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Nel vincolo del matrimonio sacramentale si diventa Santi

WhatsApp Image 2026-01-30 at 22.05.53Sabato pomeriggio 17 gennaio 2026 nella Parrocchia di San Sossio e Madonna del Pantano in Villa Literno, ha avuto luogo la presentazione del libro di Antonio Capasso, Il matrimonio via maestra per la santità dei coniugi. Per avviare una teologia della santità di coppia, recentemente edito da Luciano editore (Napoli 2025).

L’evento culturale è stato presieduto da monsignor Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, presidente della Commissione episcopale per il laicato della Conferenza Episcopale Italiana

Dopo i saluti di don Marcellino Cassandra, Parroco di San Sossio e Madonna del Pantano, si sono susseguiti 3 interventi di eminenti studiosi: Giovanna Abbagnara, giornalista e direttore di Punto Famiglia, il professor Luigi Borriello O.C.D., ordinario emerito di teologia spirituale e mistica nonché consultore teologo del Dicastero delle Cause di Santi, e la professoressa Stefania De Vito, docente di cultura biblica all’Università Lumsa di Roma

Ha moderato la serata il sottoscritto, professor Carmine Matarazzo, psicologo e pedagogista, ordinario di teologia alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli.

Lo scopo del libro di Antonio Capasso, Dottore il Teologia e Specializzato alla Scuola di Alta formazione in Cause dei Santi, è quello di approfondire la proposta avanzata da Papa Francesco sulla santità coniugale, idea rilanciata poi con molta chiarezza dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le cause dei Santi. Mediante il matrimonio è possibile raggiungere la santità di vita secondo il Vangelo? I coniugi possono nel vincolo sacramentale santificarsi insieme? Il sacramento nuziale e la testimonianza di vita cristiana possono nella quotidianità portare alla santificazione dei coniugi a beneficio della loro famiglia, della comunità ecclesiale, della società?

Nella Chiesa esiste oggi più di sempre un’attenzione specifica secondo le domande che ho formulato ovvero mediante il matrimonio è possibile santificarsi? Ci sono testimonianze già rese note dalla Chiesa e altre potrebbero affiorare. Quella coniugale è una santità feriale, ordinaria, radicalmente prossimale, insomma i coniugi che vivono radicalmente il Vangelo sono “i santi della porta accanto”, avrebbe affermato Papa Francesco.

Lo studio di Capasso entra nel vivo di diverse tematiche sulla santità e in modo chiaro persegue lo scopo di approfondire proprio la tematica della santità dei coniugi mediante il matrimonio. L’autore sottolinea come la santità vissuta dagli esseri umani mostra nella storia umana il volto incarnato dell’Amore trinitario ed è frutto della santità di Dio. Donne e uomini in tutti gli stati di vita non si innamorano di un ideale, ma rendono ragione con la loro vita dell’Agape che è Dio. In altre parole palesano alle compagne e ai compagni di viaggio l’incontro trasformante con il Signore risorto. Tale incontro con il Dio della Vita non avviene sempre con la stessa modalità e soprattutto secondo vie “istituzionali”.

Nella comunità ecclesiale hanno origine, crescono e si consolidano le vocazioni alla vita cristiana come quella del matrimonio. In particolare le comunità parrocchiali non possono ridursi a mera organizzazione, ma sono il “luogo umano” dove le persone battezzate sperimentano la gioia della conversione, concretizzano l’incontro con se stessi alla luce del Vangelo, trovano nella quotidianità la giusta motivazione per andare in missione con lo scopo di annunciare e di testimoniare Cristo in famiglia, nei contesti lavorativi, nelle stesse comunità.

