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La cantata dei pastori

“Sei proprio un Sarchiapone!” Spesso abbiamo pronunciato o udito questa frase per indicare una persona grossa e grassa e anche un po’ stupida. Ma da dove deriva il termine Sarchiapone? Era una maschera tipicamente napoletana che rappresentava un barbiere tuttofare di umili orgini, nata agli inizi del seicento, all’epoca in cui la Commedia dell’Arte era la forma di rappresentazione teatrale più diffusa e amata dal popolo. Questi attori coinvolegano gli spettatori con la loro animosità e si esibivano nelle piazze principali delle città, ironizzando, in maniera a volte anche volgare, sui costumi e le abitudini dell’epoca. Riportiamo un canto eseguito per l’appunto dal personaggio di Sarchiapone ne “La cantata dei pastori”, una tipica rappresentazione natalizia di quei tempi:

 
Tengo ‘nu fischiariello
ca è lungo e curioso
che ‘mponta tene ‘nu pertuso
‘o voglio fa fischià.

 
Tengo ‘na ciuccia prena
che raglia e mena cauce
mò che vene ‘o mese ‘e maggio
‘a voglio fa figlià.

 
Tengo ‘na votte ‘e mèle
ne faccio caramelle
a tutt”e nenne belle
ce ‘e voglio fa zucà.
 
 
 

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