e ordinata della piccola borghesia, alla Eduardo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>