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Salotto letterario a Capodimonte

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Metti una domenica mattina o un giovedì pomeriggio sulla collina di Capodimonte: un Real parco, una Reggia e un salotto letterario. Al Museo di Capodimonte il Salotto letterario, un ciclo di incontri per presentare le ultime uscite editoriali degli scrittori napoletani Maurizio Ponticello, Salvatore Striano, Maurizio de Giovanni e Carmen Pellegrino. L’iniziativa è a cura di Anna Petrazzuolo e con il coordinamento di Daniela Petrone.

Le date degli appuntamenti – 13 novembre ore 10.45 Sala Sol LeWitt, Maurizio Ponticello, presentazione di Un giorno a Napoli con san Gennaro, Newton Compton Editori, in libreria dal 10 novembre; 20 novembre ore 10.45 Sala Sol LeWitt, SalvatoreStriano con La Tempesta di Sasà, Chiarelettere; il27 novembre ore 10.45 Auditorium, Maurizio de Giovanni e la Serenata senza nome, Einaudi; il 1 dicembre ore 17.45 Sala Sol LeWitt, Carmen Pellegrino, Cade la terra, Giunti.

 

Gli autori – Maurizio Ponticello - Giornalista e scrittore, è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de Il Mattino. È autore di diversi libri di saggistica e di narrativa, tra i quali: Napoli, la città velata e I misteri di Piedigrotta (entrambi Controcorrente Edizioni); Misteri, segreti e storie insolite di Napoli (Newton Compton, 2012); I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Edizioni Mediterranee/Arkeios, 2013), La nona ora (Bietti Edizioni, 2013). Per la Newton Compton di recente ha pubblicato Il giro di Napoli in 501 luoghi (2014) e Forse non tutti sanno che a Napoli… (2015). Ha avuto vari riconoscimenti tra cui il premio Domenico Rea. È vicepresidente della storica associazione Napolinoir.

Salvatore Striano – Detto Sasà, nasce nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Fin da bambino, comincia a compiere reati.  Più volte arrestato, entrerà e uscirà continuamente dal carcere, per via di molteplici reati compiuti. Nel carcere di Rebibbia comincia a frequentare dei corsi di recitazione, appassionandosi al teatro shakespeariano. Partecipa a numerosi spettacoli, uno di questi viene visto da Matteo Garrone che, dopo il 2006, grazie all’indulto e quindi anche alla scarcerazione di Striano, lo contatta per la trasposizione cinematografica del beststeller di Roberto Saviano Gomorra. È l’inizio di una nuova vita.

Maurizio de Giovanni – E’ nato a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore e Anime di vetro. Tra i suoi lavori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco). Nel 2014, l’antologia Giochi criminali, ed ancora, nel 2015 il romanzo Il resto della settimana, nel 2016 Il metodo del coccodrillo. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. De Giovanni è anche autore di racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città, della quale è visceralmente tifoso, e di opere teatrali.

Carmen Pellegrino – Storica e scrittrice della provincia salernitana, nata a Polla. Studiosa eclettica, ha indagato alcuni dei nodi salienti della modernità, concentrando i suoi studi sui movimenti collettivi di dissidenza, e focalizzando successivamente le sue ricerche sul  razzismo, l’esclusione sociale e le condizioni di sfruttamento dei. Coautrice di varie opere collettanee (Strozzateci tutti, 2010; Novantadue, 2012), nel 2011 ha curato con C. Zagaria il volume Non è un paese per donne: racconti di straordinaria normalità, in cui ha pubblicato un saggio su Matilde Sorrentino, mentre è del 2015 il romanzo Cade la terra (finalista al premio Campiello), ambientato in un borgo abbandonato su un territorio che frana.

I libri – Un giorno a Napoli con san Gennaro - Una incursione nelle infinite anime del culto del santo patrono e di un legame con la città spesso al di fuori dei dettami canonici della Chiesa, tra i vincoli carnali che congiungono il campione di Napoli al suo popolo, e tra gli arcani che fanno di Januarius l’ultima divinità pagana della città. Un viaggio contromano nell’universo del vescovo decollato che non piace al Vaticano al punto da retrocederlo.

La Tempesta di Sasà – Ilracconto del passaggio dall’inferno di un quotidiano suburbano alla redenzione attraverso la scoperta della letteratura. Un romanzo che tradisce un’eco autobiografica e ricorda il percorso dello stesso Striano dal carcere di Rebibbia al trionfo al Festival internazionale del cinema di Berlino.

Serenata senza nome – Le indagini del commissario Ricciardi, in una Napoli a tinte noir. Mentre la città è percossa da una pioggia autunnale che sembra non voler cessare, il commissario si trova faccia a faccia con la forza dei sentimenti. Sentimenti resistenti come scogli nel mare. Sentimenti che si agitano anche dentro di lui. Sentimenti che salvano, e che uccidono.

Cade la terra – Un libro in cui il senso di solitudine personale invade i luoghi dell’abbandono, nella coscienza di una sottomissione al correre della Storia. Voci, dialoghi, storie di un mondo chiuso dove la ricchezza e la miseria sono impastate con la stessa terra nera. Come tra le quinte di un teatro, ecco aggirarsi un anarchico, un venditore di vasi da notte, una donna che non vuole sposarsi, un banditore cieco, una figlia che immagina favole, un padre abile nel distruggerle. Con l’autrice l’abbandonologia diviene scienza poetica.