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Human rights: V edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

Riflettori spenti sul festival del cinema dei diritti umani, alla sua quinta edizione, che anche quest’anno è approdato in città riscuotendo un notevole successo. Al festival sono stati presentati circa 100 film in cui sono state rappresentate le problematiche, le lotte e le realtà con le quali si scontrano la maggior parte delle città, in primo luogo Napoli. Due sono state le sezioni principali del concorso, una dedicata al cinema documentario e l’altra ai cortometraggi. Un cinema che ha toccato i continenti più lontani grazie alla finestra aperta su Buenos Aires, nella cui sezione sono stati proiettati i lavori provenienti direttamente dal festival argentino. Tantissimi ragazzi nelle vesti di attori e giovani produttori si sono messi in gioco per raccontare le realtà più disparate. E’ il caso di un giovane filmaker cileno, Beltran Stingo che ha presentato al festival “Libres”, una web serie a puntate che racconta la storia di sette ragazzi che abbandonano i propri stili di vita per trasferirsi in un villaggio abbandonato con l’obbiettivo di dare origine ad una società più libera e non gerarchizzata, mettendo in luce un problema davvero attuale, cioè quello della fuga di giovani dalle città verso i Pirenei. La serie è un esempio di produzione dal basso, ovvero un progetto autogestito e coprodotto grazie alla collaborazione di volontari, tutti impegnati nel medesimo progetto, compresi attori e produttori. Un cinema fuori dagli schemi, che documenta, fa riflettere con storie che emozionano; ma anche un cinema che si racconta grazie alla partecipazione degli stessi registi i quali attraverso dibattiti hanno interagito con il pubblico creando occasioni di dialogo e confronto. Un grande esempio per coloro che nell’arte ci credono ma soprattutto per coloro che pare abbiano dimenticato come la cultura può dare, con il dovuto tempo, grandi ricchezze ad un paese oramai abituato a prodotti vacui pur di avere immediati guadagni. Due settimane di programmazione no stop per un cinema impegnato e di denuncia, nel rispetto di quei diritti dati troppo spesso per scontati.

 

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