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La santità è quindi opera del Signore che ci chiama ad essere coerenti con la “carta di identità” di ogni cristiano ovvero con le beatitudini. Il Vangelo non è una prescrizione oppure un mero libro di racconti. Tutta la Sacra Scrittura manifesta la Parola di Dio nelle parole umane e narra la bellezza dell’Amore di Dio nella concretezza del tempo e delle diverse situazioni umane. Ciò che caratterizza la vera svolta nella vita di una persona è la modalità con la quale si lascia penetrare dalla Parola di Dio e si mette sulla strada della conversione quotidiana. Nessun meccanismo, quindi, ma una dinamica progettuale che consente ad ogni persona battezzata di lasciarsi amare da Dio affinché si rinnovi la sua presenza in mezzo a noi.

Tale progettualità, come ha ricordato spesso monsignor Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo e membro del Dicastero per le Cause dei Santi, si potrebbe tradurre nell’invito/comando del Nazzareno quando afferma: beati voi! Le beatitudini evangeliche, sottolinea peraltro Capasso in questo libro, sono lo scopo della vita cristiana, manifestata nella gioia, che caratterizza ogni persona intenta a vivere la sequela Christi. La felicità è una promessa di Gesù già su questa terra, quella felicità di servire i fratelli e lodare Dio con la vita e con le opere. Il richiamo continuo di Papa Francesco a riconoscere i segni di santità nel quotidiano aiuta ciascuna persona battezzata come le intere comunità ad esercitarsi a cogliere i segni di tale santità, che è dono di Dio e contestualmente progettualità esistenziale.

Scrive il Papa nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate al n. 8: «Lasciamoci stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri di quel popolo che “partecipa pure dell’ufficio profetico di Cristo col diffondere dovunque la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità”». Sullo sfondo di un tale pensiero ritroviamo il n. 12 della costituzione conciliare sulla Chiesa Lumen gentium che concentra la riflessione sull’azione profetica del Popolo di Dio. Proprio nella dinamica salvifica dell’incontro di Dio nella storia occorre concentrare il senso della fecondità salvifica della santità diffusa e quotidiana anche dei coniugi cristiani.

La santità è la vocazione di ogni cristiano che trova nel battesimo la rigenerazione della vita perché conforme a quella di Cristo. Nelle relazioni Gesù, che ha intessuto lungo tutta la sua esistenza nella storia, ha mostrato come rinnovare i rapporti umani così da rendere la vita trasfigurata secondo il piano di amore di Dio Trinità. Ciò comporta un impegno sia nel discernimento sia nella vita quotidiana alla sequela del Vangelo. Gli stessi nubendi sono oggi invitati a sperimentare la bellezza del discernimento con gli Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale offerti dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. La Chiesa infatti, secondo le indicazioni di Papa Francesco, deve oggi rimeditare sull’importanza del matrimonio e della famiglia e far riscoprire l’originaria vocazione della coppia cristiana consacrata nel sacramento del matrimonio, volta a vivere il Vangelo nella koinonia della famiglia.

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Nel battesimo ogni persona nasce alla vita nuova e la consacrazione matrimoniale rende i coniugi discepoli-missionari del Vangelo dell’Amore nel loro specifico stato di vita, così come hanno mostrato in modo eroico alcune coppie di coniugi, alcune delle quali sono stati testimoni radicali da essere martiri per la fede perfino con i loro figli. Nel matrimonio i coniugi possono vivere la vocazione cristiana se sanno mettersi sul sentiero di Dio, cogliendo la sua grazia e facendola fruttificare nella quotidianità del dono reciproco nella famiglia, nella società, nel mondo del lavoro, nella comunità cristiana. Collaborando attivamente ai doni connessi al sacramento, i coniugi sperimentano l’Amore che è Dio e crescono nella consapevolezza della missione a loro affidata, rispondendo generosamente alla vocazione con impegno e dedizione alla proposta del Vangelo.

Come ben emerge in questo libro, Dio invita all’intima unione con sé senza chiedere alienazione dalle situazioni di vita nelle quali chiama ogni cristiano a vivere e a testimoniare la gioia evangelica. Anzi, grazie ai segni testimoniali visibili in particolare nelle coppie sante di coniugi, è evidente la genuinità della fede incarnata e della carità operosa. Nell’intimità degli intenti coniugali santificati dell’Amore sponsale della Trinità si palesa la vocazione unitiva e generativa della missione della coppia coniugale e della famiglia.

Infatti nella vita quotidiana di molti coniugi cristiani gli atti ordinari diventano luogo e motivo di sanificazione e nel matrimonio la coppia si santifica, ma può anche capitare che l’una o l’altro diventino motivo di sanificazione. Il riconoscimento di tali testimonianze rende affascinante e sempre attuale la vocazione cristiana al matrimonio nonostante le palesi crisi attuali o la sfiducia sempre più marcata nel vincolo dell’unione sacramentale matrimoniale e nella vocazione della famiglia.

L'autore - Dott. Antonio Capasso

L’autore – Dott. Antonio Capasso

I coniugi cristiani testimoniano l’Amore di Dio non solo nel focolare domestico, ma annunciano il Vangelo nel proprio stato di vita, diventando loro stessi segni perché hanno avuto modo di sperimentare e essere affascinati da altri discepoli della Verità cristiana. Lasciarsi stimolare dai segni di santità significa lasciare emergere il desiderio di incontro, di dialogo, di conoscenza e amore di Gesù. Il cammino di santificazione, sottolinea l’autore del libro, riguarda ogni persona battezzata e quindi anche la coppia di sposi, specialmente in rapporto a loro stessi e ai figli, proprio perché si incarna nella complessità di tante situazioni umane (cfr. LG 50), talvolta conflittuali e con il volto della prova, perché non si possono esclude difficoltà e contrasti (cfr. 2Tm 4), come comporta un impegno a vivere gradualmente l’intima unione con Dio e una visibile koinonia con i fratelli.

Nei santi quindi la Chiesa mostra la sua vocazione originaria che è quella di servire con fedeltà il Vangelo dell’Amore incarnato in Gesù di Nazaret, come Leone XIV ha ribadito il 19 ottobre 2025. Le stesse dichiarazioni di santità dovrebbero avvenire in modo più copioso se tutti i discepoli del Risorto sapessero vivere coerentemente la sequela. Quante rappresentazioni del Paradiso lasciano cogliere la bellezza di Dio che si rende manifesta nella testimonianza dei suoi figli?

La foto di copertina del libro ha proprio l’intento di mostrare una rappresentazione artistica del Paradiso, abitata da una nutrita schiera di santi e di beati. Si tratta di un affresco che decora la cupola della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ubicata nella Cattedrale di Napoli. Questo lavoro, costato ben seimila ducati, fu ultimato nel 1643. Un “arioso decoro”, come scriveva il noto e compianto storico della Chiesa, Ugo Dovere, realizzato dal pittore emiliano Giovanni Lanfranco (1582-1647), molto noto a Napoli nel XVII secolo. Questa rappresentazione artistica raffigura il Paradiso “affollato” e “luminoso” con numerose figure di santi e beati, che esprimono la grandezza dell’Amore di Dio nella testimonianza della santità umana.

Ogni via di santificazione compresa quella mediante il matrimonio richiede la dote della pazienza, soprattutto e prima con sé stessi; la dote del saper attendere e del portare il peso di questo lento percorso, come scrive Efrem Siro: «Se vuoi fare un viaggio verso un’altra terra, una terra lontana, [...] non puoi lasciarti dietro tutta l’estensione della strada in un istante, ma fai un certo numero di passi, e giungi così, a poco a poco e con fatica, alla terra che brami. [...] Non temere per un buon inizio della bella strada che conduce alla vita: abbi soltanto la più seria volontà di entrare in tale strada, e sii pronto. Presto essa si spianerà davanti ai tuoi piedi, passerai con gioia e contentezza da una tappa all’altra, e a ciascuna i passi della tua anima si faranno più saldi». Nei coniugi cristiani come per ogni persona battezzata la scoperta di carismi e di ministeri conduce a una consapevolezza sempre più radicata della propria identità e missione, ma porta anche a una progressiva trasformazione che consente di vivere una vita beata già su questa terra secondo l’invito di Gesù.